Nana

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Nana

Manga

Immagine Simple Manga.png.
Titolo originale Nana
Lingua originale Giapponese
Paese Giappone
Pubblicazione maggio 2000
Pubblicazione italiana luglio 2002
Genere Josei, Drama, Romantico
Autore Ai Yazawa
Editore Panini Comics

Nana, manga di Ai Yazawa. La sua pubblicazione in Italia è affidata alla Panini Comics. Dal manga sono stati creati un anime di 47 episodi[1] e due film.

Citazioni tratte dal manga[modifica]

Volume 1, Nana Komatsu[modifica]

  • La città in cui sono nata è circondata dalle montagne, e non è né troppo grande né troppo piccola. Non la si può definire un paese, ma neanche una metropoli. Di turisti non se ne vedono mai da queste parti. Io sono la seconda di tre fratelli. I miei genitori mi hanno allevata senza troppi fronzoli, un po' alla buona. Frequento una normale scuola femminile della mia prefettura e sono ormai giunta alla fine dell'ultimo anno. (Hachi[2])
  • Improvvisamente fui colta dal panico più totale. Mancavano ancora 4 mesi al luglio del 1999. Mi rendevo perfettamente conto che questa relazione non aveva futuro. Ma venire piantata così all'improvviso... con tanta indifferenza... rimasi talmente di stucco che lì per lì non mi venne neppure da piangere. (Hachi)
  • Eppure quella di essere amati... è una sensazione così bella... Forse se avessi continuato a vederlo... avrei sprecato tutta la mia giovinezza dietro a lui. Ora cerco di convincermi... che separarci sia stato un bene e cerco di guardare al futuro. (Hachi)
  • Col passare del tempo la memoria torna sugli stessi ricordi e mi convinco che ogni azione, ogni parola di Asano, era soltanto una bugia. Allora, provo un dolore lancinante e mi sembra quasi di svenire. Se vado avanti di questo passo, la mia anima andrà in putrefazione. (Hachi)
  • Volevo un amore felice... un amore romantico e drammatico come nei film, eppure durante l'estate dei miei 17 anni, quando sono diventata una donna... ho scoperto che gli uomini non sono per niente delle creature dolci. Il che in effetti, era abbastanza prevedibile. (Hachi)
  • Nana... la mia impressione è che tu non capisca assolutamente niente degli uomini. Gli uomini fanno sesso quando ne hanno voglia, a prescindere dai sentimenti! (Shoji)
  • In fondo, cosa rappresento io per te? La verità è che ti piace pronunciare frasine sentimentali fissando la gente con quei tuoi occhioni lacrimosi, e giocare con i sentimenti delle persone! L'unica cosa che vuoi è avere un uomo accanto che ti coccoli e ti vizi quando fa comodo a te! Che razza di amicizia può esistere tra un uomo e una donna?! Non farmi ridere, Nana! (Shoji)

Volume 1, Nana Osaki[modifica]

  • Non so dove sono nata, non ho mai visto il volto di mio padre e ho dimenticato completamente quello di mia madre. Quando avevo 4 anni mi sono trasferita in questa città lungo la costa, e sono stata allevata da mia nonna, che gestiva una piccola trattoria, e che non mi ha mai risparmiato le critiche. Adesso passo la maggior parte del tempo svolgendo un lavoro part-time... e intanto coltivo il mio sogno. (Nana[3])
  • Buonasera a tutti! Siamo i BLAST! (Nana)
  • Ren: No, vedi, è che Yasu è diventato uno skinhead perché un bel giorno si è svegliato pelato.
    Yasu: Chi ride dei pelati morirà pelato!
  • Nascondendo il colore rosso sotto il cappotto, corsi in mezzo alla neve. (Nana)
Un concerto rock
  • Eppure quando Ren comparve sul palco rimasi come paralizzata. Come posso definire l'emozione che quella notte nacque nel mio cuore? Amore, eccitazione, tenerezza... nessuna di queste espressioni è quella giusta. Si trattava piuttosto di invidia mista a gelosia di nervosismo e desiderio. Ancora oggi, a volte, cado in preda all'ansia. I giorni che vivo con Ren, uno dopo l'altro, mi sembrano come un sogno impossibile. Perché per una come me, abituata a strisciare ai piedi degli altri, Ren è come un sole troppo brillante. A volte ho la sensazione che, per quanto lo desideri, non riuscirò mai a raggiungerlo veramente. (Nana)
  • Nana... Io andrò a Tokyo... quindi sentiti libera di vivere come preferisci. (Ren)
  • Nana... Ti prego diventa la cantante della mia band!. (Ren)
  • La seconda volta che incontrai Ren fu un pomeriggio d'estate, in cui la brezza marina si avvinghiava al mio corpo. Da quel giorno, grazie al potere d'attrazione che Ren esercitava su di me, divenni come il mare che s'increspa al vento. Nel mio cuore c'era tempesta e gridava forte, forte, forte... Le emozioni straripanti si trasformarono in voce. Comunque non è stato per Ren che ho deciso di cantare. Se finora ho continuato a farlo è stato per me stessa. (Nana)
  • La prima volta che andai a letto con Ren fu la notte del primo Natale trascorso dal giorno del nostro incontro. Eravamo ancora eccitati per il concerto di quella sera e così tornando a casa dopo l'ultimo spettacolo ci fermammo sui frangiflutti innevati e facemmo un po' di baldoria. (Nana)
  • Fu tutto così improvviso che dimenticai perfino di chiudere gli occhi. Ormai non m'importava neanche di morire: volevo solo Ren. Tanto, tanto, tanto. Da morire. (Nana)
  • Ren mi ha regalato la gioia di cantare, mi ha insegnato a suonare la chitarra e mi ha dato il piacere di vivere. Eppure cosa ho fatto io per lui? Se andassi a Tokyo con Ren, anche se non potremo fare più musica insieme potrei almeno preparargli da mangiare e pulirgli la casa tutti i giorni potrei dargli dei figli chissà forse è quella la via giusta sarei più che felice, così per quelli come noi, che non hanno una famiglia costruirsi una casa in cui vivere sereni è ancor più necessario che realizzare i nostri sogni. (Nana)
  • Dopo un anno e tre mesi di convivenza con Ren all'inizio di una primavera ancora spruzzata di neve... la nostra storia ebbe fine. Non ci dicemmo addio... però sapevamo che vivere separati... sarebbe stato fatale per entrambi. Telefonate e lettere non hanno alcun valore... se non ci si può abbracciare. Perché ogni notte sentivo che Ren vomitava dentro al mio corpo... una tristezza inesprimibile a parole. Lo sentivo meglio di chiunque altro. (Nana)
  • Ancora oggi, a volte, mi pento... i giorni che vivo senza Ren, uno dopo l'altro... mi sembrano impossibili... specie nelle notti di neve incessante come questa... Spero che durante le notti così fredde qualcun'altra pensi a riscaldarlo. Ormai sono passati un anno e nove mesi da quando mi sono lasciata con Ren. Presto sarà primavera per la seconda volta, da allora. A marzo compirò vent'anni e mi sono comportata così bene che ho deciso di farmi un regalo. Un biglietto di sola andata per Tokyo. Come bagaglio porterò soltanto la mia chitarra e un pacchetto di sigarette. (Nana)

Volume 2[modifica]

Capitolo 1[modifica]

  • Senti Nana... ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrate? Lo sai, io sono il tipo che crede fermamente nel destino... quindi sono assolutamente convinta che il nostro incontro sia stato voluto dal fato. Ridi pure se vuoi... (Hachi)
  • A ripensarci adesso, la mia è stata quasi una fuga da casa. Comunque, a quanto pare, i miei genitori non si sono stupiti più di tanto. Del resto, bisogna considerare che la mia famiglia è piuttosto confusionaria, essendo composta oltre che da me, anche da una sorella più grande di due anni e una più piccola di due. Inoltre in quel periodo la prima cosa che dicevo appena sveglia e l'ultima prima di dormire era sempre «voglio andare a Tokyo» oppure «voglio vivere a Tokyo». Quindi penso che i miei siano stati in un certo senso lieti di sbarazzarsi di almeno una delle loro tre chiassose figlie. La tristezza che si prova nel lasciare il proprio nido... l'emozione legata al distacco da una città in cui ero vissuta per 20 anni... in quel momento, non sapevo neanche cosa fossero. Ero così felice di andare a Tokyo... che il mio cuore traboccava di speranze e di aspettative per il futuro. (Hachi)
  • Ti ricordi la prima volta che ci siamo incontrate? Fuori era scoppiata una tempesta di neve... e il treno procedeva a stento... alla fine ci vollero cinque ore per arrivare a Tokyo, però... non provai un solo istante di noia, durante quel viaggio. Non feci altro che parlare di me... e fui così scortese che non ti chiesi praticamente nulla della tua situazione. Adesso conoscendoti... so che ascoltare i miei racconti era un modo per evitare di parlare dei tuoi problemi. (Hachi)
  • Quella casa, costruita molti anni prima della mia nascita... diciamolo pure, piuttosto elegante... era una raffinata struttura in stile occidentale. Me ne innamorai all'istante. Anche se l'appartamento era al settimo piano, e non c'era ascensore... per me che ero cresciuta in campagna... contavano di più la vicinanza del fiume e la zona piena di verde. In una parola, ne rimasi stregata... (Hachi)
  • Ti ricordi, Nana? Sedevamo l'una accanto all'altra sulla sponda del fiume, e guardavamo la luce colorare la superficie dell'acqua... Fammi ascoltare ancora una volta... la melodia che canticchiavi in quei momenti... (Hachi)

Capitolo 2[modifica]

  • Anche se sono una a cui piace fantasticare, mai e poi mai avrei immaginato d'incontrare ancora una volta quella ragazza di cui conoscevo solo il nome. (Hachi)
  • In quel momento, non so perché... mi venne voglia di piangere. Non saprei spiegare esattamente il motivo... È solo che la mano di Nana, protesa verso di me, si rivelò inaspettatamente calda... e quel calore mi penetrò fino al cuore. (Hachi)
  • A quell'epoca, essendo appena arrivata a Tokyo... ero piena di ansie per il futuro. Sarei riuscita a farmi assumere in qualche ditta? Il mio rapporto con Shoji si sarebbe rivelato duraturo? Stranamente, però, il fatto di cominciare una nuova vita indipendente insieme a Nana... non mi dava il benché minimo pensiero. Anche se non saprei dire esattamente... il perché. (Hachi)

Capitolo 3[modifica]

  • Vivienne Westwood... i Sex Pistols... le Seven Stars... il caffellatte e la torta con sopra le fragole... e poi, i fiori di Ren... le cose preferite da Nana sono rimaste sempre le stesse, nel corso degli anni. Per una ragazza volubile come me, questa costanza è addirittura affascinante. (Hachi)
  • Ero convinta che quell'avvocato skinhead che Nana chiamava Yasu... fosse il suo ragazzo o qualcosa di simile. Ma lei negò decisamente... (Hachi)
  • Guarda che, se ti intestardisci sulle tue posizioni, la felicità ti sfuggirà tra le dita... (Ren)
Un gatto randagio
  • Sai, Nana... a quei tempi eri un po' come un gatto randagio, scapestrata, libera e orgogliosa... ma nel cuore albergava una ferita insanabile. Ottusa come sono, pensavo che anche... questo particolare aggiungesse qualcosa al tuo fascino... senza rendermi conto di quanto dolore ti costasse. (Hachi)
  • Nana: Senti Ren, se io morissi, moriresti con me?
    Ren: Certo.
    Nana: Sono stata così sola... per tutta la vita... adesso non voglio esserlo mai più.

Capitolo 4[modifica]

  • Sul braccio di Nana... era tatuato un fiore di Ren rosso. Ovviamente, a quell'epoca non avevo gli strumenti... per comprenderne il significato. (Hachi)
  • Ma che significa impegnarsi a costruire un rapporto? Cosa devo fare in concreto? Nelle mie intenzioni, vorrei trattare Shoji nel modo migliore possibile... (Hachi)
  • Il problema è che non sono del tutto consapevole di quello che ho. Mi chiedo perché... E comunque, a pensarci bene, cos'è che voglio esattamente? Del tempo da passare con Shoji... abiti e oggetti graziosi... dei bei mobili, e una bella casa... certo, tutte queste cose sono importanti... ma non sono sufficienti per soddisfarmi... questo significa forse che sono un'incontentabile...? (Hachi)
  • È davvero sorprendente... abbiamo caratteri e gusti completamente diversi, eppure... forse l'espressione "spiriti affini" significa proprio questo! (Hachi)
  • In effetti mi piacerebbe molto sentire una sua canzone... ho l'impressione che sia davvero brava! Diventerò la sua fan numero 1... (Hachi)
  • Io posso essere felice solo se suono la chitarra... accompagnando la tua voce. Quante volte devo ripetertelo? (Nobu)
  • Ancora oggi non riesco a dimenticare ciò che accadde quella sera. Nana cantò la canzone di Nobu, ancora priva di testo, aggiungendovi delle parole in un inglese senza senso e io divenni prigioniera di quella voce come se un misterioso incantesimo mi stesse avvolgendo nella sua spirale. Il tavolo come palcoscenico, il cellulare come microfono e la luna crescente come riflettore... l'unica persona in grado di praticare questo tipo di incantesimo è Nana... di questo sono convinta ancora oggi. (Hachi)

Volume 3[modifica]

Capitolo 5[modifica]

  • Il concerto live di quella notte si protrasse a tutto volume fino all'alba. Fu allora che le proteste dei vicini... cominciarono a piovere da ogni parte. (Hachi)
  • Nana: Ti avverto però... c'è una condizione. Se non te la senti di impegnarti a rispettarla, ti consiglio di andartene subito.
    Shin: ...
    Nana: Devi promettermi, Shin... che diventerai più bravo di Ren.
    Shin: Ma certo! È esattamente ciò che intendo fare.
  • Ripensandoci adesso, posso confessare in tutta onestà, che il mio attaccamento verso Nana assomigliava un po' all'amore. In una situazione in cui capivo di non poter continuare ad appoggiarmi agli altri in eterno, senza peraltro riuscire a maturare davvero, Nana mi fece vivere un sogno dolcissimo. Assomigliava molto alla felicità del primo amore. (Hachi)

Capitolo 6[modifica]

  • Senti, Nana... Sei ancora convinta... Di non avere una patria? Io penso invece che la tua patria sia accanto a quel tavolo e a quelle sedie, sotto la finestra... Come se da allora... Non fosse cambiato niente. (Hachi)

Capitolo 7[modifica]

  • Posso fare una piccola digressione? Fin dalla più tenera età, c'era una sola cosa che sognavo di diventare, una volta cresciuta: una graziosa sposina. Le mie altre fantasie impallidivano, in confronto a questa. (Hachi)
  • Yasu è proprio una persona gradevole! Nonostante le apparenze, è così gentile e pieno di tatto... Un uomo affidabile, per niente arrogante. Oltretutto, è un avvocato! Se davvero dovessi sposarmi, mi piacerebbe che mio marito fosse come lui... Ehi, ma che diavolo mi salta in mente?! (Hachi)
  • Se Nana fosse un ragazzo tra noi potrebbe nascere un grande amore... in quel periodo mi capitava spesso di avere di questi pensieri, ma se davvero Nana fosse stata un ragazzo il nostro rapporto non si sarebbe mai sviluppato in modo così totalmente positivo. Perché l'amore è inscindibile dal dolore e sa essere così penoso che a volte assomiglia ad un soffocamento. (Hachi)

Capitolo 8[modifica]

  • Shoji: Comunque, se per caso ti guardassero, le tradiresti?
    Kyosuke: No, non lo farei.
    Shoji: Ma perché?! Perché hai paura di Junko?!
    Kyosuke: No. Perché ho paura di perdere Junko.
  • Lo so che sei arrabbiato allora perché mi rivolgi quel sorriso gentile? Se non dici chiaramente che ce l'hai con me non riuscirò mai a chiederti scusa... (Hachi)
  • Quella notte se Nana non fosse stata lì con me penso che mi sarei gettata nelle acque del Tamagawa. Lo penso davvero. (Hachi)

Volume 4[modifica]

Capitolo 9[modifica]

  • Anche se ormai siamo a Maggio, la sera continua a levarsi un vento gelido, come quello che soffia nel mio paese, nascosto tra i monti. Ero convinta che a Tokyo facesse più caldo. (Hachi)
  • Dopo quella frase non riuscii a dire più niente e restai ad ascoltare la melodia incoerente che canticchiava. In quel momento pensai che i suoi occhi privi di ogni impurità, non erano fatti per posarsi su una città come Tokyo, dove non si vedono neanche le stelle... bensì su un candido paesaggio innevato. Ormai non ero più così ingenua da continuare ad aspettare Shoji... senza alcuna garanzia, ma fingevo di esserlo, perché non volevo che Nana mi odiasse. (Hachi)
  • Nana: Hachi! Cosa ci fai lì impalata?! Questa è la tua battaglia! Devi combattere tu!! Se non ti muovi adesso, ne uscirai sconfitta! Shoji è il tuo uomo, no?! Cosa aspetti a riprendertelo?
    Hachi: Ormai non so che farmene di lui... Basta non voglio più neanche vedere la sua faccia.
  • Non ero né abbastanza adulta da perdonare un tradimento, né abbastanza sincera nei miei sentimenti da restare legata a Shoji, nonostante la ferita che mi aveva inferto. Ne uscii sconfitta su tutta la linea. (Hachi)
  • Il giorno seguente, passai le ore senza neanche alzarmi dal letto, proprio come un'ammalata. Avrei voluto distogliere la mente in qualche modo, così da non pensare più a nulla, però non avevo voglia di fare niente e continuavo a sognare Shoji... (Hachi)
  • Vedi l'amore... è un rapporto di condivisione tra due persone. Se non ci si comporta con il dovuto riguardo nei confronti dell'altro allora le chance che vada tutto a rotoli sono davvero molte. (Junko)

Capitolo 10[modifica]

  • A quell'epoca non ero in grado di amare nessuno in modo maturo ed equilibrato, ciò nonostante ero ossessionata dal bisogno di essere amata. (Hachi)
  • Se insieme a me c'è Nana allora non mi sento sola, visto che il nostro è un rapporto di amicizia fra donne, non suscita alcun sentimento strano e non provoca gelosie, anzi permette di stare accanto nella serenità più assoluta. In confronto a questo tipo di rapporto, l'amore, porta solo monotonia e dolore e si brucia nel giro di una notte. Ormai ne ho abbastanza. Io non voglio un fidanzato bensì un cavaliere che mi protegga. Ma arrivata a questo punto sono ben consapevole che i cavalieri non esistono nella realtà. (Hachi)
  • I piedi piantati in terra, con tutta l'energia che aveva in corpo, Nana si fece avanti con grinta, e cantò quell'unica canzone. Avevo le lacrime agli occhi. Le mie lacrime esprimono ciò che provo per te. Non lasciarmi mai Nana. (Hachi)
Una bambina imbronciata che piange
  • In quell'istante ero convinta che Nana si sarebbe infuriata con me, e invece mise il broncio come una bambina che ha appena ricevuto una sgridata. Ogni volta che ci ripenso mi si stringe il cuore. Se in quel momento fossi stata un po' più matura e mi fossi resa conto della vulnerabilità di Nana, forse chissà. Il nostro futuro sarebbe stato diverso. (Hachi)

Capitolo 11[modifica]

  • Nana : Nana, io non sono il tuo fidanzato!
    Hachi: Stai scherzando Nana? Tu per me sei più importante di qualunque fidanzato!
  • Preferì lasciarsi guidare dall'orgoglio, piuttosto che inseguire la sua felicità. (Nobu, riferendosi a Nana)
  • La mattina del concerto Nana sedeva accanto alla finestra, come se fosse stato un giorno qualunque. L'odore che si diffondeva nell'aria però, era diverso dal solito, era quello delle Blackstone, le sigarette che avevo confiscato a Shin e che Nana diceva di odiare. (Hachi)

Capitolo 12[modifica]

  • Dopotutto, a cominciare dal numero di orecchini che portavano, per arrivare al loro modo di parlare, Nana e Ren si assomigliavano moltissimo. Riuscivo a percepire il peso della loro storia. (Hachi)
  • È allora che il mio cuore smise di battere, e provai un'emozione così forte che le parole non basterebbero mai a descrivere. Per tutto lo spettacolo continuai a pregare, affinché il destino che attendeva Nana fosse la felicità. (Hachi)
  • Nana avrei voluto che la tua mano, che in quel momento strinsi senza neanche accorgermene, fosse rimasta saldamente nella mia per molto tempo ancora per tutta l'eternità. (Hachi)

Volume 6, Capitolo 17[modifica]

  • Tutti quanti nascondiamo ferite che nessuno dovrebbe mai riaprire. (Nobu)
  • Sai, Nana, vedere realizzati i propri sogni ed essere felici sono due cose completamente diverse. Questa contraddizione mi è ancora incomprensibile... (Hachi)

Volume 7[modifica]

Capitolo 22[modifica]

  • I sentimenti che esplosero quella notte li ricordo intensi e luminosi come il sole. Ti prego, non dimenticare lo scintillio del sogno che abbiamo costruito assieme. (Hachi)
  • Vorrei essere una macchina che canta... così non proverei niente, nessuna emozione. Ma se smettessi di provare emozioni, non potrei più cantare. Sono stanca della mia natura umana. (Reira)

Capitolo 23[modifica]

  • Ho imparato che non ha importanza quanto e come si ama, tutti noi, uomini e donne, viviamo le nostre vite da soli. Non ha senso volersi appropriare di qualcuno, e nonostante lo sappia, a volte me ne dimentico ancora. Purtroppo non posso fare a meno di pensarci e mi sento così sola e triste. (Nana)
  • Ti giuro che se vorrai diventare la mia Donna, io farò l'impossibile per renderti felice. Tu non mi conosci bene, ma quando faccio una promessa la mantengo. Nana, quando tu sei al mio fianco io posso fare l'impossibile. Dopo che avrai rotto con Takumi e avrai fatto luce nel tuo cuore, corri subito da me. Io ti aspetterò. (Nobu)

Volume 8[modifica]

Capitolo 25[modifica]

  • Sembra che tu non ne sia minimamente consapevole, ma tutto quello che fai sconvolge i miei sentimenti con la furia di un tifone. (Nana)

Capitolo 26[modifica]

  • Ancora oggi continuo a pensare che ognuno sia artefice del proprio destino. Adesso però riconosco che non tutte le persone sono abbastanza forti da plasmare la propria vita, e provo più indulgenza nei loro confronti di quanta non ne avessi all'epoca. (Nana)

Capitolo 27[modifica]

  • Sai Hachi... la verità è che volevo tenerti legata a me, a costo di metterti il collare. Siccome questo lato del mio carattere mi spaventa molto, ho cercato di aumentare gradualmente la distanza tra noi. Ancora adesso faccio fatica ad avere degli amici. Continuo ad avere paura. (Nana)

Capitolo 28[modifica]

  • Qualunque strada tu scelga, con chiunque tu scelga di condividerla... mi basta che tu sia felice. Vorrei poter dire che questo è il mio desiderio più profondo, ma in realtà, purtroppo, non ho un carattere così equilibrato. La mia immagine, così come si riflette nei tuoi occhi... è insieme forte e delicata... come quella di un eroe dei fumetti, troppo perfetto per essere vero. (Nana)

Volume 9[modifica]

Capitolo 30[modifica]

  • Una volta mi capitava di stare da Ren per 3 o 4 giorni ma non c'era una grande differenza rispetto ad ora. Lui era sempre fuori. Ci vedevamo poco lo stesso. Nei momenti che potevamo trascorrere assieme eravamo travolti dalla passione. Non parlavamo molto però andava tutto bene. Era come se, stringendoci in quel muto abbraccio, non ci dessimo il tempo di parlare, di dire cose fastidiose. (Nana)

Capitolo 31[modifica]

  • Sai Hachi, fino a quel momento ero convinta che fossimo noi stesse a definire il nostro destino. Poi mi sono resa conto che le persone che a volte non possono essere così forti, che la volontà non è sufficiente. Sono diventata più comprensiva. (Nana)

Capitolo 32[modifica]

  • Anche se le persone si feriscono a vicenda, più e più volte, amare qualcuno non è mai una cosa inutile, vero? (Hachi)
  • Di chiunque mi innamori nella vita, Nana... per me esiste un solo eroe e quell'eroe sei tu. Perché a questo mondo non c'è nessuno che sia eccezionale come te. Finora... e per sempre. (Hachi)

Volume 10[modifica]

Capitolo 33[modifica]

  • Quando non sapevo che decisione prendere, c'era una sola persona che volevo stesse al mio fianco.E non era Ren. (Nana)
  • L'amore non è bello se non è litigarello, dice la gente. Eppure, secondo me, i litigi non sono altro che lo scontro di ego; e non credo affatto che, quando si confessa all'altra persona il proprio disagio durante un litigio, questo favorisca la comprensione reciproca. Forse è vero che non è possibile vivere senza subire qualche ferita... ma finora ho sempre creduto che fosse doveroso compiere uno sforzo per non infliggerne agli altri. Sono stata proprio un'ingenua. (Hachi)

Capitolo 36[modifica]

Un cielo pieno di stelle
  • Sai, Hachi... davanti a me c'è un tappeto di stelle. Anche stanotte il cielo è tutto uno scintillio. Ancora oggi, quando vedo qualcosa che brilla mi torna in mente Ren. (Nana)

Volume 11[modifica]

Capitolo 37[modifica]

  • Il cielo stellato che c'è qui crea sensazioni ingannevoli. Se lo fissi, ti convinci di poterlo toccare con la mano e cominci a credere che i tuoi desideri si avvereranno. (Shin)

Capitolo 41[modifica]

  • Sai Hachi, si dice che per capire davvero l'importanza di una persona bisogna prima perderla. Io invece credo che l'importanza di una persona si comprenda davvero quando la si rivede a distanza di tempo. Non sei d'accordo anche tu? Se adesso rivedessi te e gli altri... sicuramente mi viziereste e mi coccolereste come una volta. Questa prospettiva mi spaventa a tal punto, che non riesco a muovermi da qui. (Nana)

Volume 12[modifica]

Capitolo 44[modifica]

  • Sai Nana, non mi interessa più spronarti a dare il meglio di te stessa. Mi basterebbe sentirti cantare le tue canzoni preferite, con lo sguardo rivolto al cielo. (Hachi)

Capitolo 45[modifica]

  • Sai Nana, a volte mi chiedo perché Cenerentola abbia perso la scarpetta di cristallo mentre fuggiva dal castello, nonostante fosse esattamente della sua misura. Secondo me, l'ha fatto apposta per attirare l'attenzione del principe. O forse il mio è solo il sospetto ingeneroso di una donna che si è persa in un monologo sterile e non riesce ad agguantare la felicità. (Hachi)

Volume 13[modifica]

Capitolo 46[modifica]

  • Sai Nana, in mezzo a qualunque folla io mi trovi, in qualunque forma tu appaia, sono certa che saprò sempre trovarti. Perciò, per quanto tristi siano le mie giornate, non ti verrò mai incontro a capo chino. Perché la meta che vado inseguendo si trova nelle tue mani. (Hachi)

Capitolo 47[modifica]

  • Dimmi Nana, se fosse possibile azzerare questa vita piena di errori e ripartire da capo, a cominciare da quale momento correggeresti i tuoi sbagli? Io comincerei dalla notte di neve in cui ci siamo conosciute. Sei l'unica cosa del mio passato che non voglio cancellare. (Hachi)
  • Nana... per coltivare ciò che si ama, è necessaria la pazienza. Ma allora perché Dio ha creato gli esseri umani in modo tale che la pazienza è tanto più scarsa quanto più grande è l'amore che provano? (Misato)

Capitolo 48[modifica]

  • Sai Nana, quell'epoca cercavo disperata un legame inscindibile che mi unisse profondamente, inestricabilmente ad un'altra persona. Ma i legami tra gli esseri umani non si possono stringere come nastri. Si può solo camminare mano nella mano. Non farti serrare in un nodo soffocante. (Hachi)

Capitolo 49[modifica]

  • Dubito fortemente che trascorrerò molte giornate felici in questo posto. E se domani dovessi piangere, tornerò a sorridere dopodomani. È giusto così. La vita quotidiana è fatta così. Qualunque cosa accada, se non si perde la speranza, il domani arriva sempre. (Hachi)
  • Sai Nana, se non si perde la speranza il domani arriva sempre. È una cosa che ho imparato da te, Nana. Eppure la pioggia di quel giorno... non ha ancora smesso di cadere e continua a bagnarmi il viso. (Hachi)

Volume 14, Capiolo 52[modifica]

  • I sentimenti delle persone mutano con facilità e la realtà che si riflette nel loro sguardo è illusione. Non ci sono certezze. Però, anche quando la luna ci appare calante in realtà la sua forma resta sempre immutata. Non dimenticarlo mai. (Hachi)

Volume 15[modifica]

Capitolo 54[modifica]

  • Anche se in questo momento ti trovi lontano, sei sempre dentro di me. Ricordo il tuo sguardo forte e sincero, e ascolto sempre le tue canzoni, che sono la mia fonte di incoraggiamento. E tu, Nana? La senti, la mia voce? (Hachi)

Capitolo 55[modifica]

  • Sai Nana, se quel giorno non seppi comprendere la tua tristezza non dipese certo dai tuoi occhiali scuri, che non lasciavano trapelare i tuoi sentimenti. Era l'assurda idealizzazione che ti avevo costruito intorno ad offuscarmi la vista. (Hachi)

Capitolo 57[modifica]

  • Non pensare che l'amore sia amore solo se assume quelle forme ideali. Non diventare l'ennesimo adulto infelice. (Hachi)

Citazioni tratte dall'anime[modifica]

Nana

Serie animata
Questa voce non contiene l'immagine della serie televisiva. Per favore aggiungila, se puoi. :)
Titolo originale ナナ
Paese Giappone
Anno 2006
Genere commedia, sentimentale, musicale
Episodi/Puntate 50[1]
Doppiatori italiani

Episodio 1[modifica]

  • Ci vuole spirito romantico nella vita, aiuta a rendere meglio anche nel lavoro! (Nana)

Episodio 4[modifica]

  • Tu sarai anche tranquillo, ma io no... Adesso voglio fare concerti, non bambini. (Nana, rivolta a Ren, preoccupata di dimenticarsi di prendere la pillola)

Episodio 5[modifica]

  • Chi ride dell'amore muore sempre per amore. (Yasu)

Episodio 8[modifica]

  • Nana: Povero Shoji, adesso capisco cosa deve passare...
    Hachi: Cosa vuoi dire?
    Nana: Tu sei, come posso dire, sei... come un cane. Ti affezioni molto alla gente, sei docile e obbediente ma richiedi così tante cure... Comunque non è un problema, stavo giusto pensando di prendere un animaletto da compagnia. [mostra un osso di gomma] Hachi, se fai la cuccia ti compro un giocattolo!
    Hachi: Hachi vuol dire otto, non potresti mettermi un nome più carino?

Episodio 9[modifica]

  • Pensavo che bastasse venire a Tokyo per avere tutto ciò che desideravo, e invece... [si guarda le mani] Ma no! Io ce l'ho quello che voglio, anzi ho anche troppo, sono al massimo! Però non me lo sento tra le mani... chissà perché... forse non lo so ancora quello che desidero veramente. Passare il tempo con Shoji, abiti e oggetti carini, un arredamento alla moda... sono tutte cose importanti, ma in qualche modo non mi soddisfano. Forse io sono incontentabile? (Hachi)

Episodio 14[modifica]

  • Ascoltami bene, non so perché tu sia andato via di casa ma immagino che possa essere successo qualcosa di veramente terribile, non è vero? [...] Se per te è troppo doloroso parlarne non dirmi niente, però mio caro Shin ricordati sempre una cosa: non sottovalutare mai le donne o finirai nei guai! (Hachi)
  • Hachi: Tu non riesci a capire il cuore di una fanciulla innamorata!
    Nana: No che non lo capisco, io le tipe calcolatrici come te le detesto dal profondo del cuore. [riferendosi a Shoji] Se invece tu lo volessi aspettare solo perché sei innamorata di lui, potrei anche farti compagnia...
    Hachi: Be', sì... quello è senz'altro il motivo principale per cui io sono qui.
    Nana: E allora piantala con i discorsi melodrammatici, sta qui buona ad aspettarlo scodinzolando...
  • Nana, è proprio vero che se si affrontano le sofferenze la vita poi ti premia... (Hachi, mostrando i biglietti per il concerto dei Trapnest)

Episodio 16[modifica]

  • Tutti noi nascondiamo delle ferite che non vogliamo far toccare a nessuno. (Nobu)

Episodio 20[modifica]

  • In quel periodo il mondo che circondava Nana ai miei occhi splendeva di una luce abbagliante... non è che mi andasse bene chiunque ma solo che anch'io volevo essere avvolta dalla stessa luce. (Hachi)

Episodio 22[modifica]

  • Ormai sapevo bene che non è sufficiente esprimere un desiderio perché i sogni si avverino, ma avevo l'impressione che mi sarebbe bastato coronarne uno per essere felice. (Hachi)

Episodio 23[modifica]

  • Però, una volta che ti innamori desideri avere tutto da una persona: è questa la natura umana. (Nobu)

Episodio 26[modifica]

  • [riferendosi ad Hachi]: Non parla più del grande demone celeste non perché è diventata adulta, ma semplicemente perché si è convertita al blastismo: dipende sempre da qualcuno. (Junko)
  • Senti Nana, se noi fossimo una coppia di fidanzati sarebbe bastato abbracciarci per cancellare la distanza che si è creata fra noi? O forse tutti proviamo questa infinita solitudine che ci fa sentire come se non sapessimo come comportarci... (Hachi)
  • Non è che volessi avere Nana tutta per me, volevo solamente che lei avesse bisogno di me. (Hachi)

Episodio 27[modifica]

  • Non so suonare il piano né la chitarra, non potrò mai diventare una dei Blast ma niente è più grande dell'amore che provo per i componenti del gruppo e per la loro musica: di questo almeno sono certa, sarà così per il resto della mia vita. (Hachi)

Episodio 29[modifica]

  • Sai Nana, per quanto ci si possa rendere conto dei propri errori non ci si può aspettare che spariscano: bisogna imparare a conviverci. (Hachi)

Episodio 30[modifica]

  • Hachiko è diventata l'animaletto portafortuna della nostra band. Be', detto così, mi rendo conto che non suona un granché bene, ma quando sorride lei tutto il mondo si illumina. Ogni volta che suoniamo in studio o dal vivo lei è lì a sostenerci. È strano, in un certo senso è stato... come trovare un altro membro del gruppo. (Nana)
  • Nella vita ho sempre rincorso i miei sogni cercando disperatamente di raggiungerli, ma guardando lontano non mi sono mai accorta delle cose belle che mi circondavano. Le cose che ho fatto le ho fortemente volute, ma adesso è tempo di nuovi sentimenti. Hachi, ovunque tu sia... sorridimi. (Nana)

Episodio 31[modifica]

  • Sapevo che Ren desiderava un figlio, e sapevo anche che avere un figlio non mi avrebbe impedito di cantare... Ma probabilmente, per diventare madre, avrei dovuto credere di più in me. (Nana)

Episodio 34[modifica]

  • [A Nobu, dopo avergli detto di essere da Ren] Non mi ricordo come sono arrivata qui. Forse ci sono arrivata dormendo. [Pensando] L'ultima cosa che ricordo è il bicchiere con le fragole che cade sul pavimento. Era speciale, l'avevamo comprato insieme. Io e Hachi ne avevamo preso uno a testa. Quel bicchiere... mi chiedo se sarei riuscita ad afferrarlo se lo avessi voluto. (Nana)
  • Sai Hachi, io non ero in grado di capirti del tutto: valgo poco, come quei due bicchieri da pochi soldi. Non potevo accettare l'idea di perdere tutto, è più facile sopportare il dolore di una crepa che si apre lentamente. Io ero così fragile, ma la colpa non era tua. (Nana)

Episodio 36[modifica]

  • Yasu: La nostra band è composta da persone come Nana e Shin, che purtroppo sono cresciute senza affetto, e hanno trovato in tutti noi una specie di famiglia. Quindi io non voglio che pensino che il denaro e il successo possano colmare il vuoto che ognuno di loro porta nel cuore... però molto spesso il mondo che ci sta intorno ci porta a essere venali. Per vivere servono i soldi, e visto lo stato delle cose ci serve una persona come lei: un uomo serio che ama la band. Se la sente ancora?
    Kawano[4]: Dalle tue parole si capisce che porti un fardello molto pesante. Se vuoi possiamo dividere quel peso a metà, non continuare a portarlo da solo. Devi tenerti pronto per quando arriverà il grande momento, sarà più facile se avrai entrambe le braccia libere.
    Yasu: La penso come lei.
  • Bisogna sudarsele le cose, altrimenti si finisce per perdere il prezioso spirito combattivo. Diventa inutile sbattersi, come dici tu. (Nana, rivolta a Shin)
Luna quasi piena
  • Una luna non completamente piena. È come mi sento io, nonostante stia con Ren. Per quanto ci si ami profondamente, è impossibile completarsi a vicenda. Solo quando sono sul palco mi sento completa... è il mio unico sogno: lo devo proteggere, affrontando qualsiasi sacrificio. (Nana)

Episodio 38[modifica]

  • Spesso si dice che più si è legati e più si litiga, ma alla fine una battaglia non è altro che uno scontro di ego. Le persone non possono imparare a capirsi reciprocamente mettendo a nudo i propri sentimenti; probabilmente è impossibile vivere senza ferire nessuno, ma al momento mi sono decisa a fare del mio meglio per evitarlo. Non so perché, ma sento che è giusto così. (Nana)
  • Hachi vive spensierata in un appartamento che viene dato per vuoto. È come un fantasma, e non si rende conto di essere già morta: è diventata una donna che vive solo per sé e per il figlio di Takumi. Allora, Hachi: sei davvero felice così? (Nana)

Episodio 39[modifica]

  • Ascoltatemi bene: invece di perdere tempo a distruggere i giardini degli altri, perché non andate a seminare dei bei fiori? (Yasu, ai giornalisti che assediano la casa di Nana)
  • Una band come la nostra la si può considerare come una squadra unita dal fato. Quelli che devo proteggere ora non sono gli amici che ho abbandonato un tempo. (Ren)
  • Sai Hachi, da quel giorno ho capito che ogni volta che sarei caduta mi sarei sempre rialzata, perché sapevo che tu eri lì a guardarmi. (Nana)

Episodio 40[modifica]

  • Forse i nostri sogni si stavano realizzando, però gli ideali che perseguiamo e gli avvenimenti da cui siamo travolti non sempre coincidono perfettamente, e a volte non conducono alla felicità. (Nana)
  • Nana: Tu hai le tue ragioni Nobu, ma io non riesco assolutamente a cancellare Hachi dalla storia della mia vita.
    Nobu: Io ho l'impressione che Nana non sia ancora uscita dalla mia vita. Però io nella storia di Hachi probabilmente sarò già stato cancellato...
  • Sai Hachi, io non posso essere più l'eroe della tua storia. Però il nome dell'eroina della mia storia è Nana. Non sono io, ma è quella straordinariamente carina: sei tu. (Nana)

Episodio 41[modifica]

  • [parlando di Takumi] Io sono convinta che nulla sia frutto del caso, forse il Signore gli ha dato il talento musicale per tenerlo sulla retta via nella vita... Il mondo delle celebrità sembra luccicante, ma sono certa che deve essere piuttosto duro. [Rivolta ad Hachi] Il tuo compito è creare una casa in cui lui possa sentirsi al sicuro, quindi non incrociare le braccia e datti da fare. (Nao[5])
  • Ti stai sbagliando Ren, tu non sei assolutamente una persona gelida. Man mano che le nostre vite vanno avanti i nostri cuori sono costretti a reggere pesi più grandi, e questo ci porta a non comportarci come vorremmo: ecco perché è necessario trovare qualcuno che ci aiuti a portare quei pesi. (Reira)

Episodio 42[modifica]

  • Sai Shin, mi sono resa conto di essermi veramente pentita di aver lasciato in Giappone l'accendino che ti eri dimenticato da me... L'ho fatto perché ho pensato che non vorrei assolutamente romperlo, o perderlo, ma quando non ce l'ho vicino mi sento a disagio. Prendersi cura di qualcosa è così difficile... (Reira)
  • Penso che guardare qualcuno fisso negli occhi sia come guardare se stessi: se distogli per primo lo sguardo hai perso. Io non voglio perdere. (Reira)

Episodio 43[modifica]

  • Al giorno d'oggi siamo tutti stressatissimi, viviamo in un mondo che fa fatica a respirare. Cosa credi, anch'io ho i miei problemi: tu sei solo un po' più delicata di altri. (Ginpei[6], rivolto a Nana)
  • Sai Hachi, ho sempre pensato che per quanto contraria sia la corrente sia giusto continuare a stare con i piedi ben piantati a terra, anche se forse vivere lasciandosi trascinare come fai tu non è così stupido: l'importante è andare avanti. (Nana)

Episodio 46[modifica]

  • Sachiko: Che ti succede, hai gli occhi rossi!
    Shoji: Le lenti a contatto mi danno un po' di fastidio.
    Sachiko: Scusa, ma non avevi dieci decimi?
    Shoji: Devo essere presbite. Più le cose mi sono vicine e più le perdo di vista.
    Sachiko: Forse è così per tutti...

Episodio 47[modifica]

  • Il fluire del tempo cancella il passato e allevia le ferite nei cuori delle persone, però ci sono anche ferite che non si possono guarire... (Hachi)

Senza fonte[modifica]

 Se conosci l'episodio o il capitolo del manga da dove provengono queste citazioni, spostale nella sezione appropriata. Grazie! Se conosci l'episodio o il capitolo del manga da dove provengono queste citazioni, spostale nella sezione appropriata. Grazie!

  • Il fatto che perdere ciò che ho mi spaventi, è la prova di quanto sia fortunata ad averlo. (Hachi)
  • Per quanto io canti e canti e canti l'unica cosa che ottengo è che la mia voce diventi roca. La mia rabbia non si placa per nulla. Le persone non si comportano mai come uno vorrebbe. Neanche se piangi o gridi o se ti aggrappi a loro. (Nana)
  • Sai Hachi, quando sono sola mi sento davvero come un bambino che piange, per cui voglio sentirmi fortunata di averti potuto conoscere. Rimpiango di non averti potuto dire questo. (Nana)

Note[modifica]

  1. a b La serie è composta da 47 episodi più tre riepiloghi inseriti all'interno della narrazione. Gli episodi riassuntivi hanno una numerazione speciale (11.5, 21.5 e 36.5).
  2. Hachi, diminutivo di Hachiko, è il soprannome che Nana Osaki dà a Nana Komatsu. Nel manga e nell'anime Nana Komatsu verrà quasi sempre indicata con il suo soprannome; anche nelle citazioni viene indicato il suo soprannome invece del nome completo.
  3. Nel manga e nell'anime Nana Osaki viene indicata con il solo nome proprio; anche nelle citazioni Nana Osaki viene indicata semplicemente come Nana.
  4. Il produttore della Gaia Records
  5. La sorella maggiore di Hachi
  6. Ginpei Shiroboshi, il manager dei Blast

Voci correlate[modifica]

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