Pitagora
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Pitagora (575 a.C. – 490 a.C.), matematico, legislatore e filosofo greco antico.
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Citazioni di Pitagora [modifica]
- Degli umani contratti altri s'incidono in tavole, ed altri in colonne, ma il coniugale contratto si sanziona ne' figli.[1]
- Fintanto che l'uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia e amore.[2][3]
- Finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro. In verità, colui che semina il seme del dolore e della morte non può raccogliere amore e gioia.[4]
- Non da qualunque legno si può levare un Mercurio.[5]
- Non ex omni ligno Mercurius.
- Sia esposto al pubblico biasimo, con una legge chiara e precisa, il padrone che non cura e lascia incolto il proprio campo.[6]
- Smettetela, uomini, di profanare i vostri corpi con cibi empi! Ci sono le messi, ci sono alberi stracarichi di frutti, ci sono turgidi grappoli d'uva sulle viti! Ci sono erbe dolci e tenere [...]. La terra nella sua generosità vi propone in abbondanza blandi cibi e vi offre banchetti senza stragi e sangue [...]. Che enorme delitto è ingurgitare viscere altrui nelle proprie, far ingrassare il proprio corpo ingordo a spese di altri corpi, e vivere, noi animali, della morte di altri animali! Ti par possibile che tra tanto ben di dio che produce la terra, ottima tra le madri, a te non piaccia masticare altro coi tuoi denti crudeli che carne ferita, riportando in voga le abitudini dei Ciclopi?[7]
- O miei simili, non profanate il vostro corpo con cibi peccaminosi... La terra offre un'abbondante riserva di ricchezze, di cibi innocenti, e vi offre banchetti che non comportano uccisioni o spargimento di sangue.[8]
- Tieni sveglie le leggi, perché il sonno le uccide. Da' vita ai buoni esempi: sarai esentato dallo scrivere delle buone regole.[6]
- Tutto è numero.[9]
- Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.[6]
Attribuite a Pitagora da Diogene Laerzio [modifica]
- Comuni sono i beni degli amici. (10,11)
- Fanciullezza venti anni, adolescenza venti, giovinezza venti, vecchiaia venti. (8,10)
- I tuoi rapporti con gli altri siano tali da non renderti nemici gli amici, bensì da farti amici i nemici. (8,23)
- La vita è simile ad una panegiria: come infatti alcuni partecipano a questa per lottare, altri per commerciare, altri ancora – e sono i migliori – per assistervi, così nella vita alcuni nascono schiavi della gloria e cacciatori di guadagno, altri filosofi avidi della verità. (8,8)
- La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l'universo è costituito secondo armonia. Anche l'amicizia è uguaglianza armonica. (8,33)
- Non bisogna giurare per gli dèi; bisogna, infatti, cercare di rendere se stessi degni di fede. (8,22)
- Porgi aiuto alla legge, fa' guerra alla illegalità; non rovinare né danneggiare la pianta coltivata, né l'animale che non arrechi danno all'uomo. (8,23)
- Non comportarti impudentemente con nessuno. (8,8)
[Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, a cura di Marcello Gigante, Mondadori 2009]
Citazioni su Pitagora [modifica]
- E si conchiude, con Pitagora e altri, che non in vano hanno aperti gli occhi, come un spirito immenso, secondo diverse raggioni e ordini, colma e contiene il tutto. (Giordano Bruno)
- All'assioma di Pitagora «i numeri governano il mondo» Goethe ha aggiunto : «è almeno certo che le cifre insegnano come il mondo è governato.» (Edmond Potonié)
- Pitagora, che sotto molti aspetti appartiene alla civiltà orientale, aveva molto tempo prima di Cristo insegnato a perdonare ai nemici, ed anzi consigliava di fare in modo di renderseli amici. (Emilio Bossi)
- Qual maligno peculiare contrasto non offre il racconto ‹evangelico› della ‹pesca di Pietro›, che il Redentore benedice con un miracolo espresso per cui le barche vengono riempite di bottino fin quasi ad affondare – con il contegno del gran pagano Pitagora, che compra ai pescatori il loro ricavato mentre la rete si trova ancora sott'acqua: e dona la libertà a tutti gli animali impauriti!!: Chi di questi due potrebbe con più ragione venir chiamato un ‹figlio di Dio›? (Arno Schmidt)
Note [modifica]
- ↑ Citato in Enrico Mayer, Frammenti di un viaggio pedagogico, M. Cellini e C., Firenze, 1867, p. 82.
- ↑ Citato in Laura Quieti, Il segreto di Gaia, Pierre Congress, Pescara, 1994.
- ↑ La polemica pitagorica contro le uccisioni di animali è in funzione apologetica del vegetarianismo, di cui Pitagora è considerato l'iniziatore in Occidente (cfr. w:Pitagora e w:Scuola pitagorica).
- ↑ Citato in Steven Rosen, Il vegetarismo e le religioni del mondo, traduzione di Giulia Amici, Jackson Libri, 1995, p. 130. ISBN 88-256-0826-8
- ↑ Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, U. Hoepli, Milano, 1921, p. 62.
- ↑ a b c Da Filottete ferito.
- ↑ Dalle Metamorfosi di Ovidio, libro XV, 72-93; citato in Erica Joy Mannucci, La cena di Pitagora, Carocci, Roma, 2008, p. 16. ISBN 978-88-430-4574-7
- ↑ Dalle Metamorfosi di Ovidio; citato in Steven Rosen, Il vegetarismo e le religioni del mondo, traduzione di Giulia Amici, Jackson Libri, 1995, p. 130.
- ↑ Citato in Nuova antologia di lettere, scienze ed arti, volume 232, p. 364, Direzione della Nuova Antologia.