Nino Salvaneschi

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Nino Salvaneschi (1886 – 1968), scrittore e giornalista italiano.

Breviario della felicità[modifica]

Incipit[modifica]

Molti uomini sono costretti a spalancare gli occhi per vedere.
Devo confessare a me stesso che non ho mai veduto così bene da quando son diventato cieco.
E solo adesso mi sono accorto che gran parte della felicità umana sta nel vedere tutto in bene.

Citazioni[modifica]

  • Molti intendono con la parola destino il cammino compiuto tra due punti fissi: nascita e morte. Intenderei piuttosto per destino quel caso o quella prova che rivela la ragione intima di un'esistenza. Quindi il riflesso della Volontà Divina sul nostro sentiero terreno.
  • Non si deve confondere destino con fatalità. Se è bello armonizzare con il proprio destino, non bisogna che l'anima diventi lo strumento della fatalità. Nel primo caso si ha l'accettazione attiva: ed è bene; nel secondo caso si ha la rassegnazione passiva: ed è male.
  • L'anima è spesso talmente nascosta che non può appalesarsi che di tratto in tratto.
  • Una persona che svela a poco a poco il suo paesaggio d'anima, appare come uno scorcio di pianura o di mare, di lago o di montagna, irto di vette accese dalla luce che Giovanni Segantini amava, pieno di abissi azzurri come il mare di Corfù.
  • Noi abbiamo in noi stessi tutta una vita interiore, spesso ignorata o mal conosciuta da coloro che vedono, capace di farci scoprire gli abissi misteriosi di certe anime e i più timidi accordi di certe coscienze.
  • È vero saggio chi, nella sua vecchiezza, sa risalire il fiume e guardare le ninfee, senza pungersi alle spine dei desideri rimasti sulle rive.

Consolazioni[modifica]

Incipit[modifica]

Da dieci anni son diventato cieco. Posso dire dunque che oggi, nella mia vita, metto per una seconda volta i pantaloni lunghi.
Da dieci anni ho incatenato la mia libertà e vivo in una casa dalle finestre chiuse. Ma ogni catena è un'ala e ogni prigione un mondo. E poi ho avuto tutto il tempo di scavare dentro di me per ritrovare ancora un po' d'azzurro.
Così, sono venuto annotando qualche pagina che regalo a me stesso e ai miei amici per il mio compleanno di festa.

Citazioni[modifica]

  • Sono il cantastorie cieco all'angolo della via. Leggi questo foglio e volta.
    Non attendere la fortuna alla porta della tua casa. Forse non passerà di là: va al suo incontro cercando la tua verità.
    Vivi nella verità, anche se sino ad oggi hai vissuto nella menzogna: solo così potrai vedere i segni del tuo destino.
    Non dissetarti a tutte le fonti che trovi: la felicità sta nell'avere sempre sete.
    Se il piacere ti invita per un giro di danza, puoi anche star seduto. Ma se l'amore ti fa cenno, guarda se lo riconosci.
    Se la sventura ti cerca, non nasconderti: qui o altrove, oggi o domani ti troverà, poiché è fatta per te. Va' verso di lei invece e chiedile quale è l'ammaestramento che ti reca.
    Se il dolore ti tocca su una spalla, dàgli la mano e rispondi: son qui.

Contemplazioni del mattino e della sera[modifica]

Incipit[modifica]

Non credermi migliore di te. Desidero anzi dirti subito la verità, poiché vorrei che questo libro ti diventasse amico. Probabilmente sono peggiore di te.
Chi cammina da anni si copre di polvere, incontra molte pietre e attraversa tanti crocicchi. E solo più tardi conosce il valore delle scorciatoie.
La strada è lunga e verso sera ti parrà di aver sognato la vita. Ma la stanchezza e le ferite ti diranno che avrai proprio vissuto.
Sappi ad ogni modo, già da questa prima pagina, che più di un gesto mi rimorde: e quando il ricordo di certe ore mi assale, ho vergogna di me.
Sappilo e non credermi migliore di te.

Citazioni[modifica]

  • Noi non siamo nati per morire. Ma per vivere anche nell'umanità. Nessuno è eterno quaggiù, ma ognuno di noi concorre, sia pure in minima parte, al progresso del mondo.
  • Il cuore e la ragione discutevano. E il dubbio sedeva tra loro.
  • La sofferenza non è sempre un castigo, ma spesso un'elezione.

Il tormento di Chopin[modifica]

Incipit[modifica]

Ogni anima un ritmo. Ogni anima un destino. Ogni destino una sinfonia vitale. Studiare la vita di qualcuno, vuol dire dunque intendere il ritmo, interpretare il destino e analizzare i vari tempi della sua sinfonia. Poiché certo, ogni vita svolge in tono diverso, maggiore o minore, i motivi sentimentali del proprio destino.
Le vite degli eroi, dei geni e dei santi, servono precisamente a questo.

Citazioni[modifica]

  • L'anima comprende che l'aria delle vette non è più quella delle pianure. Poco importa se sulle vette il destino soffia con impeto d'uragano come per Beethoven, o con raffiche di vento come per Chopin. Quello che conta è lanciare la semente in mezzo alla tempesta: solo questa semente è feconda per la gioia di coloro che verranno. Poiché la legge è sempre una sola: non vi è conquista senza sofferenza.
  • L'anima ferita anela a più alti orizzonti: non vi è conquista senza sofferenza. (fuori testo)
  • L'amore è un capriccioso soffio che Eros invia tra gli uomini per ingarbugliar le matasse dei loro destini.
  • La curiosità femminile è spesso l'avanguardia del desiderio.
  • La donna sa donare l'anima prima di cedere il suo corpo.
  • Il paradiso è sempre vicino a chi soffre.
  • Le anime ferite, lacerate o trafitte, sono abissi di cui la scienza non ha misurata la profondità. Ma son sempre gli abissi che invocano l'azzurro.
  • Se Chopin appartiene alla Polonia, la sua Patria l'ha offerto al mondo.
  • Solo sognare è vivere. E alle soglie dei sogni ride sempre la Speranza.

Saper amare[modifica]

Incipit[modifica]

Sono il cantatore cieco all'angolo della via. Forse già mi conosci. Ma forse non mi conosci ancora. Comunque accogli il mio fraterno augurio per la tua vita.
Queste prime pagine sono per il tuo mattino piccola amica. Ho cercato di trasfondervi la fraterna tenerezza del mio vecchio cuore di viandante dalle molte strade. Forse per questo il cantastorie cieco potrà dire qualcosa per te e al compagno che incontrerai domani. Le anime hanno segni e ritmi, accordi e richiami che gli occhi non vedono. Ma il tono delle mie parole non ti tragga in inganno: si possono dire tante verità sotto voce. E spesso le cose mormorate a fior di labbra vanno ancor più nel profondo.

Citazioni[modifica]

  • Non affaticarti ad inseguire la felicità. Quando sarà la tua ora ti chiamerà per nome.
  • Non cercare affannosamente il destino per tutte le strade. Quando sarà la tua ora prenderà quella giusta per giungere a te.
  • Non battere ad ogni porta per trovare l'amore. Quando sarà la tua ora entrerà nella tua casa, nella tua vita e nel tuo cuore.
  • L'incomprensione che scava abissi tra razze e alza barriere tra popoli, crea spesso conflitti anche nelle famiglie. Ed è sempre la prima nemica dell'amore.
  • L'anima anela sempre a specchiarsi in se stessa.
  • Impara a sorridere alla vita e la vita ti risponderà
  • Per l'uomo l'amore può essere un episodio. Per la donna spesso è tutto il suo destino.
  • Nulla di più bello che veder sbocciare l'anima di una donna da un'adolescenza in fiore.
  • In amore la vittoria è sempre dell'anima che sa rendersi schiava.
  • Amare vuol dire essere presente a tutte le ore.
  • L'ansia di bruciare la propria vita e di essere qualcuno fuori dal gregge rende le giovinezze impazienti di raggiungere un traguardo di piacere, di denaro e di orgoglio.
  • La santa impazienza della gioventù è un atto di fede nella vita.
  • La tenerezza è sempre la migliore custode dell'amore.
  • Ogni coppia d'innamorati cerca il cielo della propria felicità. E le parole eterne rinnovano il miracolo di ogni cuore.
    Mi piaci. E il mistero si annuncia.
    Ti voglio bene. E il mistero si illumina.
    Ti amo. E il mistero si accende.
    Sei la mia vita. E il mistero si compie.
  • L'odio è il rimpianto del perduto amore.
  • L'amore di una donna è spesso come un'ala in cerca di orizzonti.
  • Spesso la lontananza è la prova del fuoco per il vero amore.
  • Non condanniamo un cuore che ha amato senza saper quanto ha sofferto.
  • L'amore vale per quello che sa far fiorire.

Bibliografia[modifica]

  • Nino Salvaneschi, Breviario della felicità, dall'Oglio, Milano 1949.
  • Nino Salvaneschi, Consolazioni, dall'Oglio, Milano 1949.
  • Nino Salvaneschi, Contemplazioni del mattino e della sera, dall'Oglio, Milano 1949.
  • Nino Salvaneschi, Il tormento di Chopin, Corbaccio, dall'Oglio editore, Milano 1943.
  • Nino Salvaneschi, Saper amare, Corbaccio, dall'Oglio editore, Milano 1942.

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