Vai al contenuto

Papa Giovanni XXII

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Giovanni XXII in una miniatura del XIV secolo

Giovanni XXII, nato Jacques Duèze (1249 – 1334), Papa della Chiesa cattolica.

Citazioni su Papa Giovanni XXII

[modifica]
Dal calzolaio d'ossa[1].
  • Sotto Giovanni XXII, Avignone divenne stabilmente la dimora oltremontana del Papato, ed egli è il primo papa veramente «avignonese». Ma non soltanto per il fatto che egli, senza esitazioni, fissò fin dal principio la sua sede sulla riva del Rodano. Troviamo in lui, rilevati da quello spicco che dipende dalla sua vigorosa personalità, tutti gli elementi dello «stile avignonese» sia in buono sia in cattivo senso. (Eugenio Dupré Theseider)
  • Ci volle tutta l'astuzia di Filippo di Poitiers, che fu re di Francia, il quale, radunati i cardinali entro un palazzo di Lione, li dichiarò prigionieri, obbligandoli, se volevano uscire, ad eleggersi prima il nuovo pontefice.
    In tal modo riuscì eletto un altro guascone, un vecchio ottantenne, Giacomo Duèse di Cahors, città di usurai: la sua piccola statura, il viso macilento e deforme non lo indicavan certo alla maestà del trono; parlatore rapido ed eloquente, di vita sobria e parsimoniosa, impetuoso e costante nell'ira, sospettoso e credente nelle volgari superstizioni della jettatura; ma tutti lo sapevano di carattere ferreo, profondo conoscitore di astuzie, uomo di ardente ingegno e molto dotto nel giure canonico e civile.
  • Egli era salito al pontificato per i soliti intrighi del re di Francia, ma più di tutto di Roberto re di Napoli, l'uno lieto di un papa francese, l'altro di avere sul trono de' pontefici un amico, anzi un confidente. Giacomo di Cahors era stato, infatti, cresciuto, si può dire, alla corte napoletana, dove aveva fatto le prime armi e le prime fortune come prete, come cortegiano e come cancelliere.
  • Non meno celebre che per strane sentenze teologiche, passò il nome di Giovanni XXII alla storia per l'avarizia e per la sete di danaro superiori di gran lunga a quelle degli altri papi. Quando morì, dicono che lasciasse tale ingente quantità d'oro e d'argento che fu valutata intorno a venticinque milioni: né leggesi, scrisse un cronista, che la Chiesa sia stata mai più ricca. Qualunque sia stata la somma, quel che non parve bello fu che egli la radunò con pochi scrupoli, col pretesto di recuperar la Palestina, sospendendo nomine di beneficî vacanti, approfittando di quanto gli capitò sotto mano. Per la qual cosa meritò l'oscuro disprezzo dell'Alighieri.[2]

Note

[modifica]
  1. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.
  2. Paradiso, XVIII, 128-36; XXVII, 58. [N.d.A.]

Altri progetti

[modifica]