John Keats
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John Keats (1795 – 1821), poeta britannico.
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[modifica] Citazioni
- La bellezza è verità, la verità bellezza – questo è tutto ciò che sapete sulla terra, e tutto ciò che vi occorre sapere. (da Ode su un'urna greca)
- Beauty is truth, truth beauty, – That is all Ye know on earth, and all Ye need to know.
- Una bella cosa è una gioia per sempre: | La sua bellezza aumenta e mai | Sparirà nel nulla. (da Endimione)
- Ciò che l'immaginazione coglie come bellezza deve essere verità. (da Lettera a Benjamin Bailey, 22 novembre 1817)
- Qui giace colui il cui nome fu scritto sull'acqua. (Il suo epitaffio, scritto dallo stesso, nel cimitero protestante di Roma).
- Spesso il piacere è un ospite passeggero; ma il dolore
Ci avvinghia crudelmente.
- Pleasure is oft a visitant; but pain | Clings cruelly to us. (da Endymion, I, 906-7)
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- La mia immaginazione è un monastero e io sono un monaco.
- Con un grande poeta il senso della Bellezza va oltre ogni altra considerazione, o piuttosto convalida tutte le considerazioni.
- Al mondo non c'è nulla di stabile, il tumulto è la vostra sola musica.
- Non sono certo di nulla tranne che della santità degli affetti del cuore, e della verità dell'immaginazione.
- Qui giace uno il cui nome era scritto sulle acque.
- La fantasia si può paragonare al sogno di Adamo: Adamo si destò, e scoprì che era verità.
- Se la poesia non viene naturalmente come le foglie vengono ad un albero, è meglio che non venga per niente.
- La filosofia mozzerà le ali di un angelo.
- Preferirei morire che non essere tra i grandi.
- L'unico modo per rafforzare l'intelletto è quello di non decidere niente riguardo a nulla – di lasciare che la mente sia una strada percorribile da tutti i pensieri.
- Un proverbio per te non sarà mai tale finché la vita non te lo avrà illustrato.
[modifica] Citazioni su John Keats
- Nella stanza in cui era morto Keats, Pietro rimase bloccato dalla propria ignoranza nei confronti del poeta e quindi di ciò che desiderava fotografare. La casa imbiancata a calce di Hampstead era stata un soggetto abbastanza facile, ma questa era diversa. Nell'aria aleggiava un che di minaccioso, la sensazione lasciata dalla presenza di un uomo che si era proposto di arrestare il tempo in un momento particolare, e ci era riuscito in un modo imprevisto, con la morte. (Sebastian Faulks)
- Quando lasciò l'Inghilterra per morire, nel 1819, Keats non aveva la forza di scrivere. Riuscì comunque a rivedere una poesia, mentre giaceva nella cuccetta della nave che lo portava a sud. Era un sonetto che cominciava con le parole Bright star, would I were stedfast as thou art: "O stella ardente, foss'io costante come tu sei". La lirica, l'ultima da lui completata, non indugia sulla malinconia dell'esilio, ancge se racchiude una visione distaccata del mondo, osservato dall'alto, dal punto di vista di una stella. (Sebastian Faulks)
- Shelley e Keats furono gli ultimi poeti inglesi aggiornati nella conoscenza della chimica. (J. B. S. Haldane)
- Una mattina di aprile, rientrando in casa dal giardino, Keats ficcò alcuni fogli di carta dietro una pila di libri su uno scaffale, per metterli in salvo dallo zelo eccesivo della cameriera nel riordinare. Quando l'amico Brown gli domandò di che cosa si trattasse, lui rispose che non era niente di speciale. Mentre Keats era assente dalla stanza, Brown li ripescò dal loro nascondiglio e scoprì che in realtà contenevano l' Ode a un usignolo, che Keats aveva scritto quella mattina sotto un susino. Il giorno prima quella poesia non esisteva. (Sebastian Faulks)
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