Critica

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Citazioni sulla critica e sui critici.

  • Accetto con gratitudine la più aspra critica, se soltanto rimane imparziale. (Otto von Bismarck)
  • Acquistiamo il diritto di criticare severamente una persona solo quando siamo riusciti a convincerla del nostro affetto e della lealtà del nostro giudizio, e quando siamo sicuri di non rimanere assolutamente irritati se il nostro giudizio non viene accettato o rispettato. In altre parole, per poter criticare, si dovrebbe avere un'amorevole capacità, una chiara intuizione e un'assoluta tolleranza. (Mahatma Gandhi)
  • Ci sono due specie di critiche, l'una che s'ingegna più di scorgere i difetti, l'altra di rivelar le bellezze. A me piace più la seconda che nasce da amore, e vuol destare amore che è padre dell'arte; mentre l'altra mi pare che somigli a superbia, e sotto colore di cercare la verità distrugge tutto, e lascia l'anima sterile. (Luigi Settembrini)
  • Credo che la critica si giochi in una dimensione solitaria, oggi più che in passato. Il critico ha bisogno di amici, non di complici come è accaduto con i giochi di squadra della stagione ermetica. (Massimo Onofri)
  • Criticare è valutare, impadronirsi, prendere possesso intellettuale, insomma stabilire un rapporto con la cosa criticata e farla propria. (William James)
  • È facile criticare giustamente; è difficile eseguire anche mediocremente. (Denis Diderot)
  • Gli insetti pungono non per cattiveria ma perché vogliono vivere anche loro; lo stesso è dei critici: vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore. (Friedrich Nietzsche)
  • [I critici] sono un utile termometro anale. (Filippo Tommaso Marinetti)
  • Il critico dovrebbe, per poter dare un giudizio definitivo, rifare il corso del mondo sino all'opera d'arte da giudicare, in due parole, essere uguale a Dio. (Adriano Tilgher)
  • Il critico può essere un compagno di viaggio per certi scrittori, ma poi ha un mondo ideologico suo e una forza di scrittura propria: non amo i critici-scrittori alla d'Annunzio, alla Wilde o alla Citati, in cui l'artefice è "additus" allo scrittore. (Massimo Onofri)
  • Il piacere della critica ci toglie quello di essere vivamente colpiti da cose bellissime. (Jean de La Bruyère)
  • Io ho dei critici una allegra vendetta. Ché le mie appassionate lettrici e amiche sono appunto le loro mogli, le loro sorelle. (Carolina Invernizio)
  • Irritarsi per una critica vuol dire riconoscere di averla meritata. (Publio Cornelio Tacito)
  • [Il critico è] la cavia dell'arte, il banco di prova di quell'influenza che l'arte dovrà poi, a largo raggio, esercitare sulla società. (Maurizio Calvesi)
  • La critica della religione è il fondamento di ogni critica. (Karl Marx)
  • La critica è indulgente coi corvi e si accanisce con le colombe. (Giovenale)
  • La critica è un fucile molto bello: deve sparare raramente! (Benedetto Croce)
  • La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto. (Honoré de Balzac)
  • La critica innalza perché non vede l'ora di abbattere. (Antonio Conte)
  • La critica non ha mai rivelato un grande scrittore o autore drammatico ai suoi primi passi e ha sempre soltanto cercato di demolirlo quando lo vedeva circondato dal favore del pubblico. Salvo poi a prostituirsi in salamelecchi ufficiali quando lo scrittore era ormai una gloria certa. (Mario Mariani)
  • La critica non ha strappato i fiori immaginari dalla catena perché l'uomo continui a trascinarla triste e spoglia, ma perché la getti via e colga il fiore vivo. (Karl Marx)
  • La critica salutare, ben informata ed equilibrata è l'ozono della vita pubblica. (Mahatma Gandhi)
  • La critica va fatta a tempo; bisogna disfarsi del brutto vizio di criticare dopo. (Mao Tse-tung)
  • La gente ti chiede una critica, ma in realtà vuole solo una lode. (William Somerset Maugham)
  • Noi non neghiamo alla critica i suoi diritti, né rimproveriamo al genio dei giovani il suo istinto di emancipazione e di novità. Ma riteniamo non degno di giovani il decadentismo iconoclasta e privo di amore dei contestatori di mestiere. (Papa Paolo VI)
  • Non ho mai capito la "funzione" del critico. Dovrebbe forse controllare l'esattezza di un'espressione artistica per stilare classifiche o usare con maggiore appropriatezza gli aggettivi "migliore" e "peggiore"? Dovrebbe mettersi a indagare l'intenzione di uno scrittore, di un pittore, di un musicista esplorandone psiche, cultura, emozione, malattie intercorrenti, conto in banca, temperatura delle guance? Non mi stupisco se qualcuno o tutti fanno commenti, ma la critica, quella che alcuni chiamano critica, mi appare come una disprezzabile invasione di campo. (Mina)
  • Non ho mai pensato che l'operazione letteraria sia divisibile in tanti "riquadri" e scomparti quanti sono la critica, la saggistica, la narrativa, la poesia, ecc. Se un critico non è anche un "narratore", mi chiedo che senso abbia la sua funzione di interprete. (Giacinto Spagnoletti)
  • Per molti versi la professione del critico è facile: rischiamo molto poco pur approfittando del grande potere che abbiamo su coloro che sottopongono il proprio lavoro al nostro giudizio. Prosperiamo grazie alle recensioni negative che sono uno spasso da scrivere e da leggere. Ma la triste realtà a cui ci dobbiamo rassegnare è che nel grande disegno delle cose, anche l'opera più mediocre ha molta più anima del nostro giudizio che la definisce tale. (Ratatouille)
  • Quale è il vero critico se non colui che porta in sé i sogni e le idee e i sentimenti di miriadi di generazioni, e a cui nessuna forma di pensiero è estranea, nessun impulso di emozioni oscuro? (Oscar Wilde)
  • Quali cose umane non sono esposte al pericolo della degenerazione? I critici dei critici vi porranno riparo. (Adriano Tilgher)
  • Ritengo che la critica, per come ho sempre tentato di interpretarla, sia in primo luogo letteraria, e con questo intendo personale e passionale. Non si tratta di filosofia, politica o religione: nei casi più alti è una forma di letteratura sapienziale, e quindi una meditazione sulla vita. (Harold Bloom)
  • Spesso la critica non è scienza; è un mestiere, in cui occorre più salute che intelligenza, più fatica che capacità, più abitudine che genio. (Jean de La Bruyère)
  • Talora la più efficace critica di un testo è proprio la sua parodia. (Piergiorgio Bellocchio)
  • Un critico è un uomo che conosce la strada, ma non sa guidare l'auto. (Kenneth Tynan)
  • Un "critico" è un uomo che non crea nulla e proprio perciò si ritiene qualificato a giudicare il lavoro degli uomini creativi, Vi è logica, in questo: lui non ha preconcetti... odia allo stesso modo tutti gli individui creativi. (Robert Anson Heinlein)

Ezra Pound[modifica]

  • Forse il peso specifico di un critico è null'altro che il suo desiderio di verità.
  • I critici devono sapere di più, e scrivere di meno.
  • La critica, come la intendo io, viene scritta nella speranza che le cose migliorino.
  • Non prestate alcuna attenzione alla critica degli uomini che non hanno, loro stessi, scritto un'opera notevole.
  • Non si può criticare ed essere diplomatici allo stesso tempo.
  • Tu puoi individuare il cattivo critico allorquando comincia a discutere il poeta e non la poesia.

Proverbi italiani[modifica]

  • Anche un bastone storto può far camminare dritto.
  • Chi fa la casa in piazza, o è troppo alta o troppo bassa.
  • Chi non opera, critica.
  • Chi ognun riprende, poco intende.
  • Chi scrive libri e fabbrica lungo la strada, deve lasciar parlar la gente.
  • Chi si espone in pubblico, è criticato.
  • Critica è facile, ma l'arte è difficile.
  • Da un cattivo passo si esce alla meno peggio.
  • Di' i tuoi affari in piazza, ed uno li dirà neri e l'altro bianchi.
  • Dio vede e sopporta; il mio vicino non sa nulla, e trova sempre da ridire.
  • È facile dir male dell'arte, ma difficile è impararla.
  • Fredda o mediocre lode, ben sovente, più d'ogni atroce satira è pungente.
  • Non tagliar la coda del tuo asino davanti alla gente: uno la troverà troppo lunga e l'altro troppo corta.
  • Quando si tratta di censurare gli altri, anche i più sciocchi diventano sapienti.
  • Sbagliano anche i preti nel dir messa.
  • Scherzando discretamente, si possono dare buoni consigli.

Bibliografia[modifica]

  • Annarosa Selene, Dizionario dei proverbi, Pan libri, 2004. ISBN 8872171903

Voci correlate[modifica]

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