Doctor Strange (film)

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Doctor Strange

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Titolo originale

Doctor Strange

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2016
Genere azione, avventura e fantascienza
Regia Scott Derrickson
Soggetto Stan Lee e Steve Ditko
Sceneggiatura Jon Spaihts, C. Robert Cargill, Scott Derrickson
Produttore Kevin Fiege
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Doctor Strange, film statunitense del 2016 con Benedict Cumberbatch, regia di Scott Derrickson.

Incipit[modifica]

Maestro Kaecilius. Quel rituale non ti porterà altro che dolore. (Antico)

Frasi[modifica]

  • [Rivolto all'Antico] Ipocrita!! (Kaecilius)
  • [Rivolto a Nicodemus West, il suo chirurgo rivale] Dottor West, copri l'orologio. (Dottor Strange)
  • [Rivolta al Dottor Strange] Apra il suo occhio! (Antico)
  • [All'Antico, parlando di Strange] Il battito aumenta pericolosamente. (Karl Mordo)
  • [Al Dottor Strange] A me sembra che stia bene. Crede di sapere come funziona il mondo? Crede che esista solo questo universo fatto di materia? Cos'è reale? Quali misteri giacciono oltre la portata dei suoi sensi? Alla radice dell'esistenza la mente e la materia si incontrano. Il pensiero plasma la realtà. Questo universo è solo uno di un numero infinito. Mondi senza fine. Alcuni benevoli e donatori di vita. Altri pieni di malvagità e miseria. Luoghi oscuri, dove poteri più antichi del tempo rimangono avidamente... in attesa. Lei chi è in questo vasto Multiverso, signor Strange? (Antico)
  • Non mi lasciare fuori! Non so dove altro andare! [la porta del palazzo di Kamar-Taj si apre] Grazie! (Dottor Strange)
  • [Leggendo sul suo orologio] "Il tempo dirà quanto ti amo, Christine". (Dottor Strange)
  • Ora riceveremo il potere per distruggere colui che ci ha tradito. Colui che tradisce il mondo. (Kaecilius)
  • La maestria dello sling ring è essenziale per le arti mistiche. Ci consente di viaggiare attraverso il Multiverso. Basta solo concentrarsi. Visualizzare. Raffigurate la destinazione nella mente. Guardate oltre il mondo che conoscete. Immaginate ogni dettaglio. La porta di accesso arriverà, velocemente e facilmente... [al Dottor Strange] se l'immagine sarà limpida. (Karl Mordo)
  • [Leggendo sul Libro di Cagliostro] "Dormammu". "La Dimensione Oscura". [confuso] Vita eterna? (Dottor Strange)
  • [Rivolto al Dottor Strange] Non sai usarlo quello, vero? (Kaecilius)
  • [Al Dottor Strange] Come sei vestito? (Christine Palmer)
  • [Al Dottor Strange, riferendosi a Kaecilius e suoi zeloti che stanno per attaccare il Santuario di New York per la seconda volta] Sono qui. (Karl Mordo)
  • [Rivolto al Dottor Strange] Il legame con la Dimensione Oscura li rende più potente nella Dimensione Specchio! Non possono alterare il mondo reale, ma possono ancora uccidere noi! Non è stata un'astuzia, è stato un suicidio! (Karl Mordo)
  • Troppo divertente! (Uomo anziano, interpretato da Stan Lee)
  • [Rivolto a Mordo, vedendo tutta la città di New York nella Dimensione Specchio, causato quella della Dimensione Oscura] Questo è stato un errore! (Dottor Strange)
  • [Parlando dell'Antico] È vero. Sfrutta il potere della Dimensione Oscura. (Karl Mordo)
  • [Durante l'operazione inutile dell'Antico nella sala operatoria] Nick? Dobbiamo diminuire la pressione sul cervello. [Nicodemus annuisce stupito] (Dottor Strange)
  • [Rivolto alla sua Cappa della Levitazione che gli asciugava le lacrime] Smettila! (Dottor Strange)
  • Scegliete saggiamente l'arma! Nessuno metterà piede in questo Santuario! Nessuno! (Wong)
  • [Rivolto a Mordo] Se n'è andato. Anche Strange ti ha abbandonato, e si è arreso ai suoi poteri. (Kaecilius)

Dialoghi[modifica]

Benedict Cumberbatch sul set del film
  • Christine Palmer [parlando di Nicodemus West, dopo aver finito nella sala operatoria]: Non c'era bisogno di umiliarlo così davanti a tutti.
    Stephen Strange: Nemmeno che salvassi il suo paziente. Ma, sai, certe volte è più forte di me.
    Christine Palmer: Nic è un ottimo dottore.
    Stephen Strange: Sei venuta da me.
    Christine Palmer: Sì, mi serviva una seconda opinione.
    Stephen Strange: Avevi già una seconda opinione. Te ne occorreva una competente.
    Christine Palmer: Motivo in più per essere il mio neurochirurgo di scorta. Potresti fare una grande differenza.
    Stephen Strange: Non voglio lavorare nella tua macelleria.
    Christine Palmer: Ehi!
    Stephen Strange: Sto unendo midolli spinali sezionati. Stimolo la neurogenesi nel sistema nervoso centrale. Il mio lavoro salverà migliaia di vite in futuro. Al pronto soccorso, salvi stupidi ubriaconi con la pistola.
    Christine Palmer: Sì, hai ragione. Al pronto soccorso, salviamo solo vite. E non c'è fama, non ci sono interviste sulla CNN. [Strange ride] Quindi volente o nolente mi ciuccio Nic.
    Stephen Strange [un po' ingelosito]: Oh, un momento. Voi non... Non è che andate...
    Christine Palmer: Dove?
    Stephen Strange: Al letto insieme? Scusa, pensavo che implicito nel mio disgusto.
    Christine Palmer: Esplicito, in realtà. E no, ora ho una regola che vieta i rapporti con i colleghi.
    Stephen Strange: Oh, davvero?
    Christine Palmer: La chiamo "Regola Strange".
    Stephen Strange: Oh, bene, sono contento che qualcosa porti il mio nome. Sai, ho inventato una procedura per la laminectomia. Eppure chissà perché nessuno vuole chiamarla "Tecnica Strange".
    Christine Palmer: Noi due l'abbiamo inventata.
    Stephen Strange: In ogni caso confesso che la tua regola mi lusinga. Stasera terrò un discorso a una cena di una società di neurochirurgia. Vieni con me.
    Christine Palmer: Uno dei tuoi splendidi discorsi? Che romantico.
    Stephen Strange: Ti piaceva venire a quelle cose con me. Ci divertivamo.
    Christine Palmer: No! Tu ti divertivi. Non era una cosa nostra, era una cosa tua.
    Stephen Strange: Non era solo mia.
    Christine Palmer: Stephen, sei tarato su te stesso.
    Stephen Strange: Possiamo rivederla. A Tecnica Strange Palmer col trattino.
    Christine Palmer [sarcastica]: Palmer - Strange! [Strange ride]
  • Christine Palmer [dopo l'operazione inutile del Dottor Strange, a causa di un terribile incidente stradale]: Ehi. Tutto okay. Andrà tutto bene.
    Stephen Strange [vedendo disperato le sue mani rovinate]: Cosa... Cosa mi hanno fatto?!
    Christine Palmer: Ti hanno portato con l'elicottero. Ma ci è voluto molto per trovarti. Il tempo utile per intervenire sui nervi lo hai trascorso in auto.
    Stephen Strange: Cosa... mi hanno... fatto?!?
    Christine Palmer: Le ossa erano distrutte da undici schegge d'acciaio. Lacerazioni multiple ai legamenti... I nervi delle mani gravemente lesionati. Sei rimasto sotto i ferri per undici ore.
    Stephen Strange [sempre più disperato]: Guarda questi fissatori!
    Christine Palmer: Nessuno avrebbe potuto fare di meglio.
    Stephen Strange: Io avrei potuto fare di meglio.
  • Stephen Strange: No...
    Nicodemus West: Da' tempo al tuo corpo di guarire.
    Stephen Strange [molto irritato e deluso]: Voi mi avete rovinato.
  • Christine Palmer: Ehi! Si è rifiutato.
    Stephen Strange [in piena crisi per curare in eterno le sue mani]: Mediocre! C'è una nuova procedura a Tokyo. Coltivano cellule staminali di donatore, le impiantano e producono uno scaffold con una stampante 3D. Mi serve un prestito...
    Christine Palmer [molto preoccupata]: Stephen...
    Stephen Strange: Piccolo, duecentomila dollari.
    Christine Palmer: Stephen... Ha sempre speso il denaro, ancora prima di averlo, ma ora stai spendendo denaro che non hai. Forse è ora di pensare di smetterla.
    Stephen Strange [egoisticamente furibondo]: No, ora è esattamente il momento di non fermarsi, perché come vedi, non sto facendo progressi!!!
    Christine Palmer: Lo so! Ma questa non è più medicina! Questa è ossessione! Questa... Questa ci sono cose che non si possono aggiustare!
    Stephen Strange: La vita senza il mio lavoro...
    Christine Palmer: È sempre vita! Questa non è la fine! Ci sono altre cose che possono dare significato alla tua vita.
    Stephen Strange: Ah sì, quali? Tipo te?!
    Christine Palmer: Adesso tu mi devi chiedere scusa.
    Stephen Strange: Adesso tu devi andartene via!
    Christine Palmer [fa per andarsene]: Meglio, non voglio vederti più in quelle condizioni!
    Stephen Strange: Ah, troppo difficile per te, vero?
    Christine Palmer: Sì! È difficile. Mi fa male vederti ridotto così.
    Stephen Strange: Non compatirmi!
    Christine Palmer: Non ti compatisco!!
    Stephen Strange: Sì? Allora perché porti vino e formaggio come se fossimo vecchi amici che fanno un picnic?! Non siamo amici, Christine! Eravamo a malapena amanti! Ma tu adori le storie patetiche! È questo che sono per te?! "Povero Stephen Strange, un caso caritatevole! Finalmente ha bisogno di me!" Altro scarto dell'umanità su cui lavorare! Lo aggiusti e poi lo rispedisci nel mondo con il cuore pieno di gioia! Ma quanto ti piace, non è vero?!
    Christine Palmer [molto delusa]: Addio Stephen. [se ne va]
  • Stephen Strange: Jonathan Pangborn... Lezione totale spinale, C7 - C8.
    Jonathan Pangborn: Chi sei?
    Stephen Strange: Paralizzato da metà torace in giù. Paralisi parziale delle mani.
    Jonathan Pangborn: Non ti conosco.
    Stephen Strange: Sono Stephen Strange, un neurochirurgo. Ero un neurochirurgo.
    Jonathan Pangborn: Anzi, invece lo sai, sì, ti conosco. Sono venuto al tuo studio una volta. Ti sei rifiutato di vedermi. Mi ha visto solo il tuo assistente.
    Stephen Strange: Tu eri incurabile.
    Jonathan Pangborn: Non ti portavo notorietà, vero? [si fa per andarsene a rigiocare a basket]
    Stephen Strange: Hai trovato un modo per fare qualcosa di impossibile! [Jonathan si ferma] Io... Anch'io cerco di trovare il modo. [per le sue mani rovinate]
    Jonathan Pangborn: Va bene. Avevo rinunciato al mio corpo. Ho pensato non mi resta altro che la mente. Devo cercare di elevare quella. Così ho frequentato dei guru,... delle donne sacre. Degli estranei mi portavano in braccio sulle montagne dai santoni. E finalmente... Ho trovato il mio maestro. E la mia mente si è elevata, ho rafforzato la spiritualità. E in qualche modo...
    Stephen Strange: Il tuo corpo è guarito.
    Jonathan Pangborn: Sì. C'erano segreti ancora più profondi da imparare lì, ma non avevo la forza di apprenderli. Mi sono accontentato del mio miracolo e sono tornato a casa. Il posto che stai cercando si chiama Kamar-Taj. Ma il costo è alto.
    Stephen Strange: Quanto?
    Jonathan Pangborn: Non sto parlando di soldi. Auguri.
  • Antico [parlando di Strange]: Credi che abbia sbagliato a cacciarlo via?
    Karl Mordo: È seduto davanti alla porta da cinque ore. C'è una forza in lui.
    Antico: Caparbietà, arroganza, ambizione. Tutte cose già viste.
    Karl Mordo: Ti ricorda Kaecilius?
    Antico: Non condurrò al potere un altro discepolo dotato per poi perderlo nell'oscurità.
    Karl Mordo: Non hai perso me. Volevo il potere per sconfiggere i miei nemici. Tu mi hai dato il potere per sconfiggere i miei demoni. E di vivere nelle leggi della natura.
    Antico: Non perdiamo mai i nostri demoni, Mordo. Impariamo solo a vivere al di sopra di loro.
    Karl Mordo: Kaecilius ha ancora le pagine rubate. Se le decifrasse, sarebbe la rovina per tutti noi. Potrebbero attenderci giorni oscuri. Forse a Kamar-Taj può essere utile un uomo come Strange.
  • Karl Mordo: Fa' un bagno. Riposati. Medita, se riesci. L'Antico manderà a chiamarti. [gli dà un foglietto scritto "Shamballa"]
    Stephen Strange: Che cosa sarebbe? Il mio mantra?
    Karl Mordo: La password per il wi-fi. Non siamo selvaggi.
  • Stephen Strange: Ehi.
    Wong: Signor Strange.
    Stephen Strange: Eh, Stephen per favore. E tu sei?
    Wong: Wong.
    Stephen Strange: Wong. Solo Wong? Tipo Adele? [Wong non ride] O Aristotele. Drake. Bono. Eminem.
    Wong: Il Libro del Sole Invisibile. Astronomia Nova. Codex Imperium. La Chiave di Salomone. Hai letto tutti questi?
    Stephen Strange: Eh già!
    Wong: Vieni con me.
    Stephen Strange: Va bene.
    Wong: Quest'area è riservata solo ai maestri, ma si può accedere, a mia discrezione. Dovresti cominciare con Introduzione alle Massime. Come vai con il sanscrito?
    Stephen Strange: Be', vado forte con Google Translate.
    Wong: I Veda, il sanscrito antico.
    Stephen Strange: Quelli cosa sono?
    Wong: È la collezione privata dell'Antico.
    Stephen Strange: Allora sono proibiti?
    Wong: Nessuna conoscenza a Kamar-Taj è proibita. Solo alcune pratiche. Quei libri sono troppo avanzati, tranne che per lo Stregone Supremo.
    Stephen Strange [prende il Libro di Cagliostro, che vede due pagine strappate]: In questo mancano delle pagine.
    Wong: Quello è il Libro di Cagliostro. Lo studio del tempo. Uno dei rituali è stato rubato da un ex maestro. Lo Zelota, Kaecilius. Ha legato con delle corde l'ex bibliotecario e poi lo ha liberato della testa. Ora sono io il guardiano di questi libri. Perciò se un volume della collezione dovesse essere rubato di nuovo, io lo saprei, e tu saresti morto prima di lasciare il complesso.
    Stephen Strange: Se lo restituissi in ritardo? Dovrò... pagare una penale? Una mutilazione, forse? [Wong consegna freddamente i nuovi libri da leggere] Be', una volta le persone mi trovavano spiritoso.
    Wong: Lavoravano per te?
    Stephen Strange: Va bene. È stato bello parlare con te. [sarcastico] Grazie per i libri e per la terrificante storia e... e anche per la minaccia di morte.
  • Wong [rivolto al Dottor Strange, che è sul punto di rompere il continuum spazio-temporale tramite l'Occhio di Agamotto, senza volerlo]: Fermo!!!
    Karl Mordo: Alterare le probabilità continue è proibito!
    Dottor Strange: Stavo... Stavo facendo esattamente quello che è scritto nel libro.
    Wong: Il libro cosa dice sui pericoli nel compiere quel rituale?!?
    Dottor Strange: Non lo so. Non sono ancora arrivato quel punto.
    Karl Mordo: Le manipolazioni temporali possono creare suddivisioni del tempo! Aperture dimensionali instabili! Paradossi Spaziali!! Loop Temporali!!! Vorresti restare imprigionato rivivere lo stesso momento all'infinito o non essere mai esistito?!
    Dottor Strange: Devono assolutamente mettere le avvertenze prima dell'incantesimo...
    Wong: La tua curiosità rischiava di ucciderti! Non stavi manipolando il continuum spazio-temporale, lo stavi rompendo! Noi non alteriamo le leggi della natura! Le difendiamo.
    Karl Mordo: Come sei riuscito a farlo? Dove hai imparato la sequenza di incantesimi necessari per comprenderlo?
    Dottor Strange: Memoria fotografica. Così ho conseguito il Master e il Dottorato contemporaneamente.
    Karl Mordo: Quello che hai fatto... richiede molto più che una buona memoria.
    Wong: Tu sei nato per le arti mistiche.
    Dottor Strange: Tuttavia le mia mani tremano ancora!
    Wong: Per ora, sì.
    Dottor Strange: Non per sempre?!
    Karl Mordo: Non siamo profeti.
    Dottor Strange: Quando comincerai a dirmi che cosa siamo?!
  • Wong: Mentre eroi tipo gli Avengers proteggono il mondo da pericoli fisici, noi stregoni lo salvaguardiamo da minacce più mistiche. L'Antico è l'ultimo nella discendenza degli Stregoni Supremi, iniziata migliaia di anni fa con il padre delle arti mistiche, il potente Agamotto. Lo stregone che creò l'occhio che tu hai avventatamente preso in prestito. Agamotto ha costruito tre Santuari in luoghi di potere dove ora sorgono grandi città. Quella porta conduce al Santuario di Hong Kong. Quella porta al Santuario di New York. Quella al Santuario di Londra. Insieme generano uno scudo protettivo intorno al nostro mondo.
    Karl Mordo: I Santuari proteggono il mondo e noi stregoni... proteggiamo i Santuari.
    Dottor Strange: E da cosa?
    Wong: Altri esseri dimensionali che minacciano il nostro universo.
    Dottor Strange: Come Dormammu.
    Karl Mordo: Come fai a conoscere quel nome?
    Dottor Strange: L'ho appena letto nel Libro di Cagliostro. Perché?
    Wong: Dormammu dimora nella Dimensione Oscura. Oltre il tempo. Egli è il conquistatore cosmico, il distruttore dei mondi! Un essere di potere infinito e di inesauribile avidità che cerca di invadere ogni universo e portare tutti i mondi nella Dimensione Oscura. Egli brama la Terra sopra ogni cosa.
    Dottor Strange: Le pagine che Kaecilius ha rubato.
    Wong: Per entrare in contatto con Dormammu e attirare potere dalla Dimensione Oscura.
    Dottor Strange [ridacchiando amaramente per la paura]: Okay... Okay... Io... io mi ritiro. Io... io ero venuto qui per guarire le mie mani. Non per combattere in una... in una guerra mistica!
  • Kaecilius: Daniel, ti hanno nominato maestro di questo Santuario.
    Daniel: Sai che vuol dire?
    Kaecilius: Che morirai proteggendolo.
  • Dottor Strange: Fermi!
    Kaecilius: Da quanto tempo si trova a Kamar-Taj, signor...?
    Dottor Strange: Dottore!
    Kaecilius: Signor Dottore?
    Dottor Strange: Sono... Strange.
    Kaecilius: Dottore,... qui stiamo tutti bene. [uccide Daniel]
  • Dottor Strange: Cosa? Ah, smettila! Ho detto: smettila!
    Kaecilius: Non puoi fermarlo, signor Dottore!
    Dottor Strange: Senti, io non so nemmeno cosa sia.
    Kaecilius: È la fine e il principio. Molti che diventeranno pochi per diventare l'Uno.
    Dottor Strange: Se non cominci a dire cose sensate, sarò costretto a rimetterti questa!
    Kaecilius: Dimmi, signor Dottore...
    Dottor Strange: Va bene! Senti il mio nome è Dottor Stephen Strange!
    Kaecilius: Sei un dottore?
    Dottor Strange: Sì!
    Kaecilius: Uno scienziato. Tu comprendi le leggi della natura. Tutto invecchia. Tutto muore. Alla fine il nostro sole si estingue, il nostro universo diventa freddo e perisce. Ma la Dimensione Oscura, è un luogo oltre il tempo.
    Dottor Strange: Basta così! Io ti rimetto quest'affare.
    Kaecilius: Questo mondo non deve morire, dottore. Può prendersi il suo giusto posto accanto a molti altri come parte dell'Uno. Il grande e bellissimo Uno. Possiamo vivere tutti in eterno.
    Dottor Strange: Davvero? Cosa hai da guadagnare da questa chimera del New Age dimensionale?
    Kaecilius: Quello che ci guadagni tu. Che ci guadagnano tutti. Vita. Vita eterna. La gente pensa al male, quando è in realtà il tempo, è il vero nemico di tutti noi. il tempo uccide tutto.
    Dottor Strange: E della gente che tu hai ucciso?
    Kaecilius: Minuscole. Particelle momentanee in un universo indifferente. Sì. Lo vedi. Lo vedi cosa stiamo facendo. [quasi sul punto di piangere] Il mondo non è quello che dovrebbe essere! L'umanità ha brama di eterno, il mondo oltre il tempo, perché è il tempo che ci rende schiavi! Il tempo è un insulto! La morte è un insulto. Dottore... non cerchiamo di governare questo mondo. Cerchiamo di salvarlo. Di consegnarlo a Dormammu, che è il fine di tutta l'evoluzione, il perché di tutta l'esistenza.
    Dottor Strange: Lo Stregone Supremo difende l'esistenza.
    Kaecilius: Cosa ti ha portato a Kamar-Taj, dottore? La ricerca della luce? Il potere? Sei venuto per essere guarito, come tutti noi. Kamar-Taj è un luogo che raccoglie cose rotte. Arriviamo con la promessa di essere guariti e invece l'Antico ci mostra giochi di prestigio. La vera magia la vuole tenere per sé. Ti sei chiesto come faccia a vivere così a lungo?
    Dottor Strange: Oh... Ho visto i rituali nel Libro di Cagliostro.
    Kaecilius: Allora, sai. Il rituale mi dà il potere di destituire l'Antico e demolire i suoi Santuari. Per far entrare la Dimensione Oscura. Perché quello che l'Antico conserva Dormammu elargisce. La vita eterna. Egli non è distruttore dei mondi, dottore. È il salvatore dei mondi.
    Dottor Strange: No. Ma per favore... Guarda la tua faccia. Dormammu ti ha reso un criminale. Quanto buono può essere il suo regno? [Kaecilius comincia a ridere diabolicamente] Lo trovi divertente?
    Kaecilius: No no, non è quello. La cosa divertente è che hai perso il tuo sling ring. [Strange trova il suo sling ring nella tasca, ma non c'è, e all'improvviso viene colpito gravemente da uno dei suoi zeloti, Lucian]
  • Christine Palmer [curando la ferita al torace di Strange]: Dopo tutto questo tempo... ti ripresenti da me... volando fuori dal tuo corpo.
    Dottor Strange: Sì, lo so. Anche tu mi sei mancata.
    Christine Palmer: Ha ha.
    Dottor Strange: Ti ho scritto delle e-mail, ma non mi hai mai risposto.
    Christine Palmer: Perché avrei dovuto?
    Dottor Strange: Christine, io sono molto dispiaciuto. Per tutto. Avevi ragione. Io sono stato proprio uno stronzo. Ti ho trattata in un modo orribile. Tu meriti molto, molto di più.
    Christine Palmer: Basta. È chiaro che sei in stato di shock. [Strange sorride] Si può sapere che diavolo succede? Dove sei stato?
    Dottor Strange: Be', dopo che la medicina occidentale mi ha deluso, sono andato in Oriente, e sono finito a Kathmandu.
    Christine Palmer: Kathmandu?
    Dottor Strange: Sì.
    Christine Palmer: Come la canzone di Bob Seger?
    Dottor Strange: 1975, Beautiful Loser, lato A. Sì. Sono andato in un luogo chiamato Kamar-Taj e ho parlato con qualcuno che viene chiamato "l'Antico".
    Christine Palmer: Oh, ti sei unito a una setta.
    Dottor Strange: No, non è proprio così. Mi hanno... insegnato a sfruttare poteri di cui non conoscevo l'esistenza.
    Christine Palmer: Mi pare proprio una setta.
    Dottor Strange: Non è una setta.
    Christine Palmer: Questo è quello che direbbe un seguace.
    Dottor Strange [sorridendo imbarazzato, e comincia alzarsi debolmente]: Oh, no.
    Christine Palmer: Aspetta! Stephen, aspetta. Cosa vorresti fare?
    Dottor Strange [sarcastico]: Ho una riunione della setta.
  • Christine Palmer: Tu sei pazzo.
    Dottor Strange: Sì.
    Christine Palmer: E dove vai? Puoi dirmi la verità?
    Dottor Strange: Un potente stregone ha schierato dalla parte di un'antica entità, in grado di manipolare le leggi della fisica, ha tentato di uccidermi. Ma io l'ho lasciato incatenato al Greenwich Village e la via più veloce per tornarci è un passaggio dimensionale che ho aperto nel ripostiglio.
    Christine Palmer: Okay. Non dirmela. Bene.
    Dottor Strange [gli mostra la sua porta magica nel ripostiglio dove aveva lasciata aperta]: Devo proprio andare.
    Christine Palmer: Sì.
  • Karl Mordo: Strange! Stai bene.
    Dottor Strange: Relativamente. Ma sì, sto bene.
    Karl Mordo: La Cappa della Levitazione. [un mantello alle spalle di Strange] È venuta da te.
    Antico: Impresa non facile. È mutevole.
    Dottor Strange: È fuggito.
    Antico: Kaecilius?
    Dottor Strange: Sì. È in grado di manipolare materia e spazio.
    Antico: Manipola la materia al di fuori della Dimensione Specchio nel mondo reale?
    Dottor Strange: Sì.
    Antico: Ce ne sono altri?
    Dottor Strange: Due. Uno l'ho abbandonato nel deserto.
    Antico: E l'altro?
    Dottor Strange [riferito a Lucian]: Il cadavere è nel corridoio. Il Maestro Drumm è nell'atrio.
    Karl Mordo: È stato riportato a Kamar-Taj.
    Antico: Il Santuario di Londra è caduto. Rimangono solo New York e Hong Kong per farci da scudo contro la Dimensione Oscura. Hai difeso il Santuario di New York da un attacco. Perso il suo maestro, ne occorre un altro, Maestro Strange.
    Dottor Strange: No. Sono il Dottor Strange. Non il "Maestro Strange"! Non il "signor Strange"! Il Dottor Strange! Quando sono diventato dottore, ho giurato di non fare del male. E ho appena ucciso un uomo! Io non lo farò di nuovo! Sono diventato dottore per salvare vite, non finirle.
    Antico: Tu sei diventato dottore per salvare soprattutto una vita. La tua.
    Dottor Strange: Ancora vedi attraverso di me?
    Antico: Vedo quello che ho sempre visto: il tuo ego smisurato. Hai bisogno di illuderti di poter controllare qualunque cosa, anche la morte, che nessuno può controllare. Nemmeno il grande Dottor Stephen Strange.
    Dottor Strange: Nemmeno Dormammu? Lui offre l'immortalità.
    Antico: È la nostra paura della morte che dà vita a Dormammu. Si nutre di questa.
    Dottor Strange: Come tu ti nutri di lui? Dici che voglio controllare la morte? Penso a come fai tu. Io visto i rituali mancanti dal Libro di Cagliostro.
    Antico: Pondera le prossime regole, con grande attenzione.
    Dottor Strange: Perché potrebbero non piacerti?
    Antico: Perché può darsi che tu non sappia di cosa parli.
    Karl Mordo: A che cosa si riferisce?
    Dottor Strange: Parlo della sua lunga vita, della fonte della sua immortalità. Sfrutta il potere della Dimensione Oscura per restare in vita.
    Karl Mordo: Questo non è vero.
    Dottor Strange: Ho visto i rituali, li ho decifrati. So come fai.
    Antico: Quando si riorganizzeranno, gli zeloti torneranno. Avrai bisogno di rinforzi. [si allontana]
    Dottor Strange: Non è chi credi che sia.
    Karl Mordo: Tu non puoi parlare così! Non hai idea delle responsabilità che porta sulle sue spalle!
    Dottor Strange: No e non voglio saperlo!
    Karl Mordo: Sei un vigliacco.
    Dottor Strange: Perché non sono un assassino?!
    Karl Mordo: Quegli zeloti vogliono farci fuori tutti quanti e tu non trovi la forza di far fuori prima loro?!
    Dottor Strange: Secondo te cos'ho appena fatto?
    Karl Mordo: Hai salvato la tua stessa vita!!! E poi hai piagnucolato come un cane ferito!
    Dottor Strange: No, tu l'avresti fatto senza rimorsi?!
    Karl Mordo: Non hai idea delle cose che ho fatto! E la risposta è sì. Senza alcuna esitazione.
    Dottor Strange: Anche se ci fosse un altro modo?
    Karl Mordo: Non c'è un altro modo!
    Dottor Strange: Non hai immaginazione!
    Karl Mordo: No, Stephen. Tu... non hai... coraggio.
  • Dottor Strange: La Dimensione Specchio! Qui non puoi avere effetto sul mondo reale! Chi ride ora, stronzo?
    Kaecilius: Io.
  • Antico: Kaecilius.
    Kaecilius: Sono venuto da te, rotto. Smarrito, nel bisogno. Mi sono fidato di te come maestro, e mi hai propinato bugie.
    Antico: Ho provato a proteggerti.
    Kaecilius: Dalla verità?
    Antico: Da te stesso.
    Kaecilius: Ora io ho un nuovo maestro.
    Antico: Dormammu ti inganna. Tu non conosci la sua vera natura. La sua vita eterna non è il paradiso, ma il tormento.
    Kaecilius: Bugiarda! [iniziano a combattersi]
  • Dottor Strange [all'Antico dopo che Kaecilius l'ha ferita]: Che cosa fai?! Stai morendo! Devi tornare subito nel tuo corpo non hai molto tempo.
    Antico: Il tempo è relativo. Ti sei appena affacciato a questa nuova vita. Io ho trascorso molti anni a guardare attraverso il tempo, a guardare questo esatto momento. Ma non riesco a vedere oltre. Ho impedito a innumerevoli e terribili futuri, e dopo ognuno c'era sempre un altro, e conducono tutti qui, ma mai oltre.
    Dottor Strange: Dì che questa sia l'ora della tua morte.
    Antico: Vuoi sapere cosa vedo nel tuo futuro?
    Dottor Strange: No. Sì.
    Antico: Non ho mai visto il tuo futuro. Solo le tue possibilità. Hai una grande capacità di fare del bene. Eccelli sempre, ma non perché brami il successo, solo perché temi di fallire.
    Dottor Strange: Questo mi ha reso un grande dottore.
    Antico: Ed è quello che ti ha impedito di raggiungere la grandezza. L'arroganza e la paura continuano ad impedirti di apprendere la lezione più semplice e significativa.
    Dottor Strange: Qual è?
    Antico: Non gira tutto intorno a te. Quando sei venuto da me mi hai chiesto come sono riuscita a guarire Jonathan Pangborn. Non l'ho fatto. Lui incanala energia dimensionale direttamente nel suo corpo.
    Dottor Strange: Utilizza la magia per camminare?
    Antico: Costantemente. Aveva una scelta: tornare alla sua vita o perseguire un proposito più elevato.
    Dottor Strange: Vuol dire che posso riavere le mie mani? La mia vecchia vita?
    Antico: Potresti. Ma il mondo ne risulterebbe impoverito. Mi è costato sfruttare il potere della Dimensione Oscura. Ma come tu ben sai a volte occorre infrangere le regole per servire il bene più grande.
    Dottor Strange: Mordo non la vedrà così.
    Antico: La sua anima è rigida e irremovibile, plasmata dai fuochi della gioventù. Ha bisogno della tua flessibilità, come tu della sua forza. Solo insieme avete una possibilità di fermare Dormammu.
    Dottor Strange: Non sono pronto.
    Antico [ultime parole]: Nessuno lo è. Noi non scegliamo il nostro tempo. [dà la mano a Strange prima di guardare un ultima volta il mondo] La morte dà significato alla vita. Sapere che i tuoi giorni termineranno. Che il tuo tempo è breve. Pensi che dopo questo tempo, io sia pronta. Ma guardami. Sto prolungando questo momento solo per poter guardare la neve. [molla la mano a Strange e scompare]
  • Christine Palmer: Stai bene? Non capisco che sta succedendo.
    Dottor Strange: Lo so. Ma devo andare via adesso. Hai detto che perdere le mani non doveva essere la fine, e poteva essere un inizio.
    Christine Palmer: Sì. Perché ci sono altri modi per salvare vite.
    Dottor Strange: Modi più difficili.
    Christine Palmer: Un modo più strano. [Strange ride]
    Altoparlante: Dottoressa Palmer, al Pronto Soccorso. Dottoressa Palmer al Pronto Soccorso.
    Dottor Strange: Non voglio che tu te ne vada. [Christine lo bacia, e se ne va]
  • Wong: Kaecilius.
    Kaecilius: Sei dalla parte sbagliata, Wong.
  • Dottor Strange: È morta.
    Karl Mordo: Avevi ragione. Non era quello che pensavo che fosse.
    Dottor Strange: Era complicata.
    Karl Mordo: Complicata. La Dimensione Oscura è volatile. Pericolosa. E se l'avesse sopraffatta? A noi ha insegnato che era proibita, mentre sfruttava il suo potere per rubare secoli di vita!
    Dottor Strange: Ha fatto quello che riteneva giusto.
    Karl Mordo: Il conto arriva sempre. Non capisci?! Le trasgressioni hanno condotto gli zeloti da Dormammu. Kaecilius è stata una sua colpa! Eccoci qui con il risultato delle sue menzogne. Un mondo in fiamme.
    Dottor Strange: Mordo, il Santuario di Londra è caduto. Quello di New York è stato attaccato ben due volte, e lo sai dove andranno ora.
    Karl Mordo: A Hong Kong.
    Dottor Strange: Una volta mi hai detto di combattere come se fosse per la mia vita, perché un giorno sarebbe stato così. Oggi è quel giorno. Non posso sconfiggerli da solo!
  • Dottor Strange: Il Santuario è già caduto!
    Karl Mordo: La Dimensione Oscura. Dormammu sta arrivando. È troppo tardi. Niente può fermarlo.
    Dottor Strange: Non è ancora detto. [comincia a scatenare il potere dell'Occhio di Agamotto, dove contiene la Gemma del Tempo per riemergere magicamente indietro, in modo da poter rimettere a posto tutta la città di Hong Kong]
  • Dottor Strange [dopo averlo fatto risorgere per tornare indietro nel tempo]: Infrango le leggi della natura. Lo so.
    Wong: Be', non fermarti adesso.
    Dottor Strange: Quando il Santuario sarà ricostruito, lo attaccheranno di nuovo. Dobbiamo difenderlo. Andiamo!
  • Karl Mordo: Alzati, Strange! Alzati e combatti! Possiamo chiuderla questa cosa!
    Kaecilius: Non è bellissimo? Un mondo oltre il tempo. Oltre la morte.
    Dottor Strange: Oltre il tempo.
  • Dottor Strange: Dormammu! Sono venuto a patteggiare!
    Dormammu: Sei venuto a morire! Il tuo mondo ora è il mio mondo, come tutti i mondi! [inizia a combatterlo e infine lo uccide, ma Strange riemerge con il potere della Gemma del Tempo]
    Dottor Strange: Dormammu, sono venuto a patteggiare!
    Dormammu: Sei venuto a morire! Il tuo mondo ora è il mio... Eh, che cos'è? Un'illusione?
    Dottor Strange: No, è reale!
    Dormammu: Bene! [lo uccide di nuovo, ma Strange continua a riemergere indietro nel tempo]
    Dottor Strange: Dormammu, sono venuto a patteggiare!
    Dormammu: Sei... Che succede?!
    Dottor Strange: Proprio come tu dai poteri a Kaecilius dalla tua dimensione, io ho portato un po' di potere dalla mia! Questo è tempo. Un infinito ripetersi del tempo!
    Dormammu [infuriandosi]: Come osi?!
    Dottor Strange: Oh. [Dormammu continua a ucciderlo, ma lui come al solito riemerge di nuovo, ripetendo le stesse, prime frasi] Dormammu, sono venuto a patteggiare!
    Dormammu: Non puoi farlo per sempre!
    Dottor Strange: Invece, posso. Le cose stanno così adesso! Tu ed io, intrappolati in questo momento all'infinito!
    Dormammu: Trascorrerai l'eternità morendo!
    Dottor Strange: Sì. Ma tutti sulla Terra vivranno.
    Dormammu: Ma tu soffrirai!
    Dottor Strange: Il dolore è un mio vecchio amico. [Dormammu lo uccide di nuovo, ma lui continua riemergere indietro nel tempo, ognuno di loro tutte le volte] Dormammu... sono venuto a patteggiare!
    Dormammu: Basta!!!
    Dottor Strange [canticchiando il nome]: Dormammu... Dormammu... Dormammu...
    Dormammu: Non vincerai mai.
    Dottor Strange: No... ma potrei perdere. Ancora e ancora... e ancora... e ancora per sempre. E questo ti rende mio prigioniero.
    Dormammu: No!! Basta!!! Ora smettila!!! Liberami!!!
    Dottor Strange: No. Sono venuto a patteggiare.
    Dormammu: E cosa vorresti?
    Dottor Strange: Porta via i tuoi zeloti dalla terra. Smetti di attaccare il mio mondo! Non tornare mai più! Fallo... e interromperò la spirale.
  • Karl Mordo: Alzati, Strange! Alzati e combatti! Possiamo chiuderla questa cosa!
    Kaecilius: Non è bellissimo? Un mondo oltre il tempo. Oltre la morte. [Strange riappare magicamente alle sue spalle] Che cosa hai fatto?!
    Dottor Strange: Ho fatto un patto.
    Kaecilius [ultime parole, mentre inizia ad incenerirsi mortalmente]: Che succede?
    Dottor Strange: Be'... è quello che hai sempre desiderato. La vita eterna come parte dell'Uno. Non credo che ti piacerà. [Kaecilius e i suoi zeloti cominciano subito a incenerirsi a morte, finendo nella Dimensione Oscura] Sai, forse era meglio rubare tutto il libro perché le avvertenze... le avvertenze vengono dopo gli incantesimi.
    Wong [mettendosi a ridere per la prima volta]: Ahahah... divertente!
  • Wong: Ce l'abbiamo fatta.
    Karl Mordo: Sì. Ce l'abbiamo fatta. Violando anche... le leggi della natura.
    Dottor Strange: Guardati intorno. È finita.
    Karl Mordo: Pensi ancora che non ci saranno conseguenze, Strange?! Nessun prezzo da pagare?! Abbiamo infranto le nostre regole, proprio come lei! Il conto arriva sempre. Ogni volta! Il Giudizio. Non ho più intenzione di seguire questo sentiero. [se ne va]
  • Wong: Scelta saggia. Indosserai l'Occhio di Agamotto quando padroneggerai i suoi poteri. Fino ad allora, meglio non camminare per strada indossando una gemma dell'Infinito.
    Dottor Strange: Una che?
    Wong: Può darsi che tu sia portato per le arti mistiche, ma hai ancora molto da imparare. La notizia della morte dell'Antico si spargerà per il Multiverso. La Terra non ha più uno stregone supremo per difenderla. Dobbiamo essere pronti.
    Dottor Strange: Saremo pronti.
  • [Scena durante i titoli di coda]
    Thor: Adesso la Terra ha degli stregoni, eh?
    Dottor Strange: Del tè?
    Thor: Io non bevo tè.
    Dottor Strange: Allora cosa bevi?
    Thor: Non il tè. [beve il bicchiere di birra]
    Dottor Strange: Dunque, ho una lista nera di individui ed esseri di altri regni che potrebbero minacciare la Terra. Il tuo fratellino adottivo, Loki, è in questa lista.
    Thor: Ne è senz'altro degno. [vede sbalordito il suo bicchiere che si riempie magicamente di birra]
    Dottor Strange: Sì. Allora perché portarlo qui a New York?
    Thor: È una lunga storia. Drammi familiari, hai presente? Ma stiamo cercando mio padre.
    Dottor Strange: Oh, okay. E nel caso trovaste Odino, voi fareste ritorno ad Asgard subito?
    Thor: Oh, sì. Subito.
    Dottor Strange: Fantastico! Permettetemi di aiutarvi.

Explicit[modifica]

[Scena dopo i titoli di coda]
Jonathan Pangborn: Sì, prego?
Karl Mordo: Ti hanno portato a Kamar-Taj su una barella. Guardati ora, Pangborn.
Jonathan Pangborn: Mordo. Cosa posso fare per te, amico?
Karl Mordo: Sono stato via parecchi mesi e ho avuto una rivelazione. Il vero scopo di uno stregone è di distorcere le cose dalla loro giusta forma... Rubare potere... Sovvertire la natura. Come te.
Jonathan Pangborn: Io non ho rubato niente: questo è il mio potere. Il mio.
Karl Mordo: Il potere... ha uno scopo. [Pangborn cerca di mettere K.O. Mordo, ma quest'ultimo gli ruba il suo potere]
Jonathan Pangborn: Perché mi fai questo?!
Karl Mordo: Perché finalmente vedo che cosa non va in questo mondo. Troppi stregoni.

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