Vasco Rossi

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Vasco Rossi

Vasco Rossi (1952 – vivente), cantautore italiano.

Citazioni di Vasco Rossi[modifica]

  • [Su Noemi] C'è chi vince, c'è chi piange e chi colpisce, per esempio me con una battuta simpatica rilasciata in un intervista in cui dichiara che per una canzone di Vasco e Curreri sarebbe disposta a lavarci i piatti per un anno (per un anno non è un lavoro da poco). La classe di non nominare solo Vasco Rossi mi convince ad andare ad ascoltare questa Noemi di cui avevo già sentito parlar bene. Ho scaricato il suo singolo di successo da iTunes e ho sentito un gran bel pezzo. Cantato molto bene, con un carattere preciso ed autorevole, un modo di dividere le parole... speciale. Come se le buttasse via mentre te le infila dentro al cuore.[1]
  • La prima volta che mi sono davvero sentito un cantante è stato quando, con un microfono in mano e una chitarra davanti, ho strimpellato l'intero repertorio di Lucio Battisti. Lui è la musica leggera, in Italia.[2]
  • Mi piace Moratti perché è un elegante signore all'antica. Anche se oggi forse è un difetto in questo mondo arrembante e pieno di arroganti. Ho letto del suo invito alla festa [per il 15° scudetto dell'Inter], ma sono molto pigro. Avrei partecipato comunque col cuore.[3]
  • Noi, che facciamo della musica, con la musica chiaramente cerchiamo di far divertire, di portare gioia nelle vite della gente che naturalmente sono complicate... Però una cosa che vorrei dire è sempre quella... Chi detiene il potere ha molto interesse che la gente sia triste e abbia delle paure... Per la tristezza noi possiamo far qualcosa perché portiamo della gioia, per le paure secondo me dovete guardare meno i telegiornali e guardarvi di più nel vostro mondo piccolo, che poi è quello che conta.[4]
  • Non date troppo ascolto a quello che sentite in tv e soprattutto ai telegiornali. Ascoltate i vostri amici, i vostri eroi, i vostri amori, quelle sono le cose che contano.[5]
  • [Su Luciano Ligabue] Penso che sia un bicchiere di talento in un mare di presunzione.[6]
  • Per una semplice questione di colori e di eleganza. Fin da piccolo preferivo il neroazzurro al rossonero e al bianconero... Ma non ho mai seguito il calcio e solo da qualche anno ho cominciato a guardare le partite in televisione.[3]
  • Quella di Alessandro Esseno è sicuramente della buona musica.[7]
  • Tutti dipendiamo da qualcosa, da un amore, da una donna, dagli amici. Dall'alcol, dal sesso, dal potere. Il tossicodipendente non è un cane, è una persona fragile che ha bisogno di noi. Vive in una condizione atroce. Ma lo scrivo chiaro: non drogatevi, non bevete. Dovete avere rispetto per voi stessi, non dovete buttarvi via.[8]
Di Carlo Moretti, Vasco su Facebook contro tutti "Baglioni, Pelù, Minghi? A zappare...", la Repubblica, 14 aprile 2012
  • [Su Luciano Ligabue] Caro Liga, quando avrai scritto anche tu quasi 200 canzoni e avrai pubblicato 16 album inediti potrai essere messo sul mio stesso piano. Devi mangiare ancora un po' di polenta prima di poterti confrontare con me.
  • Cosa fai, allora, quando incontri un cantante che consideri un perfetto imbecille per le cose che canta? Quando ti trovi di fianco ad uno che, secondo te, dovrebbe andare a zappare la terra, piuttosto che continuare a frignare stupide canzoni che sono tutte la stessa lagna? Canzoni lagnose che non sopporti, ma non glielo puoi dire certo in faccia. Allora lo guardi solo negli occhi, ma in un certo modo provocatorio ed inequivocabile, aspettando (e sperando!) che abbia almeno una qualsiasi reazione visibile, che dica anche soltanto una parola, per poter scatenare una battaglia dialettica, per fargli qualche battuta cattiva ma sincera, qualche critica impietosa ma oggettiva. Quando incontri un Baglioni, insomma, che per te impersona... che per te è l'emblema... delle musichette da sala d'attesa... Con testi che non raggiungono neanche il livello dei peggiori discorsi sul più e sul meno, infarciti dei soliti luoghi comuni, come quelli che si fanno per ammazzare il tempo quando si sta in fila alle Poste o che fanno tra loro le signore dal parrucchiere durante una messa in piega.
  • [Su Amedeo Minghi] Può venirti proprio voglia di smontarlo un po', di dirgli che la sua aria da fenomeno musicale e il suo modo di tirarsela ti fanno pena, che sono solo un triste squallore, il risultato di una presunzione eccessiva che ha perso ogni contatto con la realtà, quella vera. E sì... E alla fine glielo dici pure! E lui non fa una piega, resta sordo ed isolato nel suo mondo fatto di favole e di preghiere.
  • [Su Zucchero] Si mette a competere con te a suon di dischi pieni di splendide ed orecchiabili... e travolgenti musiche, complete di arrangiamenti davvero ben confezionati. C'è sempre qualcuno che ti ritrovi regolarmente avanti nelle classifiche, e che raccoglie sempre un po' più di pubblico di te nei concerti... e che vorresti strozzare!

Diario di bordo del capitano[modifica]

  • C'è differenza tra una corda e un roipnol?? E allora perché la corda è in vendita (libera) e il roipnol no? O non basta davvero scrivere sul flacone usi e impieghi?? O non siamo tutti capaci di leggere?? O con una corda è più difficile??
  • Ho fatto un cd brutto ma io sono bello.

La versione di Vasco[modifica]

Incipit[modifica]

Ognuno ricorda le cose alla sua maniera, ognuno un po' se le racconta. Le biografie sono tutte false. Io sono stato franco. Con questo libro di dichiarazioni forse si capirà di più la mia versione. La versione di Vasco.

Citazioni[modifica]

  • Il rock ti dà l'idea che tutti ce la possono fare. (p. 3)
  • La vita non è una commedia che puoi provarla prima. La devi vivere improvvisando. (2011, p. 13)
  • È una vita che vivo da clandestino. Un artista vive sempre in fuga, ma non in fuga da se stesso o dalla realtà, vive in fuga dai posti di blocco del conservatorismo, dall'omologazione, dall'ipocrisia. L'artista è l'unico che racconta le cose senza strumentalizzarle perché non ne ha bisogno. Ed è in fuga da tutte queste forze che lo vogliono bloccare, far star zitto. (2011, pp. 16-17)
  • La mia «arte» fotografa la realtà, non la inventa. Questo è il linguaggio del rock. Chi vuol capire veramente ascolti. E se a qualcuno dà fastidio, tanto meglio. È ora che si svegli. (2009, p. 17)
  • Chi detiene il potere vuole che la gente sia triste. E abbia paura, lo diceva Spinoza. Noi artisti per la tristezza possiamo far qualcosa, per la paura... Vi dico guardate meno i telegiornali e guardatevi più intorno, che è quello che conta. (2009, p. 28)
  • Avere un figlio ti ricolloca nella giusta dimensione dell'universo, molto più marginale rispetto al centro nel quale ti senti sempre da quando nasci. Sei tu il centro di tutto... e invece no, non sei il centro di niente. Sei ai margini di tutti... non conti un cazzo! In casa sono la persona numero tre: prima c'è Luca, poi Laura, poi vengo io... addirittura c'è anche il cane prima di me. (2011, p. 31)
  • La realtà, a vederla bene, è dura, squallida, non sempre giusta, ma io la prendo come una sfida e dico sempre: andiamo a vedere fino in fondo. Questo è ciò che ci fa essere uomini, andare avanti nonostante tutto, anche se intorno la realtà ti fa schifo. (2011, p. 45)
  • C'è sempre una nuova sfida da prendere o lasciare, da vincere o perdere. (2009, p. 47)
  • Tutti abbiamo bisogno di categorie mentali, di punti di riferimento fissi... e di pregiudizi. Il guaio è che a volte prendiamo delle persone vive come punti di riferimento e non vogliamo più riconoscere loro il diritto di crescere e di cambiare, cioè di vivere! (2011, p. 56)
  • Ci sono dei giorni che mi sento da buttare via e altri in cui sono fiero di me. Non ho ancora capito quali sono quelli giusti. (2009, p. 57)
  • Ricordatevi che la libertà ha un costo, deve essere difesa giorno dopo giorno. Non è una cosa acquisita per sempre. Settant'anni fa molta gente in questo paese è morta per la libertà. Ve lo siete dimenticato? (2011, p. 61)
  • Meno liberi ma più sicuri? Io non ci credo, e comunque ho sempre preferito il contrario. Meno liberi ma più sicuri? Sarebbe come dire meno sani ma belli. È meglio essere sani che belli, date retta a me che sono uno bello! (2009, p. 64)
  • Mi dico sempre, andiamo avanti fino a dove ce la faremo. Poi spegnerò io l'interruttore, perché la vita è mia e deciderò io quando dire basta. Ho diritto di scegliere quando porre fine a questa straordinaria esistenza. (2011, p. 65)
  • Nella vita mi è sempre piaciuto frequentare i limiti di tutto. Ma la libertà ha senso se è comunque all'interno di un limite, sennò non è libertà è caos. (2008, p. 68)
  • Viviamo tempi nuovi | fatti di solitudine | pochi ideali | di convenienze | di affari | Viviamo tempi nuovi. (2010, p. 94)
  • Sembra che sia così | questa vita moderna | lasciatemelo dire | è una vera indecenza | che si debba nascere | per morire | avendo una coscienza | per capire. (2010, p. 94)
  • Bisogna imparare a stare soli, solo così si può imparare a stare con gli altri, altrimenti ci stai perché ne hai bisogno. Bisogna fare a scuola un'ora di insegnamento alla solitudine, imparare a bastarsi. (2010, p. 96)
  • L'uomo ha bisogno di trovare un senso e il senso ognuno lo trova e lo dà a quello che fa, quindi un senso ce l'ha per lui. Però non puoi venirmi a dire che il senso giusto è il tuo, ognuno troverà il suo senso, ci vuole tolleranza. (2008, p. 98)
  • Prendere la vita sul serio sarebbe logico se essa non fosse un inganno. E che sia un inganno lo si capisce subito. (2011, p. 106)
  • Penso quindi sono... fottuto. (2010, p. 109)
  • Sono sempre un po' triste, | prima di partire | poi | appena ho chiuso la porta di casa | l'umore improvvisamente cambia | e comincia quella frizzante e leggera eccitazione | che mi consolerà per tutto il viaggio. (2011, p. 113)
  • La condivisione è una cosa fondamentale. Se non condividi una cosa con qualcuno è come se non l'hai vissuta. Un piacere, una cosa bellissima, se la vivo da solo per me non è abbastanza, anzi, quasi non è. La devo condividere subito con qualcuno. (2011, p. 132)
  • Il destino del genitore è quello: dire le cose e poi aspettare e soffrire finché lui farà quello che ritiene giusto. Tu ci devi essere quando lui ha bisogno, ci devi essere e basta. La vita è sua e deve viverla come vuole. (2004, p. 134)
  • Cantare davanti ai miei fan mi fa star bene... è la dimostrazione chiara che la canzone è loro. Che le emozioni che io racconto sono emozioni loro, che le proviamo tutti, e ci scarichiamo tutti insieme... è una catarsi. Per quello dopo si sta meglio. Magari non abbiamo cambiato il mondo, però siamo cambiati un po' noi, abbiamo cambiato il nostro umore, ci siamo sfogati. (2008, p. 147)
  • Il rock non è arroganza, ma un po' di sbruffonaggine sì... «E ti farò far l'amore, sai, come nessuno ti ha fatto mai.» È chiaro che noi non siamo così. Chi è capace di essere così? Ma dato che le donne ci vorrebbero in questo modo, noi almeno sul palco le accontentiamo. L'ha inventata Elvis Presley questa cosa, lui era perfetto. (2011, p. 164)
  • Non si può ingabbiare l'arte, non si può mettere sotto processo l'artista per quello che racconta. Perché non è lui che inventa la realtà che racconta, la realtà esiste. L'arte, anche quella più provocatoria, non deve essere censurata per paura che mostri dei lati spiacevoli, oscuri, anche sbagliati, del mondo, deve servire proprio come segnale di quello che non va. (2004, p. 166)
  • Me ne fotto da sempre di tutto e di tutti... soprattutto quando scrivo canzoni. Il mio principio è stato e sarà sempre «chi mi ama mi segua». Altrimenti senza rancore, ognuno per la sua strada. Non faccio, non ho mai fatto e non farò mai compromessi su questo! (2011, p. 170)
  • La musica mi rende un gigante, riesco a trascinare tutti, mi improvviso timoniere di un'immensa, affollatissima scialuppa. È un momento incredibile io sono felice di farne parte, perché quando tocchi il cuore alla gente sei ripagato con un affetto immenso. (2009, p. 171)
  • Una donna può ispirare canzoni. Ogni donna è un misterioso universo da esplorare, conoscere, amare o odiare. Ogni donna rappresenta per un uomo un'inesauribile fonte di emozioni, sensazioni, passioni, illusioni, sogni e certezze. Non c'è niente nell'universo di così bello, intrigante e affascinante come la donna. (2007, p. 173)

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

...Ma cosa vuoi che sia una canzone...[modifica]

Etichetta: LotusLOP, 1978, prodotto da Alan Taylor.

  • No senti | stammi a sentire un po' | non è te che detesto in fondo sai | la colpa non è tua | la verità è che al mondo | tu servi così. (da ...E poi mi parli di una vita insieme, n.° 2)
  • Silvia riposa dentro la stanza | con una mano sotto il cuscino | mentre di fuori spunta il mattino | che fra non molto la sveglierà...(da Silvia, n.° 3)
  • Silvia ora corre | oltre lo specchio | dimenticando che sono le otto, | e trova mille fantasie | che non la lasciano più andar via... (da Silvia, n.° 3)
  • Io che l'ho vista piangere di gioia e ridere | Che più di lei la vita credo mai nessuno amò | Io non vi credo, lasciatela stare | Voi non potete... | Jenny non può più restare | Portatela via | Rovina il morale alla gente | Jenny sta bene, è lontana, la curano | Forse, potrà anche guarire un giorno... | Jenny è pazza, c'è chi dice anche questo [...] Jenny ha pagato per tutti | Ha pagato per noi, che restiamo a guardarla, ora | Jenny è soltanto un ricordo | Qualcosa di amaro, da spingere giù, in fondo | Jenny è stanca | Janny vuole dormire. (da Jenny è pazza, n.° 5)
  • Con le mani sporche di allegria i bambini giocano coi sassi della via ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù con la pipa ed uno scommettiamo in più. (da Ed il tempo crea eroi, n.° 7)
  • E alla gente povera rimanga l'onestà a vantaggio di chi non ce l'ha che comunque può comprarsela. (da Ed il tempo crea eroi, n.° 7)

Non siamo mica gli americani[modifica]

Etichetta: Lotus LOP, 1979, prodotto da Bmg Ricordi.

  • Domani c'è esercitazione di tiro col cannone | spariamo colpi che possono arrivare fino in Giappone | ma non si può provare | non si può stare a sparare in giro | Non siamo mica gli Americani | che loro possono sparare agli Indiani. (da (Per quello che ho da fare) faccio il militare)
  • E centomila occhi si voltarono a guardare il cielo con un sospiro leggero, da quella parte sì, è da quella parte che sarebbero venuti loro l'aveva detto il vecchio pazzo che abitava il monte nessuno aveva dubitato delle sue parole avevano bisogno di loro sarebbero venuti in volo. (da Sballi ravvicinati del terzo tipo, n.° 3)
  • Con una mano una mano ti sfiori | Tu sola dentro la stanza | E tutto il mondo fuori. (da Albachiara, n.° 6)
  • Diventi rossa se qualcuno ti guarda | sei fantastica quando sei assorta | nei tuoi problemi | nei tuoi pensieri. (da Albachiara, n.° 6)
  • E con la faccia pulita cammini per strada | mangiando una mela | coi libri di scuola | ti piace studiare | non te ne devi vergognare! (da Albachiara, n.° 6)
  • E quando guardi con quegli occhi grandi | forse un po' troppo sinceri, sinceri | si vede quello che pensi | quello che sogni. (da Albachiara, n.° 6)
  • Quindici anni fa avevo un'altra religiosità pensavo che la gente non ci capisse niente in tutto quello che facevo in tutto quello che pensavo poi ho incontrato te...[...] Comunicare è facile facile come pensare quando ci si vuole capire e ci si lascia andare ad un certo punto si comincia a vibrare finché si rimane intontiti ad ascoltare l'amore... eeeh... (da Quindici anni fa, n.° 7)

Colpa d'Alfredo[modifica]

Etichetta: Targa, 1980, prodotto da Bmg Ricordi.

  • Sì, ti ho capito, | t'interessa più la scuola | e poi del resto chissà come sei brava. | Ma scusa | tra i vari interessi che hai, | dimmi che posto mi dai! (da Non l'hai mica capito, n.° 1)
  • Ti voglio bene, | smetti di giocare! | Ti voglio bene, | a un certo punto ti devi "dare"! | Ti voglio bene, | non puoi farti eternamente corteggiare! (da Non l'hai mica capito, n.° 1)
  • Colpa d'Alfredo | che con i suoi discorsi "seri" e inopportuni | mi fa sciupare tutte le occasioni | e prima o poi lo uccido! | Lo uccido! (da Colpa d'Alfredo, n.° 2)
  • E la vita continua | anche senza di noi | che siamo lontani ormai. (da Anima fragile, n.° 4)
  • E ora tu chissà dove sei avrai trovato amore o come me, cerchi soltanto d'avventure perché non vuoi più piangere! (da Anima fragile, n.° 4)
  • Sensazioni, sensazioni vogliono tutti provare non ci bastano le solite emozioni vogliamo bruciare. Sensazioni, sensazioni, sensazioni sempre più forti non importa se la vita sarà breve vogliamo godere, godere, godere. (da Sensazioni forti, n.° 6)
  • L'uomo dai capelli lunghi girò le spalle a tutti quanti poi si voltò a guardare il sole e cominciò a camminare. (da Tropico del Cancro, n.° 7)

Siamo solo noi[modifica]

Etichetta: Targa, 1981, prodotto da Bmg Ricordi.

  • Siamo solo noi, | che andiamo a letto la mattina presto | e ci svegliamo con il mal di testa. (da Siamo solo noi, n.° 1)
  • Siamo solo noi. | Generazione di sconvolti che non ha più | Santi né eroi. (da Siamo solo noi, n.° 1)
  • La primavera bussa alle porte entra dalle finestre s'infila sotto le gonne delle donne. La primavera mette scompiglio ieri ho sgozzato mio figlio è stato uno sbaglio è stato uno sbaglio credevo fosse un coniglio. (da Ieri ho sgozzato mio figlio, n.° 2)
  • Voglio andare al mare quest'estate voglio proprio andare al mare. Devo riposare quest'estate devo anche riposare. Voglio anche vedere le donne bianche diventare nere nude... le tette nude le voglio toccare quest'estate voglio proprio esagerare. Le tocco tutte quante. [...] Mi voglio sfogare quest'estate voglio fare indigestione di donne e di sole... di donne da sole... (da Voglio andare al mare, n.° 4)
  • Ti sei accorta di me | quasi per caso | Quasi per caso hai deciso poi | di commettere un piccolo peccato | e quando sei riuscita a farmi cadere | con la tua logica di calze nere | ti sei voluta prender gioco di me... | ti sei voluta divertire! (da Brava, n.° 5)
  • E adesso invece non ci credo più, non credo più a niente e la mia vita non la rischio più per nessuno e per niente. (da Brava, n.° 5)
  • Sei un incredibile romantica | un po' nevrotica | ma non patetica | certo unica! certo unica!. ' ' (da Incredibile romantica n. 7)
  • 20 gocce di Valium per dormire meglio. Tutta la notte a contare le gatte quelle con una macchia nera sul muso nelle soffitte vicino al mare voglio dormire... 100 gocce di Valium per dormire del tutto non sentire più niente cancellare la mente e domani mattina non svegliarsi neanche... (da Valium, n.° 8)

Vado al massimo[modifica]

Etichetta: Carosello, 1982, prodotto da Guido Elmi.

  • Ogni volta che rimango | con la testa tra le mani | e rimando... tutto a domani. (da Ogni volta, n.° 3)
  • E ogni volta che non sono coerente, | ogni volta che non è importante, | ogni volta che qualcuno si preoccupa per me... | ogni volta che non c'è, | proprio quando la stavo cercando... | Ogni volta, | ogni volta quando... (da Ogni volta,n.° 3)
  • Non sono gli uomini a tradire, ma i loro guai. (da Credi davvero, n.° 5)
  • Ma che importa se è finita | che cosa importa se era la mia vita o no? | Ciò che conta è che sia stata | una fantastica giornata, morbida! (da Splendida giornata, n.° 8)
  • È nell'aria ancora il tuo profumo dolce, caldo, morbido | come questa sera | mentre tu, mentre tu non ci sei più... (da Canzone, n.° 7)
  • E questa sera nel letto metterò | qualche coperta in più | perché sennò avrò freddo | senza averti sempre, | senza averti sempre addosso... | e sarà triste lo so | ma la tristezza però | si può racchiudere | dentro una canzone | che canterò... (da Canzone, n.° 7)

Bollicine[modifica]

Etichetta: Domino, 1983, prodotto da Guido Elmi.

  • Bevi la Coca-Cola che ti fa bene, | bevi la Coca-Cola che ti fa digerire | con tutte quelle, tutte quelle bollicine... | Coca-Cola, sì, Coca-Cola... a me mi fa morire... | Coca-Cola, sì, Coca-Cola... a me mi fa impazzire. (da Bollicine, n.° 1)
  • Coca cola si! | Coca Cola, coca, casa e chiesa! (da Bollicine, n.° 1)
  • Una canzone per te | non te l'aspettavi, eh! | Invece eccola qua, | come mi è venuta | e chi lo sa? | Le mie canzoni nascono da sole | vengono fuori già con le parole. (da Una canzone per te, n.° 2)
  • Le canzoni sono come i fiori | nascono da sole | sono come i sogni | e a noi non resta | che scriverle in fretta | perché poi svaniscono | e non si ricordano più. (da Una canzone per te, n.° 2)
  • Sorridi e abbassi gli occhi un istante | poi dici "non credo di essere così importante" | ma dici una bugia... | infatti scappi via... (da Una canzone per te, n.° 2)
  • Portatemi Dio | gli devo parlare | gli voglio raccontare | di una vita che ho vissuto | e che non ho capito | a cosa è servito | che cosa è cambiato | anzi | adesso cosa ho guadagnato? | adesso voglio esser pagato! (da Portatemi Dio, n.° 3)
  • Voglio una vita maleducata | di quelle vite fatte | fatte così... | Voglio una vita che se ne frega | che se ne frega di tutto, sì... (da Vita spericolata, n.° 4)
  • Voglio una vita spericolata | voglio una vita come quelle dei film... | Voglio una vita esagerata | voglio una vita come Steve McQueen... (da Vita spericolata, n.° 4)
  • E poi ci troveremo come le star | a bere del whisky al Roxy Bar | o forse non c'incontreremo mai | ognuno a rincorrere i suoi guai. | Ognuno col suo viaggio, | ognuno diverso | e ognuno in fondo perso | dentro i cazzi suoi. (da Vita spericolata, n.° 4)
  • Voglio una vita che non è mai tardi | di quelle che non dormi mai. | Voglio una vita la voglio piena di guai! (da Vita spericolata, n.° 4)
  • Corri e fottitene dell'orgoglio ne ha rovinati più lui che il petrolio... Ci fosse anche solo una probabilità.. Giocala giocala giocala! (da Giocala, n.° 6)

Cosa succede in città[modifica]

Etichetta: Carosello, 1985, prodotto da Guido Elmi.

  • Quanto tocchi il fondo | vieni su. | Vieni fuori | oppure non ci vieni più. (da Cosa c'è, n.° 1)
  • Piuttosto che morire immobile, meglio morire di te! (da Domani sì, adesso no, n.° 2)
  • Egoista, certo | perché no? | perché non dovrei esserlo? | Quando c'ho il mal di stomaco | con chi dovrei condividerlo? (da Cosa succede in città, n.º 3)
  • Siamo noi, siamo noi | quelli più stanchi! | Siamo noi, siamo noi | che dovremo andare avanti! (da Cosa succede in città, n.º 3)
  • E sarà un'altra volta per lei | una nuova canzone per lei | una storia d'amore per lei | ... lei che dorme e non sa che ci sei... | ... lei che forse, non la sentirà... mai! (da Una nuova canzone per lei, n.° 6)
  • T'immagini la faccia che farebbero se da domani davvero davvero tutti quanti "smettessimo"! T'immagini quante famiglie sul lastrico altro che crisi del dollaro questa sì che sarebbe la Crisi del Secolo! (da T'immagini, n.° 7)
  • T'immagini se fosse sempre Domenica | tu fossi sempre libera | e se tua madre fosse meno nevrotica. (da T'immagini, n.° 7)
  • Fantasie | fantasie che volano libere | fantasie che a volte fan ridere | fantasie che credono alle favole. (da T'immagini, n.° 7)
  • Perché la Musica non ha "orecchi". non ha padroni... ma che maledetti... viene fuori dal rumore come la luce nasce dal sole... come le Bolle di Sapone... (da Bolle di sapone, n.° 8)
  • Ed il Sole... Muore | mentre i miei sogni crollano | ed il Sole... dorme | e i sogni poi si scordano! | e tu Dormi... dormi | ora i tuoi sogni volano... | e tu Dormi... dormi | mentre i tuoi occhi "sorridono"! (da Dormi, dormi, n.° 9)

C'è chi dice no[modifica]

Etichetta: Carosello, 1987, prodotto da Warner music.

  • Cosa non darei | per vivere una favola! (da Vivere una favola, n.° 1)
  • Tanta gente è convinta che ci sia | nell'aldilà... | qualche cosa... chissa?! | Quanta gente comunque ci sarà... | che si accontenterà! (da C'è chi dice no, n.° 2)
  • Le stelle stanno in cielo | e i sogni non lo so | so solo che son pochi | quelli che si avverano. (da Ridere di te, n.° 3)
  • Tu si che sei speciale | ti invidio sempre un po' | sai sempre cosa fare e... | e che cosa è giusto o no... (da Ridere di te, n.° 3)
  • Lascia stare che qualche anno in più | meno male che sei convinta tu | io sto uguale, mi chiedo solo se | faccio male a volte | a ridere di te... (da Ridere di te, n.° 3)
  • Tu sei così sicura | di tutto intorno a te | che sembri quasi un'onda che | che si trascina me. (da Ridere di te, n.° 3)
  • Io non mi siedo qui | io voglio vivere sopra | io voglio vivere una volta sola! (da Brava Giulia, n.° 5)
  • Guarda | guarda la | guarda la città | quante cose che | sembrano più grandi | sembrano pesanti! (da Vivere una favola, n.° 6)
  • Passerò tutta l'estate qui! | Compresi i lunedì! | Quelli li odio di più... | Non lo so, ma è così... | Odio i lunedì! (da Lunedì, n.º 8)
  • Perché restare restare soli | fa male anche ai duri | loro non lo dicono ma | piangono contro i muri. (da Lunedì, n.º 8)

Liberi liberi[modifica]

Etichetta: EMI, 1989, autoprodotto.

  • È stata colpa mia, | solo colpa mia... | accidenti all'ipocrisia, | alla malinconia, | alla noia che ci prende | e che non va più via... | Eheheheh! | Com'è simpatica?! | Questa vita | cosi lunatica?! (da Domenica lunatica, n.° 1)
  • Ed hai ragione te! | quando dici che sono un bambino | e che non sono "maturo"!? | Ed hai vent'anni di meno! (da Domenica lunatica, n.° 1)
  • Dimenticavo che | voglio che sei tranquilla | e ti prometto che | uscirò dalla tua vita talmente piano che... | quando ti sveglierai | non te ne accorgerai... | vedrai! (da Domenica lunatica, n.° 1)
  • Ormai è tardi! | Guarda il tempo, | vola via! | Ormai è tardi! | Ormai è tardi! | Non si torna... | comunque sia! | E quanta nostalgia! (da Ormai è tardi, n.° 2)
  • Muoviti! | Salta su! | Questo è un treno che non passa, | che non passa più! (da Muoviti!, n.° 3)
  • Non è la gelosia quello che sento | quello che sento dentro | è più una malattia | che non ci riesco | che non capisco proprio... (da Tango (della gelosia), n.° 5)
  • Se fossi stato, | ma non sono mai stato così; | insomma dai | adesso sono qui! | Vuoi che dica anche se | soddisfatto di me | in fondo in fondo non sono mai stato. (da Liberi... liberi, n.° 6)
  • Liberi liberi siamo noi, | però liberi da che cosa? | Chissà cos'è? Chissà perché? (da Liberi... liberi, n.° 6)
  • Finché eravamo giovani | era tutta un'altra cosa. | Chissà perché? Chissà perché?! (da Liberi... liberi, n.° 6)
  • Se c'è qualcosa che non ti va... | dillo alla Luna! | Può darsi che porti fortuna... | dirlo alla Luna! (da Dillo alla Luna, n.º 7)
  • La voglio in faccia la verità, | e se sarà dura | la chiamerò sfortuna... | maledetta sfortuna! (da Dillo alla Luna, n.º 7)

Fronte del palco[modifica]

Etichetta: EMI, 1990, prodotto da Vasco Rossi e Stephen Hart.

  • Prenditi quello che sei | e non rimpiangerti mai | se non ti piaci vedrai | non cambierai. (da Guarda dove vai)
  • Guarda che cielo che hai | guarda che sole che hai | guardati e guarda cos'hai | e guarda dove vai. (da Guarda dove vai, CD 2, n.° 9)

Gli spari sopra[modifica]

Etichetta: EMI, 1993, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Ma se si girano gli eserciti | e spariscono gli eroi | se la guerra poi adesso | cominciamo a farla noi | non sorridete, gli spari sopra | sono per voi! (da Gli spari sopra, n.° 3)
  • Vivere | anche se sei morto dentro | vivere | e devi essere sempre contento | vivere | è come un comandamento | vivere... o sopravvivere...| senza perdersi d'animo mai | e combattere e lottare contro tutto contro | Oggi non ho tempo | oggi voglio stare spento. (da Vivere, n.° 4)
  • Domani sarà tardi per rimpiangere la realtà, | è meglio viverla! (da Gabri, n.° 5)
  • Mi fai tremare il cuore... mi fai smettere di respirare.[9] (da Gabri, n.° 5)
  • Guarda che bella sorpresa la vita che ad un certo punto ti svegli, è finita e non ritorna più [...] è che la vita che cambia che cambia è che ti svegli e non è ma quella che credevi tu. Quante cose che si muovono che si dicono che si credono quante cose che si pensano, e poi cambiano. (da Ci credi, n.° 6)
  • Però ricordo chi voleva | Un mondo meglio di così | Sì, proprio tu che ti fai delle storie, ma dai! | Cosa vuoi tu più di così? | E cosa conta chi perdeva, le regole sono così | È la vita ed è ora che cresci | Devi prenderla così | Sì, stupendo! | Mi viene il vomito... | È più forte di me! (da Stupendo, n.° 8)
  • Stasera bevo perché | Perché è più facile | perché è più semplice di te, | stasera voglio che | il mondo giri intorno a me. (da Vuoi star ferma, n.° 9)
  • Se ti guardo dentro gli occhi se ti guardo bene, bene li vedo tutti i pensieri che hai non sono brutti poi sono i tuoi se ti guardo dentro gli occhi Io M'Innamorerei. (da Occhi blu, n.° 11)

Nessun pericolo... per te[modifica]

Etichetta: EMI, 1996, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • In questo mondo di fenomeni, | di gente pronta ad uccidersi | io un fucile ce l'ho... | lo tengo sotto il letto. (da Un gran bel film, n.° 1)
  • Tu prega il tuo Dio... Che io prego il mio. (da Un gran bel film, n.° 1)
  • Dietro non si torna, | non si può tornare giù. | Quando ormai si vola | non si può cadere più... (da Gli angeli, n.° 3)
  • Vedi tetti e case | e grandi le periferie, | e vedi quante cose | sono solo "fesserie". | E da qui e da qui, | qui non arrivano gli angeli | con le lucciole e le cicale. (da Gli angeli, n.° 3)
  • Vivi in bilico | e fumi le tue Lucky Strike | e ti rendi conto | di quanto le maledirai. (da Gli angeli, n.° 3)
  • Sally ha patito troppo | Sally ha già visto che cosa | "ti può crollare addosso!" | Sally è già stata punita | per ogni sua distrazione o debolezza | per ogni "candida carezza" | "data" per non sentire l'amarezza... (da Sally, n.° 5)
  • Ma forse Sally è proprio questo il senso... il senso... | del tuo vagare | forse davvero ci si deve sentire | alla fine un po' male! (da Sally, n.° 5)
  • Sono lontani quei momenti | quando uno sguardo provocava turbamenti | quando la vita era più facile | e si potevano mangiare anche le fragole | Perché la vita è un brivido che vola via | è tutto un equilibrio sopra la follia... (da Sally, n.° 5)
  • Per vivere davvero ogni momento | con ogni suo turbamento | come se fosse l'ultimo... (da Sally, n.° 5)
  • Ed un pensiero le passa per la testa: | "Forse la vita non è stata tutta persa... | Forse qualcosa si è salvato! | Forse, davvero, non è stato poi tutto sbagliato! | Forse era giusto così! | Forse... mah... forse... ma sì!" (da Sally, n.° 5)
  • Senti che fuori piove, | senti che bel rumore. (da Sally, n.° 5)
  • E avanti così facciamo due comunità diverse [...] E avanti così poi comincia la guerra. (da Mi si escludeva)

Canzoni per me[modifica]

Etichetta: EMI, 1996, prodotto da Vasco Rossi e Celso Valli.

  • È Natale fra poco, è Natale fra poco e l'allegria la mettiamo nei cassetti, la mettiamo nei cassetti tira fuori la malinconia. Lascia stare anche le cose! Lascia stare anche le cose! che non ti vanno chiudi la finestra, vieni dentro smetti di giocare e vieni qui vicino. (da E il Mattino, n.° 1)
  • Questa sera, questa sera, | non lo so, | c'è qualcosa nell'aria stasera | che non si può, | non si può spiegare | a meno che | non ritorni per forza a parlare... | ancora di te! (da L'una per te, n.° 2)
  • La fortuna, | quando c'è, | aiuta sempre comunque "gli audaci", | e mica me! (da L'una per te, n.° 2)
  • Io non sto piangendo, | adesso no! | Sto soltanto, sto soltanto dicendo | che ti amo! | E non ho paura | adesso che | se guardo in alto c'è ancora | la luna | e qui vicino ho te! (da L'una per te, n.° 2)
  • Quanti anni hai | stasera? | Quanti me ne dai... | bambina? | Quanti non ne vuoi | più dire? | Forse non li vuoi | "capire"! (da Quanti anni hai, n.° 4)
  • Meglio che "rimani" | a casa, | meglio che "non esci" | stasera. | Perché la notte non è più | sicura | e non è nemmeno più | sincera! (da Quanti anni hai, n.° 4)
  • Laura aspetta un figlio per errore, però lei dice che si chiama amore, in ogni caso poi la gente sai che cosa vuole, in fondo, vuole natale con la neve. (da Laura, n.° 5)
  • Una nave s'avvicina | s'avvicina lentamente | senza fretta | è il futuro "che ti aspetta" | ti conviene uscire adesso! | Adesso basta! (da Idea 77, n.° 7)

Rewind[modifica]

Etichetta: EMI, 1999, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Mi aiuto con le illusioni | vivo di emozioni che tu | non sai nemmeno di darmi.. (da Rewind, CD 1, n.° 4)
  • E ho guardato dentro un'emozione | e ci ho visto dentro tanto amore | che ho capito perché non si comanda al cuore. (da Senza parole, CD 1, n.° 13)
  • Ho guardato dentro una bugia | e ho capito che una malattia | che alla fine non si può guarire mai | e ho cercato di convincermi | che tu non ce l'hai. (da Senza parole, CD 1, n.° 13)

Stupido hotel[modifica]

Etichetta: EMI, 2001, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Vivere insieme a me, | hai ragione ragione te, | non è mica semplice, | non lo è stato mai per me! |Io che ci credevo più di te... che fosse possibile! | E smettila di piangere! (da Siamo soli, n.° 1)
  • Sai ti conosco oramai | ho capito chi sei, | non ti importa di niente, | tu dimentichi tutto, | senza alcun rispetto | neanche per noi. (da Ti prendo e ti porto via, n.° 2)
  • C'è un mistero che non lo so | quando ti vedo che cos'ho, | sento tremare lo stomaco, | qualcosa di profondo sai | mi fa andar fuori di testa, | fuori di me! (da Standing ovation, n.° 3)
  • Io non capisco senza di te... | Il mondo che cos'è? (da Standing ovation, n.° 3)
  • Nessuna ha mai chiarito se | il mondo è vero senza di te... O no! | Io credo di no! (da Standing ovation, n.° 3)
  • Ora che sono, ora che sono qui | in questo stupido stupido hotel | e non sei qui con me, | tutto mi sembra inutile, | tutto mi sembra com'è, | farmi la barba o uccidere, | che differenza c'è? (da Stupido hotel, n.° 4)
  • Credi che sia facile, | credi che sia semplice, | vai a farti fottere, | credi che sia | una storia semplice, | cielo senza nuvole, | un amore utile, | sempre alla ricerca... Dov'è?! (da Stupido hotel, n.° 4)
  • Per esser felici per te | ci vuole "un perché", | non ti fidi mai, non ci credi e lo sai, | vuoi qualcosa di più | e dici che tu | pretendi da me, | qualcosa che io | non so! (da Tu vuoi da me qualcosa, n.° 7)

Tracks[modifica]

Etichetta: EMI, 2002, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Ho solo dei nemici fuori adesso | che mi vogliono tutti bene | che mi dicon "devi stare attento devi stare meglio | devi stare bene" (da La fine del millennio, CD 1, n.° 12)
  • Se è vero o no, | tu crederai | e ammazzerai, | ma se è vero non lo saprai mai! (da Se è vero o no, CD 2, n.° 12)
  • Se è vero o no, | se è tutto qui | e se è vero che tra noi | è stato bello anche cosi. (da Se è vero o no, CD 2, n.° 12)

Buoni o cattivi[modifica]

Etichetta: EMI, 2004, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Cosa possiamo noi se non finire male? (da Anymore, n.° 3)
  • Se anche l'amore può finire dai... dammi da bere! (da Anymore, n.° 3)
  • Vale la pena o no?...se ti tocco non hai più freddo... di' di no! (da Dimenticarsi, n. 6)
  • Ho bisogno di te Ma è un bisogno diverso È che senza di te Io mi sento disperso. (da Dimenticarsi, n. 6)
  • E... | Se hai bisogno | e non mi trovi | cercami in un sogno. (da E..., n.° 9)
  • E... | Quando sento | il tuo piacere che si muove dentro... | ho un brivido. | Tutte le volte che il tuo cuore | batte con il mio | poi nasce il sole | E... | Uoe! | Ho un pensiero che parla di te. (da E..., n.° 9)
  • Ma sì che sono io | tre uomini diversi | uno non sono io | gli altri due son persi... (da Señorita, n.° 10)
  • Oggi mi sento un dio... e domani non sto in piedi... (da Señorita, n.° 10)
  • Ma si che sono io | un cuore solitario | e ringraziando Dio | non mi chiamo Mario. (da Señorita, n.° 10)
  • Voglio trovare | un senso a questa sera | anche se questa sera | un senso non ce l'ha! (da Un senso, n.° 12)
  • Sai che cosa penso | che se non ha un senso | domani arriverà | domani arriverà lo stesso! | Senti che bel vento | non basta mai il tempo | domani un altro giorno arriverà! (da Un senso, n.° 12)

Il mondo che vorrei[modifica]

Etichetta: EMI, 2008 prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei | ed è sempre quello che non si farebbe che farei. (da Il mondo che vorrei, n.° 1)
  • Non si può | fare quello che si vuole, | non si può spingere | solo l'acceleratore. | Guarda un po' | ci si deve accontentare... (da Il mondo che vorrei, n.º 1)
  • Guardami! | Non potrai mai trovare un altro come me, | sarà difficile perfino anche per te, | che hai sempre avuto tutto, | tutto facile! (da Vieni qui, n.º 2)
  • E allora dài | gioca con me, fare l'amore è molto semplice. | Non c'è | nessun perché, | prendilo com'è. (da Gioca con me, n.º 3)
  • E adesso che sono arrivato | fin qui grazie ai miei sogni, | che cosa me ne faccio | della realtà? | Adesso che non ho | più le mie illusioni | che cosa me ne frega | della verità? (da E adesso tocca a me, n.º 4)
  • Che cosa c'è? | Cosa ti manca? | Che cosa cerchi? | Vuoi emigrare in Africa? | Povero te... (da Dimmelo te, n.º 5)
  • E se non viene un angelo, | e se non nasce un Rock 'N' Roll. (da Dimmelo te, n.° 5)
  • Ci sei solo te, | che non sbagli mai! E allora dimmelo te! (da Dimmelo te, n.º 5)
  • Hai giá deciso si fa cosí, | io non mi fido vuoi fottermi, | sei diventata un'esperta ormai, | quanto a tradimenti si che ne sai... | Eh che cosa importa a me? | Eh che cosa importa a me? | Dimenticare non è facile | ma perdonare è piú difficile, | Cosa importa a me? (da Cosa importa a me, n. °6)
  • Vuoi che lo canti in una splendida canzone, | così la sentirai cantare da milioni di persone... | non vivo senza te! | Non vivo senza te! (da Non vivo senza te, n.º 7)
  • Mi piace proprio come sei | e anche quella che vuoi sembrare. | Mi piace perché non ce la fai | e allora ti lasci andare. | Mi piaci quando fai l'amore | e al buio ti sento respirare. | Mi piaci quando riapri gli occhi | e dici di vedere il mare. (da Colpa del whisky, n.º 9)
  • E d'altronde è questa qui | la realtà di questa vita | ci si guarda solo fuori | ci si accontenta delle impressioni | ci si fotte allegramente | come se fosse niente | darei fuoco a casa tua | se mi passasse il mal di dente. (da Basta poco, n.° 12)
  • Basta poco | a fare bella figura | basta poco | basta esser buoni la domenica mattina. (da Basta poco, n.° 12)

Tracks 2 – Inediti & rarità[modifica]

Etichetta: EMI, 2009, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Ma sono qui, | amo dirtelo... | voglio restare insieme a te, | ad ogni costo... (da Ad ogni costo, n.º 1)
  • Ho visto gente che non ha davvero | bisogno di presentazioni | per inserirsi nelle mie faccende personali. (da Ho fatto un sogno, n.º 2)
  • Cosa faresti al posto mio, | se ogni pensiero... | se ogni pensiero fossi io? | Cosa faresti tu? (da Sto pensando a te, n.º 3)
  • Sto pensando a te | mentre mi spoglio di ogni orgoglio mentre guardo il mio destino. (da Sto pensando a te, n.º 3)

Vivere o niente[modifica]

Etichetta: EMI, 2011, prodotto da Guido Elmi e Vasco Rossi.

  • Sono fin troppo comodi | i "non ho tempo sai" e gli "scusami", | quello che vuoi non lo sai nemmeno te! (da Vivere non è facile, n.º 1)
  • Ho l'impressione che | la cosa più semplice | sarebbe quella di non essere mai nato! (da Manifesto futurista della nuova umanità, n.° 2)
  • Ho fatto un patto sai, | con le mie emozioni, | le lascio vivere | e loro non mi fanno fuori. (da Manifesto futurista della nuova umanità, n.º 2)
  • Prendi la strada che porta fortuna, | prendi la via che fa più paura, | prendi la cosa così... | la vita è dura! | Non ti fermare davanti a niente, | non ascoltare nemmeno la gente, | non ti distrarre perché... | la vita è tua! (da Prendi la strada, n.º 4)
  • Eh... già, sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua! (da E... già, n.º 6)
  • La vita che va e non va, | al diavolo non si vende | si regala | con l'anima | che si pente metà e metà. (da Eh... già, n.º 6)
  • Riprenditi la vita che vuoi tu. | Io resto sempre in bilico | più o meno, su per giù. (da Eh... già, n.º 6)
  • Lo sai che si potrebbe stare per dei mesi | appesi ad un aquilone, | guardando il cielo che si muove | ed il sole che muore. (da L'aquilone, n.º 9)
  • Ci sono delle cose che succedono, | ci sono tante cose che non tornano, | ci sono delle cose che non "possono" | eppure "sono", | ci sono delle cose bellissime | che durano lo spazio di un secondo | e poi tutta la vita dura un secolo... | se sei fortunato?! (da L'aquilone, n.º 9)

Singoli[modifica]

  • Sono l'uomo più semplice che c'è | sono l'uomo giusto per te! | Sono l'uomo di questa sera | sono l'uomo di primavera! (da L'uomo più semplice, 2013)
  • Si! | Facciamo bene perché | siamo vivi | domani chi lo sa? | Te la prendi te la responsabilità! (da L'uomo più semplice, 2013)
  • Cambiare macchina è molto facile | cambiare donna un po' più difficile | Cambiare vita è quasi impossibile | Cambiare le abitudini | eliminare le meno "utili" | E cambiare direzione. (da Cambia-menti, 2013)
  • Cambiare marca di sigarette | o cercare perfino di "smettere" | Non è poi così difficile | è tenere a freno le passioni | Non farci prendere dalle emozioni | e non indurci in "tentazioni!" (da Cambia-menti, 2013)
  • E Marta piange ancora | da ieri sera | da quando l'hai lasciata | e si dispera. (da Marta piange ancora)
  • Ho fatto un duro incontro | questa mattina ah ah! | Mi sono svegliato con la mia testa | così diversa ah ah! | Da quello che mi ricordavo | ieri sera ah ah! (da Duro incontro)
  • Cazzo un attacco di panico alla mattina | così presto oh oh! | Non so già più chi sono | appena sveglio oh oh! (da Duro incontro)
  • Prendo i miei occhiali da sole | e vado a vedere quello che succede | Fuori il mondo continua a girare. (da Duro incontro)
  • Ma cosa vuoi che sia? | Era solo una canzone ... | Non ti preoccupare | che domani sarà migliore. (da Sarà migliore)

Citazioni su Vasco Rossi[modifica]

  • A me Vasco Rossi non piace. Lo adoro. [...] Mi coinvolge, mi appassiona. Sanguina, come diciamo noi, ecco, lui sanguina. (Mina)
  • E chissà se Vasco Rossi, con le parole semplici delle canzoni, non finirà per essere più convincente dei tanti intellettuali che, derisi e vilipesi, da decenni denunciano e annunciano il crepuscolo della Modernità. (Massimo Fini)
  • È una rockstar, e come tale è fedele alla linea. Si protegge molto. (Guido Harari)
  • Ho conosciuto in Italia Vasco Rossi e la sua musica, rock vero, duro e crudo, senza peli sullo stomaco. (Dave Grohl)
  • Il fascino di Vasco nasce dalle sue canzoni: sono le musiche adrenaliniche o dolci, e i suoi testi diretti, sinceri, romantici, ma anche sarcastici, ironici e provocatori, sempre molto semplici eppure incredibilmente profondi. Ma quando canta dal vivo, allora sono i suoi gesti, la sua bocca, i suoi occhi, le sue mani, i suoi movimenti del corpo, il suo modo di camminare e di stare sul palco..ma soprattutto il cambiamento continuo e sempre così vivo e irrequieto del suo sguardo. (da Vasco Rossi. Brividi. Manifesti e turbamenti)
  • O Dio mio, [Vasco Rossi senza cappellino] è una cosa devastante, è una cosa devastante; non l'avevo neanche... neanche riconosciuto: non c'ha nemmeno un capello in testa; e poi criticano i miei capelli! Capito? Non c'ha nemmeno un capello in testa, è tutto pelato. È una cosa devastante, sono rimasto senza parole. (Richard Benson)
  • Oddio, rock italiano... Allora Vasco su tutti! Tra l'altro ho scoperto che prima di diventare grande veniva ai miei concerti. (Patty Pravo)
  • Un bell'ebete, anzi un ebete piuttosto bruttino, malfermo sulle gambe, con gli occhiali fumè dello zombie, dell'alcolizzato, del drogato "fatto". (Nantas Salvalaggio)
  • Vasco è stratosferico. Ultimamente non canta più. Prende le note fondamentali e parla dove c'è questo suono. Sembra che lo mangi e invece... (Enzo Jannacci)
  • Vasco è Vasco non solo perché di Rossi ce ne sono tanti. Vasco è Vasco perché di cognome ci chiami gli altri: gli estranei, i distanti, i superiori, gli insegnanti, gli anziani, i politici, gli antipatici ma non chiami certo per cognome i parenti, i genitori, i fratelli, gli amici veri o la persona che ami da anni. (da Vasco Rossi. Brividi. Manifesti e turbamenti)
  • Vasco ha detto che io sono la sua parte femminile. (Patty Pravo)

Note[modifica]

  1. Da un'intervista a Vanity Fair, 2011.
  2. Citato in Leo Turrini, Battisti: la vita, le canzoni, il mistero, Mondadori, 2008, p. 96.
  3. a b Citato in Vasco: "Neroazzurro, questione di eleganza", Inter.it, 20 giugno 2007.
  4. Da un'intervista a Rai News 24 alla vigilia del concerto del Primo Maggio a Roma, 2009.
  5. Citato in Concertone del Primo maggio. In migliaia per Vasco Rossi, Repubblica.it, 1 maggio 2009.
  6. Citato in L'attacco di Vasco contro Ligabue: "Bicchiere di talento, mare di presunzione", la Repubblica, 7 agosto 2011.
  7. Citato in Giampiero Vigorito, Roberto Mostarda, Aneddoti di 25 anni di discografia, La Notte dei misteri, Radio Rai Uno, 23 giugno 2004.
  8. Da un'intervista a La Nazione, 28 novembre 2011.
  9. Frase citata su uno striscione esposto dalla curva interista allo stadio Giuseppe Meazza di Milano il 24 febbraio 2013 in occasione della gara Inter-Milan 1-1.

Bibliografia[modifica]

  • Grazia Lissi, Vasco Rossi, Diario di bordo del capitano, Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1996.
  • Vasco Rossi, La versione di Vasco, Chiarelettere, 2011. ISBN 978-88-6190-258-9
  • Henry Ruggeri, Claudio Bardi, Salvatore Martorana, Vasco Rossi. Brividi. Manifesti e turbamenti, Arcana, 2011. ISBN 886231163X

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Opere[modifica]