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Ant-Man and the Wasp

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Ant-Man and the Wasp

Immagine Ant-Man and the Wasp Logo Black.svg.
Titolo originale

Ant-Man and the Wasp

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2018
Genere azione, fantascienza, avventura
Regia Peyton Reed
Sceneggiatura Paul Rudd, Andrew Barrer, Gabriel Ferrari, Chris McKenna e Erik Sommers
Produttore Kevin Fiege
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ant-Man and the Wasp, film statunitense del 2018 con Paul Rudd, Evangeline Lilly e Michael Douglas, regia di Peyton Reed.

Hank Pym: Penso ancora quella sera in cui io e tua madre dovemmo lasciarti: avrei voluto mettere giù i bagagli, e rimboccarti le coperte del letto, ma troppe vite erano in pericolo. Per disarmare il missile dovevamo entrare all'interno, ma il rivestimento era troppo spesso, l'unico modo era rimpicciolirsi tra le molecole. Sapevamo che rimpiccioliti così tanto non avremmo avuto via di ritorno. Avrei dovuto farlo io, ma il mio regolatore era danneggiato, quello di tua madre no, lo spense e divenne subatomica per disattivare la bomba. Tua madre salvò migliaia di vite quel giorno, consapevole che sarebbe stata prigioniera del regno quantico da sola terrorizzata per sempre. Dirti che non sarebbe mai più tornata a casa, è stata la cosa più difficile della mia vita, ma poi è arrivato Scott, o meglio, ha fatto irruzione in casa nostra, e quando è andato nel regno quantico ed è riuscito a tornare, tutto è cambiato. Ho cominciato a chiedermi se tua madre fosse ancora viva, e ho rispolverato qualche vecchio progetto.
Hope Van Dyne: Papà, puoi spiegarti meglio?
Hank Pym: Credo che sia possibile riportarla qui.

Frasi

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  • [Chiamando Pym] Ehi Hank! Quanto tempo, non so nemmeno se questo è il tuo numero, magari sono l'ultima persona che vuoi sentire. Stanotte ho fatto un sogno stranissimo, e so che potrebbe essere una stupidaggine, ma era tutto... molto molto reale: ero tornato nel regno quantico, e... e... credo di aver visto tua moglie, e poi io che sono diventato tua moglie, non però in quel senso ovviamente. Sai, ora che te l'ho dico ad alta voce, penso che sia una stupidaggine, perdona per il disturbo, perdonami per tante cose. (Scott Lang)
  • [A Scott e Hope] Tutto quello che abbiamo siete voi due! (Hank Pym)
  • [Rivolto a Sonny Burch dopo aver combattuto con i suoi uomini] È stato un piacere fare affari con lei, Sonny. (Hope Van Dyne)
  • Chi dorme, non piglia pesci. (Kurt)
  • In un sistema isolato, le particelle coesistono in una correlazione di fase stabile, se il sistema viene peturbato, quella stabilità diventa caos. Imprevedibile, pericoloso, bellissimo, completamente isolato in un sistema quantistico regredirebbe agli stati separati della materia, ognuno correlato con un istinto separato del proprio ambiente: in altre parole, l'oggetto in questione sarebbe sia in fase che fuori fase con molteplici realtà parallele... [si sofferma guardando Hank] A proposito di essere fuori fase con la realtà, sto notando un numero insolitamente elevato di sguardi vitrei in quest'aula, perciò meglio finire la lezione qualche minuto prima. Per oggi basta così, signori e signore potete andare. (Bill Foster)
  • [Ad Ava da giovane] Ciao Ava, mi chiamo Bill, ero un caro amico di tuo padre. Ho una cosa per te. [le da l'orso ma Ava non riesce a prenderlo] Va tutto bene, riprova, così. (Bill Foster)
  • [Chiamando l'FBI] Ehi, sono io, la vuoi una promozione: so dove si trovano Pym, Van Dyne e Lang. Vanno presi ora, non resteranno lì a lungo, e dopo mi farai avere quel laboratorio. (Sonny Burch)
  • [A Scott dopo la cattura di Pym e Hope] Oh, scusa Scott sono tuoi amici, è indelicato, e che mi serviva una vittoria, capisci? (Jimmy Woo)
  • [Durante la resa dei conti tra Ant-Man e Wasp contro Sonny Burch e i suoi uomini] Beh, negli anni 60 mi sono divertito, ma ora ne pago le conseguenze... (Stan Lee)

Dialoghi

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  • Scott Lang: Avanti Woo! Mi sono rimasti solo tre giorni, perché dovrei provare a fuggire?
    Jimmy Woo: Le regole sono regole, scatta l'allarme peremiterale, e noi perquisiamo il posto, dalla A alla Z, da cima a fondo.
    Scott Lang: È stato un incidente, il piede ha sfondato il recinto.
    Cassie: La formicamobile si è rotta.
    Scott Lang: È difficile intrattenere una bambina di dieci anni quando sei ai domiciliari, sai cosa mi sono dovuto inventare? [tira fuori una carta dalla sua mano] Micromagia. [ritira fuori la carta dall'orecchio di Cassie] Corso online.
    Cassie: Perché non lo volete lasciare in pace?!
    Jimmy Woo: Oh, Cassie, capisco che per te queste sono le classiche cose da adulti un po' ingarbugliate, beh vedila così: la tua scuola ha delle regole, giusto? Tipo non puoi scrivere sui muri, ecco il tuo papà è andato in Germania, e ha scritto sui muri con Captain America, e quella era una violazione dell'articolo 16 paragrafo 3 degli Accordi di Sokovia. Ora come parte del suo patteggiamento con l'Hamm Security e il governo tedesco, li è stato concesso di tornare negli Stati Uniti, a patto che sconti due anni agli arresti domiciliari, seguiti da tre anni di libertà vigilata, evitando qualunque attività o tecnologia non autorizzata, o contatti con vecchie frequentazioni che erano o attualmente sono in violazione dei detti accordi, o qualunque stato connesso, chiaro tesoro?
    Scott Lang: Wow! Sei bravissimo con i bambini!
    Jimmy Woo: Grazie, sono anche un bravo catechista. Comunque non che voglia fare il ficcanaso, ma non hai avuto nessun contatto con Hank Pym o Hope Van Dyne, vero?
    Scott Lang: No!
    Jimmy Woo: Sicuro? Perché è questione di tempo, ma li prenderemo. La tecnologia era loro, quindi hanno violato gli accordi, se tu li vedessi infrangeresti di nuovo la legge, e non devo certo rammentarti che qualunque violazione del tuo patteggiamento, vuol dire venti anni di prigione, minimo.
    Scott Lang: Non parlo con Hank o con Hope da una vita.
    Cassie: Lo odiano da morire.
    Scott Lang: Grazie, puzzola!
    Jimmy Woo: Come hai fatto Scott?
    Scott Lang: Fatto cosa?
    Jimmy Woo: Il trucco con la carta.
    Scott Lang: Sei serio?
  • Hope Van Dyne: Allora, mentre ti rilassavi sul divano, noi abbiamo costruito questo. È un tunnel per il regno quantico per mia madre, riteniamo che sia ancora lì, però non sappiamo dove.
    Scott Lang: Cosa?
    Hope Van Dyne: Se individueremo la posizione di mia madre, potrò andare a prenderla con la navicella.
    Scott Lang: Avete costruito tutto questo, e non sapete nemmeno se sia viva!
    Hank Pym: Si chiama un'ipotesi: ieri notte abbiamo alimentato il tunnel per la prima volta, è andato in sovraccarico, e si è spento, ma per un millesimo di secondo il passaggio al regno quantico si è aperto.
    Scott Lang: E...
    Hope Van Dyne: E cinque minuti dopo hai telefonato, parlando di mia madre.
    Hank Pym: Riteniamo che laggiù hai avuto una correlazione con lei.
    Scott Lang: Hank, non lo farei mai, ti rispetto troppo.
    Hank Pym: Correlazione quantistica, Scott!
    Hope Van Dyne: Riteniamo possa aver messo un messaggio nella tua testa, speriamo anche una posizione, l'apertura del tunnel è attivata.
    Scott Lang: Tua madre ha messo un messaggio nella mia testa? Ma dai! È assurdo!
    Hank Pym: No, Scott! Assurdo è andare in Germania, senza dirci niente, e combattere contro gli Avengers, adesso dimmi che non hai mentito riguardo alla tuta, dimmi che l'hai veramente distrutta.
    Scott Lang: L'ho fatto, l'ho distrutta, lo giuro.
    Hank Pym: Come... Come hai potuto distruggere la mia tuta?! Tutto il lavoro di una vita!
    Scott Lang: Cos'altro avrei dovuto fare?
    Hank Pym: Non avresti mai dovuto prendere la mia tuta!!
    Scott Lang: Scusami Hank! Scusami se ho preso la tuta, scusami se ho telefonato ieri sera, io... io... non mi ricordo di aver visto Janet, magari l'avessi vista, ho solo sognato che giocava a nasocndino con una bambina!
    Hope Van Dyne: Cosa?
    Scott Lang: L'ho sognata, stava giocando a nascondino con... con... una bambina, io e Cassie ci giochiamo sempre, non vuol dire niente!
    Hope Van Dyne: Ma nel sogno era Cassie la bambina?
    Scott Lang: No...
    Hope Van Dyne: Dove si era nascosta?
    Scott Lang: Cosa?
    Hope Van Dyne: La bambina dove si era nascosta? Nel guardaroba?
    Scott Lang: No, era un armadio per vestiti.
    Hank Pym: Quindi era un guardaroba!
    Scott Lang: È così che si chiama?
    Hope Van Dyne: Di che colore era?
    Scott Lang: Rosso...
    Hope Van Dyne: E c'erano disegnati dei cavalli?
    Scott Lang: Oh, cavolo...
    Hope Van Dyne: Io mi nascondevo sempre lì quando giocavamo.
    Scott Lang: Forse le regole del gioco non te l'avevano spiegate bene?
    Hope Van Dyne [a Hank]: È viva!
    Hank Pym: Lo sapevo! Lo sapevo!
    Hope Van Dyne: Dobbiamo prendere quel pezzo.
    Hank Pym: Okay.
    Hope Van Dyne: Quando il tunnel funzionerà, riusciremo a levarli il messaggio dalla testa.
    Hank Pym: Burch l'ha trovato?
    Hope Van Dyne: Sì, andiamo!
    Scott Lang [confuso]: Quale pezzo? Chi è Burch? Aspettate, che succede?
    Hope Van Dyne: Ci serve un pezzo per impedire al tunnel di riandare in sovraccarico, ti ho preso dei vestiti, forse vorrai cambiarti. [li consegna il sacco con dentro i vestiti]
    Scott Lang: Sentite! Io vorrei aiutarvi ma... se non sarò a casa quando verranno a togliermi la cavigliera elettronica, finirò dentro per sempre.
    Hope Van Dyne: Una volta preso il pezzo, e alimentato il tunnel, estrarremo il messaggio, e sarai a casa per pranzo, dobbiamo sbrigarci, la correlazione non durerà.
    Hank Pym [a Scott]: Sei in debito con noi!
    Scott Lang: E va bene, ma posso aspettare dentro?! Non posso stare qui fuori! [Pym rimpicciolisce il laboratorio]
    Hank Pym: Andiamo!
  • Hope Van Dyne [a Hank dopo che Ghost ha rubato il laboratorio]: Che cos'era?
    Hank Pym: Non lo so, ma dobbiamo trovare un posto per riorganizzarci, e capire dov'è il laboratorio.
    Scott Lang: Allora, dove si va? Che ne dite a casa mia? Perché io dovrei essere lì, e Woo potrebbe arrivare all'improvviso.
    Hank Pym: Ed è il motivo per cui non andremo a casa tua!
    Scott Lang: E a casa vostra? [Pym lo guarda con aria arrabbiata] Scusate. Beh, io forse un posto ce l'avrei...
    Hank Pym [intuendo subito le sue intenzioni]: No! No! No! No! No! No! [la scena si sposta all'ufficio di Luis, Dave e Kurt, i vecchi soci d'affari di Lang]
    Luis: Wow, dr. Pym, chi avrebbe mai detto che nel momento del bisogno, lei sarebbe tornato nuovamente da noi?
    Hank Pym: Non io.
    Kurt: Favorite. [dà a loro una scatola di dolcetti]
    Luis: E adesso pure i dolcetti? Dobbiamo risparmiare sul cibo.
    Dave: Allora cosa dovremmo mangiare a colazione?
    Luis: I fiocchi d'avena.
    Dave: Dei fiocchi d'avena!?
    Kurt: È un insulto!
    Luis: Perchè un insulto?
    Kurt: Perché sanno di sabbia!
    Luis: Lo sai perché? Perché sono biologici!
    Kurt: Ma quali biologici?!
    Dave: È il pasto più importante del giorno!
    Luis: Perché non provate ad essere più creativi? Aggiungeteci un po' di zucchero di canna, o un po' di cannella, del miele o...
    Scott Lang: Ragazzi! Ragazzi! Ragazzi! Ragazzi! Dai andiamo, ci sono cose molto più importanti! [vedendo la sua scrivania] È la mia scrivania?
    Luis: Sì.
    Scott Lang: Cosa?! Perché ho una scrivania così piccola?!
    Luis: Non c'eri quando abbiamo scelto le scrivanie.
    Scott Lang: Ero agli arresti domiciliari.
    Luis: Sì.
    Scott Lang: Ma questa non è nemmeno una scrivania, è una porcheria! L'hai trovata in un cassonetto in mezzo alla spazzatura.
    Luis: Ad un mercatino dell'usato.
    Scott Lang: Hai risparmiato sulla mia scrivania!
    Hope Van Dyne: Ragazzi?
    Scott Lang: Hope, ti prego! Dobbiamo concentrarci, va bene? Dobbiamo trovare quel laboratorio, che diamine!
    Luis: Oh, accidenti sì, ho saputo che cosa vi è successo: questo essere terrificante che attraversa le pareti, come un... come un... fantasma!
    Kurt: Come Babayaga! Babayaga, la strega, raccontano storie i bambini per spaventare. [a Hank] Tu conosci Babayaga?
    Hope Van Dyne: Chiunque l'abbia preso, noi dobbiamo trovarlo.
    Dave: Oh, non puoi trovare un essere così, lui trova te.
    Kurt: Come Babayaga...
    Luis: Dr. Pym, lei è l'uomo più geniale che conosca, non ha messo un localizzatore nel laboratorio? Perché nel caso, noi abbiamo una valità di opzioni abbordabili.
    Hank Pym: Certo che ce l'ho messo, Luis! È stato disattivato, chiunque abbia rubato il laboratorio, sapeva cosa faceva.
    Hope Van Dyne: Pare che abbia effettuato una fasatura.
    Scott Lang: Fasatura?
    Hank Pym: Fasatura quantistica, un oggetto si muove tra gli stati della materia.
    Scott Lang: Ah, sì no quello pensavo.
    Hope Van Dyne: Il laboratorio emetterà di azioni, possiamo modificare uno spettromico quantico e tracciarlo?
    Hank Pym: Potrebbe funzionare, gli strumenti sono nel laboratorio.
    Scott Lang: E nessun altro ce li può avere?!
    Hank Pym: Beh, una persona ci sarebbe... Bill Foster.
    Scott Lang: Grande! Chi è Bill Foster?
    Hope Van Dyne: È un vecchio collega di mio padre dello S.H.I.E.L.D., hanno avuto una discussione anni fa.
    Luis [a Hank]: Però lei discute spesso con le persone.
    Hank Pym: Sarebbe solo una perdita di tempo!
    Scott Lang: Ehi! Io sto rischiando abbastanza restando qui, non potremo provare?
    Hope Van Dyne [a Hank]: Dobbiamo scoprire chi ha preso il laboratorio.
  • Bill Foster [a Scott]: Sei collegato con Janet, il modello di postner, la correlazione quantistica tra gli stati quantistici delle molecole nel tuo cervello.
    Scott Lang: Sì, lo penso anch'io, ma voi mettete la parola "quantistico" in tutte le frasi?
    Hope Van Dyne: Dobbiamo trovare il nostro laboratorio.
    Bill Foster: Vorrei tanto aiutarvi, ma io non ho strumenti come quelli che stai descrivendo.
    Hank Pym: L'ho detto io che era una perdita di tempo! Forza, andiamo!
    Bill Foster: Non trattarmi con sufficienza! Sei tu quello in fuga dall'FBI, tutto perché dovevi raggiungere una dimensione finalmente idonea al tuo ego.
    Hank Pym: Non ero io quello in Germania, era questo idiota! [Scott]
    Bill Foster: Davvero? Diventare così grande sarà stato estenuante.
    Scott Lang: Ho dormito per tre giorni di fila, lei non hai idea.
    Bill Foster: In verità ce l'ho: agli inizi ero in società con Hank su un progetto chiamato G.O.L.I.A.
    Hank Pym: Scusa, tu eri il mio socio?
    Bill Foster: C'è solamente una cosa più estenuante: sopportare le stronzate che spara.
    Scott Lang: Giusto! [ridono] Ah, non lo so, [a Foster] lei quanto è cresciuto?
    Bill Foster: Il mio record? sei metri e mezzo.
    Scott Lang: Niente male!
    Bill Foster [a Scott]: E tu?
    Scott Lang: Ah, no...
    Bill Foster: No, davvero, sono curioso.
    Scott Lang: Venti metri!
    Bill Foster: Wow!
    Scott Lang: Sì!
    Bill Foster: Enorme!
    Scott Lang: Venti metri!
    Hope Van Dyne: Avete finito di confrontare le dimensioni? Dobbiamo escogitare un modo per trovare il laboratorio.
    Bill Foster: E il grande Hank Pym non è ancora riuscito ad escogitarlo, strano! Avevi sempre tutte le risposte tu, [a Scott] per questo ho lasciato il progetto.
    Hank Pym: Lasciato? Ti ho licenziato!
    Bill Foster: La migliore decisione della mia vita, Hank era un socio tremendo, suscettibile, testardo, impaziente, prima o poi riusciva ad allontanare tutti.
    Hank Pym: Solo i mediocri!
    Bill Foster: Janet è stata l'unica a sopportarlo, e decise di continuare.
    Hank Pym [iniziando ad arrabbiarsi]: Attento, Bill!
    Bill Foster: Ne ha pagato il prezzo però, non è così...
    Hank Pym: Brutto figlio di puttana! [cerca di picchiare Bill, ma Hope e Scott riescono a fermarlo]
    Hope Van Dyne: Non sono venuta qui per sentirvi litigare! Sto cercando di salvare mia madre!
    Scott Lang [dopo aver visto dalla finestra Woo e l'FBI]: Ah, quello è Woo! Qualcuno deve avermi visto!
    Hank Pym: Calma, se cercassero te, sarebbero già a casa tua. [vede dal suo telefono la casa di Scott, e vede la formica gigante che Hope ha lasciato dopo aver rapito Lang per non destare sospetti all'FBI, a Hope] Ma hai quindici anni?
    Hope Van Dyne: Forza! Dobbiamo andarcene subito!
    Bill Foster: Ehi! Forse potreste ottenere quel localizzatore, modificando le unità di infrazione su uno dei regolatori.
    Hope Van Dyne: È possibile.
    Scott Lang: Non ho capito un accidenti!
    Hope Van Dyne: Grazie! Grazie!
  • Jimmy Woo: Ma dottore, la polizia del campus ha detto di aver identificato sia Pym che Van Dyne.
    Bill Foster: Non so che dirle, agente, non parlo con Hank da circa trent'anni, sono l'ultima persona a cui farebbe visita.
    Agente dell'FBI: No, andiamo, vuole farci credere...
    Jimmy Woo: Ehi! Ehi! E come mai?
    Bill Foster: Semplice: perché ci odiamo a morte.
  • Scott Lang [risvegliandosi dopo essere stato catturato da Ghost insieme a Hope e Pym]: Hope?! Hope?! Hank?! Ragazzi?!
    Ghost: Non credo ti possano sentire, ciao, io sono Ava.
    Scott Lang [terrorizzato]: Scott... Allora... non ti serve la tuta per... insomma... attraversa le cose?
    Ghost: No, mi aiuta a controllare i miei poteri, e il dolore, presubilbimente.
    Scott Lang: Non infilerai la mano nel mio torace per stritolarmi il cuore, vero?
    Ghost [ridendo]: Sei buffo! Non ti farò del male, Scott, a meno che non sia necessario, io voglio solo... una cosa nella tua testa. Svegliamo il resto della banda, e facciamola finita, va bene? [svegliando Hope] Sveglia! [svegliando Hank] Forza!
    Hope Van Dyne: Papà! Non provare più a toccarlo!
    Ghost: Coraggio, Hope! Credo di essere piuttosto gentile con tuo padre, considerando tutto!
    Hank Pym [confuso]: Di che diavolo stai parlando?!
    Bill Foster: Un altro danno causato dall'ego di Hank Pym.
    Hank Pym: Bill! Che cosa hai fatto?
    Ghost: È quello che hai fatto tu, dr. Pym.
    Scott Lang [a Ghost]: Tu stai con lui [Foster], accidenti, mi era pure simpatico.
    Hope Van Dyne: Che diavolo succede qui?
    Ghost: Dubito che Hank vi abbia mai parlato di mio padre, perché avrebbe dovuto? Elihas Starr, erano collegi allo S.H.I.E.L.D., ricerca quantistica, fino a quando mio padre usò di sentire con il grande Hank Pym! L'hai fatto licenziare, e screditato, per di più! Mio padre tentò di continuare la ricerca per conto suo, nel tentativo di riacquistare incredibilità corse dei rischi, troppi, finché qualcosa andò storto, ci disse di scappare, capì che era spaventato, non volevo che rimanesse solo. Quando mi svegliai i miei genitori erano morti, ero stata meno fortunata, lo chiamano squilibrio molecolare, un nome superficiale secondo me, non rende giustizia al suo significato, ogni cellula nel mio corpo si strappa e si ricuce subito dopo, giorno dopo giorno, continuamente.
    Bill Foster: Ero ancora allo S.H.I.E.L.D., e ricevetti una chiamata su una anomalia quantica in Argentina.
    Ghost: Il dottor Foster ha fatto il possibile per proteggermi, ma lo S.H.I.E.L.D. vedevano la mia afflizione come una grande opportunità, mi costruirono una tuta di contenimento, in modo che controllassi la mia fasatura, mi addestrarono come un agente invisibile, ero una loro arma, ho rubato per loro, spiato per loro, ucciso per loro, e in cambio della mia anima, mi avrebbero curata, una menzogna!
    Bill Foster: E quando lo S.H.I.E.L.D. crollò, presi Ava con me, costruì la camera per rallentare la sua decomposizione, ma la patologia progrediva e... [il telefono di Scott comincia a squillare] voleva ucciderti Hank, ma io le dissi di no, che invece doveva osservarti, ed ecco che scoprì che stavi costruendo il tunnel. [il telefono di Scott squilla di nuovo] Poi mi raccontò di Lang, e del messaggio di Janet nella sua testa, e lì ho capito [il telefono di Scott squilla ancora una volta, facendo arrabbiare Foster] accidenti!
    Scott Lang: È il mio, scusate, senta, mi può dire chi mi sta scrivendo?
    Bill Foster: Cassie 911.
    Scott Lang [agitato]: È mia figlia, le devo rispondere!
    Bill Foster: No, puoi scordartelo.
    Scott Lang: Ma ha scritto 911, vuol dire che è un'emergenza!
    Bill Foster: Non puoi fare richieste qui, Lang! Non stai comprendendo la gravità del...
    Scott Lang: Okay, senta, sta provando con la videochiamata, deve essere successo qualcosa, lasci che le parli, la prego! [Foster accende il telefono] Cassie, tutto bene? Qual è l'emergenza?
    Cassie: Non trovo gli scarpini da calcio!
    Scott Lang: Cosa?
    Cassie: Ho una partita, domani!
    Maggie: Ehi, Scott, so che stanno lì, mi fai vedere casa con il telefonino?
    Scott Lang: No, io... non posso in questo momento.
    Maggie: Perchè?
    Scott Lang: Perchè sto male.
    Maggie: Okay, puoi dare un'occhiata tu, e poi mi richiami? Per favore, grazie.
    Cassie: Ciao, papino!
    Scott Lang: A dopo, puzzola!
    Cassie: Guarisci presto!
    Paxton: Rimettiti, amico! [Foster spegne il telefono]
    Scott Lang: Scusate, diceva emergenza.
    Hank Pym: Ava, io voglio aiutarti...
    Bill Foster: Non le occorre il tuo aiuto, so io come salvarla.
    Hank Pym: Oh, davvero? Come?!
    Ghost: Janet!
    Bill Foster: Sono trent'anni che assorbe energia quantica, possiamo estrarre quella energia, e usarla per riparare la struttura molecolare di Ava.
    Hank Pym: Estrarla?!
    Bill Foster: Sì.
    Hank Pym: Sei impazzito?!?! Janet si squarcerebbe!
    Bill Foster: Questo non lo sappiamo, avvierò il vostro tunnel, quando la posizione di Janet comparirà nella testa di Lang, lui me la darà, o lo consegnerò all'FBI.
    Scott Lang: Cosa?
    Bill Foster: Voi resterete qui, in caso mi servisse il vostro aiuto.
    Hank Pym: Col cavolo che vi aiuteremo!
    Ghost: Farete qualunque cosa vi dirò!
    Hank Pym: Ucciderete Janet!
    Ghost: Preoccupati più per te stesso, Hank!
    Hank Pym: Maledizione, Bill!!! [subito dopo Hank si sente male]
    Hope Van Dyne: Papà?
    Bill Foster: Calmati, Hank.
    Hank Pym: Allora aiutami, mi servono... le pillole...
    Hope Van Dyne [spaventata]: È il cuore! Li occorrono le pillole! La prego, dr. Foster nella scatoletta! La prego, potrebbe morire! Avanti!
    Scott Lang [spaventato anche lui]: Su, le prenda!!
    Hope Van Dyne: Papà resisti, va bene? Continua a respirare.
    Scott Lang: Vuole prenderle?! Si muova!
    Hope Van Dyne: La scatoletta "Atoid"!
    Ghost [scoprendo cosa sta succedendo]: Fermo! [Foster apre la scatoletta, ed escono delle formcihe giganti che liberano Lang, Hope e Pym, e fuggono con il laboratorio]
  • Dave [a Kurt]: E come può vedere, signore, questo sistema è all'avanguardia.
    Kurt:La sicurezza di domani, oggi.
    Luis: Oh!!! Bravissimi, e mi piace l'inchino, fate pratica, ehi, devo fare un salto da Scotty per sistemare il progetto, ma non preoccupatevi, tornerò in tempo, oh, oh, oh, [a Dave] dimmi che hai fatto lavare il furgone.
    Dave: Anche sotto il telaio, amore.
    Luis: Hai pagato anche per lavarlo sotto?
    Dave: Hai detto lavaggio totale.
    Luis: È una truffa! Viviamo in California, non nel Minnesota!
    Sonny Burch [arrivando]: Ha ragione [Luis], quel tipo di lavaggio, va fatto solo per togliere il sale che gettano in strada negli stati invasi dalla neve.
    Luis [a Burch]: Lei chi è? Come mai sa queste cose sul lavaggio auto?
    Sonny Burch: Ah, beh, io mi chiamo Sonny Burch, e faccio delle ricerche, Luis: vale a dire che ho saputo da un mio caro amico dell'FBI, che tu sei un complice di Scott Lang, che è un noto complice di Hank Pym, il quale, ho saputo ha un laboratorio che rimpicciolisce, pieno di tecnologie interessanti, e tu ora mi dirai dove si trova.
    Luis [cercando di tenergli testa]: Beh, mi dispiace deluderti, ma... non so di che cosa parli.
    Sonny Burch [capendo le intenzioni di Luis]: Avverto una certa resistenza, Luis, e io ho promesso risultati da alcune persone pericolose, perciò vado a presentarti il mio grande amico Urzman. Ora Urzman è un maestro nell'ottenere informazioni dai retecenti attraverso strumenti psicoattivi.
    Luis: Oh, sarebbe il siero della verità!
    Urzman [infuriandosi]: Il siero della verità non è mai esistito, tutte sciocchezze della TV!
    Dave: Beh, allora che sarebbe?
    Sonny Burch: È una sorta di intruglio che lui sta perfezionando da quando era nei servizi segreti, ti rende suggestionabile e giustamente reativo.
    Luis: Allora è il siero della verità!
    Urzman: No, non lo è!
    Kurt: Senza offese, ma... a me sembra siero di verità.
    Luis: Esatto!
    Anitilov: Non è il siero della verità!
    Luis: Okay, ehi, mi hai convinto!
    Anitilov: Non è il siero della verità!
    Kurt: Beh, se fai verso di anatra, e ti muovi come anatra...
    Dave: Siero della verità.
    Luis: Beh, io soffro di un sacco di allergie, quindi è meglio che ci pensi bene.
  • Bill Foster: Riprendiamoci quel laboratorio.
    Ghost: Cosa?
    Bill Foster: La camera e la tuta sono a malapena sufficienti.
    Ghost: Quanto tempo mi resta?
    Bill Foster: Forse un paio di settimane.
    Ghost: Allora li costringeremo a riportarci il laboratorio.
    Bill Foster: Come?
    Ghost: Lang ha una figlia, giusto? [comincia ad andarsene]
    Bill Foster [intuendo subito le sue intenzioni]: Non dirai sul serio, Ava! [Ava si ferma] Tollero molte delle cose che fai, ma non sarò complice di una cosa del genere.
    Ghost: Non sei tu quello che sta per svanire nel nulla, Bill! Io svanirò! Avevi detto che potevi guarirmi! L'avevi promesso.
    Bill Foster: Lo so, lo farò, ma non in quel modo, sfiora quella bambina [Cassie] con un dito, e non ti aiuterò, discorso chiuso!
    Ghost: Beh, ci sono altre emozioni. [se ne va]
  • Luis [a Urzman dopo avergli iniettato quello che crede essere il "siero della verità"]: Avevi ragione, non è il siero della verità! Non sento niente, è una bugia, sento qualcosa, è il siero della verità!
    Urzman: Non esiste!
    Sonny Burch: Okay, okay, okay, ora rendiamo le cose più facili, Luis.
    Luis: Va bene.
    Sonny Burch: Dov'è Scott Lang?
    Luis: Vedi è complicato: quando ho conosciuto Scott, lui era messo male, e non sto parlando del braccio D, sua moglie aveva chiesto il divorzio, e io li dico "Cacchio, amico! Loro ti sbattono dentro, e lei ti molla", e lui [Lang] dice "Sì, pensavo di stare con lei per sempre, e ora mi ritrovo solo", e io li dico "Cacchio amico, sù con la vita, troverai qualcuno di meglio, sai che c'è? Io mi chiamo Luis!" e lui dice "Sai che c'è? Io mi chiamo Scotty, e diventeremo amici"...
    Sonny Burch: Okay, frena frena! È una bella storia, davvero, ma spiegami che diavolo c'entra col dove si trova Scott Lang?
    Luis: Ci arrivo, ci arrivo!
    Dave [a Burch]: Hai inserito la tua monetina, ora devi sentire tutta la canzone.
    Kurt: È come Juke Box umano!
    Luis: Oh, mia abbuelita aveva un Juke Box nel ristorante, suonava solo Morris, e se qualcuno si lamentava, lei diceva "Oh, non te gusta Mos", noi cichanos lo chiamiamo Mosas, che posso dire? Noi adoriamo le sue ballate melanconiche.
    Sonny Burch: Lang!
    Luis: Certo, certo, certo, certo, Scotty esce di prigione, e comincia a lavorare per Hank, e lì conosce Hope, Hope li dice "Non voglio a che fare con te, vedi i capelli? Sono una donna d'affari!" e Scotty dice "Sai che c'è pupa? Mi hai spezzato il cuore, probabilmente non troverò più l'amore, ma ora ti bacerò!" ma poi vanno avanti, e stanno una appiccicata all'altra, e Scotty dice "Sai che c'è? Non posso dirtelo, ma vado a distruggere un aeroporto con Captain America!" e lei dice "Non credo che tu sia sparito, a mai più imbecille!" lui [Lang] finisce agli arresti domiciliari, non vuole ammetterlo, ma il suo cuore dice "Maledizione! Hope era la mia nuova possibilità, ma l'ho sprecata!" ma il destino li fa incontrare, e il cuore di Hope dice "Ho paura a fidarmi di lui, farà altri casini, e rovinerà tutto!" e il mio cuore dice "Quel rimpieno al lampone si imbollige al rosso della società, e mancano pochi giorni al fallimentooo!"
    Kurt: Fallimento?
    Dave: Pochi giorni?
    Luis: Maledetto, siero! Io cercavo di proteggervi ragazzi, giuro, ce l'ho messa tutta per essere un bravo capo, ma siamo al verde, Karapet è l'ultima speranza, se non ci presentiamo è finita!
    Kurt: Sei stato pessimo, capo!
    Dave: Ma ti rendi conto?
    Luis: È colpa mia, è colpa mia...
    Sonny Burch [infuriandosi]: Ehi! Basta! Te l'ho chiedo per l'ultima volta: dov'è Scott Lang?
    Luis: Ora è in una posizione delicata, emotivamente parlando.
    Sonny Burch [infuriandosi di più]: "Emotivamente parlando", dimmi dov'è Scott Lang, letteralmente parlando!!!
    Luis: Oh, nella foresta.
    Ghost [arrivata]: La foresta?! [a Luis] Che vuoi dire nella foresta?!
    Luis: Streetburst, la seconda strada di soccorso sulla panoramica...
    Ghost: Accidenti!! [se ne va]

[Scena dopo i titoli di coda]
Hank Pym [a Janet]: Un tempo era uno scienziato rispettato, il mio nome compariva sugli edifici, e ora così.
Janet Van Dyne [riferendosi al furgone di Lang]: Beh, volevi un tunnel quantistico più piccolo? Questo è... più piccolo.
Scott Lang [attivando per errore il clacson]: Oh, scusate, colpa mia.
Janet Van Dyne: Oh, io lo trovo originale.
Scott Lang: Bene, il controllo è online.
Hope Van Dyne: L'unità di raccolta si attiva quando la dissoci, dovrebbe assorbire automaticamente le particelle quantiche ricostruttive.
Janet Van Dyne [a Scott]: E poi, non entrare nei campi dei targridadi, sono carini ma ti mangiano, e non farti risucchiare in qualche vortice del tempo, non potremmo salvarti.
Hope Van Dyne: Okay, diventerai subatomico in cinque, quattro, tre, due, uno. [Lang entra nel regno quantico]
Hank Pym: Va bene, Scott, prova microfono.
Scott Lang: Prova uno e due, uno e due, che combinate stasera nel regno quantico?
Hank Pym: Scott, ti sentiamo!
Scott Lang: Stavo... per essere sicuri. [prende l'energia quantica] Okay, particelle ricostruttive al sicuro per la nostra amica fantasma [Ava].
Hope Van Dyne: Bene, preparati per il rientro in cinque, quattro, tre... [Scott è ancora intrappolato nel regno quantico]
Scott Lang: Pronto? Ha ha, molto divertente, Hank smettila con gli scherzi, me l'hai detto anche tu di non scherzare. [nella scena successiva si scopre che Hope, Hank e Janet si sono dissolti anche loro a causa dello stesso schiocco di Thanos con il Guanto dell'Infinito] Hank! Hope? Janet? Ragazzi? Ragazzi?! Dai, sul serio, basta con gli scherzi, riportatemi su! Ragazzi!!!

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