Star Trek: La nemesi

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Star Trek - La nemesi

Immagine Star Trek Nemesis Logo.png.
Titolo originale

Star Trek: Nemesis

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2002
Genere fantascienza
Regia Stuart Baird
Soggetto John Logan, Rick Berman, Brent Spiner, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura John Logan
Produttore Rick Berman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Star Trek – La nemesi, film statunitense del 2002 di Stuart Baird con Patrick Stewart e Jonathan Frakes, è il decimo film della serie Star Trek.

Incipit[modifica]

Comandante romulano: Senatori, pensate alle opportunità che avrebbe il nostro impero. Finalmente i destini dei pianeti Romulus e Remus saranno uniti. Shinzon di Remus ci sta offrendo la possibilità di diventare ancora più forti di prima. Sarebbe assolutamente una follia non accettare. Vi prego, signori, non permettete che il pregiudizio o la politica interferiscano con questa alleanza. Unendo le forze di Shinzon alle nostre, perfino la Federazione non rappresenterà più un ostacolo per noi.
Hiren: Adesso basta! La decisione è già stata presa. Su Romulus, i militari non entrano nelle questioni di statura politica. Questo senato ha preso in esame la proposta di Shinzon e l'ha rifiutata. Lui e i suoi seguaci verranno dunque attaccati in forza e rispediti su quella roccia nera della quale provengono.

Frasi[modifica]

  • Doveri. La vita del capitano di una nave stellare è piena di solenni doveri. Ho comandato uomini in battaglia, ho negoziato e concluso trattati di pace tra popoli considerati implacabili nemici. Ho anche rappresentato la Federazione in occasione del primo contatto con 27 specie aliene. Ma nessuno di questi doveri può essere paragonato al mio solenne dovere di oggi: come testimone dello sposo! (Jean-Luc Picard)
  • [Su Data] Lo conoscete tutti. Una creatura intransigente, dispotica, che non mi permetterà mai, mai di partecipare a missioni di ricognizione! (Jean-Luc Picard)
  • Non smetterò mai di meravigliarmi per l'umana predilezione a pilotare veicoli a velocità così rischiose. (Data)
  • Timoniere, tracci una nuova rotta. Ci porti a Romulus. (Jean-Luc Picard)
  • [Rivolto a Picard] Andiamo a cena, domani su Romulus, solamente noi due. O forse dovrei dire solamente noi uno. (Shinzon)
  • Se c'è un ideale che la Federazione ha particolarmente a cuore, è quello che tutti gli uomini, tutte le razze, possano essere unite. (Jean-Luc Picard)
  • [Rivolto a Picard] Come usano dire i tuoi amici Borg? "La resistenza è inutile"! (Shinzon)
  • La mia vita non avrà alcun significato finché tu sarai vivo. Che cosa sono finché tu esisti? Un'ombra? Un'eco? (Shinzon)
  • Noi non ci inchineremo più di fronte a nessuno come dei luridi schiavi, né davanti ai romulani, né davanti alla tua potente Federazione. Noi siamo una razza creata per la guerra e la conquista! (Shinzon)
  • Anche se voi avete la stessa struttura genetica, gli eventi della vita hanno fatto di lei un individuo unico. (Data)
  • Nel profondo di te stesso, sepolto sotto anni di rabbia e di sofferenza, c'è qualcosa che non è mai stato alimentato: il potenziale per fare di te un uomo migliore. È questo che caratterizza gli esseri umani, la capacità di migliorare se stessi. (Jean-Luc Picard)
  • I romulani hanno combattuto con onore. (Worf)
  • [Ultime parole rivolto a Picard] Sono felice che siamo insieme. Il nostro destino è compiuto. (Shinzon)
  • [Ultime parole poco prima di distruggere la Scimitar] Addio... (Data)
  • [A Picard] Si è fatto un amico nell'Impero romulano oggi, Capitano. Spero sia il primo di una lunga serie. (Donatra)
  • [Su Data] Nel suo tentativo di somigliare di più a noi, ci ha aiutato a capire cosa significa essere umani. [...] Col suo entusiasmo e la curiosità che provava verso tutti gli aspetti della natura umana, ha consentito a tutti noi di cogliere le parti migliori di noi stessi. È andato avanti, è cambiato, e si è evoluto perché ha sempre desiderato essere migliore di quello che era. (Jean-Luc Picard)

Dialoghi[modifica]

  • Guinan: Worf, ti senti bene?
    Worf: La birra romulana dovrebbe essere illegale...
    Geordi: Infatti!
  • Data [Osservando il braccio di B-4 in mano a Worf]: Sembra tanto il braccio di un automa.
    Worf: Perspicace!
  • Janeway: Jean-Luc, le andrebbe una gita su Romulus?
    Picard: Con o senza il resto della Flotta?
    Janeway: Una missione diplomatica. Siamo stati invitati, che lei ci creda o no. Sembra che ci sia stato uno sconvolgimento politico interno. Il nuovo pretore, che pare si chiami Shinzon, ha chiesto di incontrare un inviato della Federazione.
    Picard: Il nuovo pretore?
    Janeway: C'è di più. È un remano. Mi creda, anche noi non ci cappiamo nulla. Voi siete la nave più vicina, quindi voglio che vada a sentire cosa ha da dire. Controlli la situazione. Se l'Impero diventasse instabile, ci sarebbero guai per l'intero quadrante.
    Picard: Capisco.
    Janeway: Le sto inviando tutte le informazioni che abbiamo, anche se non sono molte. Non occorre che le consiglio prudenza, Jean-Luc.
    Picard: Certo...
    Janeway: I son'a, i borg, i romulani... Le missioni più facili capitano tutte a lei!
  • Suran: Quando hai assassinato tutto il Senato noi ti abbiamo appoggiato, Shinzon. Tu ci avevi detto che questo era il momento giusto per attaccare la Federazione. Non riesco a capire perché ora stai rimandando.
    Shinzon: Non è affatto necessario che tu capisca.
    Suran: E portare l'Enterprise fin qui? A quale scopo potrebbe mai servire?
    Shinzon: A quello che io mi prefiggo.
    Suran: Forse è il caso che ci illumini.
    Shinzon: Silenzio romulano! Devi imparare ad essere paziente, Comandante. Se trascorrerai diciotto ore al giorno sotto la frusta di una guardia romulana, ben presto potrai capire il valore della pazienza. Ora vai!
  • Shinzon: Tutti i Picard sono stati dei guerrieri?
    Picard: Mi ritengo piuttosto un esploratore.
    Shinzon: Siamo sempre stati esploratori?
    Picard: Io sono stato il primo Picard a lasciare il sistema solare, e questo ha creato una certa agitazione in famiglia. Ma ho trascorso la mia gioventù...
    Shinzon: Con gli occhi incatenati alle stelle, immaginando ciò che c'era lassù. E poi...
    Picard: Nuovi mondi.
  • Picard [Riferendosi alla Scimitar e a Shinzon]: : Un'arma del genere può essere stata concepita per un unico scopo: vuole distruggere la Terra.
    Troi: Come fa ad esserne sicuro?
    Picard: Diciamo che conosco il suo modo di pensare.
    Riker: Distruggere la Terra per paralizzare la Federazione.
    Picard: E i romulani la invaderanno.
  • Donatra: Capitano Picard, Comandante Donatra, del Falco da guerra romulano Valdore. Ha bisogno di assistenza?
    Picard: Di assistenza?
    Donatra: L'Impero considera la faccenda una questione di sicurezza interna. Ci dispiace che siate rimasti coinvolti.
    Picard: Comandante, quando tutto sarà finito, vorrei offrirle un drink.
    Donatra: Birra romulana. Mettiamoci al lavoro.
    Picard: Sentito la signora? Mettiamoci al lavoro.
  • William Riker: Prestare servizio con lei è stato un onore.
    Jean Luc Picard: L'onore è stato mio, Capitano.

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