Nicolás Gómez Dávila

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Nicolás Gómez Dávila (1913 – 1994), filosofo colombiano.

la Repubblica, 18 dicembre 1999
  • Avere ragione è una ragione in più per non aver alcun successo.
  • Ci sono certe stupidaggini che è possibile impugnare adeguatamente solo con una stupidità ancora più grottesca.
  • I libri intellettuali dicono le stesse cose dei libri stupidi, ma hanno autori diversi.
  • I Vangeli e il Manifesto del partito comunista sbiadiscono; il futuro del mondo appartiene alla Coca-Cola e alla pornografia.
  • La maggiore astuzia del male è la sua trasformazione in dio domestico e discreto, la cui familiare presenza rassicura.
  • La stampa non vuole informare il lettore, ma convincerlo che lo sta informando.

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  • Adattarsi è sacrificare un bene remoto a un bisogno immediato.
  • Borghesia è qualunque insieme di individui scontenti di ciò che hanno e soddisfatti di ciò che sono.
  • Al volgo non interessa essere libero, ma credersi tale.
  • Chi cerchi di educare e non di sfruttare, si tratti di un popolo o di un bambino, non gli parla facendo la vocina infantile.
  • Chi denuncia i limiti intellettuali dei politici dimentica che tali limiti sono la causa dei loro successi.
  • Chi sopprime le segrete connivenze tra i propri amori e i propri odi diventa un fanatico che incede tra schemi.
  • Chiamare ingiustizia la giustizia è la più diffusa delle consolazioni.
  • Chiamiamo egoista chi non si sacrifica al nostro egoismo.
  • Civiltà è ciò che è miracolosamente scampato allo zelo dei governanti.
  • Ciò che non è persona in fondo non è nulla.
  • Crediamo di affrontare le nostre teorie con i fatti, in realtà possiamo confrontarle solo con teorie dell'esperienza.
  • Da quando la religione si secolarizza, come unico testimone di Dio rimane Satana.
  • Da sempre, in politica, patrocinare la causa del povero è stato il mezzo più sicuro per arricchirsi.
  • Dopo aver screditato la virtù, questo secolo è riuscito a screditare anche i vizi.
  • Duecento anni fa era lecito confidare nel futuro senza essere completamente stupidi. Ma oggi chi può dar credito alle attuali profezie, dato che siamo noi lo splendido avvenire di ieri?
  • Educare l'uomo è impedirgli la "libera espressione della sua personalità".
  • Essere cristiani è trovarsi di fronte a colui cui non possiamo nasconderci, di fronte a cui non possiamo mascherarci. È assumersi il peso di dire la verità anche quando offende.
  • Gli esempi concreti sono i carnefici delle idee astratte.
  • I professionisti della venerazione dell'uomo si sentono autorizzati a disprezzare il prossimo. La difesa della dignità umana consente loro di essere sgarbati con il vicino.
  • Il cattolico autentico non sta al di qua ma al di là della bestemmia.
  • Il domandarsi tace solo di fronte all'amore: "Perché amare?" è l'unica domanda impossibile: L'amore non è mistero, ma luogo in cui il mistero si dissolve.
  • Il filosofo non è altro che la fiamma che lo brucia.
  • Il filosofo non è portavoce della sua epoca, ma angelo prigioniero nel tempo.
  • Il massimo trionfo della scienza sembra consistere nella velocità crescente con cui lo stupido può trasferire la sua stupidità da un luogo a un altro.
  • Il più grande errore moderno non è l'annuncio della morte di Dio, ma l'essersi persuasi della morte del diavolo.
  • Il popolo sopporta di essere derubato, purché non si smetta di adularlo.
  • Il riso amabile e compiacente è una prostituzione dell'anima.
  • Il socialismo è la filosofia della colpa altrui.
  • Istruire non è indicare soluzioni, ma rivelare problemi.
  • L'amore è l'atto che trasforma il suo oggetto da cosa in persona.
  • L'amore per il popolo è vocazione aristocratica. Il democratico lo esercita soltanto in periodo elettorale.
  • L'anima cresce verso l'interno.
  • L'atrocità della vendetta non è proporzionale all'atrocità dell'offesa, ma all'atrocità di chi si vendica.
  • L'atto filosofico per eccellenza è scoprire un problema in ogni soluzione.
  • L'etica ci proibisce di considerare gli uomini come mezzi e l'Uomo come fine.
  • L'idea del "libero sviluppo della personalità" sembra degna di ammirazione finché non incappa in individui la cui personalità si è sviluppata liberamente.
  • L'incertezza è il clima dell'anima.
  • L'individualismo moderno si riduce a reputare personali e proprie le opinioni condivise da tutti.
  • L'intelligenza vive finché non preferisce le sue soluzioni ai problemi.
  • L'umanità crede di rimediare ai propri errori ripetendoli.
  • L'uomo ama solo chi adula, ma rispetta solo chi lo insulta.
  • L'uomo di sinistra si crede generoso perché le sue mete sono confuse.
  • L'uomo è il rifugio più fragile per l'uomo.
  • L'uomo intelligente non vive mai in ambienti mediocri. Un ambiente mediocre è quello in cui non ci sono uomini intelligenti.
  • L'uomo moderno non si sente mai così individuo come quando fa le stesse cose che fanno tutti.
  • L'uomo preferisce discolparsi con la colpa altrui piuttosto che con la propria innocenza.
  • La banalizzazione è il prezzo della comunicazione.
  • La bruttezza di un oggetto è la condizione preliminare del suo moltiplicarsi su scala industriale.
  • La forma sublime del disprezzo è il perdono.
  • La libertà non è indispensabile perché l'uomo sappia cosa vuole e chi è, ma perché sappia chi è e che cosa vuole.
  • La libertà non è la meta della storia, ma la materia con cui essa lavora.
  • La legge è forma giuridica del costume oppure sopraffazione della libertà.
  • La legge è l'embrione del terrore.
  • La legittimità del potere non dipende dalla sua origine ma dai suoi fini. Per il democratico, invece, nulla è vietato al potere se la sua origine lo legittima.
  • La legislazione che protegge minuziosamente la libertà strangola le libertà.
  • La modernità non sfugge alla tentazione di identificare il permesso con il possibile.
  • La modernità risolve i suoi problemi con soluzioni ancora peggiori dei problemi.
  • La morte di Dio, è una falsa notizia messa in giro dal diavolo che mentiva sapendo di mentire.
  • La personalità di questi tempi è la somma di ciò che fa colpo sugli stupidi.
  • La più grande astuzie del male è travestirsi da dio domestico e discreto, familiare e rassicurante.
  • La ragione è una mano premuta sul petto a placare il battito del nostro cuore disordinato.
  • La religione non è nata dall'esigenza di assicurare solidarietà sociale, come le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo.
  • La saggezza consiste semplicemente nel non insegnare a Dio come si debbano fare le cose.
  • La sensualità è la possibilità permanente di riscattare il mondo dalla prigionia della sua insignificanza.
  • La sensualità è la presenza del valore nel sensibile.
  • La società moderna si concede il lusso di tollerare che tutti dicano ciò che vogliono perché oggi, di fondo, tutti pensano allo stesso modo.
  • La tecnica mutila ogni desiderio che soddisfa.
  • La tirannia di un individuo è preferibile al dispotismo della legge, perché il tiranno è vulnerabile mentre la legge è incorporea.
  • La tirannia più esecrabile è quella che adduce principi degni di rispetto.
  • La "volontà generale" è la finzione che consente al democratico di sostenere che per inchinarsi di fronte ad una maggioranza c'è un'altra ragione oltre la semplice paura.
  • Le architravi secolari poggiano sulle spalle solitarie.
  • Le categorie sociologiche autorizzano a circolare nella società senza curarsi dell'individualità insostituibile di ciascun uomo. La sociologia è l'ideologia della nostra indifferenza verso il prossimo.
  • Le civiltà muoiono per l'indifferenza verso i valori peculiari che le fondano.
  • Le frasi sono pietruzze che lo scrittore getta nell'animo del lettore. Il diametro delle onde concentriche che esse formano dipende dalle dimensioni dello stagno.
  • Le perversioni sono diventate parchi suburbani frequentati in famiglia dalle moltitudini domenicali.
  • Limitando il nostro uditorio limitiamo i nostri passi falsi. La solitudine è l'unico arbitro incorruttibile.
  • Lo psicologo abita i sobborghi dell'anima, come il sociologo la periferia della società.
  • Lo specialista asseconda la propensione delle scienze a trasformarsi in ideologie. Al fine di occupare posizioni di comando, lo specialista attribuisce alla propria specialità una superiorità fittizia che il profano, intimidito dall'esoterismo di ogni specializzazione, non osa contestare.
  • Lo Stato moderno fabbrica le opinioni che poi raccoglie rispettosamente sotto il nome di opinione pubblica.
  • Lo storico democratico insegna che il democratico uccide solo perché le sue vittime lo costringono a farlo.
  • Malgrado l'intrusione di fronzoli tecnici nelle lettere, gli artifici estetici non sono strumenti di laboratorio ma trappole per dare la caccia agli angeli.
  • Maturare non vuol dire rinunciare alle nostre aspirazioni, ma accettare che il mondo non è obbligato a soddisfarle.
  • Mille sono le verità, uno solo l'errore.
  • Nel correggere la naturale ambivalenza dei sentimenti, la ragione li corrompe, mutilando così l'universo.
  • Nel nostro secolo ogni impresa collettiva edifica prigioni. Solo l'egoismo ci impedisce di collaborare ad atti infami.
  • Nessuna idea che ha bisogno d'appoggio lo merita.
  • Nessuno sa esattamente cosa vuole finché il suo avversario non glielo spiega.
  • Non c'è fraternità politica che valga un odio condiviso.
  • Non c'è retorica che prolunghi l'amore tra le anime oltre l'istante in cui la carne si placa.
  • Non è la sensualità che allontana da Dio ma l'astrazione.
  • Non l'originalità della dottrina ma la divinità di Cristo determina l'importanza del cristianesimo.
  • Non parlo di Dio, per convertire qualcuno, ma perché è l'unico tema di cui valga la pena parlare.
  • Non riuscendo a realizzare le sue aspirazioni, il "progresso" chiama aspirazione ciò che si realizza.
  • Nulla è più pericoloso che risolvere problemi transitori con soluzioni permanenti.
  • Oggi a partecipare si finisce per essere complici.
  • Ogni bene che si possa dimostrare è un bene a metà. Il Bene si può solo mostrare.
  • Ogni civiltà è un dialogo con la morte.
  • Ogni nuova generazione accusa le generazioni precedenti di non aver redento l'uomo. Ma l'abiezione con cui la nuova generazione si adatta al mondo, dopo il fallimento di turno, è proporzionale alla veemenza delle sue accuse.
  • Ogni verità è un rischio che ci pare valga la pena di correre.
  • Pensare come i nostri contemporanei è la ricetta della prosperità e della stupidità.
  • Per Dio non ci sono che individui.
  • Per sfidare Dio l'uomo gonfia il proprio vuoto.
  • Pochi uomini sopporterebbero la propria vita se non si sentissero vittime della sorte.
  • Quando le cose ci sembrano essere solo quel che sembrano, presto ci sembreranno essere ancora meno.
  • Quando si è giovani si teme di passare per stupidi; nell'età matura si teme di esserlo.
  • Quanto più gravi sono i problemi, tanto maggiore è il numero di inetti che la democrazia chiama a risolverli.
  • Quanto più una cosa è importante, tanto meno importa il numero dei suoi difensori. Se per difendere una nazione c'è bisogno di un esercito, per difendere un'idea basta un solo uomo.
  • Questo secolo di pedagogia proletaria predica la dignità del lavoro, come uno schiavo che calunnia l'ozio intelligente e voluttuoso.
  • Questo secolo sprofonda lentamente in un pantano di sperma e di merda. Per maneggiare gli avvenimenti attuali gli storici futuri dovranno mettersi i guanti.
  • Respiro male in un mondo non attraversato da ombre sacre.
  • Rifiutare di stupirsi è il contrassegno della bestia.
  • Riformare la società per mezzo di leggi è il sogno del cittadino incauto e il preambolo discreto di ogni tirannia
  • Ritenere di non avere pregiudizi è il più comune dei pregiudizi.
  • Sarebbe interessante verificare se c'è mai stata predica che non sia sfociata in assassinio.
  • Se Dio fosse il punto d'arrivo di un ragionamento, non sentirei alcuna necessità di adorarlo. Ma Dio non è solo la sostanza di ciò che spero, è anche la sostanza di ciò che vivo.
  • Sensuale, scettico e religioso non sarebbe una cattiva definizione di ciò che sono.
  • Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto.
  • Società totalitaria è il nome volgare di quella specie sociale la cui denominazione scientifica è società industriale.
  • Soggettivo è quel che un solo soggetto percepisce, oggettivo quel che tutti i soggetti percepiscono: perciò sia l'oggettività che la soggettività possono essere tanto reali quanto fittizie.
  • Solo se ci contraddicono possiamo affinare le nostre idee.
  • Tra i moderni succedanei della religione forse il meno abietto è il vizio.
  • Tutte le dimostrazioni deludono, come tutti i sogni realizzati.
  • Tutto ci sembra caotico tranne il nostro disordine.
  • Un libro che non abbia Dio, o l'assenza di Dio, come protagonista clandestino, è privo d'interesse.
  • Una convinzione si irrobustisce solo quando la nutriamo di obiezioni.
  • Visto dall'interno, niente è completamente vuoto.
  • Vive la sua vita solo chi la osserva, la pensa e la dice: gli altri, è la vita che li vive.
  • Vivere è l'unico valore della modernità. Perfino l'eroe moderno muore esclusivamente in nome della vita.

[Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, a cura di Franco Volpi, traduzione di Lucio Sessa, Adelphi, Milano 2001.]

[modifica] Tra poche parole

  • I ragionamenti convincono solo chi ha bisogno di una scusa per arrendersi.
  • La prolissità non è un eccesso di parole, ma una carenza di idee.
  • Riferita a problemi seri, la parola "soluzione" ha un suono grottesco.
  • Tra poche parole è così difficile nascondersi come tra pochi alberi.

[Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, a cura di Franco Volpi, traduzione di Lucio Sessa, Adelphi, Milano 2007.]

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