Charlie Chaplin

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Statuetta dell'Oscar
Premi Oscar vinti:

Oscar alla carriera (1929) Oscar alla carriera (1972) Luci della ribalta

  • Migliore colonna sonora (1973)
Charlie Chaplin

Sir Charles Spencer Chaplin (1889 – 1977), attore, regista, sceneggiatore, compositore e produttore britannico.

Citazioni di Charlie Chaplin[modifica]

  • Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.[1]
  • Il successo rende simpatici.[2]
  • [Ultime parole famose] Intendo smetterla col cinema. È un mondo troppo complicato per me.[3]
  • [Sulla cosa più bella che avesse visto] Le movenze di Helen Wills mentre gioca a tennis.[4]
  • [All'osservazione che forse i movimenti di macchina delle sue regie non erano così interessanti] Non devono essere interessanti "loro": sono interessante "io".[5]
  • Non si ha ogni volta la fortuna che un lavoro cresca come un albero. La Febbre dell'oro, Vita da cani, Il Monello sono eccezionali. Quando rendevo perfetta una scena, si staccava dall'albero. Ho scosso i rami e sacrificato i migliori episodi. Sono autosufficienti. Li potrei proiettare separatamente, a uno a uno, come le mie prime pellicole.[6]
  • Tutto quello che mi serve per creare una comica è un parco, un poliziotto e una bella ragazza.[7]
  • Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.[8]
  • Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante![9]

La mia autobiografia[modifica]

  • A un amico Joseph Conrad scrisse così: che la vita gli dava l'impressione di essere un topo cieco con le spalle al muro incapace di sfuggire a una solenne bastonatura. La similitudine potrebbe attagliarsi benissimo alle brutte situazioni in cui finiamo tutti per trovarci, prima o poi. Ciò nonostante, per qualcuno gira il vento della fortuna, ed è questo che accadde a me. (p. 89)
  • Il fascino di Churchill consiste nella sua tolleranza e nel suo rispetto per le opinioni altrui. Si direbbe che non nutra né rancore né collera per coloro che non la pensano come lui. (p. 404)
  • La camera da letto di Churchill era in parte una biblioteca con un numero enorme di libri accatastati contro il muro, dappertutto. [...] C'erano anche molti volumi su Napoleone. «Sì» ammise «sono un suo grande ammiratore.» (p. 405)
  • Ho sempre rispettato e ammirato Gandhi per l'acume politico e la volontà di ferro da lui dimostrata in innumerevoli occasioni. Ma secondo me la sua visita a Londra fu un errore. La leggendaria importanza della sua figura diminuì sulla scena londinese, e la sua ostentazione religiosa fece poca impressione sulla gente. Nel clima freddo e umido dell'Inghilterra, con la fascia tradizionale che gli cingeva le reni ricadendogli in disordine attorno alle gambe, egli parve un personaggio assurdo. Fu così che la sua presenza a Londra divenne materia per barzellette e caricature. Si fa colpo sulla gente quando si tengono le distanze. (pp. 405-406)
  • Quando ti colpisce una disgrazia o una profonda delusione, se non ti abbandoni alla disperazione ricorri alla filosofia o al tuo senso dell'humour. (p. 542)
  • Quando Luci della ribalta fu terminato, avevo meno dubbi sul suo successo che per qualsiasi altro film avessi mai fatto. (p. 547)

Citazioni su Charlie Chaplin[modifica]

  • Chaplin ha speso tutto il suo genio per comprare sesso [...]. Seppe addirittura fingersi ebreo, cosa difficilissima, per accattivarsi il potere finanziario a Hollywood... Un amabile cinico, creatore di un personaggio umanitario. (Guido Ceronetti)
  • La maschera di Charlot tocca il massimo assoluto della spontanea capacità inventiva e, nello stesso momento, il minimo assoluto dell'impegno pre-determinato, cioè della finalità politica. Per questo ha toccato il cuore del mondo sulla ingiusta sorte dei diseredati e degli emarginati, ha contribuito ad imporre alle classi politiche il dovere di una nuova giustizia sociale con efficacia incomparabilmente maggiore di quella che possono avere conseguito, tutti insieme, tutti i film socialmente «impegnati» di tutta la storia del cinema. [...] Tanto più autentica, credibile, efficace l'istanza sociale che scaturisce dall'omino: proprio perché non la pronuncia. (Alessandro Blasetti)
  • Non basterebbe un'intera enciclopedia a narrare la sua attività. Lo ricordiamo sempre per la sua intelligenza, il suo umorismo, la sua bontà... la sua "straordinaria bontà!" (Bruno Amatucci)
  • Per lui il sonoro guasta l'arte più antica del mondo, la pantomima e annienta la grande bellezza del silenzio. (Bruno Amatucci)
  • Quando Eisenstein si recò a Hollywood e gli venne domandato che cosa ammirasse di più del cinema americano, rispose senza esitare: «Chaplin, Stroheim e Walt Disney». (Peter Noble)

Peter Bogdanovich[modifica]

  • È paradossale che questa star, che appartiene essenzialmente al cinema muto, abbia girato due dei suoi migliori film quando il sonoro aveva ormai preso saldamente piede.
  • La ragione dell'enorme successo che riscosse è ancora chiarissima: la potente mistura di farsa irriverente della 'slapstick comedy' con un profondo senso si squallore e di tragedia.
  • La sagoma del suo vagabondo è una delle icone del ventesimo secolo.
  • Quando Fairbanks e Chaplin facevano le loro tournée europee, negli anni Venti, erano accolti da un'universale adulazione, da un'apoteosi di massa di un'intensità che la storia non aveva mai registrato sino ad allora.

Jean Cocteau[modifica]

  • Chaplin deve essere pronunciato alla francese: è la famiglia del pittore.
    Di due origini è orgoglioso. Questa discendenza francese e una nonna zingara.
  • Charlie Chaplin è a bordo. La notizia mi sconvolge. Più tardi Chaplin mi disse: «Il vero compito di un'opera è quello di permettere ad amici come noi di bruciare le tappe. Ci conosciamo da sempre».
  • Non parlo l'inglese. Chaplin non parla il francese. E parliamo senza il minimo sforzo. Che cosa succede? Che lingua è la nostra? È la lingua viva, la più viva di tutte, che nasce dalla volontà di comunicare ad ogni costo, la lingua dei mimi, la lingua dei poeti, la lingua del cuore.

Film[modifica]

Note[modifica]

  1. Da My Trip Abroad, New York, 1922.
  2. Citato in Buster Keaton, My Wonderful World Slapstick PB, Da Capo Press, 1988
  3. 1914; Citato in Focus, n. 125, p. 142.
  4. Citato in Enos Mantoani, Little Miss Poker Face: Helen Wills, Ubitennis.com, 19 aprile 2011
  5. Citato in Peter Bogdanovich, Chi c'è in quel film? Ritratti e conversazioni con le stelle di Hollywood, traduzione di Roberto Buffagni, Fandango Libri, 2008
  6. Citato in Jean Cocteau, Il mio primo viaggio, traduzione di Olga Koudacheff, De Agostini, Novara, 1964.
  7. Citato in Portala al cinema (The Moviegoer's Companion, Think Publishing, Londra, 2004), a cura di Rhiannon Guy, traduzione di Luigi Giacone, Einaudi, Torino, 2006. ISBN 8806183044
  8. Citato in Anna Lupo Bari, Inseguire una stella, Greco&Greco editori, Milano, 2004, p. 78. ISBN 88-7980-333-6
  9. Citato in Jean Cocteau, Il mio primo viaggio, p. 76.

Bibliografia[modifica]

  • Charlie Chaplin, La mia autobiografia, traduzione di Vincenzo Mantovani, Mondadori, 1964.

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