Rotta verso l'ignoto

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Rotta verso l'ignoto

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Titolo originale

Star Trek VI: The Undiscovered Country

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1991
Genere fantascienza
Regia Nicholas Meyer
Soggetto Leonard Nimoy, Lawrence Konner, Mark Rosenthal, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Nicholas Meyer, Denny Martin Flinn
Produttore Ralph Winter, Steven-Charles Jaffe
Interpreti e personaggi

Rotta verso l'ignoto, film di fantascienza del 1991 per la regia di Nicholas Meyer.

Incipit[modifica]

Data Stellare 9521.6, giornale di bordo della nave stellare Excelsior, parla il comandante Sulu: dopo tre anni ho portato a termine la mia prima missione come capitano di questa unità catalogando anomalie gassose planetarie all'interno del quadrante Beta. Stiamo tornando a casa a piena potenza d'impulso, sono lieto di poter comunicare che la nave e l'equipaggio si sono ben comportati, permettendoci di effettuare l'esplorazione globale dell'intero settore. (Hikaru Sulu)

Frasi[modifica]

  • Qui l'ufficiale Kerla, parlo a nome dell'alto comando. Pochi minuti fa c'è stato un incidente su Praxis. Tuttavia tutto è sotto controllo, non abbiamo bisogno della vostra assistenza. Rispettate le norme del trattato e rimanete al di fuori della Zona Neutrale. Questa trasmissione finisce ora. (Kerla)
  • Riassumerò molto brevemente la situazione: signori, all'impero di Klingon rimangono non più di cinquant'anni di vita. Per ulteriori dettagli, cedo immediatamente la parola all'inviato speciale della Federazione. (C.N.C.)
  • La logica è solo l'anticamera della saggezza, non il suo epilogo. (Spock)
  • Giornale di bordo: Data Stellare 9522.6: non mi sono mai fidato dei Klingon, e mai lo farò. Non potrò mai perdonarli per la morte di mio figlio. Ritengo che la nostra missione di scortare il cancelliere dell'alto consiglio di Klingon ad una conferenza di pace sulla Terra sia particolarmente problematica. A sentire Spock, si tratta di un'occasione storica. Vorrei potergli credere. Ma come può la storia evitare di fare i conti con quelli come me? (James Tiberius Kirk)
  • Lei non si fida di me, vero? Non la biasimo. Se è destino che debba esserci un nuovo ordine, la nostra generazione sarà quella che faticherà di più ad accettarlo. (Gorkon) [rivolto a Kirk]
  • L'Enterprise stasera ha ricevuto a bordo per una cena il cancelliere Gorkon e il suo seguito. Numerose le nostre infrazioni al Galateo. Ah, nota per la cambusa: non servire mai più birra romulana alle cene diplomatiche. (James Tiberious Kirk)
  • [Ultime parole] Non lasci che finisca in questo modo, capitano! (Gorkon)
  • In virtù dell'articolo numero 184 del vostro codice interstellare, io vi dichiaro in arresto. Siete accusati dell'assassinio del cancelliere dell'alto consiglio di Klingon! (Generale Chang) [rivolto a Kirk e McCoy]
  • Signor presidente, veniamo subito al punto: lei vuole la conferenza di pace così come la voleva mio padre. Mi parteciperò tra una settimana ad una condizione: noi non estraderemo i prigionieri. Voi non tenterete alcuna operazione militare per liberarli. Qualsiasi tentativo verrà considerato un atto di guerra! (Azetburn)
  • Questo è il gulag di Rura Penthe! Non ci sono recinzioni. Non ci sono torrette di guardia. Non ci sono frontiere elettroniche. C'è solo uno scudo magnetico che impedisce il teletrasporto! "Cella di isolamento" qui significa esilio dalla prigione alla superficie! E sulla superficie... Niente può sopravvivere! Lavorate bene e sarete trattati bene. Lavorate male... E andrete a morire! (Guardia carceraria Klingon)
  • Un mio progenitore era solito ad affermare: "se elimini l'impossibile quello che rimane, per quanto improbabile, dev'essere la verità".[1] (Spock)
  • Prima regola di un assassinio: eliminare gli assassini. (James Tiberius Kirk)
  • [Ultime parole] Essere o non essere? (Generale Chang)

Dialoghi[modifica]

  • Kirk: Perché ci hanno convocati?
    McCoy: Forse una festa di pensionamento a sorpresa.
    Scott: Io ci sto, ho appena comprato una barca!
    Uhura: Spero sia importante, oggi avrei dovuto presiedere un seminario in accademia.
    Chekov: Capitano, è ristretta agli altri ufficiali?
    McCoy: Se è così dov'è il capitano Sulu?
    Kirk: È in missione. A proposito, dov'è Spock?
  • Spock: Buongiorno. Due mesi fa una nostra unità ha rilevato un'esplosione su una luna di Klingon, Praxis, causata da eccessivo sfruttamento minerario e insufficienti misure di sicurezza. La distruzione di quella luna comporta la contaminazione del loro ozono. La provvista di ossigeno terminerà approssimativamente entro cinquanta anni terrestri. In virtù delle enormi spese militari, l'economia Klingon non ha risorse sufficienti per affrontare questa catastrofe. Lo scorso mese, su diretto ordine dell'ambasciatore di Vulcan, ho aperto un dialogo con Gorkon, cancelliere dell'alto consiglio di Klingon, il quale propone di intavolare immediatamente dei negoziati.
    Ammiraglio Cartwright: Negoziati? E per cosa?
    Spock: Per lo smantellamento delle nostre stazioni e delle basi stellari lungo la Zona Neutrale. In pratica la fine di quasi settanta anni di ostilità che i Klingon non possono più permettersi.
  • Valeris: Capitano? Abbiamo una scorta di birra romulana a bordo, potrebbe rendere la serata meno... Spigolosa.
    Kirk: Ottima iniziativa, tenente!
    Chekov: Indovina chi viene a cena?
  • Gorkon: Propongo un brindisi: al territorio inesplorato... Al futuro. [brindano]
    Spock: Amleto, atto III scena prima.
    Gorkon: Non si può dire di conoscere Shakespeare senza averlo letto nella versione Klingon!
    Chang: taH pagh taHbe'! ["Essere o non essere" in lingua dei Klingon, che si mettono a ridere]
    Kerla: Capitano Kirk, credevo che la birra romulana fosse illegale.
    Kirk: Questo è uno dei vantaggi di trovarsi a migliaia di anni luce dal quartier generale.
  • Chekov: Noi pensiamo che a tutte le specie vadano tributati gli inalienabili diritti umani...
    Azetburn: Inalienabili... Se solo vi sentiste quando parlate. "Diritti umani". Perfino la definizione è razzista. La Federazione dei Pianeti Uniti sembra un circolo riservato all'homo sapiens.
    Chang: Con qualche piccola eccezione, ovviamente!
    Kerla: Ad ogni modo sappiamo a dove si vuole arrivare: alla cancellazione della nostra cultura.
    McCoy: Questo non è vero!
    Kerla: No?
    McCoy: No!
    Chang: Essere o non essere più, questo è quello che preoccupa la nostra gente, capitano Kirk. Ci serve spazio vitale!
    Kirk: Terra, Hitler, 1938.[2]
    Chang: ...Come, capitano? [nella sala cade un silenzio sgraziato]
    Gorkon: Bene. Ci aspetta un lungo viaggio, signori.
  • Chang: Possibile che non abbia un briciolo d'onore, capitano Kirk?! Noi siamo venuti in pace, e lei ne ha approfittato per attaccarci! ...Per questo io la spazzerò via dai cieli!
    Kirk: Noi non abbiamo sparato!
    Spock: Capitano Kirk? Secondo la nostra banca dati l'abbiamo fatto... Due volte.
  • Kirk: Salgo a bordo. Spock, a lei il comando.
    Spock: Vado io, mi sento responsabile per averla coinvolta.
    Kirk: No, vado io. Lei ora deve solo non farmi passare alla storia come l'istigatore di un conflitto su scala cosmica alla vigilia di una pace universale!
    McCoy: Io vengo con lei, potrebbe servire un dottore.
  • Chang: Ora sappiamo, cittadini. Abbiamo ricostruito finalmente il crimine nei particolari! E adesso passiamo all'architetto di questa tragica vicenda... James Tiberius Kirk! Cosa dice il suo autore preferito, capitano? "Sediamoci per terra e raccontiamo storie tristi sulla morte dei re".[3] Ci racconti la sua di storia triste, Kirk. Ci racconti il piano che ha effettuato per vendicarsi della morte di suo figlio!
    Kirk: Questo non è vero!
    Worf: Obiezione, il capitano Kirk non è stato identificato come uno dei sicari!
    Giudice Klingon: Obiezione accolta.
    Chang: Voglio che sia messo agli atti questo estratto del giornale di bordo del capitano! [fa partire una registrazione]
    Registrazione: Non mi sono mai fidato dei Klingon, e mai lo farò. Non potrò mai perdonarli per la morte di mio figlio. [i Klingon nella corte si infuriano e la ripetono]
    Chang: Quelle parole sono sue?
    Kirk: Sono state pronunciate da me. [i Klingon si arrabbiano ulteriormente]
    Worf: Obiezione, non siamo qui per giudicare le idee politiche del mio cliente!
    Chang: Al contrario, i moventi e le idee del capitano Kirk, signor giudice, sono il vero nocciolo della questione! Il suo è lo stato di servizio di un uomo indisciplinato, privo di principio, ambizioso, opportunista, che ha disobbedito agli ordini tutte le volte che gli ha fatto comodo, tutte le volte!
    Giudice Klingon: Continui.
    Chang: È altrettanto indicativo il fatto che il capitano Kirk un tempo avesse il grado di ammiraglio, carica dalla quale fu poi rimosso per aver preso iniziative personali in spregio ai regolamenti e alla legge! Nega di essere stato degradato per questo!? Non aspetti la traduzione, mi risponda adesso!!!
    Kirk: Non posso negarlo.
    Chang: Un degradato?
    Kirk: Sì.
    Chang: Per insubordinazione?
    Kirk: È vero, qualche volta ho disobbedito agli ordini.
    Chang: E ci dica, obbediva o disobbediva agli ordini mentre pianificava l'assassinio del cancelliere Gorkon?
    Kirk: Ne sono venuto a conoscenza quando sono salito sulla vostra nave.
    Chang: Nega ancora che l'Enterprise sparò su Kronos One?!
    Kirk: Be'...
    Worf: Vostro onore, la prego!
    Chang: Osa ancora negare che i suoi uomini salirono a bordo e uccisero il cancelliere?!
    Worf: Obiezione!
    Kirk: Non posso confermare o negare cose di cui non sono certo.
    Chang: Capitano Kirk, è cosciente del fatto che come capitano di una nave stellare lei è l'unico responsabile delle azioni dei suoi uomini?
    Kirk: Lo sono.
    Chang: Perciò se venisse dimostrato che membri del suo equipaggio hanno di fatto compiuto questo efferato assassinio...
    McCoy: Questo non è altro che un imbroglio! Vostro onore..!
    Worf: Non risponda!
    Giudice Klingon: Capitano Kirk, risponda alla domanda, per favore.
    Krik: Come capitano... Sono responsabile della condotta degli uomini sotto il mio comando.
    Chang: Vostro onore, non ho altre domande da fare.
    Giudice Klingon: Dopo aver ascoltato le parti, la corte ritiene gli imputati colpevoli delle accuse mosse contro di loro.
    Worf: Chiedo che sia messo a verbale che le prove contro i miei clienti sono assolutamente indiziarie! Imploro la corte di considerarlo quando pronuncerà la sentenza.
    Giudice Klingon: Accordato. Capitano James T. Kirk, dottor Leonard McCoy... Allo scopo di favorire la distensione e l'amicizia in vista della prossima conferenza di pace, la vostra condanna a morte viene commutata. [i Klingon si arrabbiano, il giudice sbatte la sfera per richiamare l'ordine] E per tanto decisione inappellabile di questa corte, che esclude qualsiasi sospensione della pena con rilascio sulla parola, che siate entrambi tradotti al più presto ai lavori forzati nelle miniere di dilithium sull'asteroide penale Rura Penthe. Dove trascorrerete il resto della vostra vita!
  • Uhura: Rura Penthe...
    Chekov: Conosciuto in tutta la galassia come il cimitero degli alieni.
    Scott: Tanto valeva ucciderli adesso e buonanotte!
  • [Kirk sconfigge un corpulento prigioniero alieno colpendolo sulle ginocchia]
    Martia: Adesso la rispetteranno.
    Kirk: Ah, questo mi conforta. Fortuna che l'alieno aveva le ginocchia.
    Martia: Quelle non erano ginocchia.
    Kirk: Eh?
    Martia: Non tutte le specie hanno i genitali nello stesso posto, capitano...
  • [L'Enterprise deve oltrepassare una zona protetta dai Klingon]
    Controllore Klingon [in Klingon]: Qui postazione d'ascolto Morska. Che nave siete? Passo. ...Che nave siete? Passo. Che nave siete? Passo!
    Chekov: Dobbiamo rispondere di persona, il traduttore universale verrebbe riconosciuto!
    Controllore Klingon [in Klingon]: Che nave siete? Passo.
    Uhura: Allora... [cerca di parlare in Klingon] Siamo il vostro cargo... Ursva. Ehm, sei settimane fuori da... Kronos! Passo.
    Controllore Klingon [in Klingon]: Qual è la vostra destinazione? Passo. Qual è la vostra destinazione? Passo!
    Scott [Uhura e Chekov non capiscono]: "Qual è la vostra destinazione, passo".
    Uhura: Non dovete cercarlo, ce l'ho qui... [in Klingon] Rura Penthe! Ehm, noi è condanniamo cibo... [cerca nel libro] Dove diavolo è? [riprende] Cose e provviste.
    Controllore Klingon [in Klingon]: Non dimenticate gli scarafaggi! [si mette a ridere insieme al collega]
  • Martia [con l'aspetto di Kirk, indica il vero Kirk]: Lo uccida! È lui Kirk!
    Kirk: Non io, idiota! Lui!
    Guardia carceraria Klingon [spara e uccide Martia]: Nessun testimone, signori!
    Kirk: Uccisi mentre tentavano la fuga, eh?
    McCoy: Un piano molto astuto, bisogna ammetterlo.
    Kirk: È un classico.
    Guardia carceraria Klingon: È quello che lui vuole!
    Kirk: Lui chi? Chi ci vuole morti?
    Guardia carceraria Klingon: Be', visto che state per andare al creatore, perché non dirvelo? Il suo nome è... [improvvisamente Kirk e McCoy vengono teletrasportati sull'Enterprise]
    Kirk: Ah, maledizione! Accidenti! Non poteva aspettarci due secondi?!
    Spock: Come?
    Kirk: Stava per spiegarmi tutti i retroscena!
    Chekov: Vuole tornare sull'asteroide?
    McCoy: Assolutamente no!
  • Chang: Sarò costante come la Stella Polare! [4]
    McCoy: Non so che darei per farlo star zitto!
  • Azetburn: Che succede?! Che significa tutto questo?
    Kirk: Ha a che fare con il futuro, cancelliere. Per alcuni il futuro inizia dove finisce la storia... Ma non è così. Noi di storia ne scriveremo ancora. Suo padre definì il futuro "il territorio inesplorato". Gli uomini purtroppo hanno paura dei cambiamenti.
    Azetburn: Lei conferma le speranze di mio padre, capitano.
    Kirk: Lei quelle di mio figlio, cancelliere. [i presenti si mettono ad applaudire]
  • Kirk: Ancora una volta abbiamo salvato la civiltà dalla catastrofe.
    McCoy: E non hanno intrapreso azioni disciplinari nei nostri confronti!
    Uhura: Per quanto mi riguarda era giusto che mi punissero, la pensavo come il tenente Valeris!
    McCoy: Be' non si arresta la gente solo perché ha idee diverse dalle tue.
    Chekov: È una fortuna, perché se così fosse ci saremmo dovuti consegnare tutti!
  • Sulu: Capitano Kirk...
    Kirk: Comandante. A nome dell'equipaggio dell'Enterprise una sola parola: grazie!
    Sulu: È stato bello rivederla in azione, capitano Kirk. Buona fortuna.
    McCoy [Sulu si allontana sull'Excelsior]: Certo che hanno una gran bella nave.
    Scott: E hanno un capitano ancora più grande!
    Chekov: Allora... È finita, a quanto pare.
    Kirk: Io dico che sarebbe il caso che ci muovessimo anche noi.
    Uhura: Capitano? Ho appena ricevuto un ordine dal comando. Dobbiamo tornare alla base immediatamente... Cambiano equipaggio.
    Spock [tutti sono visibilmente rattristati]: Se fossi umano, penso che ora la mia risposta sarebbe: "andate al diavolo". [Kirk lo guarda speranzoso] Se fossi umano.
    Chekov: Che rotta, capitano?
    Kirk: Seconda stella a destra, poi dritto fino al mattino![5]

Explicit[modifica]

Giornale di bordo: Data Stellare 9529.1: Questa è l'ultima crociera dell'Enterprise sotto il mio comando. Questa nave e la sua storia tra breve saranno consegnate ad un nuovo equipaggio. A loro e ai loro discendenti noi affidiamo il nostro futuro. Essi continueranno il viaggio attraverso spazi ancora inesplorati spingendosi con coraggio dove nessun uomo, dove nessuno è mai stato prima. (James Tiberius Kirk)

Note[modifica]

  1. Citazione a Sherlock Holmes. Questa frase implica che la madre umana di Spock potrebbe essere una discendente di Arthur Conan Doyle.
  2. In tedesco il termine che descrive la teoria nazista sullo spazio vitale è "Lebensraum", che però è stato coniato da Friedrich Ratzel nel 1897, non da Hitler.
  3. Citazione ad un altra opera di Shakespeare, Riccardo II.
  4. Riferimento alla tragedia Giulio Cesare.
  5. Sono le indicazioni per trovare l'Isola che non c'è da Peter Pan di J. M. Barrie.

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