CapaRezza

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CapaRezza

CapaRezza, pseudonimo di Michele Salvemini (1973 – vivente), cantante rap italiano.

Indice

[modifica] Caparezza ?!

Etichetta: Extra labels, 2000, prodotto da CapaRezza per "Nella Monnezza Produzioni".

  • Rendere possibile l'impossibile fino a rendere possibile la realtà. (da Tutto ciò che c'è, n.° 3)
  • Chatta pure perché parlare è più difficile! (da La Gente Originale, n.° 5)
  • Se il conflitto fosse la soluzione ai miei problemi | io sarei sempre in conflitto. (da Il conflitto, n.° 6)
  • Se la mia donna caga missili io la ripudio. (da Il conflitto, n.° 6)
  • Se ti hanno umiliato, insultato, fatto cornuto... Beh se ti hanno portato al limite tu resta muto! | Abbi pazienza! Fuck The Violenza! Tanto se meni e se insulti ti ritrovi al punto di partenza! (da Fuck The Violenza, n.° 7)
  • Prendi esempio da tanti uomini grandi, come il Mahatma Ghandi! E da tanti non violenti diventati Santi! (da Fuck The Violenza, n.° 7)
  • Se l'anima è nata libera | allora non la si calibra. (da Fuck The Violenza, n.° 7)
  • Se c'è chi provoca tu non alimentargli il fuoco | serve ben poco | e faresti solo il suo gioco! (da Fuck The Violenza, n.° 7)
  • Il prossimo è facile odiarlo | se sei forte amalo | che a fare stragi siamo tutti capaci! (da Fuck The Violenza, n.° 7)
  • C'è chi mi vuole folle, chi follemente spera | che toppi carriera, | da sera a mattina si ostina, | ficca aghi nella mia bambolina! (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)
  • L'acqua che butti sul mio fuoco diventa benzina, | ogni insulto è manichino per la mia vetrina. | Sappi che la mia dottrina | se ne fotte di chi sta dopo e chi prima! (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)
  • C'è penuria di muri adibiti alla memoria, | pura vanagloria. | Fa male come un dente che si caria | il mio debole per le vittime della storia: | le hanno odiate, umiliate, lasciate alla sorte per fagli la corte dopo la morte. (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)
  • Mi sazio | di un dizionario vario | più dei santi del calendario! (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)
  • Mi piace sapermi diverso, | piacere perverso che riverso in versi, | su fogli sparsi, | nei capoversi | dei giorni persi, | nei miei rimorsi. (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)
  • Chi manomette le tette della scultura ne ignora l'amore e la cura. (da La fitta sassaiola dell'ingiuria, n.° 9)

[modifica] Verità supposte

Etichetta: ExtraLabels, 2003, prodotto da Carlo U. Rossi.

  • Non guardare Devilman diventi violento, | non leggere Spiderman, diventi violento | non ascoltare Method Man, diventi violento | figurati cos'è restare un giorno in parlamento. (da Il secondo secondo me, n.° 1)
  • I politici no no non sono più quelli di una volta | le donne no no no non sono più quelle di una volta | io no no no no non sono più quello di una volta | solo la retorica è rimasta la stessa. (da Il secondo secondo me, n.° 1)
  • Vuoi fare l'assessore? Ti servirà una spinta, | Vuoi fare il cantante? Ti servirà una spinta, | Vuoi fare carriera? Ti servirà una spinta... | sull'orlo di un burrone avrò bisogno di una spinta!. (da Il secondo secondo me, n.° 1)
  • Ne ho piene le palle, piuttosto non esco, nel gregge rimango soltanto se faccio il pastore tedesco. (da Nessuna razza, n.° 2)
  • Suppone verità che in quanto supposte se le metta nel culo. (da Nessuna razza, n.° 2)
  • Non c'è gusto se non irrita. (da La legge dell'ortica, n.° 3)
  • Politici che giocano agli attori, | ragazzi che per lavoro c'hanno i genitori?| wee! | Sono diventati tutti pazzi! | Li han convinti che saranno tutti imprenditori! Ahhhh! (da Stanco e Sbronzo, n.° 4)
  • Stamattina mischio l'Orzoro con l'Ovomaltina e me la bevo amaro come il Petrus, indeciso se indossare un jeans Pooh o un jeans Jesus, metto un Wrangler, poi leggo i Peanuts di Linus, esco con calma, pago lo Zagor con la moneta romana dell'Ergo Spalma; come Fred vado dalla mia Wilma, la sogno su di un'amaca all'ombra di una palma. La mia macchina? 131 Supermirafiori. Nello stereo: "Un corpo e un'anima" di Wess e Dori Ghezzi. In giro vedessi che prezzi, mamma santa, un Dalek a lire 150. Ho un Settebello nei miei panta a zampa anni '70 e tanta voglia di metterla a novanta, questa vita molto bassa passa, e guai a chi non se la spassa mai. (da Limiti, n.° 5)
  • Io non sono nero, io non sono bianco, io non sono attivo, io non sono stanco, io non provengo da nazione alcuna. Io sì. Io vengo dalla Luna. (da Vengo dalla Luna, n.° 6)
  • Torna al tuo paese..sei diverso! Impossibile... vengo dall'universo! (da Vengo dalla Luna, n.° 6)
  • Vuole mettermi sotto 'sto signorotto, che si fa vanto del santo attaccato sul cruscotto, non ha capito che sono disposto a stare sotto solamente quando fotto. (da Vengo dalla Luna, n.° 6)
  • Io sono l'untore e quando si fa buio spunto come un fungo, ungo dove giungo, rimango guardingo nel mio ramingo girovagare, chi vuol mandarmi a cagare deve gridare: «Dagli all'untore!» (da Dagli all'untore, n.° 7)
  • Cinica figura nell'oscura notte, sporco le porte, porto la morte, chissene fotte! Se mi beccano mi spaccano di botte, come minimo mi ritrovate cliccato su Rotten! (da Dagli all'untore, n.° 7)
  • Sono fuori dal tunnel del divertimento, sono fuori dal tunnel del divertimento, quando esco di casa e mi annoio sono molto contento. Quando esco di casa e mi annoio sono molto più contento... (da Fuori dal tunnel, n.° 8)
  • Si vive di ricordi, signori, e di giochi, | di abbracci sinceri, di baci e di fuochi, | di tutti i momenti, tristi e divertenti, e non di momenti tristemente divertenti. (da Fuori dal tunnel, n.° 8)
  • Bush?! Saddam?! Arafat?! Sharon..?..mah!.. La nuova collezione Benetton..Yuhuuu! Vi auguro una vita elettrizzante, fulminate dalla corrente di un phon! (da Giuda me, n.° 9)
  • Tu, tirchio più di un negozio di marca, va alla forca, sai di stronzate più di una turca. (da Nel paese dei balordi, n.° 10)
  • [Parodiando un talk-show qualsiasi] «Suo papà l'ha abbandonata che aveva 3 anni per sposarsi con un transessuale; qualcuno vuole dire la sua?» (da L'età dei figuranti, n.° 11)
  • Povero Dio tirato in ballo dagli uomini | macché religione, sono questioni di economy! | Questi omini minimizzano rombi di bolidi, | fanno sempre i loro porci comodi. (da Follie preferenziali, n.° 12)
  • Gli uomini versano il tributo di nostalgie per epoche che mai hanno vissuto | "La bandiera, il saluto, o con noi o stai muto" (da Follie preferenziali, n.° 12)
  • Io preferisco ammazzare il tempo, preferisco sparare cazzate, preferisco fare esplodere una moda, preferisco morire d'amore, preferisco caricare la sveglia, preferisco puntare alla roulette, preferisco il fuoco di un obiettivo, preferisco che tu rimanga vivo. (da Follie preferenziali, n.° 12)
  • Caro paese da belle pretese chiedimi | se ti vedo come friend o come enemy | ti piace fare la pace ma allora spiegami 'sti missili che fischiano nell'aria come un theremin. (da Follie preferenziali, n.° 12)
  • Io non faccio spettacolo, io do spettacolo come mio nonno ubriaco il giorno della mia comunione, talmente fuori di melone, che ho parenti per niente contenti di portare il mio stesso cognome. Lasciatemi la presunzione di sentirmi letame; a volte duro a volte liquame. (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.° 14)
  • Sono felice nella fece, dovrei piangere ed invece.... (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.° 14)
  • Puzzo da schifo, bevo a sbafo, scampato al mio destino come clandestino in uno scafo. (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.° 14)
  • Sicuro che mi stufo, lo giuro su ogni ciuffo, dovrei suonare la tromba per quante volte sbuffo | se mi tuffo in una mia idea mi ritrovo in apnea in una marea di diarrea, lo trovo buffo | io sono vivo, ma non vivo perché respiro, mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo. (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.°14)
  • Nella gara di chi bara nella musica sono in gioco con un 2 di picche nella manica | l'unica certezza è che finisco male, muore CapaRezza, tutti al funerale, è paradossale, ma io non vengo, non ci tengo, mamma quanti dischi venderanno se mi spengo! (da Jodellavitanonhocapitouncazzo, n.°14)

[modifica] Habemus Capa

Etichetta: Virgins Records, 2006, prodotto da Carlo U. Rossi.

  • Compra tutto ciò che ha detto lo spot, punta sulla roulette, se non ti basta la slot, gioca al lotto i tuoi BOT, porta in porto lo yacht, trova un cazzo di sponsor e un'orrenda mascotte. (da Torna Catalessi, n.° 3)
  • Non trovo giusto il trambusto, quando prendo posto non trangugio, ma degusto, a letto non la metto con il busto e non la frusto, non fisso l'abisso come Cousteau, ne lo spazio come Houston, non mi industrio nella fabbrica del lustro e degli eccessi dove i colpi bassi sono ammessi, stress e annessi concessi, basta, torna catalessi!. Torna!, torna catalessi, falli tutti fessi, torna catalessi, torna! torna! torna!. Colma questa vita disadorna, sciogli la catena e torna! torna! torna!. (da Torna catalessi, n.° 3)
  • Vieni a vedere, su, vieni a vedere, i meravigliosi insetti del podere; e se ti chini, ma non riesci a vedere, tutto normale, ti sono entrati nel sedere. (da Gli insetti del podere, n.° 4)
  • Non temere l'uomo nero, non temere l'uomo lupo, non temere l'uomo cupo, temi solo l'uomo astuto. Lui fa da tutor prende tutto ciò che può. (da Ninna nanna di Mazzarò, n.° 6)
  • Meglio depressi che stronzi del tipo «Me ne fotto», perché non dicono «Io mi interesso»? Che si inculino un cipresso! (da La mia parte intollerante, n.° 9)
  • Non vivo di pallone, non parlo di figone, non indosso vesti buone quindi sono fuori da ogni discussione! (da La mia parte intollerante, n.° 9)
  • A 16 anni le opzioni sono due, visto che o diventi pugile o diventi come me, che sono debole, che non ho regole, che ho roba demodé, che detesto il cliché dell'uomo che non deve chiedere mai, dato che se non chiedi non sai, dato che adoro Warhol e Wilde, dato che se mi cerchi mi troverai nel viavai di un gay pride ma sappi che se mi provocherai sono guai... dottor Jekyll diventa mr. Hyde.. e ti ammazza stecchito col Raid. (da La mia parte intollerante, n.° 9)
  • Imbraccia il fucil, prepara il cannon, difendi il verdano dai riccioli d'or | Espelli il negròn, inforca il terròn, e servi il tuo popolo con fulgido amor. (da Inno Verdano, n.° 10)
  • Voglio il calendario di un'attrice nuda e china, la foto di John Cena. Voglio un trans in bikini nei miei festini di rum e cocaina. (da Epocalisse, n.° 11)
  • Non sono cacchi miei se non quadra, se la politica è malata e ladra, io scendo in strada, ma bada, solo se mi tocchi la squadra! (da Epocalisse, n.° 11)
  • Svaniranno come in comando dell'ubi maior Sciuscià, Il Fatto, Satyricon e Raiot. | Non si solleverà nessun vespaio! (da The Auditels Family, n.°13)
  • Avete problemi a palate, ma li affidate agli astrologi, vi interessate ai cazzi altrui come gli andrologi. (da The Auditels Family, n.° 13)
  • In TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi. (da The Auditels Family, n.° 13)
  • Tu non voti alle politiche, ma ti lamenti se le condizioni sono critiche eppure televoti l'Isola dei famosi d'Egitto convinto di avere esercitato un tuo diritto. (da The Auditels Family, n.° 13)
  • W il TG delle menzogne, con notizie nascoste come zoccole nelle fogne, un maresciallo che fa il pappagallo sul giallo di Cogne, ma su Ustica, no, non vuole avere rogne! Ti gi ti gi ti giri e t'incula! (da Ti Giri, n.° 14)
  • Iniziò lei che c'ha una parlata strana | che renderebbe malsana | la calma del Dalai Lama | perdiana| (da Felici ma trimoni, n.° 16)
  • Specchio, specchio delle mie brame | sono io la modella che la dà al reame | non tocco cibo da settimane | voglio una torta con l'aspartame! (da Felici ma trimoni, n.° 16)
  • Sono troppo stitico per fare lo stronzo... lo senti! Lo vedi! (da Sono troppo stitico, n.° 18)
  • Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Habemus Capa! (da Habemus Capa, n.° 19)

[modifica] Le dimensioni del mio caos

Etichetta: Virgins Records, 2008, prodotto da Carlo U. Rossi.

  • I fricchettoni vollero cambiare il mondo, quelli del mio mondo vogliono guardare i porno di edicole ridotte ed esporre più poppe delle flotte nel porto di Livorno. (da La rivoluzione del Sessintutto, n. 1)
  • C'è un nuovo cartello al sexy shop: "Pagherete caro, pagherete tutto!" (da La rivoluzione del sessintutto, n. 1)
  • La piaga dell'uomo moderno è passare le notti con gli occhi sullo schermo per diventare adulto con un click su Confermo. (da La rivoluzione del Sessintutto, n. 1)
  • Scolari sono coatti tali che il Pierino di Vitali è una figura aristocratica. (da La rivoluzione del Sessintutto, n. 1)
  • L'idea di fare carriera non la sfiora. Lei non aspira la coca all'hotel Flora. Nei festini dei democristiani se hai un malore tu vai in malora. Non va coi deputati, non fa la lolita, non ha il tenore di vita di tenori in vita. Mi invita a legami da sfida come Tenco e Dalida, Radamés ed Aida! (da Ulisse (You listen), n. 2)
  • Scomunicammo in nome di Dio un libro di Dan Brown sul priorato di Sion dando l'avvio ad un'era di messa a morte da Crozza ad Andrea Rivera passando per Harry Potter. (da Non mettere le mani in tasca, n. 3)
  • Gli anni di piombo, le stragi, i sequestri, ma no, non mi interessano argomenti come questi. Io di quei tempi voglio ricordare solo la liceale nella classe dei ripetenti. (da "Pimpami la storia", n. 4)
  • Ilaria dalla vita vuole di più, almeno un'amica della Tim-Tribù, scarica rane pazze e stupidi emù, mette le sue tette su Badoo. (da "Ilaria condizionata", n. 5)
  • Con i capelli dritti al live dei Misfits. Con l'antiproiettile al live di Fifty. (da Ilaria condizionata, n. 5)
  • Più che l'hobby dell'edilizia ho la lobby dell'edilizia che infrange la legge come un bobby che ti sevizia. Assumo tutto ma la gente minimizza perché arrotolo cartine che non si chiamano Rizla. (da La grande opera, n. 6)
  • Vieni a ballare compare nei campi di pomodori, dove la mafia schiavizza i lavoratori, e se ti ribelli vai fuori. Rumeni ammassati nei bugigattoli come pelati in barattoli, costretti a subire i ricatti di uomini grandi ma come coriandoli. (da Vieni a ballare in Puglia, n. 7)
  • Oh Puglia Puglia mia, oh Puglia mia... ti porto sempre nel cuore quando vado via... e subito penso che potrei morire senza te, e subito penso che potrei morire anche con te. (da Vieni a ballare in Puglia, n. 7)
  • Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande. È già tanto se mi cambio le mutande. (da Abiura di me, n. 8)
  • Pensavi che sparassi palle? Bravo! Io sono il drago di Puzzle Bobble. Come Crash mi piace rompere le scatole ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon. (da Abiura di me, n. 8)
  • Prendo soldi con il pugno alzato come Super Mario ma non li ho mai spesi... per farmi le righe come a Tetris. (da Abiura di me, n. 8)
  • C'è un uomo di mezza età con la sua metà che ne ha meno della sua metà" (da Cacca Nello Spazio, n. 8)
  • Non ascoltare questi maldicenti! Non si va avanti con la forza ma con la forza degli argomenti. Non ascoltare questi mentecatti! Un vero uomo si dovrebbe alzare per lavare i piatti. (da Un vero uomo dovrebbe lavare i piatti, n. 11)
  • Nel dopoguerra non c'era chi urlava nei comizi più di un Cherokee. (da Io diventerò qualcuno, n. 12)
  • Piacere, Luigi delle Bicocche, sotto il sole faccio il muratore e mi spacco le nocche.(da Eroe (storia di Luigi delle Bicocche), n. 13)
  • Né l'Uomo Ragno, né Rocky, né Rambo, né affini farebbero ciò che faccio per i miei bambini. (da Eroe (storia di Luigi delle Bicocche), n. 13)
  • la scimmia... è l'evoluzione dell'uomo! (da Bonobo Power, n. 14)
  • Il bonobo è una pericolosa alternativa sociale: dimostra che in natura esiste l'omosessualità e che l'uomo è aggressivo perché sessualmente represso e soprattutto che l'unico vero modo per vivere in pace è giocare, mangiare ed accoppiarsi alla faccia di religiosi, intellettuali e politici ben pensanti. (da Bonobo Power, n. 14)

[modifica] Saghe Mentali

[modifica] I Tomo – Caro diario stracciapalle

  • Caro Diario, di che religione sono? Lo chiedo a te perché non riesco a dare risposta a questa domanda, soprattutto quando è posta nella stessa maniera in cui si chiede a qualcuno per che squadra tifa. (da "Giovedì 11")

[modifica] II Tomo – Fiabe senza fronzoli

  • C'era una volta, tanto e tanto tempo fa, un ragazzo che non sapeva fare niente, che non aveva nessuna passione e nessuna voglia di lavorare. Tutto ciò che desiderava era diventare famoso, senza alcun merito, senza alcun talento. Caratteristica talmente comune e diffusa che non poteva neanche essere presa come merito o demerito. (da "L'uomo ammazzato dal Photoshop")

[modifica] III Tomo – L'opera tronfia

  • 15-16 Non mi piace... IKEA: Ma il Nostro, non amando questo genere di celebrazioni, si era già munito di una bara economica smontabile proveniente dall'IKEA. (da "Canto 1")

[modifica] IV Tomo – Il fonoromanzo

  • Sessantotto sì, Sessantotto no. Sessantotto giusto, Sessantotto sbagliato. Sessantotto borghese, Sessantotto proletario. Sessantotto pacifico, Sessantotto violento. (da "Capitolo 1")

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