Rabindranath Tagore

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Medaglia del Premio Nobel
Premio Nobel
Per la letteratura (1913)
Rabindranath Tagore, circa nel 1905

Rabindranath Tagore, noto anche con il titolo di Gurudev (1861 – 1941), poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano.

Citazioni di Rabindranath Tagore[modifica]

  • Guardandoti negli occhi | ricordo soltanto di aver visto | il tuo volto in sogno. (da Sfulingo)
  • L'onda non riesce a prendere | il fiore che galleggia: | quando cerca di raggiungerlo | lo allontana. (da Sfulingo)
  • La castità è una ricchezza che viene da abbondanza d'amore, non da mancanza di esso. (citato in Raniero Cantalamessa, Gettate le reti, Piemme, Casale Monferrato, 2001)
  • I bambini s'incontrano con grida e danze sulla spiaggia di mondi sconfinati costruiscono castelli di sabbia e giocano con conchiglie vuote, con foglie secche intessono barchette e sorridendo le fanno galleggiare sulla superficie del mare, i bambini giocano sulla spiaggia dei mondi non sanno nuotare né sanno gettare le reti. (da Gitanjali)
  • Il dolore è transitorio, mentre l'oblio è permanente. Nondimeno ciò che è vero è il dolore, non l'oblio. (da Fogli strappati)
  • L'artista è l'amante della Natura, perciò è il suo schiavo e il suo padrone. (da Uccelli erranti)
  • Lo shivaismo kashmiro è giunto a quelle profondità del pensiero umano dove le varie correnti della sapienza umana sono unite in una sintesi luminosa.
Kashmir Shaivism has penetrated to that depth of living thought where diverse currents of human wisdom unite in a luminous synthesis. (citato in G.N. Raina The call of the spirit proved irresistible)
  • Nettare e gioia prendono forma nella Donna, | Hanno sollevato inquiete onde per conquistare | Il maschio, fiero nel suo isolamento. (da Donna, in Canti e poesie)
  • Tanto è facile soffocare, in nome della libertà esteriore, la libertà interiore dell'uomo. (da La voce della verità)

Gitanjali[modifica]

  • Asprezze e dissonanze della mia vita | si fondono in una dolce armonia | e la mia adorazione stende le sue ali | come un uccello che vola lieto sul mare. (1985)
  • Le onde portatrici di morte | cantano ai bambini cantilene senza senso | come fa la madre | quando dondola la culla del suo bimbo. | Il mare gioca con i bambini | e la spiaggia ride luccicando pallidamente. (1985)
  • Tu mi hai fatto senza fine | come hai voluto. | Tu continui a vuotare | questo fragile vaso | e sempre lo riempi di nuova vita. (1985)
  • Che io debba tenere in gran conto il mio io e volgermi da ogni parte, gettando ombre colorate sulla tua radiosità – questo è il tuo maya. (2006)

Il nido dell'amore[modifica]

  • A ridurre una cosa grande in una piccola, non si guadagna nulla. Il desiderio di Dio è il desiderio più grande.
  • Come il fiume si unisce all'oceano, anche noi uniamoci a Dio: così il fiume della nostra esistenza si trasformerà in Lui e noi saremo Dio.
  • Come le note del canto anche la nostra individualità arriverà al successo solo se noi non romperemo l'unità fondamentale.
  • Come la parola è dell'uomo, così il canto è della natura. La parola è chiara e risponde a particolari esigenze; il canto è libero e vibra di innumerevoli domande.
  • Con l'intelligenza percepì l'essenza di Dio, con il cuore il suo amore, attraverso il carattere la sua virtù, e attraverso la fatica il dono di tutto se stesso.
  • Dio è nostro e noi siamo suoi: non esiste verità più grande di questa né tesoro più grande. Nulla ci è più intimamente vicino di Dio!
  • Dio è pace: e vive non dove non esiste moto, ma dove tutti i movimenti contrari s'incontrano nella pace.
  • Dio, infatti, non è soltanto l'oggetto della nostra intelligenza, ma anche nostro intimo amico.
  • Il suono della pioggia è l'unico che può dar voce all'oscurità con parole appropriate.
  • L'esortazione: «Cercate di vedere tutte le cose del mondo immerse in Dio» è rivolta a noi.
  • La natura, quando vuole comunicare con noi, non trovando altro modo, riempie il nostro animo di ritmi e melodie!
  • [Parlando dell'amicizia] La piccola fiamma del fiammifero brilla ora sicura in una grande lampada.
  • La via dell'io attraversa la vita di tutti, il suo bene ed il suo male sono il bene ed il male di ogni uomo.
  • Nell'uomo avviene una doppia nascita: una prima volta nel grembo materno e una seconda volta nella libertà: l'uomo nasce una volta per sé e una volta insieme con gli altri.
  • Nella gioia dell'universo, il canto dell'anima umana è come il tocco del tuo dito sul liuto della pietà, la vibrazione della corda d'oro.
  • Per questo nel nostro Paese [l'India] è stata detta una grande parola: per avere Dio, bisogna accogliere tutti
  • Per raggiungere la felicità, dovremo unirci alla gioia di Dio.
  • Ritornate alle vostre consuete attività solo dopo esservi inginocchiati ai suoi piedi. Dio versi sul vostro capo la sua benedizione: vi dia pace.
  • Se noi dunque desideriamo incontrare Dio, dobbiamo cercarlo nella cella del nostro cuore.
  • Se riusciremo veramente a comprendere che tutto è intimamente unito in Dio, raggiungeremo la pace e la bellezza!
  • Tutti i nostri poeti hanno affermato che la linfa della contemplazione è un liquido di pace, e la linfa della pace è un liquido di perfezione.

Bibliografia[modifica]

  • Rabindranath Tagore, Canti e poesie, a cura di Aurobindo Bose, traduzione di Giacomo Ottonello, Newton, 1980.
  • Rabindranath Tagore, Gitanjali, Taylor & Francis, 1985.
  • Rabindranath Tagore, Gitanjali, Baldini Castoldi Dalai, traduzione di Shantena (Augusto Sabbadini), 2006.
  • Rabindranath Tagore, Il nido dell'amore. Riflessioni per una vita serena, traduzione di M. Rigon, Paoline, 1998.

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