NCIS - Unità anticrimine (quarta stagione)

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1leftarrow blue.svgVoce principale: NCIS - Unità anticrimine.

NCIS - Unità anticrimine, quarta stagione.

Episodio 1, Shalom[modifica]

Frasi[modifica]

  • DiNozzo, hai dieci secondi per dirmi perché non sono in Messico a costruire una mini piscina in Teck. [Tony non sa cosa rispondere] Nove... (Gibbs)
  • Essere morti è un'ottima copertura. (Gibbs)
  • Regola DiNozzo numero uno: non resto in panchina quando i miei uomini sono nei guai. (Tony)
  • Lavoro con l'NCIS da un anno, non sono più solo un killer [mostra un videoregistratore vocale] sono un'investigatrice. (Ziva)

Dialoghi[modifica]

  • [Abby corre alla scrivania di McGee]
    Abby: È gia arrivato? È gia arrivato? [si riferisce a Tony]
    McGee: Abby, pensi che farei questo gioco se fosse già qui? Ti chiamo appena arriva, va bene? Promesso.
    Abby: E... se il volo avesse fatto ritardo o se avesse perso la coincidenza?
    McGee: In quel caso arriverebbe domani...
    Abby: Così non va, McGee! Una squadra ha bisogno di un capo! Lui è il nostro collante, la nostra spina dorsale! Senza di lui siamo come phylum Cnidaria...
    McGee: Cioè meduse...
    Abby: Esatto.
    McGee: Vuoi dire che non ho spina dorsale?
    Abby: Certo che no, Timmy! [spinge McGee via dal computer] Controllo il suo volo.
    McGee: Abby! Mi stai riempiendo la tastiera di briciole!
    Abby: Che vorresti dire?!
    McGee: Voglio solo farti notare che stai ricominciando ad esagerare con gli zuccheri...
    Abby: Sto mangiando per due!
  • Tony: C'è una sola cosa che devi ricordare riguardo l'agente David...
    Michelle Lee: Non farla arrabbiare.
    Tony: Allora tecnicamente le cose sono due, l'altra è che lei sa badare a sé stessa.
  • Gibbs: Sì, Gibbs...
    Ziva: Hola..! Ah... com'è il Messico?
    Gibbs: Ziva, come hai avuto questo numero?
    Ziva: Da Abby... l'ho costretta, se cambia qualcosa...
    Gibbs: No, non cambia, qual è il problema?
    Ziva: Perché deve esserci per forza un problema... non posso semplicemente voler parlare con un vecchio amico? Fare due chiacchiere?
    Gibbs: Stringi Ziva...
    Ziva: Va bene... forse ho un piccolo problema.
    Gibbs: Ah, sì? Definisci piccolo.
    Ziva: Sono attualmente ricercata dall'FBI, dall'NCIS, dal Mossad e da mio padre...
    Gibbs: Caspita, che hai fatto?
  • Abby: Ho parlato con Ziva ieri...
    Tony: Non giochi a bowling con le suore, avrei dovuto capirlo.
    Abby: Ci gioco! Ziva mi ha fatto promettere di non dirlo...
    Ducky: Perché Ziva non vuole che sappiamo se giochi a bowling con delle suore?

Episodio 2, Il fuggitivo[modifica]

Frasi[modifica]

  • Proprio quando mi stavo abituando al fatto che le mia porta fosse considerata una porta. (Jenny)
  • Tutte le segretarie dei direttori origliano. (Tony)
  • L'uomo etico sa che non dovrebbe tradire la moglie, mentre l'uomo morale non lo fa e basta. (Ducky)

Dialoghi[modifica]

  • Fornell: Pensavo di non rivederti prima del 2061?
    Paulson [mostra le manette]: Ho avuto una sospensione.
  • Tony: Dicono che per conquistare un uomo devi prenderlo per la gola... Pasti a domicilio! Sembra che Paulson facesse volontariato.
    Ziva: Prendeva la gente per la gola a domicilio?
    Tony: Consegnava pasti a domicilio agli anziani, Ziva.
  • Gibbs: Cerchi di convincermi a restare a suon di complimenti? [Jen sorride] Tu non vuoi io rimanga...
    Jen: No, non lo voglio.
    Gibbs: Temi che non saresti in grado di gestirmi, direttore?
    Jen: No, Jethro. Temo che tu non saresti in grado di gestire te stesso. Sei stato in coma già due volte, potresti non sopravvivere a un terzo. Solo che tu sei bravo, sei il migliore. E quando si è bravi, come lo sei tu, quando si può fare la differenza, come sai fare tu, è un delitto mollare.

Episodio 3, Selezione[modifica]

Frasi[modifica]

  • Fingersi imbranati è una copertura perfetta. (Ziva)

Dialoghi[modifica]

  • Tony: Qual è il mio motto, McGee?
    McGee: Mai uscire con una donna che mangia più di te?
    Tony: Ahah, si è vero. Ma anche: essere sempre pronti, il bat-segnale arriva all'improvviso.
  • [McGee sentendosi offeso che DiNozzo continui a chiamarlo Pivello]
    Gibbs: McGee, da quanto sono un'agente speciale dell'NCIS?
    McGee: Da quasi sedici anni.
    Gibbs: E prova un po' a indovinare come mi chiama tuttora il mio vecchio capo?
  • Ziva: La gente cambia.
    Tony: La gente, forse... ma non Gibbs.

Episodio 4, Partita aperta[modifica]

  • Più grosso il pesce, più grossa l'esca. (Mike Franks)

Dialoghi[modifica]

  • Ziva: Gli uomini sono dei pessimi bugiardi.
    McGee: Ma se un bugiardo bravo ti dice una bugia, non ti accorgi che mente.
  • Tony: Avevo i migliori documenti falsi del college, mai cacciato via da un locale.
    Ziva: Mai?
    Tony: No, mai... Una volta.
    Tony: O due.
    Ziva: Al mese?
    Tony: A settimana, però uscivamo tutte le sere, in una città universitaria sono molto severi.
  • McGee: Ci meritiamo una medaglia.
    Tony: Quello sguardo [di Gibbs] è la più bella medaglia che riceverai mai.

Episodio 5, Prestiti d'amore[modifica]

Frasi[modifica]

  • Se non vuoi morire meglio avere una fidanzata per volta. (Tony)
  • Una donna gelosa non ragiona. (Gibbs)

Dialoghi[modifica]

  • Gibbs: McGee, quanto pensi che ti ci vorrà per cambiare camicia?
    McGee: Dieci secondi, per abbottonarla qualcosa di più...
  • McGee [a torso nudo]: Tony, prestami una tua camicia.
    Tony: Tanto pallore potrebbe abbagliare Abby?
    McGee: Non posso stare cosi tutto il giorno, dammi una mano.
    Tony [sbottonandosi la camicia]: Va bene, aiuterò la damigella in difficoltà. Prendi questa, io ne indosserò una pulita.
  • Ziva: Gibbs può arrestare Dio?
    Tony: Non lo so, ma se la cosa fosse contemplata dal codice...

Episodio 6, Caccia alla strega[modifica]

Frasi[modifica]

  • Guarda che io adoro la Scozia, Sean Connery è stato il migliore dei James Bond. (Tony)
  • La regola è: mai rifare i classici. (Tony)
  • Bel gruppo in maschera, però avete sbagliato a scrivere CSI. (Uomo in maschera vestito da carota) [a Gibbs e alla sua squadra]

Dialoghi[modifica]

  • Tony: Sai che giorno è oggi?
    Ziva: Martedì.
    Tony: È Halloween, Ziva. Festa americana...
    Ziva: Lo so, ci si traveste e si va in giro a chiedere dolcetti... Suppongo che per DiNozzo sia la festa più bella dell'anno.
    Tony: Supponi male, non partecipo mai.
    Ziva: Altra proibizione di tuo padre?
    Tony: Non partecipo ad Halloween da quando sono entrato in polizia, perché il 31 ottobre succedono troppe cose strane.
    Ziva: Quanto strane?
    Tony: Furti di lapidi, decapitazioni, mutilazioni di animali... McGee che diventa tutto blu.
  • Tony: L'ultima volta che mi sono mascherato per Halloween ero vestito da astronauta. Il quartiere in cui abitavo, beh non era proprio un quartiere, era una sfilza di lussuosissime ville con parco con dei viali lunghissimi. Halloween era una faticaccia, io avevo i piedi a pezzi quella sera, i cani abbaiavano.
    McGee: Quanti traumi nell'infanzia di un bimbo così ricco.
    Tony: Il mio costume era fantastico, la fine del mondo, tuta da astronauta. Ma non ci passava aria, mi ci squagliavo dentro, sudavo più di Federer ai tie-break del quinto set e puzzavo come formaggio rancido, ma ne è valsa la pena, ho beccato valanghe di dolcetti.
    McGee: È finita qui o la storia continua?
    Tony: Una volta a casa il mio vecchio li ha buttati tutti via, non ne ha lasciato uno.
    McGee: Perché i dolci rovinano i denti.
    Tony: No, il motivo è che mi ero fatto la tuta d'astronauta con una sua tuta da sci da 4 mila dollari.
    McGee: Che dolore.
    Tony: Non ho potuto sedermi per due mesi. Bei tempi pivello, bei tempi.
  • Tony: Sta piangendo o sono gocce di sudore?
    McGee: Dopo mezz'ora chiuso lì dentro con Gibbs? Secondo me sta piangendo.

Episodio 7, L'attentatore[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ottimo lavoro Ziva, fa ancora una cosa del genere e ti rispedisco a calci in Israele. (Gibbs)
  • Intelligente e subdolo, una combinazione pericolosa. (Hollis Mann) [parlando di Gibbs]

Dialoghi[modifica]

  • McGee: Edera velenosa, mi basta guardarla e sono subito fuori gioco.
    Gibbs: E tu non la guardare.
  • Tony: Posso guardarti nella scollatura?
    Ziva: La tua nuova ragazza non ne sarebbe contenta.
    Tony: Di che stai parlando? Non so proprio di che parli...
    Ziva: Stò parlando di te, e del fatto che non guardi più tutte le donne che ti passano accanto.
    Tony: Be', ora stò guardando nella tua scollatura.
    Ziva: È gradevole?
    Tony: Sì, molto gradevole, ma non sono sicuro che valga la pena morirci sopra [le ultime parole vengono dette mentre Ziva stacca il filo del detonatore]
    Ziva: Non vale la pena morirci sopra [chiude la zip del cardigan] me ne ricorderò.
    Tony: E se avessi detto il contrario?
    Ziva: Non lo saprai mai...
  • Hollis Mann: Non farà pirateria informatica con la CIA?
    McGee: No, no, no... con la sicurezza interna, loro hanno un ricchissimo archivio della CIA.

Episodio 8, False verità[modifica]

Frasi[modifica]

  • Quelli che si buttano giù sono i più disperati, un momento lunghissimo per contemplare la propria fine e nessuna possibilità di cambiare idea. (Ducky)
  • I politici mentono. (Gibbs)

Dialoghi[modifica]

  • McGee: Tutte le donne hanno una borsa.
    Ziva: Io ho una borsa, McGee?
    McGee: No, ma tu non sei una... volevo dire, tu sei una donna solo che... che tu non sei normale. Hai ragione non tutte le donne hanno una borsa.
  • Ziva: Due cellulari?
    Tony: Ehm... uno per orecchio.

Episodio 9, Una terribile sorella[modifica]

Frasi[modifica]

  • Regola numero uno: non si accetta da bere dagli sconosciuti. (Sarah McGee)
  • Diciamo sempre: meglio dieci colpevoli in libertà che un innocente in prigione, ma sappiamo che non funziona sempre in questo modo. (McGee)
  • Lo sai, McGee... certe volte le bugie sono dette a fin di bene. (Gibbs)

Dialoghi[modifica]

  • Tony: C'è voluto poco.
    Gibbs: Vuoi dire che hai già risolto il caso, DiNozzo?
    Tony: Ad arrivare al mio centesimo cadavere. Ehi me la scatteresti una... [porge a Gibbs la macchina fotografica] Hai ragione, pessima idea...

Episodio 10, Il mistero[modifica]

Frasi[modifica]

  • La strada dell'artista è sempre in salita, McGee. (Ducky)
  • Chi dorme non prende assassini. (Gibbs)
  • C'è tanta gente malvagia al mondo, la scienza ha fatto passi da gigante, ma ciò che spinge l'uomo a fare del male rimane incomprensibile, forse perché la profondità della cattiveria per noi è insondabile. (Ducky)
  • Mia madre lo dice sempre: le cose più preziose sono nei pacchetti piccoli. (Abby)
  • Regola ventidue: mai disturbare Gibbs durante un interrogatorio. (Tony)

Dialoghi[modifica]

  • Tony: Hai finito il libro di McGee?
    Ziva: No, sono a metà e tu?
    Tony: Sono arrivato al capitolo 7, pagina uno zero tre... [leggendo il libro] «Forse un giorno lisa troverà il coraggio di svelare all'agente Tommy il suo sogno loro due insieme i corpi imperlati di sudore mentre fanno l'amore sula bianca sabbia cristallina del Mar Rosso»...
    Ziva: Giuro che l'ammazzo.
    Gibbs: Chi ammazzi?
    Ziva: McGee! Hai letto il suo romanzo?
    Tony: È convinto che Ziva sia innamorata di me!
    Ziva: Ah!
    Gibbs: Per questo si chiamano libri di fantasia.
  • Miles Larson: Abbiamo tirato fuori topi, gatti, piccioni e civette dai comignoli... una volta persino un San Bernardo, ma questa è la prima mummia... mi ricorda una leggenda metropolitana.
    Gibbs: Quale leggenda.
    Miles Larson: Un tizio si veste da babbo natale per fare una sorpresa alla sua ragazza la sera della vigilia poi però sparisce, lei pensa che il bastardo l'abbia mollata e non ne vuole più sentir parlare...
    Ducky: Ma il corpo del poveretto viene ritrovato alcuni mesi dopo stringe ancora nel palmo della mano l'astuccio di un sontuoso anello di fidanzamento, la morale della storia è...
    Gibbs: Sposarsi non è mai una buona idea.
    Ducky: No, che è meglio non giudicare una persona prima di conoscere i fatti.
    Gibbs: La mia è più bella.
  • Ziva: Sai, ci vuole quasi tutta la mia forza di volontà per resistere al desiderio quando ti sono accanto. Be', forse... è arrivato il momento di arrendermi, si?
    Tony: E per "arrenderti", intendi...?
    Ziva: Lasciarmi perdere, piegarmi al richiamo dei sensi.
    Tony: Ho capito cosa provavi la prima volta che abbiamo lavorato sotto copertura.
    Ziva: Sul serio? Ero tentata di farlo quella notte in albergo...
    Tony: Veramente?
    Ziva: Ma mio padre non avrebbe approvato.
    Tony: Perché non sono di razza ebraica?
    Ziva: Perché si arrabbia molto quando massacro... un collega.
    Tony: Guarda che non ti ho creduto neanche per un secondo.
    Ziva: Ma certo che no.
  • Abby: Ti sei ispirato a noi per i protagonisti del tuo romanzo senza nemmeno chiederci il permesso.
    McGee: Ma è un opera di pura fantasia.
    Abby: Hai descritto i dettagli della mia camera da letto.
    McGee: Non tutti, su qualcosa ho sorvolato.

Episodio 11, Guida a distanza[modifica]

Dialoghi[modifica]

  • Tony: Devo lasciare una cosa in ospedale...
    Ziva: Cosa?
    Tony: Un campione di feci, vuoi vederlo?
    Ziva: Vuoi che ti cavi un occhio col mio pugnale?
  • McGee: Non so se questa è una situazione da semaforo giallo o da semaforo rosso.
    Abby: Eh, ti piacerebbe che ti molestassi sessualmente...
  • Ziva: L'ospedale, hanno i risultati del tuo test?
    Tony: Sono incinto, McGee ne sarà molto fiero.
  • McGee: L'ho capito, Abby. So come ha fatto.
    Abby: Come sapevi che ero qui?
    McGee: Non lo sapevo... Abby, mi dispiace per...
    Abby: Lo so. [Abby abbraccia McGee]
    McGee: Non bisogna chiedere il permesso prima?
    Abby: Fra noi mai, Tim.
  • [Cantando una canzone sotto copertura, descrivendo ciò che vede]
    Tony: Dalla mia prospettiva, io vedo | persone del grosso aereo | la donna sembra teutonica e beve un'acqua tonica | e i due uomini calvi siedono con lei, in attesa del quarto | no ordineranno da mangiare, finché quello non compare. [rivolto al cane mugolante] Ehi, tutti sanno criticare, fuori dai piedi, fila via.
    [...]
    Jenny: Non vorrai cantarmi tutta la faccenda, vero?
    Tony: Devo fare, ciò che devo fare | sono solo un uomo, oh | a proposito di uomo, un altro uomo è appena entrato dalla porta | una sciarpa a pallini porta | si recherà al tavolo? non lo so, si lo fa | e saluta la signora, che cosa diranno chi lo sa | si è seduto al tavolo con tutti gli altri dell'aereo | [...] sta facendo conversazione, una fitta, fitta conversazione | quel uomo parla, parla, parla tanto | parla, parla, parla tanto | Jenny, sta guardando me, forse mi ha scoperto.
  • Gibbs: Il direttore ha garantito che avremmo trattato quest'affare con i guanti di velluto.
    Abby: A noi nessuno ha detto niente, perché, vedi... [mostrando le mani] questi sono di lattice.

Episodio 12, Sospetti[modifica]

Frasi[modifica]

  • Il segreto ti consuma, ti rosicchia dentro come un tarlo. Hai i sensi di colpa e provi questo continuo disperato bisogno di confidare il tuo segreto, anche se sai che facendolo ti condannerai. (Abby)
  • Tutti amano le sparatorie, tranne lo sparato. (Ziva)
  • A Baghdad, quando incontri gente armata, cambi strada, è la regola. (Masoud Tariq)
  • Deridendo la sua religione, deride ogni religione. (Ziva)

Dialoghi[modifica]

  • Tom Barrett: Quando ho saputo che era nei marine, ho cercato voi, ma ormai era troppo tardi. Henry aveva fatto l'autopsia, Henry è il medico legale, molto in gamba.
    Gibbs: Be', ne sono convinto.
    Tom Barrett: Ha anche l'agenzia di pompe funebri e un negozio di mobili... questo è un piccolo centro.
  • Ziva: Hai avuto notizie da Tony ieri?
    Gibbs: No.
    Ziva: Questa mattina? Se te lo chiedo è solo perché ieri sera l'ho chiamato per aggiornarlo, ma lui non ha risposto... e non ha risposto neanche stamattina.
    Gibbs: Ah! Così vi siete sposati senza dirmelo?

Episodio 13, Il ritorno di Sharif[modifica]

Frasi[modifica]

  • Quando devi prendere una decisione che influirà sul resto della tua vita devi poter contare sul consiglio della persona che meglio ti conosce. (Abby)

Dialoghi[modifica]

  • Hollis Mann: Stai già meglio?
    Gibbs: Sì, certamente meglio di DiNozzo, stava per suicidarsi quando ha dovuto bruciare centomila dollari.

Episodio 14, Trafficanti di morte[modifica]

Frasi[modifica]

  • L'anonimato ferma le pallottole più di una corazza. (Jenny)

Dialoghi[modifica]

  • Gibbs: McGee, persino io so scaricare le email.
    McGee: Perché conosce il suo nome utente e la password.
  • Jenny: Il modo migliore per mantenere un segreto è tenerlo per se. Seconda opzione, parlarne a un altra persona solo se indispensabile. Una terza opzione non c'è. Questa è la regola numero quattro, giusto?
    Gibbs: La numero uno però è più importante di tutte le altre.
    Jenny: Mai fare le scarpe al tuo compagno di squadra?
    Gibbs: Mai mentire al tuo compagno di squadra.

Episodio 15, Amici e amanti[modifica]

  • Non c'è un giorno buono per essere pugnalati ventitré volte. (Detective Morris)

Dialoghi[modifica]

  • McGee: Non ho bisogno d'aiuto, ok? Non mi piacciono i vermi e basta.
    Ziva: Perché?
    McGee: È un po' come la storia del bagno degli uomini: è una cosa personale.
  • McGee: Ma devo dire qualcosa a Gibbs?
    Abby: Digli che lo ami, McGee, funziona sempre.
    Gibbs: No, non sempre.
  • Ducky: Il veleno è sempre stata l'arma preferita dalle donne per molti secoli, però in genere lo mettevano nel cibo piuttosto che nelle bevande.
    Gibbs: Questo spiega perché la mia ultima ex moglie stava tanto tempo in cucina.

Episodio 16, Condannato a morte[modifica]

Frasi[modifica]

  • Chi dorme non prende assassini. Prepara l'attrezzatura. (Gibbs)
  • Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rimangano in silenzio.[1] (Roy Sanders)
  • [Riferito al testamento] Anche per morire serve un avvocato. (Gibbs)

Dialoghi[modifica]

  • Roy Sanders [sdraiato su un tavolo anatomico per autopsia]: Il tavolo è freddo.
    Ducky: Nessuno dei miei pazienti si è mai lamentato.
    Roy Sanders: Mi scusi, però una volta tanto ha qualcuno con cui parlare.
    Ducky: Io parlo sempre con i miei ospiti, l'unica differenza è che lei mi risponde.
  • Tony: Se un uomo è cio che indossa, McGee è...
    Ziva: Un infermiere?
    Tony: No, un puffo sbiadito.
  • Tony [assistendo a un interrogatorio di Gibbs]: Questa è la parte che preferisco.
    McGee: Quando li fa crollare?
    Tony: No, la parte subito prima... quando pensano di avere ancora una via di scampo.

Episodio 17, Scheletri[modifica]

Frasi[modifica]

  • L'esperienza è sempre la migliore palestra. (Ducky)
  • Se è uno solo è uno psicopatico, due sono già un'associazione a delinquere. (Hollis Mann)

Dialoghi[modifica]

  • Natalie Dalton: Sa qual è la prima lezione che ho imparato?
    Tony: Qual è?
    Natalie Dalton: Non firmare alcun documento che il tuo avvocato non abbia letto.

Episodio 18, L'uomo che venne dai ghiacci[modifica]

Frasi[modifica]

  • Un vecchio infermiere diceva sempre: non sono morti finché non sono al caldo e freddi. (Ducky)
  • Forse avete litigato e non te ne sei accorto, o forse hai detto qualcosa che l'ha ferita, o forse non hai detto niente quando dovevi dire qualcosa. (Ziva) [a Tony]

Dialoghi[modifica]

  • Tony: Dicevi la verità a tuo padre, pivello?
    McGee: Sempre.
    Tony: Tu non fai testo.

Episodio 19, Scrupoli[modifica]

Frasi[modifica]

  • La vita è troppo breve per non dire a chi ami quello che provi. (Paula Cassidy)
  • Se c'è un'impronta, se c'è una fibra, se c'è una sola goccia di sudore secco... la troverò. (Abby)

Dialoghi[modifica]

  • Paula Cassidy: Gibbs ha una regola: mai mettere nella stessa stanza due sospettati.
    Tony: Fa uno strappo, a volte.
  • Abby: McGee, sei tu? Da quanto te ne stai seduto lì?
    McGee: Non è molto.
    Abby: Mi dispiace... davvero per Jim Nelson. So che eravate molto legati.
    McGee: Non mi sarei mai laureato senza il suo aiuto.
    Abby: E noi non ci saremmo mai conosciuti...
    McGee: E magari lui sarebbe vivo... Dovevamo essere noi di servizio questo weekend. In sala autopsie dovremo esserci noi.
    Abby: Timothy... [si abbassa e abbraccia McGee] Non devi neanche pensarle queste cose, d'accordo? Tutto accade per una ragione.
    [arriva Gibbs]
    Gibbs: Io non vi chiedo niente...
    Abby [si rialza in fretta]: Ehm, tecnicamente era un abbraccio fraterno o anche sorellifero se vogliamo, ma sto divagando.
    Gibbs: Sì, decisamente!
  • Tony: Ma adesso immaginate questo quadretto... il suicidio assistito di un terrorista suicida che ha voluto suicidarsi prima di mettere in atto il suo attentato suicida, suicidandosi con altri 664 suicidi... [arriva Gibbs e gli da una scappellotto]
    Gibbs: DiNozzo, cos'è, ti è andato in corto il cervello?
  • Tony: Davvero dovevamo essere noi di turno nel weekend?
    Gibbs: Sì.
    Tony: Perché il cambio turno?
    Gibbs: L'ho chiesto io.
    Tony: Potevamo morire noi.
    Gibbs: Potremmo morire in ogni altro giorno della settimana, e questo è già successo. Tu tira avanti, e semmai preoccupati per domani.
  • Tony: Quanto ci metteranno, capo?
    Gibbs: Molto di più se non gli dai una mano, DiNozzo.

Episodio 20, Articolo da copertina[modifica]

Frasi[modifica]

  • Non ci sono vie di mezzo, McGee... o ti ammanetti, o trovi chi ha commesso i due omicidi. (Gibbs)
  • Con tutti questi svaporati in circolazione dovrò uscire con l'uomo ragno. (Abby)

Dialoghi[modifica]

  • Abby: E sulle baco-lettere.
    Tony: Baco-lettere?
    Abby: Si lettere di un cervello bacato, me lo sono inventato.
  • McGee: Quando sono in confusione mi concedo qualche minuto di frasi in libertà.
    Tony: Frasi in libertà?
    McGee: Scrivo di getto, e di colpo mi è chiaro come caratterizzare i personaggi, come impostare la storia e sviluppare la trama. Nessun filtro, tutto quello che mi passa per la testa finisce sulla pagina.
  • Landon: Io so quello che dico.
    Abby: Vorrei tanto saperlo anch'io.

Episodio 21, Fratelli d'armi[modifica]

Frasi[modifica]

  • Ma che bisogno c'è di prove, quando è sufficiente la sola accusa. (Ducky)

Dialoghi[modifica]

  • Sheppard: Aveva aperto gli occhi, si era reso conto di aver venduto l'anima al diavolo.
    Tony: Peccato che il diavolo non accetti reclami.
  • Ducky: Questo avvalora il vecchio detto del mondo delle spie...
    Gibbs: Non fare la spia?
    Ducky: Non fidarti di nessuno.

Episodio 22, Nell'oscurità[modifica]

Frasi[modifica]

Dialoghi[modifica]

  • Ziva: E così avrai una coinquilina?
    Tony: Ne stiamo discutendo.
    Ziva: Cosa c'è da discutere?
    Tony: È complicato.
    Ziva: Complicato, complicato, complicato! Ho notato che qui da voi tutti usano questa parola come un codice per "se te lo spiegassi non saresti d'accordo quindi ti dico che è complicato con la speranza che tu smetta di fare domande".
    Tony: Sì in pratica è così! Però andiamo da Abby adesso.
    Ziva: Tony. [trattiene Tony per il braccio]
    Tony: Ziva, se stai per darmi un consiglio sulle donne, prima dovrò fare un po' di meditazione ok? [ride]
    Ziva: Smettila di ridere o ti stendo con un pugno. So che cosa fai... Ti nascondi dietro alle battute di spirito. E so anche da cosa ti nascondi.
    Tony: Davvero? E cos'è?
    Ziva: Quello che temono tutti quelli che hanno paura di amare: essere feriti.
    Tony: Non è solo questo... ho anche paura di ferire, Ziva.
    Ziva: Perché sei una brava persona.

Episodio 23, Il cavallo di Troia[modifica]

Frasi[modifica]

  • Sospetto sempre un omicidio quando un giovane in salute muore senza cause apparenti. (Gibbs)
  • Gli avversari qualche volta diventano amici. (Shepard)

Dialoghi[modifica]

  • Abby: Mettono in dubbio la validità dei miei esami?
    McGee: Gli avvocati di Scoletti sono disperati, sono disperati! E chi è disperato, lo sai, si arrampica...
    Abby: Si arrampica sugli specchi, vuoi dire?
    McGee: Avrei detto si arrampica sui vetri, ma così è più corretto...
    Abby: È più corretto e più accurato! Voglio dire, se il proverbio dice sugli specchi perché bisogna dire sui vetri, sui muri, sui cristalli, sulle vetrate, no! Sono orgogliosa dell'accuratezza che metto quando faccio gli esami... e gli avvocati? Gli avvocati hanno dubbi?!
    McGee: Abby, non ti conoscono come ti conosciamo noi, ok? Sperano che tu abbia fatto un errore... ma quando i loro esperti di balistica non ne troveranno i tuoi esami saranno ancora più attendibili al processo, perciò non arrabbiarti per un paio di avvocati disperati che si arrampicano sui vetri, sui muri o sugli specchi... ti prego.
    Abby [abbraccia McGee]: Ti amo, McGee... [si stacca da McGee] Non ti amo ti amo! Non che non ti ami! Ti amo in un certo senso... sai, nel senso di come si amano... i cuccioli.
    McGee: Be' avrei preferito un altro tipo di paragone.
    Abby: Ma io amo i cuccioli!

Episodio 24, L'angelo della morte[modifica]

Frasi[modifica]

  • Propongo un brindisi. Possa la vita insegnare il bello dell'oggi ad apprezzare. Possa la botte essere piena, e il topolino mai lacrimare. Possa la salute restarci accanto e non volere mai scappare. Possa la felicità desiderare di venire con noi ad abitare. (Ducky)

Dialoghi[modifica]

  • Abby': Perché non chiediamo a Ducky di dire agli esaminatori che Tim è troppo stressato per sostenere il test?
    Agente Lee: Ducky è un patologo non uno psichiatra, Abby.
    Abby: Sì, ma traccia i profili psicologici.
    Ziva: Dei serial killer.
    MacGee: Grandioso, da agente federale a serial killer in un solo giorno.
    Abby: Be', era un'idea.
  • Ziva: Ho una strana sensazione, Dottore.
    Ducky: È la Tequila, mia cara. Ne hai bevute ben tre da quando siamo seduti qui.
    Ziva: Scatta subito la segreteria, è sempre così quando è con lei.
    Ducky: Tony?
    Ziva: Cosa?
    Ducky: Ah, niente.
    Ziva: No, no, quello sguardo significa decisamente qualcosa.
    Ducky: Ma per quale motivo controlli Tony?
    Ziva: No, io non lo controllo affatto.
    Ducky: Oh sì lo fai, mia cara, come una madre con il suo bambino.
    Ziva: Ah, è davvero un bell'esempio.
    Ducky: O come una donna con un amante imprevedibile.
    Ziva: Ducky, non tracciare il mio profilo. Non sono un'assassina. Mi correggo, in effetti ho ucciso... ma mai in modo criminale.
    Ducky: Ziva, è venerdì sera. Tony è con la sua fidanzata e tu sei preoccupata per lui. Questo non ti dice niente?
    Ziva: È il mio compagno di lavoro. Mi aveva detto che sarebbe venuto qui e... e ho ancora una spiacevole sensazione.

Note[modifica]

  1. Cfr. Edmund Burke: «Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione».

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