V per Vendetta
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V per Vendetta
| Titolo originale | V for Vendetta |
|---|---|
| Paese | USA |
| Anno | 2005 |
| Genere | azione, drammatico, thriller |
| Regia | James McTeigue |
| Soggetto | Alan Moore e David Lloyd |
| Sceneggiatura | Lana Wachowski e Andy Wachowski |
| Attori | |
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| Doppiatori italiani | |
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V per Vendetta, film statunitense del 2005 diretto da James McTeigue, scritto dai fratelli Wachowski, adattato dal graphic novel V for Vendetta di Alan Moore e David Lloyd.
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Libertà! Sempre!
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Indice |
Incipit [modifica]
Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto. Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? (Evey)
- Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto, nel tempo il ricordo andrebbe interrotto.[1] Ma l'uomo? So che il suo nome era Guy Fawkes e so che nel 1605 tentò di far esplodere il parlamento inglese. Ma chi era realmente? Che tipo d'uomo era? Ci insegnano a ricordare le idee e non l'uomo, perché l'uomo può fallire. L'uomo può essere catturato, può essere ucciso e dimenticato. Ma 400 anni dopo ancora una volta un'idea può cambiare il mondo. Io sono testimone diretto della forza delle idee, ho visto gente uccidere per conto e per nome delle idee, li ho visti morire per difenderle... Ma non si può baciare un'idea, non puoi toccarla né abbracciarla; le idee non sanguinano, non provano dolore... le idee non amano. Non è di un'idea che sento la mancanza ma di un uomo, un uomo che mi ha riportato alla mente il 5 novembre: un uomo che non dimenticherò mai. (Evey)
Frasi [modifica]
Citazioni in ordine temporale.
- Le mille indegnità della natura scivolano su di lui, disdegnando la fortuna e brandendo il ferro sanguinante di fumosa strage.[2] (V)
- Siamo spesso da biasimare in questo, è ben provato che con un'aria devota e un'azione pia inzuccheriamo lo stesso diavolo.[3] (V)
- Ma in questa notte estremamente fausta permettimi dunque in luogo del più consueto nomignolo di accennare al carattere di questa Dramatis Persona.
Voilà. Alla Vista un umile Veterano del Vaudeville, chiamato a fare le Veci sia della Vittima che del Violento dalle Vicissitudini del fato. Questo Viso non è Vacuo Vessillo di Vanità, ma semplice Vestigia della Vox populi, ora Vuota, ora Vana. Tuttavia questa Visita alla Vessazione passata acquista Vigore ed è Votata alla Vittoria sui Vampiri Virulenti che aprono al Vizio, garanti della Violazione Vessatrice e Vorace della Volontà. L'unico Verdetto è Vendicarsi... Vendetta... E diventa un Voto non mai Vano poiché il suo Valore e la sua Veridicità Vendicheranno un giorno coloro che sono Vigili e Virtuosi. In Verità questa Vichyssoise Verbale Vira Verso il Verboso, quindi permettimi di aggiungere che è un grande onore per me conoscerti e che puoi chiamarmi V.[4] (V) - Vuol dire che io, come Dio, non gioco ai dadi, e non credo nelle coincidenze.[5] (V)
- Il nostro compito è riferire le notizie, non fabbricarle. Quello è compito del governo. (Dascombe)
- Voglio avere l'occasione di parlare con lei prima che scompaia dietro a uno dei cappucci neri di Creedy. (Finch)
- Buona sera, Londra. Prima di tutto vi prego di scusarmi per questa interruzione: come molti di voi, io apprezzo il benessere della routine quotidiana, la sicurezza di ciò che è familiare, la tranquillità della ripetizione; ne godo quanto chiunque altro. Ma nello spirito della commemorazione, affinché gli eventi importanti del passato, generalmente associati alla morte di qualcuno o al termine di una lotta atroce e cruenta vengano celebrati con una bella festa, ho pensato che avremmo potuto dare risalto a questo 5 novembre, un giorno, ahimè, sprofondato nell'oblio, sottraendo un po' di tempo alla vita quotidiana, per sederci e fare due chiacchiere. Alcuni vorranno toglierci la parola, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato, e per coloro che vorranno ascoltare, all'affermazione della verità. E la verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese. Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione. E lì dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, lì ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere e sottomettervi. Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate il colpevole... non c'è che da guardarsi allo specchio. Io so perché l'avete fatto: so che avevate paura, e chi non ne avrebbe avuta? Guerre, terrore, malattie: c'era una quantità enorme di problemi, una macchinazione diabolica atta a corrompere la vostra ragione e a privarvi del vostro buon senso. La paura si è impadronita di voi, e il caos mentale ha fatto sì che vi rivolgeste all'attuale Alto Cancelliere: Adam Sutler. Vi ha promesso ordine e pace in cambio del vostro silenzioso obbediente consenso. Ieri sera ho cercato di porre fine a questo silenzio. Ieri sera io ho distrutto il vecchio Bailey, per ricordare a questo paese quello che ha dimenticato. Più di quattrocento anni fa, un grande cittadino ha voluto imprimere per sempre nella nostra memoria il 5 novembre. La sua speranza, quella di ricordare al mondo che l'equità, la giustizia, la libertà sono più che parole: sono prospettive. Quindi, se non avete visto niente, se i crimini di questo governo vi rimangono ignoti, vi consiglio di lasciar passare inosservato il 5 novembre. Ma se vedete ciò che vedo io, se la pensate come la penso io, e se siete alla ricerca come lo sono io, vi chiedo di mettervi al mio fianco, a un anno da questa notte, fuori dai cancelli del Parlamento, e insieme offriremo loro un 5 novembre che non verrà mai più dimenticato. (V)
- Io oso fare tutto ciò che può essere degno di un uomo, chi osa di più non lo è.[6] (V)
- E la morale della favola, signore e signori, è: i buoni vincono, i cattivi perdono e, come sempre, l'Inghilterra domina! (Lewis Prothero)
- Mio padre era uno scrittore, ti sarebbe piaciuto. Diceva sempre che gli artisti usano le bugie per dire la verità, mentre i politici le usano per coprire la verità. (Evey)
- È una cosa che riguarda tutti i governi: i documenti più affidabili sono i documenti delle tasse. (Finch)
- E così ricopro la mia nuda perfidia con antiche espressioni a me estranee rubate ai sacri testi e sembro un santo quando faccio la parte del diavolo.[7] (V)
- L'energia nucleare è inutile in un mondo dove un virus può uccidere un'intera popolazione, lasciandone intatta la ricchezza. [dal suo diario] (Delia)
- Ecco! All'inizio anche io pensavo fosse odio, l'odio era l'unica cosa che conoscevo, l'odio aveva costituito il mio mondo, mi aveva imprigionato, mi aveva insegnato a mangiare, bere, respirare. Pensavo che l'odio che mi scorreva nelle vene mi avrebbe ucciso. Ma poi è successo qualcosa... a me, come è successo a te. (V)
- Ascoltami, ascoltami, ascoltami! Questo può essere il momento più importante della tua vita, mettici tutta te stessa! Ti hanno portato via i genitori, ti hanno portato via tuo fratello, ti hanno chiuso in una cella e ti hanno preso tutto ciò che potevano tranne la vita, e tu hai creduto che esistesse solo quella. Vero? Che l'unica cosa rimasta fosse la tua vita. Ma non era vero! Hai trovato qualcos'altro. In quella cella hai trovato qualcosa di più importante per te della vita. Perché, quando hanno minacciato di ucciderti se non avessi dato loro quello che volevano, tu hai detto che avresti preferito morire? Hai affrontato la morte Evey. Eri calma. Eri ferma. Prova a sentire ora quello che sentivi prima. (V)
- Io sono il frutto di quello che mi è stato fatto. È il principio fondamentale dell'universo: a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. (V)
- Una rivoluzione senza un ballo è una rivoluzione che non vale la pena di fare.[8] (V)
- Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni.[9] (V)
- Un penny per quell'uomo![10] (V)
Dialoghi [modifica]
Citazioni in ordine temporale.
- Evey: Chi sei?
V: Chi... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo, non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.
- V: È a madame Giustizia che dedico questo concerto, in onore della vacanza che sembra aver preso da questi luoghi e per riconoscenza all'impostore che siede al suo posto! Dimmi, che giorno è oggi Evey?
Evey: Ehm... Il 4 novembre? [Suonano le campane della mezzanotte]
V: Non più ormai... Ricorda per sempre il 5 novembre, il giorno della congiura delle polveri contro il parlamento. Non vedo perché di questo complotto nel tempo il ricordo andrebbe interrotto.[1]
- Evey: Tu pensi che far saltare in aria il parlamento renderà migliore questo paese?
V: Non vi sono certezze, solo opportunità.
Evey: Beh, puoi essere certo che Creedy incappuccerà chiunque si presenti, dal primo all'ultimo.
V: I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli.[11]
Evey: E tu farai in modo che questo accada facendo esplodere un palazzo?
V: Il palazzo è un simbolo, come lo è l'atto di distruggerlo. Sono gli uomini che conferiscono potere ai simboli. Da solo un simbolo è privo di significato, ma con un bel numero di persone alle spalle far saltare un palazzo può cambiare il mondo.
Evey: Vorrei tanto che fosse possibile, ma ogni volta che ho visto cambiare questo mondo è sempre stato in peggio.
- Lewis Prothero: Tu? Sei proprio tu?
V: Il fantasma del Natale passato...[12]
- V: Il mio film preferito! Il conte di Montecristo, con Robert Donat nel ruolo di Edmond Dantes. Ah, mi commuovo tutte le volte...
Evey: Non l'ho mai visto!
V: Sul serio? Ti andrebbe?
Evey: Almeno ha un lieto fine?
V: Di quelli che solo la celluloide sa regalare.
- V: La violenza si può usare per una buona causa.
Evey: Che cosa stai dicendo?
V: Giustizia!
Evey:Oh, capisco!
V: In questo paese non c'è un tribunale per quelli come Prothero.
Evey: E hai intenzione di uccidere altre persone?
V: Sì.
- Evey: Vi Veri Veniversum Vivus Vici... [Leggendo un'iscrizione su uno specchio]
V: Con la forza della verità, in vita, ho conquistato l'universo.[13]
- Gordon: Vedi, in un modo o nell'altro, siamo entrambi fuggiaschi.
Evey: Ma...
Gordon: Ti stai chiedendo perché ti abbia invitato qui a cena a questo punto, se il mio appetito va in cerca di cibi meno convenzionali. [In riferimento alla sua omosessualità] Purtroppo da un uomo con una posizione come la mia ci si aspetta che intrattenga ragazze giovani e carine come te. Perché in questo mondo se dovessi invitare chi desidero, mi troverei certamente senza casa, per non parlare poi del mio programma televisivo.
Evey: Mi dispiace!
Gordon: Non quanto dispiace a me! E la verità è che dopo tutti questi anni non si comincia a perdere solo l'appetito, anzi... Ci si mette addosso una maschera fino a dimenticarsi chi c'era sotto.
- Delia: Dopo quello che è successo, dopo quello che avevano fatto, ho pensato di uccidermi. Sapevo che un giorno saresti venuto a cercarmi. Non conoscevo il loro scopo, te lo giuro. Leggi il mio diario.
V: Quello che hanno fatto è stato possibile solamente grazie a te!
Delia: Oppenheimer è stato capace di cambiare molto più del corso della guerra, ha cambiato il corso della storia dell'umanità. È forse sbagliato inseguire questa speranza?
V: Non sono qui per quello che speravi di fare, sono qui per quello che hai fatto!
Delia: È buffo! Oggi mi hanno consegnato una delle tue rose! Non ero sicura che fossi tu il terrorista prima di vederla. Che strana coincidenza, averne avuta una proprio oggi!
V: La coincidenza non ha madre, Delia! La coincidenza è solo illusione. Ho un'altra rosa e questa è per te.
Delia: Adesso mi ucciderai!
V: Ti ho uccisa dieci minuti fa, mentre dormivi. [Mostrando una siringa]
Delia: Mi farà soffrire?
V: No!
Delia: Grazie! È privo di senso chiedere scusa?
V: Non lo è mai!
Delia: [Ultime parole] Mi dispiace tanto... [Muore]
- Evey: Ma scusa, per te è tutto un gioco?
Gordon: Solo le cose più importanti.
- V: Quello che mi hanno fatto è mostruoso!
Evey: E loro hanno creato un mostro.
- William Rookwood[14]: La nostra storia inizia, come spesso capita in tutte le storie, con un giovane politico rampante. [Riferito ad Adam Sutler] È un uomo profondamente religioso e membro del Partito Conservatore, è assolutamente determinato e non ha alcun rispetto per il dibattito politico. Più potere conquista, più evidente è il suo fanatismo e più aggressivi diventano i suoi sostenitori. Poi un giorno il suo Partito avvia un progetto speciale nel nome della sicurezza nazionale. All'inizio si crede sia una ricerca per le armi biologiche e viene aiutato senza badare a spese. Tuttavia il vero obbiettivo di questo progetto è il potere... la totale e assoluta dominazione egemonica. Il progetto però ha una conclusione violenta ma gli sforzi delle persone coinvolte non sono vani, perché dal sangue di una delle vittime nasce un nuovo modo di condurre la guerra! Immaginate un virus! Il virus più terribile che ci sia, e poi immaginate che siate solo voi a conoscere la cura per debellarlo. Se il vostro fine ultimo è il potere, come usereste al meglio quest'arma? A questo punto della storia entra in scena il nostro amico: è un uomo apperentemente senza coscienza [Riferito a Creedy] per il quale il fine giustifica sempre i mezzi, ed è lui a consigliare che il bersaglio non sia un nemico della nazione, ma piuttosto la nazione stessa. Vengono scelti tre obiettivi per rendere al massimo l'effetto dell'attacco: una scuola, una stazione della metropolitana e un impianto di depurazione dell'acqua. Muoiono subito diverse centinaia di persone... Alimentati dai media, la paura e il panico si diffusero rapidamente, separando e dividendo il Paese finché alla fine si individuò il vero obbiettivo. Prima della crisi alla Saint Mary nessuno avrebbe predetto i risultati delle elezioni di quell'anno, nessuno! E poi, poco dopo le elezioni, udite udite il miracolo! Qualcuno credette che fosse stato Dio in persona, ma fu opera di un'azienda farmaceutica controllata da alcuni membri del Partito che diventarono oscenamente ricchi. Un anno dopo alcuni estremisti vengono processati, dichiarati colpevoli e giustiziati, mentre viene costruito un monumento per canonizzare le vittime. Ma il risultato finale, la vera genialità del piano, fu la paura... la paura diventò lo strumento ultimo del governo e con esso il nostro politico fu alla fine eletto con la nuova carica appositamente creata di Alto Cancelliere. Il resto, come si suol dire, è storia.
Finch: Lei può provare tutte queste cose?
William Rookwood: Perché sarei ancora vivo secondo lei?
Finch: D'accordo! Vorremmo portarla con noi per proteggerla, signor Rookwood.
William Rookwood: Oh, non ho dubbi che vi piacerebbe! Ma se volete quella registrazione dovete fare quello che vi dico io. Mettete Creedy sotto sorveglianza 24 ore su 24! Quando sarò sicuro che non si metterà le dita nel naso senza che voi lo sappiate vi contatterò di nuovo. Fino ad allora... saluti!
Finch: Rookwood! Perché non si è fatto avanti prima? Che cosa stava aspettando?
William Rookwood: Aspettavo lei ispettore... Avevo bisogno di lei...
- Finch: All'improvviso ho avuto l'impressione che fosse tutto collegato. Era come se potessi vedere tutto. Una lunga catena di eventi che risalivano a molto prima di Larkhill. Mi è sembrato di poter vedere quello che era successo prima. E quello che ancora deve succedere. Era come uno schema perfetto, disposto davanti a me, e mi sono reso conto che ne facciamo tutti parte, che siamo tutti intrappolati.
Dominic Stone: Allora lei sa che succederà?
Finch: No, è stata una sensazione. Ma posso indovinare. Con un simile caos qualcuno commetterà una sciocchezza e quando questo accadrà, le cose si metteranno male. E poi Sutler sarà costretto a fare l'unica cosa che sa fare. A quel punto V non deve fare altro che mantenere la sua parola, e poi...
- Evey: Com'è possibile che tu sia una delle esperienze più importanti che mi siano capitate senza che sappia nulla di te. Non so dove sei nato, chi erano i tuoi genitori, se avevi fratelli o sorelle. Non so nemmeno che aspetto hai veramente. [Evey prova a togliere la maschera a V]
V: Evey, ti prego! C'è un viso sotto questa maschera ma non sono io! Io non sono quel viso più di quanto non lo siano i muscoli che lo abitano e le ossa ancora più sotto i muscoli.
- V: Questo è il mio regalo per te, Evey! Tutto quello che ho - la mia casa, i miei libri, la galleria, questo treno - li lascio a te perché tu ne faccia quello che vuoi!
Evey: Un altro dei tuoi trucchi, V?
V: No! Niente più trucchi! Niente più menzogne! Solo verità! E la verità è che tu mi hai fatto capire che mi sbagliavo, che la scelta di tirare questa leva non spetta a me.
Evey: Perché?
V: Perché questo mondo, il mondo di cui faccio parte e che ho contribuito a plasmare, finirà questa notte e domani inizierà un nuovo mondo che sarà plasmato da persone diverse e questa scelta appartiene a loro.
Evey: Dove vai?
V: Per me è giunto il momento di incontrare il mio creatore e ripagarlo per quello che ha fatto.
Evey: V aspetta! Ti prego, non devi farlo per forza! Puoi lasciar perdere, potremmo andarcene da qui insieme!
V: No! Avevi ragione su chi sono io, io non ho un albero che mi aspetta.[15] Tutto quello che voglio, tutto quello che merito è alla fine di quel tunnel.
Evey: Ma non è vero! [Evey bacia V sulla maschera]
V: Non posso! [Dopo averci riflettuto un po', V decide comunque di portare a termine il piano e andare incontro alla morte]
- Creedy: Sfrontato fino alla fine! Tu non piangerai come lui, vero? Tu non hai paura della morte. Sei come me!
V: L'unica cosa che io e lei abbiamo in comune, signor Creedy, è che stiamo entrambi per morire.
Creedy: Ahah... Come pensi che succederà?
V: Con le mie mani intorno al suo collo...
Creedy: Balle! Cosa pensi di fare, eh? Abbiamo controllato questo posto e non hai niente, niente a parte i tuoi diabolici coltelli e le tue belle mossette di karate, noi abbiamo le armi.
V: No! Voi avete la speranza che quando le vostre pistole saranno scariche io non sarò più in piedi, se no sarete tutti morti prima di aver ricaricato.
Creedy: È impossibile! Uccidetelo! [I seguaci di Creedy sparano su V tutti i colpi, V si accascia a terra ma si rialza]
V: Ora tocca a me! [V uccide tutti i seguaci tranne Creedy che riesce a ricaricare e spara ancora contro V]
Creedy: [Ultime parole] Muori! Muori! Perché non muori?! Perché non muori?!
V: Sotto questa maschera non c'è solo carne, sotto questa maschera c'è una idea, Creedy... E le idee sono a prova di proiettile. [V uccide Creedy spezzandogli il collo]
- V: Da vent'anni non ho fatto che desiderare questo giorno, non esisteva nient'altro... Finchè non ho visto te, allora è cambiato tutto. Io mi sono innamorato di te, Evey, come non credevo che mi potesse più accadere.
Evey: V, io non voglio che tu muoia...
V: È la cosa più bella che tu potessi darmi. [Ultime parole]
- Finch: Perché lo vuoi fare?
Evey: Perché lui aveva ragione. [Riferita a V]
Finch: Riguardo a cosa?
Evey: Questo paese ha bisogno di qualcosa di più di un palazzo, ha bisogno di speranza.
- Finch: Chi era lui? [Riferito a V]
Evey: Era Edmond Dantès. Ed era mio padre. E mia madre, mio fratello, un mio amico. Era lei, ero io, era tutti noi.
Lettera di Valerie [modifica]
- So che non posso in nessun modo convincerti che questo non è uno dei loro trucchi, ma non mi interessa. Io sono io.
Mi chiamo Valerie. Non credo che vivrò ancora a lungo e volevo raccontare a qualcuno la mia vita. Questa è l'unica autobiografia che scriverò e... Dio! Mi tocca scriverla sulla carta igienica.
Sono nata a Nottingham nel 1985. Non ricordo molto dei miei primi anni, ma ricordo la pioggia.
Mia nonna aveva una fattoria a Totalbrook e mi diceva sempre che "Dio è nella pioggia".
Superai l'esame di terza media ed entrai al liceo femminile. Fu a scuola che incontrai la mia prima ragazza: si chiamava Sara. Furono i suoi polsi... erano bellissimi. Pensavo che ci saremmo amate per sempre. Ricordo che il nostro insegnante ci disse che era una fase adolescenziale, che sarebbe passata crescendo. Per Sara fu così, per me no.
Nel 2002 mi innamorai di Christina. Quell'anno confessai la verità ai miei genitori. Non avrei potuto farlo senza Chris che mi teneva la mano. Mio padre ascoltava ma non mi guardava. Mi disse di andarmene e di non tornare mai più. Mia madre non disse niente, ma io avevo detto solo la verità, ero stata così egoista? Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l'unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio. All'interno di quel centimetro siamo liberi.
Avevo sempre saputo cosa fare nella vita, e nel 2015 recitai nel mio primo film: Le pianure di sale. Fu il ruolo più importante della mia vita, non per la mia carriera ma perché fu lì che incontrai Ruth. La prima volta che ci baciammo, capii che non avrei mai più voluto baciare altre labbra al di fuori delle sue.
Andammo a vivere insieme in un appartamentino a Londra. Lei coltivava le Scarlett Carson per me nel vaso sulla finestra e la nostra casa profumava sempre di rose. Furono gli anni più belli della mia vita.
Ma la guerra in America divorò quasi tutto e alla fine arrivò a Londra.
A quel punto non ci furono più rose... per nessuno.
Ricordo come cominciò a cambiare il significato delle parole. Parole poco comuni come "fiancheggiatore" e "risanamento" divennero spaventose, mentre cose come "Fuoco Norreno" e "Gli articoli della fedeltà" divennero potenti. Ricordo come "diverso" diventò "pericoloso". Ancora non capisco perché ci odiano così tanto.
Presero Ruth mentre faceva la spesa. Non ho mai pianto tanto in vita mia. Non passò molto tempo prima che venissero a prendere anche me.
Sembra strano che la mia vita debba finire in un posto così orribile, ma per tre anni ho avuto le rose e non ho chiesto scusa a nessuno.
Morirò qui... tutto di me finirà... tutto... tranne quell'ultimo centimetro... un centimetro... è piccolo, ed è fragile, ma è l'unica cosa al mondo che valga la pena di avere.
Non dobbiamo mai perderlo, o svenderlo, non dobbiamo permettere che ce lo rubino... Spero che chiunque tu sia, almeno tu, possa fuggire da questo posto; spero che il mondo cambi e le cose vadano meglio ma quello che spero più di ogni altra cosa è che tu capisca cosa intendo quando dico che anche se non ti conosco, anche se non ti conoscerò mai, anche se non riderò e non piangerò con te, e non ti bacerò, mai... io ti amo. Dal più profondo del cuore... Io ti amo.
– Valerie.
Explicit [modifica]
Nessuno dimenticherà più quella notte e il significato che ha avuto per questo paese. Io non dimenticherò mai l'uomo e il significato che ha avuto per me. (Evey)
Citazioni su V per Vendetta [modifica]
- Autentici deus ex machina dell'operazione (alla regia c'è l'esordiente che diresse la seconda unità dell'intera trilogia di Matrix), Andy e Larry Wachowsky producono e adattano liberamente per lo schermo l'omonima graphil novel di Alan Moore (testi) e David Lloyd (disegni), apparsa - incompiuta - sulla rivista «Warrior» nel 1981 e poi completata nel 1989 per la DC Comics: e fanno convivere l'estetica spettacolare e gli effetti digitali collaudati nei loro action movie con riferimenti letterali e cinefili (1984 di Orwell, La maschera di Zorro, Il fantasma dell'Opera, Batman, Il Conte di Montecristo), riflessioni note (i limiti della libertà individuale, i pericoli del totalitarismo), provocazioni meno ovvie (soprattutto dopo l'11/9: il terrorismo è giustificabile?) e uno struggente lato romantico. Notevole la performance di Weaving (doppiato da Gabriele Lavia), che la maschera fissa e priva di sguardi di Fawkes costringe a recitare solo con la voce e con il corpo. Moore ha inspiegabilmente disconosciuto ill film, e il suo nome non compare nei titoli di testa. (Il Mereghetti)
- Costato 50 milioni di dollari a Joel Silver (Matrix) che l'ha prodotto per la Warner, questo colosso di fantapolitica ha i suoi veri autori nei fratelli Wachovski (Matrix) che l'hanno coprodotto e sceneggiato dal romanzo a fumetti di Alan Moore e David Lloyd, delegandone la regia all'ex aiuto regista McTeigue. L'Inghilterra del 2020 è governata da un regime clerical-fascistoide-tecnocratico e da un isterico Supercancelliere che elimina o rinchiude nei lager omosessuali, islamici, oppositori e controlla tutti i mass media per disinformare le masse popolari e ottenerne il consenso. Lo combatte un giustiziere in maschera, rivoluzionario, dinamitardo, maestro di spada e di arti marziali. È una silloge di Robin Hood, Zorro, Fantasma dell'Opera, che protegge, ama, rigenera la giovane Evey, trasformandola in complice ed erede sino alla vittoria finale. La componente ideologica non è da prendere troppo sul serio, ma nemmeno da trascurare: le fonti indirette sono britanniche in letteratura (Il mondo nuovo di Huxley, 1984 di Orwell) e in musica (Sex Pistols). Struttura narrativa compatta, ineccepibili i contributi tecnici (fotografia, scene, costumi, colonna sonora, effetti speciali). La maschera del protagonista rimanda alle sembianze di Guy Fawkes (1570-1606) che doveva essere l'esecutore del cosiddetto Gunpowder Plot (Congiura delle polveri) del 5-11-1605, organizzato da un gruppo di altolocati cattolici per distruggere la sede del parlamento e il re Giacomo I Stuart e fomentare un'insurrezione popolare. Memorabile sequenza finale di Londra invasa da migliaia di insorti con la maschera di V prima dell'ultima esplosione. (il Morandini)
- Ho letto il graphic novel di Moore subito dopo aver letto la sceneggiatura e l'ho amato moltissimo, ma penso che siano due entità differenti e vadano giudicate separatamente. In realtà poi i cambiamenti più grandi sono stati fatti sul mio personaggio, che nel film è più maturo e con una maggiore consapevolezza politica, ma rimane comunque intatto quel senso d'innocenza che è alla base del personaggio. (Natalie Portman)
- Il film [...] ha solo spostato un po' più in là la data (siamo nel 2020) e reso meno complesso l'intreccio narrativo. Però, dopo "From hell" e "La leggenda degli uomini straordinari", finalmente un film tratto da un fumetto di Alan Moore riesce a reggere il confronto con l'originale. V è una sorta di supereroe, disperato e idealista. Non si sa se sia nero, pachistano, omosessuale, socialista. Si sa che è stato imprigionato, che su di lui sono stati effettuati esperimenti chimici, che rimase sfigurato dopo aver causato l'esplosione del campo di concentramento. Il fumetto e il film hanno inizio quando la sua vendetta prende il via, uccidendo uno a uno i responsabili della sua tragedia e incitando i cittadini alla rivolta. E forse è qui che il film si discosta appena dal fumetto, mostrando un V che non è solo simbolo della ribellione, ma anche fautore di una, come chiamarla, resistenza, rivoluzione popolare. Alan Moore non vuole sentire più parlare di trasposizioni cinematografiche delle sue opere, tanto è vero che il suo nome non appare nei titoli di coda. (Luca Raffaelli)
- La «funzione vendetta» è un filo rosso sangue che percorre il cinema fino a oggi. V per Vendetta evoca sistemi oppressivi alla Orwell, ma i propositi di rivalsa del misterioso protagonista sono mossi non solo da ragioni ideali o civili. (Paolo Di Stefano)
- La sceneggiatura è imbecille. Ci sono dei buchi di sceneggiatura così grossi che non sarebbero accettabili neppure in un fumetto di Tiramolla. (Alan Moore)
- L'ho sostenuto. In un mondo ideale sarebbe stato meglio se il film fosse stato più simile all'originale. Ma considerando le necessità di una produzione hollywoodiana, posso dire che è una buona versione della storia. Il tema centrale era lo stesso del libro: la necessità per l'individuo di aggrapparsi a tutti i costi a se stesso. Diffonde il messaggio essenziale di V ed è diventato più popolare del libro, che poi in tante persone hanno letto dopo aver visto il film. Che è molto potente. (David Lloyd)
- Penso che il film andrà benissimo, in fondo può essere considerato anche solo come un film d'intrattenimento non dissimile da tanti altri, un film da vedere il sabato sera con amici o familiari. In più il film offre spunti di riflessione molto interessanti uniti all'azione e questo riteniamo possa essere un grande punto di forza, pensiamo che questo sia il momento giusto per un film di questo tipo. (Joel Silver)
- Rifiuto l'idea di un sistema che riduce l'essenza di un film all'incasso del primo fine settimana. Ad esempio V per Vendetta, che abbiamo scritto e prodotto, è stato un film controverso. Alcuni critici l'hanno trovato antiamericano, schierato con i proletari, rigettato perchè violento. E poi invece è entrato nella controcultura, ispirato a giovani e movimenti. La maschera di V è diventata il simbolo di Occupye Anonymous. Il destino del film è andato ben oltre il debutto in sala. Questo noi vogliamo fare: oggetti d' arte ottimisti e rivoluzionari. (Lana Wachowski)
- Un adattamento toglie sempre qualcosa all'originale, ma è riuscito quando, come in questo caso, elabora ed aggiunge. Ed è davvero una bella idea che la gente arrivi ad usare la maschera di V, dopo aver ritrovato il coraggio di opporsi a un potere ingiusto. (David Lloyd)
Hugo Weaving [modifica]
- Lo schermo nega a V qualsiasi identità con quella maschera, ma le sue parole e la sua disperata dichiarazione d'amore a Natalie Portman gliela restituiscono. Sì, mi è dispiaciuto molto che Alan Moore si ritirasse dal film e spero che ci ripensi: io sono un suo grande ammiratore, sin dalla prima pellicola tratta dalle sue opere. Io ho vissuto questo mio V pensando anche a Il fantasma dell'Opera. Senza dimenticare la rilettura di Il conte di Montecristo che il regista e i Wachowski hanno imposto a tutto il cast.
- Non si contano i paralleli che il film suggerisce all'ombra della mia maschera con baffetti sottili, che riporta anche a Guy Fawkes, membro di un gruppo di cospiratori nell'Inghilterra del 1605 e che anche John Lennon ha ricordato nella sua canzone Remember. Insomma, V avrà anche la maschera, ma parla a nome di diversi personaggi e, in fondo, rivela anche qualcosa del vero Hugo Weaving. Questo film per me non è stato soltanto un divertissement.
- V è un incubo contemporaneo e non mi dispiace affatto essermi nascosto dietro una maschera, che mi ha permesso una recitazione quasi teatrale. La voce diventa tutto, con ogni modulazione di paura, tenerezza, profezie degne di Orwell, ambientate in una moderna e inquietante metropoli. Il mio personaggio è anche un simbolo delle paure collettive del nostro tempo.
Note [modifica]
- ↑ a b Citando la tradizionale filastrocca recitata il 5 novembre, nella Guy Fawkes Night: «Remember, Remember! | The fifth of November, | The Gunpowder treason and plot; | There is no reason | Why the Gunpowder treason | Should ever be forgot.» Citata in Robert Chambers, The Book of Days: A Miscellany of Popular Antiquities in Connection with the Calendar, W. & R. Chambers Limited, 1864, p.550.
- ↑ Citando William Shakespeare, Macbeth, atto I, scena II: «Le offese della natura sciamano sempre più fitte su di lui e la fortuna, sorridendo del suo dannato impiccio, si palesò come la sgualdrina di un ribelle. Ma a nulla serve, poiché il coraggioso Macbeth ben si merita quel nome. Sfidando la fortuna con l'acciaio brandito, fumigante di giustizia sanguinosa, creatura del valore si aprì la strada, fino a raggiungere lo schiavo che mai gli strinse la mano né gli disse addio.»
- ↑ Citando William Shakespeare, Amleto, atto III, scena I: «Troppo spesso noi siamo biasimati in questo, ma è provato, arciprovato: viso compunto e atteggiamento pio riescono ad addolcire il diavolo.»
- ↑ In questo monologo di presentazione del personaggio di V, la lettera "V" ricorre come iniziale ben 44 volte.
- ↑ Citando Albert Einstein: «Dio non gioca a dadi con l'universo.»
- ↑ Citando William Shakespeare, Macbeth, atto I, scena VII: «Ciò che l'uomo osa, io oso.»
- ↑ Citando William Shakespeare, Riccardo III, atto I, scena III: «Vesto così la mia nuda perfidia con vecchi stracci carpiti a casaccio dai sacri testi; e mostro d'esser pio quanto più mi comporto da demonio.»
- ↑ Citando Emma Goldman: «Se non posso ballare, allora non è la mia rivoluzione.»
- ↑ Citando William Shakespeare, La dodicesima notte, atto I, scena II: «Nascondi ciò che sono e aiutami a trovare la maschera più adatta alle mie intenzioni.»
- ↑ Si tratta di un altro riferimento alla Guy Fawkes Night. Durante questa celebrazione i bambini girano per le città inglesi con fantocci di Guy Fawkes, destinati poi al rogo, e, fino a poco tempo fa, elemosinavano con la frase: «A penny for the Guy!» Cfr. James Sharpe, Remember, remember: a cultural history of Guy Fawkes Day, Harvard University Press, 2005, p.2. ISBN 0674019350
- ↑ Citando Thomas Jefferson: «Quando i popoli hanno paura del governo, c'è tirannia. Quando il governo ha paura del popolo, c'è libertà.»
- ↑ Citando Charles Dickens, Cantico di Natale: - Chi siete e che cosa siete? - domandò Scrooge. - Sono lo Spirito di Natale passato...
- ↑ V attribuisce erroneamente questa citazione all'opera teatrale La tragica storia del Dottor Faust di Christopher Marlowe, per approfondire vedi qui.
- ↑ Come il detective Finch scoprirà più tardi, l'uomo che parla non è altro che V travestito. Il vero William Rookwood era morto da tempo.
- ↑ In riferimento al finale del suo film preferito Il conte di Montecristo.
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