Risata

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Il riso di Democrito
(Antoine Coypel, 1692)

Citazioni sulla risata e il riso.

  • Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. (Giacomo Leopardi)
  • Dobbiamo ridere prima di essere felici, per tema di morire senza avere riso. (Jean de La Bruyère)
  • Due cose fanno ridere tutti gli uomini a tutte le latitudini, di ogni razza o società. La gente che cade e... le scoregge. Provate! (Patch Adams)
  • Il riso castiga certi difetti pressappoco come la malattia castiga certi eccessi. (Henri Bergson)
  • Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell'arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso. (Dario Fo)
  • Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile. (Aldo Palazzeschi)
  • Il riso nasce ogni volta da nient'altro che dall'incongruenza improvvisamente scorta fra un concetto e gli oggetti reali che per mezzo di esso erano stati pensati in una qualunque relazione, ed esso stesso è appunto solo l'espressione di questa incongruenza. (Arthur Schopenhauer)
  • Il riso uccide la paura, e senza la paura non ci può essere la fede. (Il nome della rosa)
  • L'uomo si vendica col riso di coloro dei quali non può fare a meno nei giorni del tremore, del dolore e del terrore. (Giovanni Papini)
  • La risata dell'uomo è probabilmente anch'essa nella sua forma originale una cerimonia di pacificazione o di saluto. (Konrad Lorenz)
  • Le ultime ricerche dimostrano che la risata aumenta la secrezione di catecolamine ed endorfine, il che a sua volta aumenta l'ossigenazione del sangue, rilassa le arterie, accellera il cuore, abbassa la pressione sanguigna con effetti positivi sulle malattie respiratorie e cardiovascolari. E in più aumenta la risposta del sistema immunitario. (Patch Adams)
  • Non so dirti una parola, | non ho niente di speciale, | ma se ridi poi vuol dire | che una cosa la so fare. (Cesare Cremonini)
  • Nulla è più sciocco di un ridere da sciocchi. (Gaio Valerio Catullo)
  • Per il fatto che l'uomo è un animale capace di ridere, non si deve ridere sempre, proprio come il cavallo, che pur può nitrire, non nitrisce sempre. (Clemente Alessandrino)
  • Quando sono nato ridevo sempre.
    Qualunque cosa vedessi, ridevo.
    Mi guardavo intorno e ridevo.
    Guardavo cosa mi davano da mangiare e ridevo.
    Guardavo i parenti che mi venivano a trovare e ridevo.
    Mia madre dice che ero un bambino molto simpatico.
    In realtà io continuavo a pensare: "È uno scherzo, vero?". (Rat-Man)
  • Ridere significa aver paura. L'uomo è «l'animale che ride» perché lui solo sa di dover morire. (Giovanni Papini)
  • Ridere significa godere dell'altrui sofferenza, ma con la coscienza tranquilla. (Friedrich Nietzsche)
  • Ridete franco e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice rider alto vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti o circostanti, senza eccezione. Terribile ed awful è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire. (Giacomo Leopardi)
  • Riso è segno di piacere, pianto è segno di dolore; generalmente va cosi, ma poi, oh quanta varietà! Piangiamo anche di troppa gioia, che fa groppo al cuore; ridiamo di dolore, chi gode ad affrontarlo. E lo scetticismo ha un ridere o un piangere suoi proprj: piangono certuni, perché l'uomo spera virtù o felicità, ed è sempre (dicono) vizioso e infelice; ridono altri, dacché l'uomo pigli sul serio la vanità della vita. Il contrasto della speranza co' fatti pare o ridicolo o lacrimoso; chi sorride alla nobiltà dell'uomo com'a'vanti di nobile spiantato, e chi piange quasi a' delirj di pazzo che credasi re. (Augusto Conti)
  • Se volete riuscire con le donne, non le fate ridere. (Federico De Roberto)
  • Si conosce un uomo dal modo in cui ride. (Fëdor Dostoevskij)
  • Si dice che gli animali possano piangere o arrabbiarsi... ma che non possano ridere, soltanto quello. Il riso è un impulso che solo gli esseri umani hanno. Perciò poter ridere significa essere un animale superiore. (Black Jack)
  • Una risata può essere una cosa molto potente. A volte, nella vita, è l'unica arma che ci rimane! (Chi ha incastrato Roger Rabbit)

Proverbi italiani[modifica]

  • A chi troppo ride gli duole il cuore.
  • Al piangere tien dietro il ridere.
  • Al ridere di quest'anno vien dietro il piangere dell'anno che vien poi.
  • Chi mangia molto riso, beve lacrime.
  • Chi presto ride, presto piange.
  • Chi ride di sabato, piange di domenica.
  • Chi ride facilmente, piange anche facilmente.
  • Chi ride in gioventù, piange in vecchiaia.
  • Chi ride quando gli altri piangono, piangerà quando gli altri ridono.
  • Chi ride senza cagione, ha ancor bisogno d'educazione.
  • Chi ride senza un perché, o è matto o ride di me.
  • Chi troppo ride ha natura di matto e chi non ride è razza di gatto.
  • Dal continuo riso, raro hai buon avviso.
  • Di quei tali che non ridono mai, stai lontano come dai guai.
  • Fanciulli e pazzi ridono di tutto.
  • Il buon riso fa buon sangue.
  • Il rider molto non si addice alle fanciulle.
  • Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.
  • Il riso del mondo spesso si cambia in pianto.
  • Il troppo gran ridere fa piangere.
  • Impara piangendo, e riderai guadagnando.
  • Le belle labbra ridono volentieri.
  • Meglio l'ultimo sorriso, che il primo riso.
  • Meglio ridere in una capanna di paglia, che piangere in un palazzo.
  • Nessuna cosa è più stolta delle schiocche risate.
  • Non pianse mai uno, che non ridesse un altro.
  • Non si ride mai tanto forte come quando si vuol nascondere il proprio dolore.
  • Non star molto nella piazza, né ridere di chi passa.
  • Oggi in canto, domani in pianto.
  • Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara.
  • Piangere e ridere è facile alle donne.
  • Quando si ride senza essere contenti, è un riso che non passa i demi.
  • Ride bene chi ride l'ultimo.
  • Scherzo, riso e gioia, quand 'è troppo annoia.
  • Spesso chi ride la mattina, piange la sera.
  • Spesso ride la bocca, e il cuor non ne sa nulla.
  • Spesso si ride di quel che torna poi in pianto.
  • Tal ride che allegro non è.
  • Tale che oggi ride, piangerà domani.

Toscani[modifica]

  • Chi mi vuol bene mi lascia piangendo, e chi vuol male mi lascia ridendo.
  • Chi ride e canta, suo male spaventa.
  • Chi troppo ride ha natura di matto; e chi non ride è di razza di gatto.
  • Il riso fa buon sangue.
  • Il riso fa cuore.
  • Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara.
  • Tal ti ride in bocca che dietro te l'accocca.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

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