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World's Finest Comics

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World's Finest Comics, o World's Finest, titolo di diverse testate a fumetti della DC Comics.


Citazioni in ordine temporale.

Superman e Batman: I migliori

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[World's Finest nn. 1-3, 1990; ed. it. su Play Press Presenta n. 2, ottobre 1997, traduzione Luca Raimondo]

  • Superman e Batman sono due pilastri, e in più, hanno un altro pregio. Quello di essere due characters completamente antitetici. L'eroe crato nel '33 da Jerry Siegel e Joe Shuster è la faccia pulita dell'american way of life; il Cavaliere Oscuro di Bob Kane, invece, ne incarna il lato più cupo – forse perché è apparso agli albori del secondo conflitto mondiale. Clark Kent è un compagnone, un inguaribile ottimista, un modello di positive thinking; Bruce Wayne, no. Anzi, è un uomo solitario, triste, uggioso. Potrei andare avanti per ore, ma credo di essere stato abbastanza chiaro: i nostri eroi non hanno mai avuto niente in comune – se non una marcata antipatia nei confronti dei furfanti. (Andrea Voglino dall'Intro alla storia)
  • È Gotham City-- non farmi domande, e non ti dirò bugie! (Barbara Gordon)
  • Nemmeno le pulci del materasso sarebbero tanto stupide da coalizzarsi contro di me! (Joker)
  • Superman? Non siamo certo amici. Ma forse... potremmo essere alleati. (Batman)
  • Il Joker riderebbe anche al funerale dei suoi genitori, Superman-- (Perry)
  • [Parlando di Batman] Non approvo i suoi metodi, ma contro Luthor e il Joker... siamo dalla stessa parte. (Superman)
  • Il mio nome? Kerr-- ma gli amici mi chiamano Joe! (Joker)
  • [Parlando del Joker] Un pazzo simile dovrebbe stare chiuso in una camicia di forza-- non gli dovrebbe essere permesso di girare in pubblico! (Oliver)
  • Perry: Tutto bene, Lois?
    Lois Lane: Certo. Mi chiedo solo come mai gli uomini veramente ricchi sono tutti pelati o figli di--
    Gordon: --o nel caso di Luthor, entrambe le cose!
    Lois Lane: Siiiì! Voglio un uomo col senso dell'umorismo|
    Perry: A meno che non abbia i capelli verdi, eh, Lois?
  • Il nostro pipistrellino non ama la luce del giorno, sapete. Preferisce imboscarsi fino a sera! Allora si divertirà un mondo... noi di notte riposiamo, pelatone! (Joker)
  • Francamente, Luthor, il fatto che lei aiuti i bisognosi, mi ricorda il lupo che ingrassa l'agnello. (Bruce)
  • Il crimine non va mai in vacanza, Clark. (Batman)
  • Dove c'è il Joker, c'è sempre bisogno di me. (Batman)
  • Batman: Speri ancora che la verità, la giustizia e il sistema americano possano bastare, Clark?
    Superman: Parole grosse, Bruce... Abbiamo tutti bisogno di speranza.
    Batman: Sì, ma alcuni di noi l'hanno persa... molto tempo fa.
  • La gente è troppo spaventata, o troppo morta per parlare-- va sempre così con Luthor e il Joker... (Gordon)
  • Tutti possiamo imparare qualcosa dal passato, è pericoloso solo se diventa un'ossessione. (Adam)
  • Dopo cinquant'anni, la verità sbiadisce... restano solo ideali ingialliti e fragili emozioni. Mi dispiace davvero per Oliver. Vivere in quel modo, con il passato sempre in agguato, senza la possibilità di essere se stesso-- forse è il peggiore dei mondi possibili. (Adam)
  • Il Planet di Perry. Il Leone e l'Unicorno si sfidarono per il trono, il Leone sconfisse l'Unicorno e conquistò tutto il regno. -Lewis Carroll. Certe volte, il mondo mi sembra uno dei sogni allucinati di Lewis Carroll, uno specchio fatto di forme strane, costumi curiosi e bizzarre personalità. Un Mondo in cui la Luce e le Tenebre, il Bene e il Male sono da sempre bilanciati in una scacchiera dai contrasti abbaglianti. Un Mondo in cui un megalomane e un pazzo ghignante, agendo ai confini della legalità, si battono per il controllo delle città, come moderni Leoni e Unicorni. Un Mondo nel quale queste città sono difese da due Campioni solitari, il Cavaliere Bianco e il Cavaliere Oscuro. I media contano i passi della loro mortale Quadriglia, ma ci dicono ben poco dei ballerini. Cosa sappiamo del loro mondo privato, delle realtà interiori di questi quattro esseri straordinari? Avranno mai assaporato il tepore di una famiglia, di un'amante, di un affetto disinteressato? O il brivido del dubbio, della paura, del rimorso? Chissà? Sono davvero individui maturi o, malgrado i loro poteri e la loro grandezza, solo bambini malcresciuti? Chissa! Il potere del Male sarà sempre sconfitto dalle forze del Bene? Possiamo solo sperarlo. Personalmente, qualunque cosa ci attenda, io trovo conforto nella certezza che i nostri Campioni continueranno a preteggerci, fedeli alla loro causa. Forse continueranno a collaborare, rispettandosi, adottando i rispettivi metodi e le rispettive filosofie. Forse. O forse devono soltanto rispecchiare ciò che è ovvi per chiunque voglia scrutare nel buio. (Perry)

I migliori del mondo: Anno Due – La storia di due città

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[Batman and Superman: World's Finest n. 2, maggio 1999; ed. it. su Superman: I migliori del mondo n. 2, ed. Play Press Publishing, dicembre 1999, traduzione Alessandro Bottero]

  • Batman: Ancora non capisco. Grey era salvo. Non aveva motivo di buttarsi sotto quel camion.
    Superman: Non ne aveva? Era terrorizzato. Era stato rapito, minacciato... Per non parlare del suo faccia-a-faccia con un pipistrello gigantesco e demoniaco. È questo il motivo del tuo aspetto, no? Spaventare la gente.
    Batman: E credi che l'idea di qualcuno che può piegare l'acciaio a mani nude che afferra una persona normale sia confortante? Se Grey aveva paura, l'aveva di entrambi.
  • Superman: Metropolis ha crimini più che a sufficienza. Pensi che passi il tempo usando i miei poteri per fare scherzi agli amici?
    Batman: Penso... che se avessi i tuoi poteri potrei ripulire Gotham in pochi giorni.
    Superman: Beh, perché Gotham si deve preoccupare solo di malfattori e criminali. Metropolis ha super criminali, alieni, esperimenti di pazzi.
    Batman: Catwoman, l'Enigmista, Due Facce... sono il lato oscuro di un'umanità di cui non sai nulla. Non puoi nemmeno iniziare a comprendere il male... finché non hai incontrato il Joker. Senza offesa, ma non dureresti una notte a Gotham...
  • Mio Dio... lascia perdere i criminali... dietro le sbarre dovrebbe finirci chi ha progettato Gotham City. È come se l'intera città fosse un'unica casa stregata popolata da demoni e... spettri. (Superman)
  • Superman: Lo sai... la gente non avrebbe paura di te, se tu non gli urlassi addosso i tuoi ordini. Se uscissi dalle ombre un poco e ti lasciassi conoscere.
    Batman: Superman, ti rivelerò un piccolo segreto. Non so volare, le pallottole non mi rimbalzano sul petto, e non risco a piegare l'acciaio a mani nude. Ma i criminali hanno paura di me. Mi dispiace che ce l'abbia anche la gente normale... ma preferisco questo, piuttosto che si diffonda la voce di quanto sono simpatico. Una cosa simile mi farebbe ammazzare!
    Superman: È questo il motivo per cui non ti unisci alla Justice League? La copertura dei media, le conferenze stampa, essere visto come parte di un gruppo accettato e ammirato... essere visto di giorno... Tutto questo minerebbe il lavoro che hai fatto per costruire la tua immagine, giusto? Batman?
    Batman: Pensa quello che vuoi. Non diventerei membro della JLA nemmeno se me lo chiedessero. Sono troppo occupato. O era la tua scusa.
    Superman: Una delle scuse, anche se a volte avrei voluto unirmi. Avere delle persone con cui parlare... condividere i miei problemi, le mie preoccupazioni... con qualcuno che potrebbe comprenderle... colleghi, amici. Credo che sia una cosa che vogliono tutti, tu no?
  • Batman: Sono già stato a Metropolis, non è cambiata.
    Superman: Va bene, ma qual è la tua impressione? Quando la guardi, cosa ti viene in mente? Mi piacerebbe saperlo, veramente.
    Batman: Va bene, è... molto pulita. Probabilmente qui la gente dorme facilmente e senza problemi. E se riesce a tenerti occupato, allora deve celare il suo lato oscuro molto molto bene.
    Superman: Non è nascosto. Devi solo sapere dove guardare.
  • Superman: Avevi ragione.
    Batman: Quando?
    Superman: Quando hai detto che la gente aveva paura di me, molti ce l'hanno. Di sicuro la donna di stanotte, è corsa via come un'ossessa.
    Batman: Aveva paura di morire, hai fatto quel che dovevi fare.
    Superman: È questo il vero motivo per cui non mi sono unito alla JLA. Non perché fossi troppo occupato. Ma perché se mi unissi sarebbero troppo potenti. La gente ha paura di qualsiasi cosa... o di chiunque... è troppo potente. Lavoro... così tanto perché la gente si fidi di me... tanto quanto tu lavori per far sì che la gente abbia paura. Non potrei vivere così, tutti che mi temono, nessuno che si fida. Da solo.

I migliori del mondo: Anno Tre – Luce nelle tenebre

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[Batman and Superman: World's Finest n. 3, giugno 1999; ed. it. su Superman: I migliori del mondo n. 2, ed. Play Press Publishing, dicembre 1999, traduzione Alessandro Bottero]

  • Kent riesce a mettersi nei panni di altre persone Lane... Guarda alle cose come se fosse una persona del tutto diversa. Questo è il suo segreto. (Mr. White)
  • Superman, non mi fai paura. Ti diffondi le tue paure... paura che gli innocenti soffrano per il tuo fallimento. (Spaventapasseri)
  • Quand'è, puff... che un inquilino assume sulle spalle il peso di un palazzo? [...] Quando è un tipo super... un vero Superman! (Enigmista)
  • [Parlando di Illuminata] Beh, lei mi ha liberato, Batman! Mi sono sentito spinto a restituirle il favore... suppongo sia la tua buona influenza su di me. Dato che blaterava sempre dells "luce" ho pesato sarebbe stato carino se l'avesse potuta vedere meglio... per cui gli ho tagliato le palpebre. (Joker)

Voci correlate

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Altri progetti

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