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Il pianeta del tesoro

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Il pianeta del tesoro

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Titolo originale

Treasure Planet

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2002
Genere animazione
Regia Ron Clements, John Musker
Soggetto Robert Louis Stevenson (romanzo)
Sceneggiatura Ron Clements, John Musker, Rob Edwards, Ted Elliott (storia), Terry Rossio (storia)
Produttore Roy Conli, John Musker, Ron Clements
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Note

Il pianeta del tesoro, film d'animazione statunitense del 2002, regia di Ron Clements e John Musker.

Incipit[modifica]

Nelle notti più limpide, quando i venti dell'Etherium soffiavano placidi, le grandi navi mercantili con i loro carichi di cristalli solari arturiani, si sentivano sicure e protette. Non sospettavano neanche lontanamente di essere inseguite dai... pirati. Il più temuto di questi era il famigerato capitano Nathaniel Flint. Come uno zaffo volante candaliano che ghermisce la preda, Flint, con la sua ciurma di rinnegati, piombava sbucando dal nulla. E poi, dopo aver razziato il suo bottino, svaniva, senza lasciare traccia. Il tesoro segreto di Flint non è mai stato trovato, ma molti sono convinti che sia ancora nascosto da qualche parte ai confini più remoti della galassia. Una quantità di ricchezze al di là di ogni immaginazione; il bottino dei mille mondi. Il pianeta del tesoro. (Narratore)

Frasi[modifica]

  • [Rivolto a Jim che gli diceva di aiutare il capitano Amelia] Dannazione, Jim, non sono un dottore, sono un astronomo! Insomma, sono un dottore, ma non quel genere di dottore. Io, ho un dottorato, ma non è la stessa cosa. Non puoi aiutare nessuno con un dottorato, uno sta lì e si sente inutile! (Dott. Doppler)
  • Dottore, mugugnare blaterando di una mappa del tesoro, di fronte a questa ciurma in particolare, dimostra un livello di inettitudine che rasenta l'imbecillità. E ve lo dico con tutto il garbo possibile. (Capitano Amelia)

Dialoghi[modifica]

  • Capitano Amelia: Mi sforzerò di essere... monosillabica se è possibile. [al Dott. Doppler] Io... non gradisco la ciurma che voi avete scelto. Sono... [al signor Arrow] come li ho definiti, Arrow? L'espressione era calzante stamane prima del caffè.
    Signor Arrow: Uno squinternato manipolo di canagliume vario, capitano.
    Capitano Amelia [al Dott. Doppler]: Che vi avevo detto? Poesia.
  • John Silver: Ah, magnifica giornata per navigare, capitano. E poi, guardatevi: voi siete elegante e armoniosa come un brigantino appena ridipinto.
    Capitano Amelia: Serbate queste smancerie per le vostre allegre dame di porto, Silver.
  • Scroop: I mozzi dovrebbero cercare di non essere curiosi.
    Jim Hawkins: Perché, hai qualcosa da nascondere, "Begli occhioni"?
    Scroop [afferra Jim]: Forse hai le orecchie otturate, e non ci senti così bene.
    Jim Hawkins: Già. Peccato che il mio naso funzioni a meraviglia.
  • John Silver: Tuo padre non ti ha insegnato a scegliere con più attenzione con chi batterti? [Jim non risponde] Tuo padre non è uno di quelli che insegna?
    Jim Hawkins: No. Era più che altro uno di quei tipi che "esce e non torna più".
  • [Silver ha rinunciato al tesoro per salvare Jim]
    Jim Hawkins: Silver, hai rinunciato al...?
    John Silver: Lo rincorrevo solo da una vita, Jim. Mi passerà.

Explicit[modifica]

Jim Hawkins: Cerca di stare lontano dai guai, vecchia canaglia.
John Silver [ridendo]: Perché, Jimbo mio... quando mai ho fatto il contrario?

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