Lev Trockij

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
(Reindirizzamento da Trotsky)
Lev Trotsky

Lev Trotsky, pseudonimo di Lev Davidovič Bronštejn (1879 – 1940), politico e rivoluzionario russo.

Citazioni di Lev Trotsky[modifica]

  • Ci sono dei casi in cui lo sciopero può indebolire più gli operai che il loro diretto avversario. (dagli Scritti)
  • D'un tratto la guerra ci rivela che procediamo ancora a quattro zampe e che non siamo ancora usciti dal grembo dell'era barbarica della nostra storia. (da Le guerre balcaniche 1912-1913)
  • Gli uomini hanno poca stima degli altri, ma non ne hanno molta neanche di se stessi. (da La mia vita)
  • Hitler si è forgiato insieme alla sua opera. Ha imparato per gradi, una tappa dopo l'altra, durante la lotta... (da un reportage di Georges Simenon, 1933; citato in Simenon: «Scusi Trotskij, permette tre domande?», Corriere della sera, 28 novembre 2003)
  • La burocrazia sovietica si è posta al di sopra di una classe che usciva appena dalla miseria e dalle tenebre e non aveva tradizioni di comando e di egemonia. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • La conquista del potere da parte del proletariato non conclude la rivoluzione, ma la apre soltanto. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • La fede senza lavoro è morta. (citato da Max Eastman)
  • L'idea umanitaria moraleggiante è la più sterile di fronte al processo della storia. (citato in Focus n. 110, p. 175)
  • La rivoluzione socialista comincia su basi nazionali, ma non può restare circoscritta entro questi confini. (citato in "Prima di morire – Appunti e note di lettura", Giangiacomo Feltrinelli Editore, 1998)
  • La vecchiaia è la cosa più inattesa che può capitare a un uomo. (citato in Focus n. 115, p. 170)
  • Nessuno è più superstizioso degli scettici. (da Letteratura e rivoluzione)
  • Per sei anni i bisogni teorici del partito, diretto dal blocco del centro con la destra, sono stati soddisfatti unicamente con l'antitrotskismo: era il solo prodotto che esistesse in quantità illimitata e si potesse distribuire gratuitamente. (da La Rivoluzione Permanente)
  • Vladimir Ilic non ha lasciato nessun "testamento", e lo stesso carattere dei suoi rapporti col partito, come il carattere del partito stesso, escludevano la possibilità di un tale "testamento". La stampa dell'emigrazione, la stampa estera borghese e quella menscevica di solito ricordano come "testamento" una lettera di Vladimir Ilic (tanto alterata da essere irriconoscibile) contenente consigli di carattere organizzativo. Il XIII Congresso ha esaminato con grande attenzione anche questa lettera, come tutte le altre, e ne ha tratto le conclusioni conformi alle condizioni e alle circostanze del momento. Qualsiasi chiacchiera sull'occultamento o sulla violazione del "testamento" è una maligna invenzione ed è interamente diretta contro l'effettiva volontà di Vladimir Ilic e gli interessi del partito da lui creato. (dall'articolo A proposito del libro di Eastman – Dopo la morte di Lenin, Bolscevik, n. 16, 1° settembre 1925)

Testamento politico[modifica]

  • Non ho bisogno di confutare ancora una volta le stupide e vili calunnie di Stalin e dei suoi agenti: non v'è una macchia sul mio onore rivoluzionario. Né direttamente né indirettamente non sono mai sceso ad accordi, o anche solo a trattative dietro le quinte, coi nemici della classe operaia. Migliaia d’oppositori di Stalin sono cadute vittime d’accuse analoghe, e non meno false. Le nuove generazioni rivoluzionarie ne riabiliteranno l’onore politico e tratteranno i giustizieri del Cremlino come si meritano.
  • Ringrazio con tutto il cuore, gli amici che mi sono stati fedeli nei momenti più difficili della mia vita. Non ne nomino nessuno in particolare, perché non posso nominarli tutti. Mi ritengo tuttavia nel giusto facendo un’eccezione per la mia compagna, Natalja Ivanova Sedova. Oltre alla felicità di essere un combattente per la causa socialista, il destino mi ha dato la felicità d’essere suo marito. Durante i circa quarant’anni di vita comune, ella è rimasta per me una sorgente inesauribile d’amore, di generosità e di tenerezza. Ha molto sofferto, soprattutto nell’ultimo periodo della nostra esistenza. Mi conforta tuttavia, almeno in parte, il fatto che abbia conosciuto anche giorni felici.
  • Per quarantatré anni della mia vita cosciente sono rimasto un rivoluzionario; per quarantadue ho lottato sotto la bandiera del marxismo. Se dovessi ricominciare tutto dapprincipio, cercherei naturalmente di evitare questo o quell’errore, ma il corso della mia vita resterebbe sostanzialmente immutato.
  • Quali che siano le circostanze della mia morte, io morirò con la incrollabile fede nel futuro comunista. Questa fede nell'uomo e nel suo futuro mi dà, persino ora, una tale forza di resistenza che nessuna religione potrebbe mai darmi.
  • Morirò rivoluzionario, proletario, marxista, materialista dialettico e di conseguenza ateo convinto. La mia fede nell'avvenire comunista dell'umanità non è meno ardente, anzi è più salda oggi di quanto non fosse nella prima gioventù. Natascia si è appena avvicinata alla finestra che dà sul cortile, e l'ha aperta in modo che l’aria entri più liberamente nella mia stanza. Posso vedere la lucida striscia verde dell’erba ai piedi del muro, e il limpido cielo azzurro al disopra del muro, e sole dappertutto. La vita è bella. Invito le generazioni future a purificarla da ogni male, oppressione e violenza e a goderla a pieno.

[Da I. Deutscher, Il Profeta esiliato, 2011. pp. 602-603.]

Citazioni su Lev Trotsky[modifica]

  • Dolorose sono state le misure prese contro Trotski e compagni, ma prevedibili. La stampa borghese che — al solito — vede «il duello Stalin - Trotski» non può capire ove sia la origine del conflitto, e non è in grado di vedere il «partito». In realtà il partito russo è passato attraverso ad una nuova difficile prova, e vi è passato bene. (Ruggero Grieco)
  • In questi libri [radicali], scritti con uno stile molto nobile ed elevato, Trotsky trovò un canale comune per molte delle corrente prevalenti nella sua natura. Senza offendere il suo duro senso della realtà, gli offrivano un ideale. Gli offrivano il mondo come campo per quell'istinto vero, il «mettere le cose a posto», che era così forte in lui. C'è un'incredibile serietà nelle persone che considerano la religione triviale. E questi libri mostrarono a Trotsky come avrebbe potuto vivere la vita seriamente con uno scopo che fosse più grande di lui, della sua sopravvivenza quotidiana e del suo vestire bene. Gli mostrarono la gloria dell'avventura e del progresso umano. E gli diedero un sostegno in quei sentimenti particolarmente forti di simpatia sociale e rivolta che aveva portato con sé dall'infanzia. (Max Eastman)
  • Mi ha fatto molto piacere leggere nell'autobiografia di Trockij che un uomo così ardentemente e pertinacemente occupato a rivoluzionare il mondo, aveva la nostalgia dei suoi libri: con gente con tali sentimenti non c'è mai da disperare… Mentre la peggiore diffidenza deve colpire coloro che si fanno una biblioteca per esigenza di parata, sono privi dell'intimo bisogno della meditazione, della lettura, della contemplazione di un libro. (Arrigo Cajumi)
  • Non è tutt'oro quel che riluce. Le frasi di Trotsky sono molto luccicanti e sonore, ma non hanno contenuto. (Lenin)
  • Penso che siano forse le scelte, più che le decisioni, che Trotsky trova difficili. Come tutti gli uomini dotati del dono della comprensione, come anche della realizzazione, trova difficile fare un passo che determinerà la corrente dei propri sentimenti. (Max Eastman)
  • Un'attitudine fulminante per la matematica, un'immaginazione costruttiva instancabile, una personalità adatta al comando; e poi un padre con molta terra, molti soldi e una monumentale ambizione da costruire: è davvero un miracolo che Trotsky non divenne un ingegnere. (Max Eastman)

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]