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Into Darkness - Star Trek

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Into Darkness - Star Trek

Descrizione di questa immagine nella legenda seguente.

Il cast del film

Titolo originale

Star Trek Into Darkness

Lingua originale inglese e lingua klingon
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2013
Genere fantascienza, azione
Regia J. J. Abrams
Soggetto basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof
Produttore J. J. Abrams, Alex Kurtzman, Roberto Orci, Damon Lindelof, Bryan Burk
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Into Darkness – Star Trek, film statunitense del 2013 con Chris Pine e Zachary Quinto, regia di J. J. Abrams.

Frasi

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  • [Rivolto a Kirk] Io ti ho dato la mia nave perché ho visto della grandezza in te. E ora vedo che non hai neanche un briciolo di umiltà. (Christopher Pike)
  • [Rivolto a Kirk] È questo il tuo problema. Credi di essere infallibile, di non commettere errori. È sempre così per te. Le regole sono solo per gli altri! (Christopher Pike)
  • [Rivolto a Kirk] Tu non obbedisci alle regole, non ti prendi la responsabilità di niente è non rispetti la poltrona! E sai perché? Perché non sei ancora pronto. (Christopher Pike)
  • [Ultime parole] Squadra di difesa aerea! Sala riunione Daystrom! (Christopher Pike)
  • [Riferito a John Harrison] Quest'uomo ha mostrato la propensione a uccidere degli innocenti, perciò le regole d'ingaggio sono semplici. (Alexander Marcus)
  • La guerra totale con i klingon è inevitabile, signor Kirk. In effetti è già cominciata. Da quando sappiamo della sua esistenza, l'Impero klingon ha conquistato e occupato due pianeti, ha fatto fuoco contro le nostre navi svariate volte. E adesso si dirigono qua. (Alexander Marcus)
  • Attenzione, equipaggio dell'Enterprise, come molti di voi già sanno, Christopher Pike, precedente capitano della nave e nostro amico, è morto. L'uomo che lo ha ucciso è fuggito e si nasconde sul pianeta natale dei klingon, dove pensa che noi non oseremmo andare. Ci stiamo dirigendo lì, ora. Per l'ammiraglio Marcus è vitale che la nostra presenza non venga rilevata. La tensione è alta fra la Federazione e l'Impero klingon e qualunque provocazione potrebbe portare a una guerra totale. Scenderò con una squadra da sbarco in una città abbandonata sulla superficie di Kronos, lì cattureremo il fuggitivo John Harrison per portarlo sulla Terra, dove sarà giudicato per le sue azioni. Bene, andiamo a prendere quel figlio di puttana. Kirk, chiudo. (James T. Kirk)
  • Jim, non vorrai veramente andare laggiù, spero! "Non rapini una banca se l'auto per la fuga ha una gomma a terra"! (Leonard McCoy)
  • Voi fraintendete. È vero che ho scelto di non provare niente quando ho capito che la mia vita stava per finire. Quando Pike stava morendo mi sono fuso con la sua coscienza e ho condiviso quello che lui stava provando in quel momento: rabbia, confusione, solitudine, paura. Avevo già provato queste sensazioni moltiplicate in modo esponenziale quando il mio pianeta è stato distrutto, ed era un'esperienza che avevo deciso di non ripetere mai più. Fraintendi la mia scelta di non provare sentimenti, Nyota, ritenendo che sia disinteresse. Ti posso assicurare che in realtà è esattamente l'opposto. (Spock)
  • Ho corso il rischio tattico di risvegliare quel bastardo, sperando che il suo supercervello ci avrebbe aiutato a proteggerci da qualunque cosa ci attendesse. Però è stato uno sbaglio, e ora il sangue di tutti coloro che ha ucciso ricade su di me. (Alexander Marcus)
  • [Prima di uccidere Alexander Marcus] Tu... Tu avresti dovuto lasciarmi dormire!! (Khan Noonien Singh)
  • C'è sempre qualcuno pronto a farci del male e per fermarlo rischiamo di risvegliare in noi quella stessa malvagità. Il nostro primo istinto è cercare la vendetta quando ci vengono portati via coloro che amiamo, ma noi non siamo così. Oggi siamo qui per ribattezzare la USS Enterprise e per onorare coloro che hanno perso la vita quasi un anno fa. Quando Christopher Pike mi ha affidato la sua nave mi ha fatto recitare il giuramento del capitano, parole che all'epoca non apprezzai. Ora capisco che sono un monito per noi a ricordare chi eravamo una volta e chi dobbiamo essere di nuovo, e quelle parole: Spazio, ultima frontiera. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise nella sua missione quinquennale, diretta all'esplorazione di strani nuovi mondi alla ricerca di nuove forme di vita e di nuove civiltà. Per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima. (James T. Kirk)
  • Cinque anni nello spazio. Che dio mi aiuti! (Leonard McCoy)

Dialoghi

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  • Spock: L'Enterprise è troppo grande. Se la utilizzassimo per il soccorso, sarebbe vista dalle forme di vita indigene.
    Kirk: Spock, nessuno conosce le regole meglio di lei. Deve pur esserci il modo di fare un'eccezione!
    Spock: No, una simile azione violerebbe la Prima direttiva.
    McCoy: Silenzio, Spock! vogliamo salvarla, diamine!
    Spock: Dottore, le esigenze di molti contano più di quelle dei pochi.
    Kirk: Spock, è della sua vita che parliamo!
  • Kirk [mentre salvano Spock dal vulcano su Nibiru]: Se Spock fosse qui e io laggiù, che cosa farebbe?
    McCoy: Ti lascerebbe morire.
  • Spock: Se lo ritiene utile, sarò felice di accompagnarla nello sbarco.
    Kirk: Lei? "Felice"?
    Spock: Ho usato il vostro modo di esprimervi per rendere un'idea.
    Kirk: Grazie, signor Spock.
  • Uhura [in klingonese]: Con rispetto, tra queste rovine si nasconde un terrorista. Ha ucciso molti dei nostri.
    Klingon: Perché dovrebbe importarmi di un umano che uccide umani?
    Uhura: Perché le importa dell'onore, e quell'uomo non ne ha. Lei e la sua gente siete in pericolo.
  • Kirk: Perché c'è un uomo dentro quel siluro?
    Khan: Ci sono uomini e donne in ognuno di quei siluri, capitano, sono stato io a metterceli.
    Kirk: Chi diavolo è lei?
    Khan: Un retaggio di un remoto passato. Geneticamente modificato per essere superiore e guidare altri verso la pace in un mondo in guerra. Fummo tutti condannati come se fossimo criminali e poi fummo costretti all'esilio. Per secoli abbiamo dormito, sperando che le cose al nostro risveglio sarebbero state diverse. Ma come risultato della distruzione di Vulcano, la Flotta Stellare ha cominciato a esplorare quadranti remoti dello spazio. La mia nave è stata trovata alla deriva e io solo sono stato risvegliato.
    Kirk: Ho fatto una ricerca su John Harrison. Fino a un anno fa non esisteva.
    Khan: John Harrison è un'identità fittizia creata quando sono stato risvegliato dall'ammiraglio Marcus per aiutarlo nella sua causa. Una cortina fumogena per celare la mia reale identità. Il mio nome è "Khan".
    Kirk: Perché un ammiraglio della Flotta Stellare si rivolgerebbe a un uomo ibernato da trecento anni per avere aiuto?
    Khan: Perché io sono migliore!
    Kirk: In cosa?
    Khan: In ogni cosa. Alexander Marcus doveva rispondere a una minaccia incivile in un'epoca civile e per farlo aveva bisogno di una mente guerriera, la mia mente, per progettare armi e navi da guerra.
    Spock: Sta suggerendo che l'ammiraglio abbia violato ogni regola che aveva giurato di difendere semplicemente perché voleva sfruttare il suo intelletto?
    Khan: Era la mia ferocia che voleva sfruttare! Il solo intelletto è inutile in battaglia, signor Spock. Lei non riesce nemmeno a infrangere una regola, come potrebbe fare a pezzi le persone? Marcus mi ha usato per progettare armi, per realizzare la sua visione di una Flotta Stellare militarizzata e adesso ha mandato qui voi per usare quelle armi. Per lanciare quei siluri contro un pianeta totalmente ignaro del pericolo. E ha fatto in modo di mandare in avaria la vostra nave nello spazio nemico, cosa che avrebbe condotto a un esito inevitabile: i Klingon sarebbero venuti a cercare il responsabile e voi non avreste avuto alcuna possibilità di fuga. Marcus finalmente avrebbe ottenuto la guerra di qui parlava, la guerra che ha sempre voluto!
    Kirk: No, no, io l'ho vista aprire il fuoco contro una sala piena di ufficiali della Flotta Stellare disarmati, li ha uccisi a sangue freddo!
    Khan: Marcus mi ha portato via il mio equipaggio!
    Kirk: Lei li ha massacrati!!
    Khan: Ha usato i miei compagni per il controllo su di me! Ho tentato di liberarli e di portarli in salvo nascondendoli nelle armi che io avevo creato. Però sono stato scoperto. Non ho avuto altra scelta che provare a scappare da solo e quando l'ho fatto, avevo tutte le ragioni di pensare che Marcus avesse ucciso fino all'ultima tutte le persone che avevo nel mio cuore! [gli scende una lacrima] Così l'ho ripagato con la stessa moneta. Il mio equipaggio è la mia famiglia, Kirk. C'è forse qualcosa che lei non farebbe per la sua famiglia?
  • Spock anziano: Signor Spock?
    Spock: Signor Spock. Sarò breve: nel corso dei tuoi viaggi hai mai incontrato un uomo di nome "Khan"?
    Spock anziano: Come tu sai, ho giurato di non darti mai informazioni che potrebbero potenzialmente alterare il tuo destino. Il tuo percorso devi compierlo da solo, tu solamente. E dopo aver detto questo, Khan Noonien Singh è l'avversario più pericoloso che l'Enterprise abbia mai affrontato. È geniale, spietato e non esiterà un istante a uccidervi tutti, fino all'ultimo di voi.
    Spock: E l'avete sconfitto?
    Spock anziano: A carissimo prezzo, sì.[1]
    Spock: Come?
  • Kirk: Ammiraglio Marcus, le dichiaro in arresto.
    Marcus: Non penserà di farlo veramente, spero!
    Kirk: Ammiraglio, scenda dalla poltrona.
    Marcus [ultime parole]: Io rifletterei su quello che fa, Kirk! Come pure su quello che ha combinato su Kronos! Ha fatto l'incursione su un pianeta nemico, sterminando una pattuglia Klingon! Anche se non avessi lasciato tracce, la guerra è inevitabile!! E chi si incaricherà di guidarci? Lei?! Se al comando non ci sarò io, verrà cancellato il nostro intero sistema di vita!!! Perciò potrà farmi scendere da questa nave solamente uccidendomi!
    Kirk: No, non la ucciderò, signore. Però posso stordirla e tirare il suo culo giù da quella poltrona. Solo, non vorrei farlo davanti a sua figlia [Carol].
  • Khan [appare sullo schermo tenendo in ostaggio Kirk]: La metterò in modo estremamente semplice.
    Spock: Capitano!
    Khan: Il suo equipaggio per il mio equipaggio.
    Spock: Lei ci ha traditi!
    Khan: Ah, non le sfugge niente, signor Spock!
    Kirk: Spock, non...! [Khan lo zittisce stordendolo con un colpo]
    Khan: Signor Spock, voglio il mio equipaggio.
    Spock: E che farà quando lo avrà riavuto?
    Khan: Quello che stavamo facendo prima che ci bandissero.
    Spock: Cioè, da quello che capisco, il genocidio di ogni essere vivente da lei ritenuto meno che superiore?
    Khan: Che devo fare, distruggerla, signor Spock? Oppure si decide a darmi quello che io voglio?
    Spock: Il teletrasporto non è utilizzabile.
    Khan: Per fortuna il mio è perfettamente funzionante, faccia abbassare gli scudi.
    Spock: Se lo faccio non ho alcuna garanzia che lei non distruggerà l'Enterprise.
    Khan: Bene, impostiamo le cose in modo logico, signor Spock: per prima cosa ucciderò il vostro capitano per dimostrare la mia determinazione, se lei ne avrà altrettanta, non mi rimarrà altra scelta che ucciderla insieme al suo equipaggio!
    Spock: Se distruggerà la nostra nave, farà morire anche i membri del suo equipaggio.
    Khan: Il suo equipaggio ha bisogno di ossigeno per vivere, il mio no. Colpirò i vostri sistemi di supporto vitale situati dietro la gondola di poppa, e dopo che ogni persona a bordo della vostra nave sarà morta soffocata, allora potrò passare sopra i vostri cadaveri per andare a recuperare il mio equipaggio! Adesso, vogliamo procedere?
    Spock [rivolto a Sulu]: Abbassi gli scudi.
    Khan: Saggia scelta, signor Spock. [dà ancora un calcio a Kirk] Vedo che i settantadue siluri sono ancora al loro posto nei tubi. Se non sono i miei, comandante, lo scoprirò subito!
    Spock: I vulcaniani non mentono. Quei siluri sono i suoi.
    Khan [teletrasporta i siluri nella stiva della Vengeance]: Grazie, signor Spock!
    Spock: Io ho rispettato la mia parola, ora lei rispetti la sua.
    Khan: Be', Kirk, mi sembra giusto che lei torni a bordo, ora. Dopotutto... [teletrasporta Kirk, Carol e Scott sull'Enterprise] Nessuna nave dovrebbe andare a fondo senza il capitano.
  • Kirk: Come sta la nave?
    Spock: È fuori pericolo. Ha salvato l'equipaggio.
    Kirk: Ha usato contro di lui quello che voleva. Gran bella mossa.
    Spock: È quello che avrebbe fatto lei.
    Kirk: E questo è ciò che avrebbe fatto lei. La cosa più logica. Io ho paura, Spock. Mi aiuti a non averne. Come riesce a non provare niente?
    Spock [sul punto di piangere]: Non so come faccio! E ora non ci sto riuscendo!
    Kirk: Voglio che sappia perché non l'ho lasciata morire. Perché sono tornato per lei.
    Spock: Perché lei è mio amico. [Kirk poggia la mano sul vetro facendo il saluto Vulcan prima di soccombere] Khaaaaaaan!!!
  • McCoy [Kirk si risveglia dal coma]: Avanti, non fare il melodrammatico, eri appena un po' morto! È stata la trasfusione a metterti KO, sei rimasto incosciente due settimane.
    Kirk: La trasfusione?
    McCoy: Le tue cellule erano state fortemente irradiate, non c'era scelta.
    Kirk: Khan?
    McCoy: Quando l'abbiamo catturato ho sintetizzato un siero dal suo supersangue. Dimmi, provi sentimenti omicidi, smania di potere, dispotismo?
    Kirk: Non più del solito. Come lo hai catturato?
    McCoy: Non sono stato io... [Spock si avvicina]
    Kirk: Mi ha salvato la vita.
    McCoy: Anche Uhura e io non siamo stati con le mani in mano, sai?
    Spock: Lei l'ha salvata a me, capitano, e a tutti coloro che...
    Kirk: Spock, voglio solo dirle... Grazie.
    Spock: È stato un piacere, Jim.

Kirk: Spock?
Spock: Capitano?
Kirk: Dove andiamo?
Spock: Non essendo mai stata tentata una missione di durata simile, mi rimetto al suo buonsenso, capitano.
Kirk: Signor Sulu... Ci porti fuori!
Sulu: Sì, capitano. [l'Enterprise parte a velocità warp nello spazio profondo]

Citazioni su Into Darkness – Star Trek

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  • [Nel 2021, sulle critiche ricevute negli anni precedenti per la scena in intimo] È qualcosa su cui ho lavorato volontariamente con un allenatore per essere in forma, per cui mi sono preparata e che mi sono anche divertita a girare, a fare e a promuovere. Questa diffusa sensazione secondo cui non avrei dovuto farla, o che si sia trattato di sfruttamento mi ha sempre confuso alquanto. Ci sono molte cose al mondo che tendono a confondere. E per me questa è una di quelle anomalie. Sono orgogliosa di quella scena e di tutto il lavoro che ho fatto. (Alice Eve)
  • Voce dal film: "..Spazio, ultima frontiera.. Questi sono i viaggi della nave stellare Enterprise.."
    J. J. Abrams: Ah ah! Pure questa, ci ho messo dentro! Se non è un film di Star Trek, questo!
    Leo Ortolani: Bello, ma dove sono le idee nuove?
    J. J. Abrams: Uuuh, che tardi! Vado, che devo fare il nuovo Star Wars! (Leo Ortolani)

Note

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  1. Riferimento al film Star Trek II - L'ira di Khan (1982).

Altri progetti

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