Motti dai libri

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Raccolta di motti tratti dai libri.

Motti dai libri[modifica]

  • "Convinci più persone che puoi e il mondo cambierà!" è il motto di ogni attività di tipo morale. (Marco Maurizi)
  • Diffida di ogni impresa che richieda abiti nuovi. (Edward Morgan Forster)
  • È un bel lavoro, sapete. Il lunedì bruciare i luminari della poesia, il mercoledì Melville, il venerdì Whitman, ridurli in cenere e poi bruciare la cenere. È il nostro motto ufficiale. (Ray Bradbury)
  • Il motto dell'umorista [...] dice:
    «Fa' che domani tu non debba ridere di te stesso: ridi oggi». Domani è troppo tardi. (Giovannino Guareschi)
  • Il motto ufficiale dell'Agenzia era: «La verità vi renderà liberi». Tutto stava a trovarla questa verità. (Tom Clancy)
  • – L'ignoranza aiuta a prendere la decisione giusta? – ridacchiò Ampelio. – Cos'è, il nuovo slogan della Lega? (Marco Malvaldi)
  • "Lo scudo sfoggerà una banda d'or in quarto destro, una croce di Sant'Andrea murrey sulle fasce, con un cane, dormiente, a mo' di emblema, con sotto un piede una catena merlata, simbolo di schiavitù, con un gallone vert in sommo trinciato e tre linee infiorate in campo azure, e con punte del centro rampanti su un gallone dentato. Sulla cresta, sable, un negro che fugge, con un fagotto sulle spalle, sulla banda sinistra, e una coppia di caprioli a supporto, che poi saremmo tu e io, e il motto Maggiore fretta, minore atto. L'ho preso da un libro, e vuol dire che più fai in fretta e meno cose fai". (Mark Twain)
  • Mi spiegò che il suo motto era: «Prendere uomini in gamba e trattarli bene».
    «Lavorano meglio, se lei li tratta bene» soggiunse «e poi ritornano.» (Jerome K. Jerome)
  • 'Morte agli umani!' Questo è il loro motto, la missione per la quale uccidono, bruciano, saccheggiano! (Andrzej Sapkowski)
  • Non è colpa mia se non sono nato duca, e non è colpa vostra se non siete nato re, perciò perché stare in pena? Cerca di prendere le cose per come vengono, è il mio motto. (Mark Twain)
  • Quello che nostro Signore mi dà, lo prendo volentieri; di quello che non mi dà, faccio tranquillamente a meno. Questo è il mio motto, in quanto so accontentarmi. (Martin Lutero)
  • Quello era il tanto ammirato esemplare inglese di "ambiente-lavoro" moderno, il salone aperto della redazione del London Orator, fiore all'occhiello della Ivorstone Press, un grande quotidiano a diffusione nazionale e risonanza internazionale, cane-da-guardia della libertà, culla della banalità, testa-d'ariete della pornografia leggera, lacrima-di-coccodrillo della morale corrente, fauci e denti dello squalo marino e personale scimmietta ammaestrata di Sir Ivor Stone in persona. A sommo del portone principale faceva spicco il blasone di Sir Ivor, con il suo motto-rebus, Primum lapidem iaciam. (Richard Adams)
  • Se sei in dubbio gira a sinistra, era il suo motto. (Lee Child)
  • SMAG Era diventato il loro motto, e Jonesy proprio non si ricordava chi di loro avesse cominciato a dirlo per primo. (Stephen King)
  • Sopra l'entrata principale le parole: "Centro di incubazione e di condizionamento di Londra Centrale" e in uno stemma il motto dello Stato mondiale: "Comunità, Identità, Stabilità". (Aldous Huxley)
  • Tutti per uno, uno per tutti. (Alexandre Dumas padre)
  • Vigiliamo e siamo sempre presenti. (Anne Rice)

George Orwell, 1984[modifica]

  • Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.
  • La guerra è pace.
  • La libertà è schiavitù.
  • L'ignoranza è forza.