Papa Giulio II

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Raffigurazione di Papa Giulio II (Raffaello)

Giulio II al secolo Giuliano Della Rovere (1443 – 1513), papa della Chiesa cattolica.

Citazioni su Papa Giulio II[modifica]

  • Così scolpì il suo Mosè sulla tomba del Papa, non senza un rimprovero al defunto pontefice, come ammonimento a se stesso, superando nell'autocritica la sua stessa natura. (Sigmund Freud)
  • Conduzeva cum lui li sui ganimedi, id est alcuni bellissimi giovani, cum li quali se diceva publice che l'havea acto carnale cum loro, immo che lui hera patiente[1] et se dilectava molto di questo vitio sogomoreo, cossa veramente abhorenda in chadauno. (Girolamo Priuli)
  • Fructus Jovis juvabit. (Malachia di Armagh)
Il frutto di Giove gioverà[2].
  • Peraltro Giulio II ha il favorito nel bello e corrotto Francesco Alidosi, già suo amante e segretario quando era cardinale nella legazione di Avignone. (Claudio Rendina)
  • Quel Papa-soldato, collerico e autoritario, usava con gli artisti gli stessi modi rudi e prepotenti con cui, sul campo di battaglia, trattava la truppa. (Indro Montanelli)
  • Ritorna o padre santo al tuo San Pietro, | e stringi el freno al tuo caldo desire, | che, per dar in segno e poi fallire, | reca altrui più disonor che starsi adietro. (Marin Sanudo il giovane)

Note[modifica]

  1. Passivo.
  2. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.

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