Sword Art Online II

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Sword Art Online II

Serie TV anime

Immagine Sword art 2 logo.png.
Titolo originale

ソードアート・オンラインII

Lingua originale giapponese
Paese Giappone
Anno

2014

Genere avventura, fantascienza
Episodi 24
Ideatore Reki Kawahara
Regia Tomohiko Itō
Doppiatori italiani

Sword Art Online II, seconda stagione della serie anime Sword Art Online, adattata dai volumi 5 e 6 (Phantom Bullet), 7 (Mother's Rosario) e 8 (Calibur) dell'omonima serie di light novel di Reki Kawahara.

Citazioni tratte dalla serie[modifica]

Episodio 1, Il mondo delle pistole[modifica]

  • Asuna: Ma quale sarà la differenza tra il mondo reale e quello virtuale?
    Kirito: La differenza di informazioni, è ovvio.

Episodio 4, GGO[modifica]

  • Kirito: Quel fucile d'assalto ha un calibro inferiore rispetto a una normale mitragliatrice, eppure è decisamente più grande, non riesco a capire per quale motivo sia così.
    Sinon: Come, nonostante la tua incredibile capacità non sai nemmeno questa cosa? È davvero pazzesco. [...] Cosa volevi sapere? Perché questo fucile d'assalto ha un calibro minore?
    Kirito: Giusto.
    Sinon: Be', la cosa ha avuto inizio con gli M16 americani. I proiettili di piccolo calibro hanno aumentato la precisione e la capacità di penetrazione.

Episodio 10, L'inseguitore letale[modifica]

  • È vero, io ti odio con tutta me stessa, ma lascia che mi appoggi un po' a te. (Sinon, poggiando la testa sulle gambe di Kirito)

Episodio 14, Un piccolo passo[modifica]

  • Lei è l'armaiola truffaldina Lisbeth [...] e lei è la furia guaritrice Asuna. (Kirito, facendo le presentazioni a Sinon)

Episodio 16, Il re dei giganti[modifica]

  • A un samurai non serve mangiare, basta l'allegria! (Klein)

Episodio 18, La casa nella foresta[modifica]

  • Ho conosciuto mia moglie dentro a uno di quei giochi. Ai tempi lei abitava in America, ma l'anno seguente abbiamo deciso di aprire insieme un locale qui. La vita è piena di sorprese, eh? [...] Ecco il motivo per cui noi eravamo intenzionati ad acquistare due Nervegear, tuttavia riuscimmo a prenotarne solo uno. Decidemmo perfino di sfidarci per vedere chi sarebbe stato il primo. Ancora oggi sono felice di essere stato io e non lei a vincere la sfida. (Agil)
  • Kirito fa sul serio soltanto quando il gioco non è più un gioco, quando il mondo virtuale si mischia con quello reale. Perciò spero che non abbia più l'occasione di combattere sul serio. (Lisbeth)

Episodio 19, La spada assoluta[modifica]

  • Anche sposandosi si fa carriera. (Kyōko, a sua figlia Asuna)
  • Asuna: Colui che ha provocato quel maledetto incidente, che ha procurato sofferenza a me e a molti altri e ha messo a rischio la gestione della RCT, l'hai scelto tu [come aspirante genero], Sugō Nobuyuki!
    Kyōko: Piantala, Asuna! Non voglio neanche sentire accennare a quell'individuo! E in ogni caso chi aveva interesse per quell'uomo e lo voleva come genero era tuo padre: non ha mai avuto occhio nel valutare le persone.

Episodio 20, Sleeping Knights[modifica]

  • Ci sono cose che si possono comunicare solo combattendo. Per esempio, quando vuoi far comprendere a qualcuno quanto sei serio. (Yūki)

Episodio 23, L'inizio del sogno[modifica]

  • Oggi iniziamo a leggere Il carrello di Akutagawa. È un racconto noioso finché non si arriva al finale. (Professore)
  • Mi sa che anche lui vive fuori dalla realtà, anche se in modo diverso da come succede a me. (Yūki, parlando di Kirito)
  • Quando mi trovo nel mondo reale, anche a me sembra di interpretare un ruolo diverso, di non essere me stessa. Non volevo che papà e mamma fossero tristi, così ho deciso che dovevo essere felice in ogni momento. Comunque, secondo me, non c'è nulla di male nel recitare una parte: se questo aumenta il numero di occasioni in cui puoi sorridere, va benissimo così. (Yūki)
  • Vivere non vuol dire pensare solo a se stessi. Si può anche vivere in modo che sia la felicità di qualcun altro a rendere felice te. Io voglio vivere un'esistenza che mi consenta di accendere un sorriso sul volto di tutti coloro che mi circondano. Voglio provare a vivere in modo da offrire un aiuto a chi è stanco. (Asuna)
  • Kyōko: Quindi, sei davvero determinata a vivere prodigandoti per gli altri?
    Asuna: Sì.
    Kyōko: Però, per poter essere di aiuto a qualcuno bisogna essere forti, o è del tutto inutile.

Episodio 24, Mother's Rosario[modifica]

  • Io ho vissuto facendo del mio meglio. Io ho vissuto qui. (Yūki, ultime parole)

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