Totò e i re di Roma

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Totò e i re di Roma

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Titolo originale

Totò e i re di Roma

Lingua originale italiano
Paese Italia
Anno 1951
Genere comico
Regia Steno, Mario Monicelli
Soggetto dai racconti La morte dell'impiegato ed Esami di promozione di Čechov
Sceneggiatura Ennio De Concini, Peppino De Filippo, Dino Risi, Steno, Mario Monicelli
Produttore Romolo Laurenti
Interpreti e personaggi

Totò e i re di Roma, film italiano del 1951 con Totò, regia di Steno e Mario Monicelli.

Frasi[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

  • Sono stato assunto ai tempi di Eia! Eia! Alalà! (Ercole) [ricordando l'incitazione fascista]
  • Poi dice che uno si butta a sinistra! (Ercole)
  • Stai attenta, che questa è figlia unica! (Ercole) [dando la giacca alla figlia]
  • Maledetto quel giorno! Avessi fatto come Piromallo! [...] Viva Piromallo! (Ercole)
  • Il cappello... metti sull'attaccapanni. Fai attenzione, che è figlio unico! (Ercole)

Dialoghi[modifica]

  • Ercole : Adda venì!
    Anima all'accettazione purgatorio E noi quà lui aspettiamo!
    Ercole Pappalardo: E lui qua non viene!
  • [Ercole Pappalardo deve essere esaminato da una commissione di maestri per poter avere la licenza elementare]
    Palocco: Qual è il lago più grande d'Italia, signor archivista capo? È facile, lo dice anche il nome, non è vero? Il lago più grande d'Italia...
    Ercole: Lo dice anche il nome...
    Palocco: Eh, lo dice anche il nome, certo...
    Ercole: Lago Maggiore!
    Palocco: [Risolini] Me lo immaginavo! Me lo immaginavo che ci cascava! Il Lago Maggiore non è il lago più grande d'Italia. Si dice "Maggiore" ma non è maggiore. Il Lago di garda è maggiore di lui, che appunto è il lago più grande d'Italia. Carina, non è vero? [Risolini] Spiritosa! Mi prende un inconvulso! [Serio] Vogliamo fare qualche domandina sulla storia, signor archivista capo?
    Ercole: È suo diritto.
    Palocco: Dunque, vediamo un po'... Signor archivista capo, dov'è morto Garibaldi?
    Ercole: Garibaldi? [Uno degli esaminatori gli suggerisce la risposta esatta, ma il signor Pappalardo legge male il labbiale] Capri!
    Palocco: [Risolini] Lo sapevo! Di nuovo! Molto spiritoso, signor archivista capo! Ve lo immaginate Garibaldi a Capri con la sua barba, con il suo slip, che fa i tuffi dal faraglione! [Serio] Caprera! Garibaldi è morto a Caprera, signor archivista capo! Qual è il nome di un pachiderma, signor archivista capo?
    Ercole: Un pachiderma qualcunque?
    Palocco: Un pachiderma.
    [Uno degli esaminatori mima un elefante, facendo notare la proboscide]
    Ercole: Bartali![1]
    Palocco: Vedo che non ha perso l'abitudine d'insultare i suoi superiori, signor archivista capo!
    Ercole: Ma signor maestro, io non so nemmeno cosa significa un "padicherma"! Ecco, già lo so, lei ce l'ha con me per la storia del pappagallo.
    Palocco: Perché parla del pappagallo?! Che centra il pappagallo?! Costui vuol fare l'archivista capo e non conosce le nozioni più elementari. Quindi ritengo, a ragion veduta, che non può avere la promozione.
    Esaminatore: È rovinato...
    Palocco: Senz'andro bocciato... Senz'andro bocciato...
    Ercole: Mi dica un po', signor archivista capo... Ehm, signor maestro... permette che le faccia una domanda?
    Palocco: Avanti, signor archivista capo, mi faccia una domanda.
    Ercole: E allora mi saprebbe dire che significhi la parola "palliatone"? Che significhi?
    Palocco: "Palliatone"? Perché, lei lo sa, signor archivista capo?
    Ercole: Se non lo sapessi non sarei qui, non le avrei fatto la domanda.
    Palocco: E allora ce lo dica, signor archivista capo, che cosa significa "palliatone".
    Ercole: Permette, vuole alzarsi?
    Palocco: Prego.
    [Il signor Pappalardo, una volta che il maestro si è alzato in piedi, gli da delle pacche sulle spalle e gli prende i baveri della giacca]
    Ercole: Quindi lei non sa che cosa significa "palliatone"?
    Palocco: Non lo so. Non esiste.
    [Il signor Pappalardo lo strattona, gli blocca la testa tentando di morderla e gli lancia addosso i fogli]

Explicit[modifica]

Padreterno: Tu sei stato trent'anni impiegato statale?
Ercole: Signorsì!
Padreterno: In paradiso!
Ercole: Grazie... grazie!
Narratore [voce fuori campo]: E questo fu il sogno di Ercole Pappalardo.

Note[modifica]

  1. Battuta ridoppiata. La risposta originale era «De Gasperi», in quegli anni Presidente del Consiglio. Cfr. Polese Ranieri, Totò, il governo e le forbici della censura, Corriere della Sera, 28 gennaio 2005, p. 37.

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