La cambiale

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La cambiale

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Titolo originale La cambiale
Paese Italia
Anno 1959
Genere commedia
Regia Camillo Mastrocinque
Soggetto Vittorio Metz, Roberto Gianviti
Sceneggiatura Vittorio Metz, Roberto Gianviti, Giulio Scarnicci, Renzo Tarabusi, Federico Zardi, Marco Scarpelli, Luigi Magni
Attori

La cambiale, film italiano del 1959, regia di Camillo Mastrocinque.

Frasi[modifica]

  • Siccome sono democratico, comando io. (Antonio Posalaquaglia)

Dialoghi[modifica]

  • [Il padrone di casa dei cugini Posalaquaglia, il cavaliere Temistocle Bisogni, si reca dai suoi inquilini per un "consiglio legale"]
    Bisogni: Dunque, vi spiego in due parole...
    Antonio: Abbiamo capito tutto.
    Bisogni: Che cosa?
    Antonio: Non lo so, [rivolto a Peppino] che ha detto?
    Peppino: Eh?
    Antonio: Eh? Cosa ha detto, dico?
    Bisogni: Ma se non mi lasciate parlare!
    Antonio: Ma se lei non parla, scusi!
    Bisogni: Ah un momento! Oh, dunque, come voi sapete io oltre a essere proprietario di una tabaccheria avviata, sono anche proprietario di appartamenti.
    Antonio: Be' be' be' be' be', be' be', non esageriamo cavaliere, non li chiamiamo "appartamenti" codesti costì, abbia pazienza. Sono spelonche!
    Peppino: Abitucoli!
    Bisogni: Ah sì, eh?
    Antonio: Catapecchie!
    Peppino: Caverne!
    Bisogni: Comunque, affittati!
    Peppino: Ah, sono proprio queste proprietà che rendono...
    Antonio: Investimento... investimento ottimo.
    Bisogni: Sì: mentre gli inquilini pagano puntualmente ogni mese la pigione tutti...
    Peppino: ... tutti?
    Antonio: Proprio tutti?
    Bisogni: No, non proprio tutti...
    Antonio: Ahh...
    Bisogni: Qualcuno da sei mesi occupa uno dei miei migliori quartierini, senza darmi un soldo!
    Antonio: Uè!
    Bisogni: Eh!
    Antonio: Queste sono mascalzonate sa!
    Bisogni: Vero?
    Peppino: Farabutti!
    Bisogni: Farabutti...
    Antonio: Delinquenti.
    Peppino: Esosi!
    Bisogni: Io appunto vorrei sapere da voi se io posso agire legalmente contro questi inquilini morosi.
    [...]
    Peppino: Ma è naturale, caro cavaliere! In primis, in primis: lei può intimare loro lo sfratto e metterli in mezzo a una strada!
    Antonio: In "secondis": lei può avere l'ausilio della forza pubblica in caso di reticenza dell'affituario!
    Peppino: Sì. "Terzero"...
    Antonio: Ergastolo! Quarto...
    Peppino: Fucilazione!
  • [Peppino e Bisogni si scontrano con la testa]
    Peppino: Mamma mia!
    Antonio: Che è successo?
    Peppino: La testa del cavaliere!
    Antonio: Ti ha punto?

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