Natale

Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà.
Albero di Natale

Citazioni sul Natale.

  • Come? … pranzare in casa? | Pranzare in casa è male | Oggi ch'è la vigilia di Natale! | Mentre il Quartiere Latino le sue vie | Addobba di salsicce e leccornie? | Mentre un olezzo di frittelle imbalsama | Le vecchie strade? È il dì della vigilia! | Là le ragazze cantano contente | Ed han per eco ognuna uno studente! | Un po' di religione, o miei signori: | si beva in casa, ma si pranzi fuori. (La bohème)
  • Da un punto di vista commerciale, se il Natale non esistesse bisognerebbe inventarlo. (Katharine Whitehorn)
  • E quella maggioranza che vede nel Natale una sciocchezza e nel presepe una commedia infantile, non si rende conto di quale enorme difesa di fronte alla stanchezza della vita, alle abitudini, ai tedi, alle fatiche, essa privi il bambino, e col bambino l'uomo, quando reprima e lanci l'interdetto a quello spirito di stupore. (Emanuele Samek Lodovici)
  • Il Natale era ancora, negli anni Cinquanta e nei primi anni Sessanta, una festa che aveva qualcosa a che fare con lo spirito e con l'anima. Non era necessario essere cristiani per pensare che in quella notte si compiva un evento straordinario, che per i credenti era la nascita di Gesù, e per gli altri (per me, per esempio, che sono di madrepatria russa, dove si festeggia non Cristo ma «papà Gelo») era qualcosa di magico e di fatato, di irrazionale, di incomprensibile. Pensavamo sul serio che il giorno di Natale gli uomini fossero tutti un poco più buoni. (Massimo Fini)
  • Ma il cristiano sa che il mistero del Natale, come quello della Resurrezione, è il simbolo, e la luminosa realtà, della luce che squarcia le tenebre più profonde. Così avvenne a Betlemme, così accadde spesso nella storia. "Natale" fu il grido di entusiasmo con cui nella notte del 25 dicembre dell'anno 496, i Franchi salutarono il battesimo del loro Re Clodoveo. La stessa acclamazione riecheggiò sotto le volte di San Pietro nella notte di Natale dell'anno 800, quando Carlo Magno fu incoronato Imperatore dal Papa san Leone III. (Roberto de Mattei)
  • Mamma a Natale faceva il tacchino. Un'imitazione di merda. (Mario Zucca)
  • Natale non sarà Natale senza regali. (Louisa May Alcott)
  • Nel corso del nostro anno triste e razionale, sopravvive una sola festività tra le antiche e allegre ricorrenze un tempo diffuse in tutto il mondo. Il Natale continua a ricordarci le epoche, pagane o cristiane, in cui invece di poche persone che scrivevano poesie, ve ne erano molte che le recitavano. (Gilbert Keith Chesterton)
  • Oggi è Natale, il dì degli affetti, il dì dei ricordi, eppure non orma d'uomo s'imprime sull'umida zolla del cimitero, né un fiore adorna le croci, fuorché il nostro. (Carlo Dossi)
  • Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli [Guai a chi vive solo!] della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale. (Carlo Dossi)

Benedetto XVI[modifica]

  • In quella notte santa Dio, facendosi carne, ha voluto farsi dono per gli uomini, ha dato se stesso per noi; Dio ha fatto del suo Figlio unico un dono per noi, ha assunto la nostra umanità per donarci la sua divinità. Questo è il grande dono.
  • Il Natale è fermarsi a contemplare quel Bambino, il Mistero di Dio che si fa uomo nell'umiltà e nella povertà, ma è soprattutto accogliere ancora di nuovo in noi stessi quel Bambino, che è Cristo Signore, per vivere della sua stessa vita, per far sì che i suoi sentimenti, i suoi pensieri, le sue azioni, siano i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre azioni. Celebrare il Natale è quindi manifestare la gioia, la novità, la luce che questa Nascita ha portato in tutta la nostra esistenza, per essere anche noi portatori della gioia, della vera novità, della luce di Dio agli altri.
  • Il Natale è pertanto la festa in cui Dio si fa così vicino all'uomo da condividere il suo stesso atto di nascere, per rivelargli la sua dignità più profonda: quella di essere figlio di Dio. E così il sogno dell'umanità cominciando in Paradiso – vorremmo essere come Dio – si realizza in modo inaspettato non per la grandezza dell'uomo che non può farsi Dio, ma per l'umiltà di Dio che scende e così entra in noi nella sua umiltà e ci eleva alla vera grandezza del suo essere.
  • Il Natale è un'opportunità privilegiata per meditare sul senso e sul valore della nostra esistenza.
  • La venuta di Cristo dirada le tenebre del mondo, riempie la Notte santa di un fulgore celeste e diffonde sul volto degli uomini lo splendore di Dio Padre. Anche oggi.
  • Nel Natale noi incontriamo la tenerezza e l'amore di Dio che si china sui nostri limiti, sulle nostre debolezze, sui nostri peccati e si abbassa fino a noi.
  • Per il clima che lo contraddistingue, il Natale è una festa universale. Anche chi non si professa credente, infatti, può percepire in questa annuale ricorrenza cristiana qualcosa di straordinario e di trascendente, qualcosa di intimo che parla al cuore. È la festa che canta il dono della vita.

Giovanni Paolo II[modifica]

  • Dobbiamo meditare attentamente sul perché Gesù si è incarnato: è importante che ciò sia sempre presente al nostro spirito se vogliamo che il Natale non si riduca a festa solamente sentimentale o consumistica, ricca di regali e di auguri, ma povera di autentica fede cristiana. Il Natale, infatti, ci fa riflettere, da una parte, sulla drammaticità della storia umana, nella quale gli uomini, feriti dal peccato, sono perennemente alla ricerca di verità, di perdono, di misericordia, di redenzione, e, dall'altra, sulla bontà di Dio, che è venuto incontro all'uomo per comunicargli direttamente la Verità che salva e per renderlo partecipe della sua amicizia e della sua vita.
  • Il Natale è la festa dell'Amore divino: per amore Egli ci ha creati, per amore ci ha redenti in Cristo e ci attende nel suo regno.
  • La festa del Natale dà un senso cristiano al succedersi degli eventi e agli umani sentimenti, progetti, speranze, e consente di rintracciare in questo ritmico e apparentemente meccanico scorrere del tempo, non soltanto le linee di tendenza di un umano peregrinare, ma anche i segni, le prove e gli appelli della Provvidenza e Bontà divina.
  • Non possiamo pertanto trasformare ed avvilire il Natale in una festività di inutile spreco, in una manifestazione all'insegna del facile consumismo: il Natale è la festa dell'Umiltà, della Povertà, della Spogliazione, dell'Abbassamento del Figlio di Dio, che viene a donarci il suo infinito Amore.

Proverbi[modifica]

Italiani[modifica]

  • A Natale, freddo cordiale.
  • Castagne verdi per Natale sanno molto e poi vanno a male.
  • Da Natale a Carnevale non c'è vigilia da osservare, se San Mattia [14 maggio] non appare[1].
  • Da Natale al gioco, da Pasqua al fuoco.
  • Da Ognissanti a Natale i fornai perdono il capitale.
  • Da San Martino [11 novembre] a Natale, ogni povero sta male.
  • La neve che cade prima di Natale, mette i denti.
  • Natale al sole Pasqua al freddo.
  • Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi.
  • Natale in venerdì, vale due poderi.
  • Natale viene una sola volta l'anno.
  • Quando Natale viene in domenica, vendi la tonaca per comperar saggina.
  • Se a mezzanotte di Natale la luna è piena, gran siccità.
  • Se fa bello a San Gallo [16 ottobre], il bello arriva sino a Natale.
  • Se il Natale è verde la Pasqua sarà bianca.

Toscani[modifica]

  • A Natale, mezzo pane; a Pasqua mezzo vino.
  • Per Sant'Andrea piglia il porco per la sèa; se tu non lo puoi pigliare, fino a Natale lascialo andare.

Note[modifica]

  1. Il proverbio è nato evidentemente quando l'apostolo San Mattia veniva ancora celebrato il 24 febbraio.

Bibliografia[modifica]

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]