Lettura: differenze tra le versioni

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Ridolfo Mazzucconi
(Ridolfo Mazzucconi)
(Ridolfo Mazzucconi)
*Leggere è sentirsi posseduti; essere assaliti da un raptus e invasi da un démone, al punto che a volte penso che ficcare il naso in un libro sia un'operazione contro natura, nei limiti in cui al [[Giacomo Leopardi|Leopardi]] estremo sembrava contro natura non dico l'intelligenza, ma il pensiero. ([[Cesare Garboli]])
*Leggere, in fondo, non vuol dire altro che creare un piccolo giardino all'interno della nostra memoria. Ogni bel libro porta qualche elemento, un'aiuola, un viale, una panchina sulla quale riposarsi quando si è stanchi. Anno dopo anno, lettura dopo lettura, il giardino si trasforma in parco e, in questo parco, può capitare di trovarci qualcun altro. ([[Susanna Tamaro]])
*Leggere, poco o molto, ogni giorno; e leggere pianamente. Divorare i libri, è fatica buttata; niente rimane alla memoria. ([[Ridolfo Mazzucconi]])
*Leggere significa pensare con la testa altrui invece che con la propria. Il furore di leggere libri della maggior parte dei dotti è una specie di fuga vacui, un fuggire dal vuoto di pensiero dei loro cervelli, che attira dentro a forza sostanza estranea: per avere pensieri devono leggerli altrove, come i corpi inanimati ricevono il movimento solo dall'esterno, mentre coloro che sono dotati di pensiero proprio sono come i corpi viventi che si muovono da sé. ([[Arthur Schopenhauer]])
*''Leggere vuoi? Non cercare | Nel disadorno volume | Il superesteticume, | Le preziosaggini rare. | I sensi astrusi e sconvolti, | Che per la gran meraviglia | Fanno inarcare le ciglia | Alle bardasse, agli stolti''. ([[Arturo Graf]])
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