Papa Gregorio VII

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Jump to navigation Jump to search
Gregorio VII

Gregorio VII, al secolo Ildebrando Aldobrandeschi di Soana (1020/1025 – 1085), papa della Chiesa cattolica.

Citazioni di Papa Gregorio VII[modifica]

Dilexi justitiam, et odivi iniquitatem, propterea morior in exilio.
Salutem et apostolicam benedictionem.

Citazioni su Papa Gregorio VII[modifica]

  • Egli è uno di quegli uomini che, o intensificando il sentimento loro individuale nella grande anima collettiva, in modo che questa si personifichi in quello, o correndo imperterriti alle conseguenze logiche nascoste dei principi universalmente accettati o sentiti, compiono una rivoluzione, ovvero creano ed attuano un sistema. Dall'autonomia della chiesa, voluta nella elezione dei suoi capi, se non era breve, era già ben preparato il passo alla sua supremazia, e per essa, alla supremazia del papato. Gli ostacoli trovati nella conquista della desiderata autonomia sono le vie che aprono un ben più vasto campo all'attività di Ildebrando. (Pantaleo Carabellese)
  • Nel sistema ierocratico di Gregorio VII, ogni resistenza agli ordini del pontefice costituiva una violazione del diritto; e il concetto di giustizia sembrava quindi risolversi nel concetto di ubbidienza a quanto ordina il papa. (Arrigo Solmi)
  • Non si potrebbe negare, che S. Gregorio VII per le sue eminenti doti, pe' suoi costumi puri e veramente ecclesiastici, per l'eccellenza delle sue virtù e in particolare per un amore estremo del bene non fosse degno del papato. Allevato nella più regolare disciplina monastica egli aveva un desiderio ardente di purgar la Chiesa dei vizj ond'egli la vedeva brutta, e se avesse avuto a farla con tutt'altro principe che Enrico IV[1], egli avrebbe risparmiato all'Europa lo spettacolo di tante guerre, le quali non fecero forse altro che aumentare i mali che voleva guarire. (Mathieu-Richard-Auguste Henrion)
  • Questo papa, inflessibile cogli orgogliosi e refrattari, si lasciava toccare dall'umiliazione e dal pentimento. Egli voleva che i suoi legati giudicassero secondo il rigore dei canoni, ma egli temperava spesso le loro sentenze, e dopo fatta sentire l'autorità del padrone e la severità del giudice, mostrava talvolta una tenerezza di padre concedendo alla clemenza tutto quello che egli credeva non dovesse offendere la giustizia. (Mathieu-Richard-Auguste Henrion)

Note[modifica]

  1. Enrico IV di Franconia (1050 – 1106), imperatore del Sacro Romano Impero e avversario di Gregorio VII nella lotta per le investiture.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]