Abraham Lincoln

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Abramo Lincoln

Abraham Lincoln (1809 – 1865), 16º Presidente degli Stati Uniti d'America.

Citazioni di Abraham Lincoln[modifica]

  • Dobbiamo avere fede nel fatto che siano i diritti a conferire il potere.
Let us have faith that right makes might.[1][2]
  • I dogmi di un passato tranquillo sono inadeguati al presente tempestoso. La situazione è irta di difficoltà, e noi dobbiamo essere all'altezza della situazione. Poiché il nostro caso è nuovo, dobbiamo pensare in modo nuovo e agire in modo nuovo. Dobbiamo emanciparci.[3]
  • Il Governo dovrebbe creare, emettere e far circolare tutta la valuta ed il credito necessario per soddisfare il potere di vendita del Governo ed il potere d'acquisto dei Cittadini consumatori. Il privilegio di creare ed emettere moneta non è solo la suprema prerogativa del Governo, ma è anche la sua più grande opportunità creativa. Con l'adozione di questi princìpi, ai Contribuenti saranno risparmiate enormi quantità di interessi. Il denaro cesserà di essere il padrone e diventerà il servitore dell'Umanità.[4]
  • Io credo che il più grande dono che Dio ha fatto all'umanità sia la Bibbia.[5]
  • [La democrazia è il] governo del popolo, dal popolo, per il popolo.[6]
Government of the people, by the people, for the people.
  • La miglior cosa del futuro è che arriva un giorno alla volta.[7]
  • La religione di un uomo non vale molto se non ne traggono beneficio anche il suo cane e il suo gatto.[8]
  • Nessuno ha una memoria tanto buona da poter essere un perfetto bugiardo.[9]
  • Non affermo di aver controllato gli eventi, anzi confesso in tutta sincerità di essere stato controllato dagli eventi.[10]
  • Potete ingannare tutti per qualche tempo e qualcuno per sempre, ma non potete ingannare tutti per sempre.[11]

Attribuite[modifica]

  • [Incontrando Harriet Beecher Stowe] Allora, tu sei la piccola signora che ha causato questa grande guerra.
So, you are the little lady who caused this big war.[12]
  • È meglio rimanere in silenzio ed essere considerati imbecilli piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio.
Better to remain silent and be thought a fool than to speak and remove all doubt.
[Citazione errata] La prima attribuzione ad Abraham Lincoln si trova nel Golden Book magazine del novembre 1931. La citazione è stata attribuita anche a Mark Twain e in misura minore a Confucio, John Maynard Keynes e Arthur Burns. Inoltre diversi proverbi esprimono un concetto simile, tra questi ne va ricordato uno incluso nel Libro dei Proverbi della Bibbia: «Anche lo stolto, se tace, passa per saggio | e, se tien chiuse le labbra, per intelligente.». In realtà la citazione sembrerebbe appartenere a Maurice Switzer, infatti una prima traccia di questa frase si ritrova proprio nel suo libro, Mrs. Goose, Her Book del 1907.[13] La frase viene citata anche da Lisa nel decimo episodio della quarta stagione de I Simpson.

Citazioni su Abraham Lincoln[modifica]

  • Lincoln e il suo socio dello studio legale, Herndon, procedevano su un vecchio calesse lungo una fangosa strada di campagna, discutendo se al mondo esistesse o no un'azione disinteressata, altruistica. Lincoln diceva di no; Herndon sosteneva che azioni simili esistono.
    A un certo punto passarono davanti a un porcellino che, rimasto preso nella spaccatura di una vecchia staccionata, grugniva disperatamente. Lincoln, che teneva le redini, fermò il calesse, scese e liberò il porcellino. Quando risalì aveva le scarpe inzaccherate, gli abiti bagnati e il cappello gocciolante.
    «Vedi» gli disse Herndon «a dispetto della tua bella logica hai confermato la mia teoria. Perché inzaccherarti tutto per liberare quel maiale quando sapevi benissimo che sarebbe riuscito a liberarsi da solo?».
    «È stata un'azione puramente egoistica» ribatté Lincoln. «Se non l'avessi fatto, stanotte non avrei chiuso occhio; il grugnito di quel maiale mi sarebbe riecheggiato negli orecchi. Forse si sarebbe liberato da solo, ma io non potevo saperlo. Quindi, la mia teoria è giusta». (Joseph Fort Newton)

Walt Whitman[modifica]

  • Non posso vedere quest'uomo senza avvertire in lui uno di quegli esseri cui ci si attacca in modo personale, per quella sua combinazione di purissima e generosa tenerezza con il coraggio che è proprio del West.
  • O Capitano! o mio Capitano! sorgi, odi le campane, | sorgi, per te è issata la bandiera, per te squillano le trombe, | per te i fiori e ghirlande legate con i nastri - per te le nere rive, | Perché te invoca la ondosa folla, volgendo il volto ansiosi; | ecco, o Capitano, o diletto padre, | con il braccio ti sostengo il capo, | non è che un sogno che, sopra il ponte, | sei caduto, freddo, morto.
  • Questa polvere fu già un uomo, | dolce, semplice, giusto e risoluto, sotto la cui cauta mano, | contro il più turpe delitto che la storia ricordi in ogni terra, ogni tempo, | fu salvata l'Unione degli Stati.

Note[modifica]

  1. Dalla frase conclusiva del Cooper Union Speech.
  2. Frase riportata in una scritta sul dipartimento di polizia nel film Gangster Squad.
  3. Citato in John D. Barrow, I numeri dell'universo, Mondadori, 2004.
  4. Lincoln Abraham Senate document 23, Page 91. 1865.
  5. Da The Collected Works of Abraham Lincoln (Rutgers University Press, 1953), ed. Roy P. Basler, volume VII, p. 542.
  6. Dal discorso per l'inaugurazione del Cimitero Nazionale Militare a Gettysberg il 19 novembre 1863; citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 198.
  7. Citato in Focus, n. 113, p. 129
  8. Citato in AA.VV., Il libro degli aforismi, Gribaudo, Milano, 2011, p. 268. Citato anche in Giuliana Rotondi, Tutti i gatti del presidente, Focus Storia , n. 70, agosto 2012, p. 61: «La religione di un uomo non è gran cosa se non ne traggono beneficio anche il cane e il gatto».
  9. Citato in Selezione dal Redear's Digest, dicembre 1962.
  10. Dalla lettera del 4 aprile 1864 ad Albert G. Hodges, editore del Frankfort, Kentucky, Commonwealth (riportando la loro conversazione del 26 marzo 1864). Manuscript at The Library of Congress; anche in The Collected Works of Abraham Lincoln, ed. Roy P. Basler, volume VII, p. 281.
  11. Da Discorso a Clinton, 1858.
  12. Citato in Anna Scacchi, A una voce sola, Lozzi & Rossi, 2000, p. 118.
  13. (EN) Cfr. Better to Remain Silent and Be Thought a Fool than to Speak and Remove All Doubt, QuoteInvestigator.com, 17 maggio 2010.

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