Riso (ridere)

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Citazioni sul riso.

  • Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo. (Giacomo Leopardi)
  • E tu gli ornavi del tuo riso i canti | che il lombardo pungean Sardanapalo | cui solo è dolce il muggito de' buoi, | che dagli antri abdüani e dal Ticino | lo fan d'ozi beato e di vivande.[1] (Ugo Foscolo)
  • Il riso è sacro. Quando un bambino fa la prima risata è una festa. Mio padre, prima dell'arrivo del nazismo, aveva capito che buttava male; perché, spiegava, quando un popolo non sa più ridere diventa pericoloso. (Dario Fo)
  • Il riso fa buon sangue, ed è il profumo della vita in un popolo civile. (Aldo Palazzeschi)
  • La donna è mobile qual piuma al vento, muta d'accento – e di pensiero. Sempre un amabile, leggiadro viso in pianto o in riso, – è menzognero. (da Rigoletto di Giuseppe Verdi)
  • Nulla è più sciocco di un ridere da sciocchi. (Gaio Valerio Catullo)
  • Per il fatto che l'uomo è un animale capace di ridere, non si deve ridere sempre, proprio come il cavallo, che pur può nitrire, non nitrisce sempre. (Clemente Alessandrino)

Indice

[modifica] Proverbi italiani

  • A chi troppo ride gli duole il cuore.
  • Al piangere tien dietro il ridere.
  • Al ridere di quest'anno vien dietro il piangere dell'anno che vien poi.
  • Chi mangia molto riso, beve lacrime.
  • Chi presto ride, presto piange.
  • Chi ride di sabato, piange di domenica.
  • Chi ride facilmente, piange anche facilmente.
  • Chi ride in gioventù, piange in vecchiaia.
  • Chi ride quando gli altri piangono, piangerà quando gli altri ridono.
  • Chi ride senza cagione, ha ancor bisogno d'educazione.
  • Chi ride senza un perché, o è matto o ride di me.
  • Chi troppo ride ha natura di matto e chi non ride è razza di gatto.
  • Dal continuo riso, raro hai buon avviso.
  • Di quei tali che non ridono mai, stai lontano come dai guai.
  • Fanciulli e pazzi ridono di tutto.
  • Il buon riso fa buon sangue.
  • Il rider molto non si addice alle fanciulle.
  • Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.
  • Il riso del mondo spesso si cambia in pianto.
  • Il troppo gran ridere fa piangere.
  • Impara piangendo, e riderai guadagnando.
  • Le belle labbra ridono volentieri.
  • Meglio l'ultimo sorriso, che il primo riso.
  • Meglio ridere in una capanna di paglia, che piangere in un palazzo.
  • Nessuna cosa è più stolta delle schiocche risate.
  • Non pianse mai uno, che non ridesse un altro.
  • Non si ride mai tanto forte come quando si vuol nascondere il proprio dolore.
  • Non star molto nella piazza, né ridere di chi passa.
  • Oggi in canto, domani in pianto.
  • Ogni volta che uno ride, leva un chiodo alla bara.
  • Piangere e ridere è facile alle donne.
  • Quando si ride senza essere contenti, è un riso che non passa i demi.
  • Ride bene chi ride l'ultimo.
  • Scherzo, riso e gioia, quand 'è troppo annoia.
  • Spesso chi ride la mattina, piange la sera.
  • Spesso ride la bocca, e il cuor non ne sa nulla.
  • Spesso si ride di quel che torna poi in pianto.
  • Tal che ti ride in bocca che dietro te l'accocca. (proverbio toscano)
  • Tal ride che allegro non è.
  • Tale che oggi ride, piangerà domani.

[modifica] Note

  1. Parlando a Talia dei versi che ispirava a Giuseppe Parini, critico verso i nobili nullafacenti.

[modifica] Bibliografia

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

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