Prostituzione

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Il figliol prodigo (Gerard van Honthorst, 1623)

Citazioni sulla prostituzione e sulle prostitute.

Citazioni[modifica]

  • Benedetta sìa pur la puttanella, | Che ne dà in tutti i tempi un gran trastulo, | E se puol far quelo, che se vuol con ella. (Giorgio Baffo)
  • – Cento lire, – pensò Fantina, – Ma dove posso trovare un mestiere da guadagnare cento soldi al giorno?... Via vendiamo il resto!...
    E la sventurata divenne prostituta. (Victor Hugo)
  • Certamente, la prostituzione era conosciuta da tempo in epoca precristiana. Ma non era degradata, era piuttosto sacra, veniva praticata perfino nei templi e specialmente là, da migliaia di ragazze. Il cristianesimo viceversa disprezzava le prostitute, ma in virtù di una morale da scorbutici senza pari aveva bisogno di una valvola di sfogo. La prostituzione crebbe letteralmente da essa. (Karlheinz Deschner)
  • Dio deve rimboccarsi le maniche per salvarci tutti quanti | i barboni muoiono al freddo e le signore fanno brillare i loro diamanti | le prostitute sono così affamate | puoi vederle sulla strada tutt'estate | ti chiedono un favore | ti danno il loro amore | ma anche con 1000 uomini sarebbero sempre sole. (Mondo Marcio)
  • Che differenza c'è tra un avvocato ed una prostituta? Quando sei morto la prostituta smette di fotterti. (L'uomo della pioggia)
  • Chissà perché | [...] un po' più grandicelli | molti di loro | andavano a puttane | poi lo raccontavano e ne ridevano fieri. | Chissà perché | a me non è mai riuscito. | Mi faceva schifo e ne avevo paura. | E poi non ho mai capito | come facevano a distinguere | una puttana da una non puttana. | A me non riusciva. (Antonio Infantino)
  • Ci chiamano donne di malaffare e hanno ragione. Perché troppe di noi praticano malamente la professione. (Sveva Casati Modignani)
  • Come l'operaio si ritrova alienato nel suo stesso prodotto, così, grosso modo, la donna trova la sua alienazione nella commercializzazione del suo corpo. (Juliet Mitchell)
  • Come prostitute che nella notte | vendono un gaio cesto di amore che amor non è mai. (Lucio Battisti)
  • È dal cuore che parte la prostituzione, ma è anche dal cuore che può iniziare il bene. (Oreste Benzi)
  • È noto che a Napoli la immagine della Vergine non solamente è affissa su tutti i canti delle vie, ma anche nelle botteghe le più profane, nei caffè, nelle taverne e perfino ne' postriboli. Le prostitute, alla pari delle donne oneste, si addormentano la sera, sotto l'immagine della Madre di Dio, che esse, per devoto pudore, tengono velata durante le loro turpitudini. (Marc Monnier)
  • I lupanari erano autorizzati a condizione che si trovassero fuori delle mura della città e venissero aperti al pubblico dopo calate le tenebre. Tutte le meretrici erano registrate presso gli uffici civici e dovevano indossare la toga invece della stola. (Jim Bishop)
  • I maschi devono capire che se vanno dalle prostitute contribuiscono a schiavizzare queste ragazze e a incrementare le organizzazioni criminali. (Oreste Benzi)
  • Io non so se sia nata prima la prostituzione o il capitalismo, ma Sombart ha scoperto che la donna e il denaro sono due termini dipendenti l'uno dall'altro. (Mario Mariani)
  • La adultera che piange la vergogna che la turba dinnanzi al figlio, non è così degna di venerazione come la vergine che singhiozza sulla perduta verginità dell'anima sua. (Carlo Maria Franzero)
  • La donna di strada è un fatto mitico | se a prezzo politico ci puoi pure sta'. (Rino Gaetano)
  • La forma più evidente di sfruttamento è la prostituzione: questo è il modo in cui la borghesia attacca addirittura fisicamente il proletariato... La donna è sfruttata come oggetto della libidine maschile e come macchina per produrre figli. (Friedrich Engels)
  • La meretrice, a qualunque categoria si appartenga, e per quanto si voglia abbruttita nel cinismo del vizio, guarda sempre con invidia, con astio e con livore la donna onesta. Non potendo essa più innalzarsi all'altezza, dalla quale precipitò sì giù, vorrebbe trarre le altre donne nella medesima bassezza. (Francesco Mastriani)
  • La prostituzione, come la buona recitazione, è rovinata dai dilettanti. (Alexander Woolcott)
  • La prostituzione nasce dal fatto che, se la donna abitualmente si concede ad un uomo che ai suoi occhi ha un qualche valore, se vuole, può farlo con chiunque, anche quando non ha alcun desiderio sessuale. Un uomo, invece, se non è attratto sessualmente non può avere erezione. (Francesco Alberoni)
  • Le meretrici, quanto più di vergogna hanno, tanto sono da meno; perciocché l'officio loro è di compiacere per denari a chiunque le richiede; perciò lo avere vergogna, quantunque per sé cosa lodevole sia, men compiute nell'officio loro a fare ne le viene; laddove l'esserne senza, che di natura sua è biasimevole, da molto più divenire le fa. (Giovanni Della Casa)
  • Le prostitute dicevano che la maggior parte degli uomini avrebbe dovuto conoscere la donna quanto i protettori. (Malcolm X)
  • Le prostitute sono più vicine a Dio delle donne oneste: han perduto la superbia e non hanno più l'orgoglio. Non si gloriano di quel nulla di cui la matrona si onora. Posseggono l'umiltà, pietra angolare delle virtù gradite al Cielo. (Anatole France)
  • Le puttane sognano sempre la stessa cosa: una casa con un gran televisore, due figli un uomo che non le picchi tutti i giorni, ma magari solo il fine settimana. Sognano di essere chiamate «signora» quando vanno a fare la spesa. Bei vestiti, qualche gioiello, una macchina o due... (Giancarlo De Cataldo)
  • Le puttane sono l'area di salvazione di una società di potere, riscattando la carica di eros dal rischio di appiattimento e di sepoltura all'interno del cimitero della funzione generazionale. (Alfonso Maria Di Nola)
  • Le puttane svolgono lo stesso lavoro dei preti ma molto più scrupolosamente. (Robert Anson Heinlein)
  • Non c'è dubbio, una donna deve morire piuttosto di prostituire il suo onore e la sua onestà qualunque sia la tentazione. (Daniel Defoe)
  • Non dare l'anima tua alle prostitute, | per non perderci il patrimonio. (Siracide)
  • O ciniche prostitute, o espropriatrici audaci, ergetevi sopra la putredine ove il mondo sta immerso e fatelo impallidire sotto la luce perversa dei vostri grandi occhi profondi. Voi siete il sole più bello che oggi il sole bacia. Voi siete di un'altra razza. E l'anima vostra è un canto, un sogno la vostra vita. Scardinate il mondo o libere prostitute, o espropriatrici audaci. Io canterò per voi. Il resto è fango! (Renzo Novatore)
  • Per abolire la prostituzione bisognerebbe abolire gli uomini. (Maria Teresa d'Asburgo)
  • Per onore della nostra natura non rigettiamo la speranza, che l'antico amante torni sul luogo della infamia; egli non avrà, egli non potrà avere il coraggio di porre il velo bianco ed i fiori di arancio sulla fronte polluta della meretrice, ma può trarla dall'abisso nel quale è caduta, procurarle una esistenza meno orribile, meno vergognosa, che le faccia conoscere la vecchiezza, la quale non vedranno le sue compagne. (Nicola Santamaria)
  • Poche cose sono certe e continuative nella storia dell'umanità come l'andare a puttane. (Giampiero Mughini)
  • Quando due persone si amano, si appartengono per diritto divino. Quando il Salvatore perdonò alla adultera non giustificò forse nell'umanità il desiderio amoroso? (Carlo Maria Franzero)
  • Quando ho imparato che bisogna salire... | E fare finta che amore, tu non sai cos'è! | E ogni volta dirò che è la prima volta... | Affidandomi al caso e alla mia incoscienza... | Lasciando sull'asfalto, un po' di me! (Renato Zero)
  • Quando una donna è costretta a fare la vita, non ha diritto di avere la patria potestà, è la prostituzione che lo richiede. (Romain Gary)
  • Questa è una donna di strada: acqua sporca, fetida, che si offre a coloro per i quali la sete è più forte della ripugnanza. (Lev Tolstoj)
  • SAINT-ANGE: Bellezza mia, si chiamano così le vittime pubbliche del vizio degli uomini, sempre pronte a darsi per passione o per interesse; buone e rispettabili creature, che la società disprezza e la voluttà esalta; assai più necessarie alla società delle puritane. (Donatien Alphonse François de Sade)
  • Salivano voci e voci e canti di fanciulli e di lussuria per i ritorti vichi dentro dell'ombra ardente, al colle al colle. A l'ombra dei lampioni verdi le bianche colossali prostitute sognavano sogni vaghi nella luce bizzarra al vento. (Dino Campana)
  • Sa, io vado a puttane... così non devo parlare di politica, di film, di Proust; quindi siamo "felici e clienti". (Harry a pezzi)
  • Sapete chi era Aspasia, signore?... Quantunque ella vivesse in un'epoca in cui le donne non avevano ancora un'anima, era un'anima; un'anima color rosa e porpora, più ardente del fuoco, più fresca dell'aurora. Aspasia era creatura in cui i due estremi della donna s'univano; era la prostituta dea. Socrate più Manon Lescaut. Aspasia fu creata nel caso fosse necessitata una meretrice a Prometeo. (Victor Hugo)
  • Sognai d'essere venuto alle nozze d'una bella e casta vergine, e mi sono svegliato fra le braccia d'una laida meretrice. (Vincenzo Monti)
  • Tutti paghiamo per il sesso in un modo o nell'altro, almeno le squillo sul prezzo sono oneste. (Lie to me)
  • Un dirmi ch'io gli presti e ch'io gli dia | or la veste, or l'anello, or la catena, | e, per averla conosciuta a pena, | volermi tutta tôr la robba mia. (Francesco Berni)
  • Un giorno o l'altro vedrò gli anglosassoni eliminare la prostituzione con uno spazzolino da denti. (Ernest Hemingway)
  • Una puttana onesta non deve innamorarsi mai, né fare il suo lavoro per piacere ma soltanto per dovere. Amore è dolore. (Sveva Casati Modignani)
  • Una santa può cadere nel fango e una prostituta può salire alla luce. (Léon Bloy)
  • Un matrimonio di convenienza è la più sozza, la più ignobile di tutte le prostituzioni. (Alphonse Karr)
  • Vago attraverso i giorni come una puttana in un mondo senza marciapiedi. (Emil Cioran)

Pietro Aretino[modifica]

  • Ecco un merciaro ha stringhe, specchi, guanti, corone, nastri, ditali, spilletti, aghi, cinte, scuffioni, balzi, saponetti, olio odorifero, polver de cipri, capelli e centomilia di ragion cose. Così una puttana ha nel suo magazzino parolette, risi, basci, sguardi: ma questo è nulla: ella ha ne le mani e ne la castagna i rubini, le perle, i diamanti, gli smeraldi e la melodia del mondo.
  • Io non so dove si venga questo mal nome, che noi abbiamo, di fare e dire agli uomini; e rinasco a non sentire chi conti i portamenti loro inverso de le puttane: che tutte son puttane le donne che si intabaccano seco. Ma ponghinsi da un canto tutti gli uomini rovinati da le puttane, e da l’altro lato tutte le puttane sfracassate dagli uomini: e vedrassi chi ha più colpa o noi o loro. Io potria anoverarti le dicine, le dozzine e le trentine de le cortigiane finite ne le carrette, negli spedali, ne le cocine, ne la strada e sotto le banche, e altrettante tornate lavandaie, camere-locande, roffiane, accatta-pane e vendecandele, bontà de lo aver sempre puttanato col favor di colui e di costui; ma non sarà niuno che mi mostri a lo incontro persone che per puttane sien diventati osti, staffieri, stregghiatori di cavalli, ceretani, birri, spenditori e arlotti. Almeno una puttana sa mantenersi un pezzo quello che per le sue fatighe riceve dagli uomini; ma gli asini scialacquano in un di ciò che ci furano e quello che le pazze a bandiera gli gittano drieto.
  • La accidia di una puttana è più acuta e più accorata che la maninconia di un cortigiano che si vede marcito in tinello sanza un quattrino di entrata; la avarizia di una puttana è simile a un boccone che uno banchiere avaro ha rubato alla sua fame e ripostolo in cassa con gli altri.
  • – Meffé sì che ci vuole altro a esser cortigiana che alzarse i panni e dir «Fà, che io fo», come dicesti dianzi, e non ne sta nel buona robba: voi sète indovina.
    – Come uno spende dieci ducati in cavarsi tutte le voglie che si pon cavare di una giovane, egli è suto crocifisso a Baccano; e come ci fanno uno straccio intorno, il popolo strabilia e va chiacchiarando per tutto come la tal traditora ha rovinato il cotal garzone. Ma quando giuocano le costole del petto rinegando il battesimo e la fede, son laudati, che se ne spenga il seme.
  • Non è il diventar puttana mestiere da sciocche.

Anton Čechov[modifica]

  • Bisognerebbe che gli uomini, i quali le comprano e le uccidono, sentissero tutta la immoralità della loro azione, della loro parte di mercanti di schiave e ne provassero spavento. Bisogna salvare gli uomini.
  • Com'è povero e meschino tutto ciò. In un ambiente come questo, che cosa dunque può indurre alla tentazione un uomo normale, incitarlo a commetere quell'orribile peccato di comprare per un rublo un essere vivente? Io comprendo qualsiasi peccato, commesso per ragione di splendore, di bellezza, di grazia, di passione, di gusto, ma qui, cosa c'è? Per qual motivo si pecca, in questo luogo? D'altro lato... Non bisogna riflettere!
  • Il vizio esiste ma non vi è in loro, né coscienza di colpa, né speranza di salvezza. Le vendono, le comprano, le annegano nel vino e nelle turpitudini, ma sono bestie come delle pecore, indifferenti, ed incoscienti. Dio mio, Dio mio!
  • Una delle due: o l'umanità, nel rappresentare la prostituzione come un male, esagera; oppure, se è veramente un male, come si ammette, i miei due buoni amici sono padroni di schiavi, dei violenti e degli assassini. Adesso, cantano, ridono, ragionano da persone sane; ma non sono forse stati, poco fa, sfruttatori della fame, dell'ignoranza e dell'imbecillità?

Fabrizio De André[modifica]

  • C'è chi l'amore lo fa per noia | chi se lo sceglie per professione | bocca di rosa né l'uno né l'altro | lei lo faceva per passione.
  • Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo pubblica moglie, | quella che di notte stabilisce il prezzo alle tue voglie.
Vecchio professore, cosa vai cercando in quel portone | forse quella che sola ti può dare una lezione. | Quella che di giorno chiami con disprezzo specie di troia, | quella che di notte stabilisce il prezzo alla tua gioia.[1]
  • Via del Campo c'è una puttana | gli occhi grandi color di foglia | se di amarla ti vien la voglia | basta prenderla per la mano.

Alexandre Dumas, figlio[modifica]

  • Guardavo tutti quegli oggetti, ognuno dei quali significava ai miei occhi un passo avanti della poverina sulla strada della prostituzione, e mi andavo dicendo che Dio era stato misericordioso verso di lei poiché non aveva permesso che giungesse al solito castigo, consentendole di morire nel pieno del suo lusso e della sua bellezza, prima di conoscere la vecchiaia, che è la prima morte delle cortigiane. Che c'è infatti di più triste della vecchiaia del vizio, specialmente nella donna? Essa non ha in sé nessuna dignità e non ispira interesse.
  • Quando Iddio concede l'amore a una cortigiana, quest'amore, che sembra a prima vista un perdono, diventa ben presto per lei una punizione.
  • Sono stanca, insomma, di veder sempre gente che viene a chiedermi la stessa cosa, che mi offre denaro e con questo crede di essere a posto. Se quelle che intraprendono il nostro vergognoso mestiere sapessero di che cosa si tratta, preferirebbero diventare cameriere. Ma no; l'ambizione di avere vestiti, carrozze, gioielli, ci travolge; si crede a quello che si sente dire, perché la prostituzione ha una sua fede, e a poco a poco ci si logora il cuore, il corpo, la bellezza; si è irritate come bestie feroci, disprezzate come paria, circondate solo da gente che prende sempre più di quanto non dia, e un bel giorno si crepa come cani, dopo aver rovinato gli altri e sé stesse.

Proverbi italiani[modifica]

  • La puttana e la lattuga una stagione dura.
  • Le puttane hanno le parole di pece.
  • Le puttane hanno più trappole che topi.
  • Non c'è puttana che non muoia di fame.
  • Puttane e caval di vettura, all'uomo poco dura.
  • Tra puttane e bertone, non si tien ragione.

Note[modifica]

  1. Versione censurata.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]