I due orfanelli

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I due orfanelli

Immagine Idueorfanelli.jpg.
Titolo originale

I due orfanelli

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1947
Genere Commedia
Regia Mario Mattoli
Sceneggiatura Age, Steno, Jean Jacques Rastier
Produttore Roma
Interpreti e personaggi

I due orfanelli, film italiano del 1947 con Totò, regia di Mario Mattòli.

Frasi[modifica]

  • Io sono un orfanello, voi siete un orfanella, se non ci aiutiamo tra di noi, chi ci aiuta? L'UNRRA? (Gasparre)
  • Ma perché dici che il denaro non fa la felicità? Possibile che, oltre ad essere antipatico, sei pure fesso?! Il denaro fa la guerra, la guerra fa il dopoguerra, il dopoguerra fa la borsa nera, la borsa nera rifà il denaro, il denaro rifà la guerra. Guerra! Era un grande corridore ciclista ! (Gasparre)
  • I suoi modi sono interurbani. (Gasparre)
  • Ragazzi contiamoci quanti siamo! Siamo in quindici! E non facciamo poi che fra un anno quando si fa il raduno si presentano in quarantamila! (Gasparre) [nei panni di Napoleone]
  • Uh! Che si nu guaio! (Gasparre) [al duca Filippo fratturato]
  • Con un fucile tra le mani sono una minaccia per l'Europa! (Gasparre)
  • Ho messo i piedi nell'acqua bagnata! (Gasparre)
  • Salvare me! Oh questa è bella, la guerra lo provocata io! Ma quando mai si è visto che chi provoca la guerra corre dei pericoli! Ma va là, va là! (Gasparre, vestito da Napoleone)
  • Suona la fine della guerra... suona anche l'inizio del dopoguerra! (Gasparre vestito da Napoleone)
  • È vero che gli impiegati "sparastatali" sono pagati male e non ce la fanno a vivere! Ma signori miei! Signori miei! La Corruzione dilaga! (Gasparre)
  • Nella vita c'è chi sona e chi se le piglia, quelli sonano e noi ce le pigliamo! (Il Generale)
  • Paradisi artificiali, oppio, "cacaina"! (Gasparre)

Dialoghi[modifica]

  • Signor Curchet [falso marito della Contessa De Verlen]: Signore! Come osate entrare in camera di mia moglie e senza le scarpe!
    Gasparre: Sì! Ma il cappello ce l'ho!
  • Gasparre: La festa è finita, buonanotte ai suonatori!
    I Suonatori: Buonanotte!
  • Signor Deval: Siete solo?
    Il cinese: L'uomo povero è sempre solo!
  • Custode del Bosco del Bois de Bologne: Mi dispiace signori ma se non avete prenotato per il duello non c'è posto!
    Gasparre: Peccato l'avrei fatto tanto volentieri un duellino oggi!
    Custode dopo aver preso una mazzetta : Prego signori da questa parte!
    Gasparre: Ah! Che fregatura!
  • Maggiordomo: Il signor duca potrà vedere la signora De Verlen questa sera a cena!
    Gasparre: E chi si muove!
  • Un Ufficiale : Capo! Come credete si sviluppi la situazione?
    Il Generale: Eh! Benissimo, fra un po' ti si chiude anche l'altro occhio!
  • Il Giudice: Confessa! Volevi uccidere l'Imperatore!
    Gasparre : E come no!
    Il Giudice: E che altro confessi!
    Gasparre: Tutto, tutto! La bomba su Hiroshima l'ho buttata io! L'Irgun Zvai Leumi[1] sono io! Il pane della tessera lo faccio io! L'America l'ho scoperta io!

Note[modifica]

  1. Cfr. voce corrispondente su Wikipedia.

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