Unione Calcio Sampdoria

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Citazioni sull'Unione Calcio Sampdoria.

Citazioni[modifica]

  • Alfredo Liguori ha lo stesso accento di Govi e non riesce a non piangere quando perde la Sampdoria. (Paolo Villaggio)
  • Genova sarà una città che andrà avanti quando i genovesi non faranno più questione di quartiere, di Genoa e di Sampdoria. Non capisco il fanatismo e non me ne frega niente di inimicarmi della gente dicendo così. (Gino Paoli)
  • Giocare nella Sampdoria deve essere per tutti un onore. Questo è un club prestigioso, con 67 anni di storia. E se qualcuno dei miei giocatori questa storia non la conosce gliela ricorderò io. Ricorderò ai miei giocatori, che la maglia che indossano è stata vestita in passato da grandi giocatori e grandi uomini. Sono talmente tanti che me li sono dovuti scrivere per ricordarli tutti: potremmo partire dagli anni '50 e andare avanti e citare Suarez, Skoglund, Brighenti, o dire che qui ha giocato un Ct Mondiale come Lippi. [...] Questa è stata la squadra di una coppia irripetibile, tra le più grandi della storia del calcio italiano, come Vialli e Mancini, di una freccia come Lombardo, di talenti come Dossena e Salsano, di attaccanti come Chiesa e Montella. Fino a Cassano e Pazzini. E ne dimentico tanti... In panchina si sono seduti miti come Fulvio Bernardini e Vujadin Boskov, e tecnici innovatori come Eriksson. Questo club negli ultimi 30 anni è stata gestito da due grandi famiglie: Mantovani e Garrone. E io ho avuto l'onore di conoscerle entrambe. Qui solo vent'anni fa si vinceva una Coppa delle Coppe, uno scudetto e si è persa ai supplementari una Coppa dei Campioni. [...] Perché nella sua storia la Samp è anche caduta ma si è sempre rialzata. (Siniša Mihajlović)
  • Ho sempre detto che mi piacerebbe tornare un giorno alla Samp e il direttore Leonardi lo sapeva sin da quest'estate. Il mio rapporto con quella città è particolare ed esula dal calcio. È come la nutella: quando uno la assaggia, un cucchiaio non può bastare. (Antonio Cassano)
  • Il giorno che Renzo Fossati ha lasciato il Genoa, noi sampdoriani avremmo dovuto abbrunare le nostre bandiere. Nessuno riuscirà a farci ridere e godere così tanto. Altro che genoano, quello è sempre stato uno di noi.[1] (Anonimo tifoso blucerchiato)
  • Io odio la Sampdoria e non perdo occasione per ribadirlo. (Franco Scoglio)
  • La nostra tifoseria è quieta. Non ama né gli spaccamenti né i personaggi. Noi abbiamo la "forza dei nervi distesi" anche se alla lunga questo non sfogarci mai, ci fa diventare magari più velenosi degli stessi genoani. (Giancarlo Mugnaini[2] in un'intervista di Piero Sessarego[3])
  • La Samp era una ballerina bellissima e bravissima. Poi si è ammalata gravemente, aveva bisogno di cure urgenti. Siamo riusciti a guarirla. Ora contiamo di farla tornare la ballerina bellissima e bravissima di qualche tempo fa. Passo dopo passo, ci stiamo provando. (Riccardo Garrone)
  • La Sampdoria l'ho detto, lo dico e lo continuerò a dire: è stata l'esperienza che mi ha cambiato la vita, resterà sempre nel mio cuore. (Antonio Cassano)
  • Niente distrazioni! Ragazzi, ve lo ripeto: questa è una visita cul-tu... Arsenal-Sampdoria... (Io no spik inglish)
  • Sfido chiunque a dire che quella blucerchiata non è una bella maglia. È una delle più affascinanti in assoluto, quando giocavo era la prima casacca che mi chiedevano gli amici. (Ciro Ferrara)
  • Una maglia stupenda, unica perché trasmette una serie di valori, di emozioni e di serietà, riconosciuta tra le più belle al mondo. Un marchio che dal '46 ha portato in giro per l'Italia per il mondo intero il nome di Genova, regalandole lustro e visibilità. Tutto questo è stato possibile grazie a quello splendido bagaglio di simpatia ed educazione, di fair play, di rispetto e civiltà che la Sampdoria e la tifoseria blucerchiata si sono sempre portati appresso. (Riccardo Garrone)

Paolo Mantovani[modifica]

  • Alla Sampdoria non c'è limite al meglio perciò non c'è apprezzamento per i risultati intermedi.
  • Boškov? Ha il bruttissimo difetto di tutti i nostri giocatori. È un sampdoriano che allena la Sampdoria, come loro sono sampdoriani che ci giuocano.
  • [Nel 1983] Eravamo specialisti in sofferenze, da tanti anni ormai alla Sampdoria. Ora cerchiamo di specializzarci in gioie.
  • Ho sofferto come una bestia, facciamo una grande squadra. [rivolto a Claudio Nassi]
  • I tifosi della Sampdoria hanno perso a Wembley e hanno cantato, hanno visto andare via Vialli e hanno cantato. Finché i tifosi della Sampdoria canteranno non ci saranno problemi per il futuro.
  • Mancini? Per non vederlo più alla Sampdoria deve succedere qualcosa: o muore; o smetto io; o smette lui.
  • Nessuno potrà mai far dimenticare Vialli alla Sampdoria, però io spero che sostituibile lo sia.
  • Perché proprio la Sampdoria? Nessuno mi ha mai chiesto perché ho scelto mia moglie tra le tante. E qui a Genova c'erano appena due squadre...
  • Quando ho preso la Sampdoria ho assunto anche tre impegni. Uno di carattere personale; il secondo non sentire più i tifosi urlare "serie A"; il terzo riempire lo stadio. Credo di averli onorati tutti e tre.
  • Vierchowod: indiscutibile la sua sampdorianità. Attacca adesivi blucerchiati in via Venti Settembre.

Striscioni[modifica]

  • Benvenuti a Genova, voi di dove siete?[4]
  • Meglio nove scudetti dai nonni ereditati che uno festeggiato da ciclisti ossigenati.[5]
  • Se Dio avesse voluto che la Samp volasse, l'avrebbe fatta nascere con le ali.[6]

Note[modifica]

  1. Citato in Pino Flamigni, Il derby delle parole, Erga Edizioni, Genova, 1995, p. 20.
  2. La fonte dice Giancarlo, ma si tratta in realtà di Gloriano Mugnaini, storico capo ultrà della squadra, al quale è intitolato il campo d'allenamento di Bogliasco.
  3. Citato in Quelli che il baciccia, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2002, p. 89
  4. Striscione esposto dai tifosi genoani nel derby 2002/03.
  5. Striscione esposto dai tifosi genoani nella stagione 1990/91 e rivolto ai cugini della Sampdoria. Il riferimento è prima ai nove scudetti conquistati dal Genoa tra il 1898 e il 1924 e poi allo scudetto conquistato dalla Samp pochi giorni prima. I giocatori della Samp festeggiarono lo scudetto tingendosi i capelli di biondo nell'ultima partita di campionato con la Lazio. I doriani vengono detti storicamente "ciclisti" in maniera dispregiativa, per via della loro maglia.
  6. Due aste esposto dai tifosi genoani, in riferimento al proprio simbolo, il grifone (alato).

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