Elim Garak

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Elim Garak

Immagine Garak.jpg.
Universo Star Trek
Autore Rick Berman, Michael Piller
Interprete

Elim Garak, personaggio cardassiano di Star Trek: Deep Space Nine.

Citazioni di Elim Garak[modifica]

Star Trek: Deep Space Nine[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Prima stagione[modifica]

  • Qualunque cosa è negoziabile. Io non sono altro che quello che appaio: un commerciante che cerca di fare la transazione più conveniente.

Seconda stagione[modifica]

  • In genere io credo alle coincidenze. Le coincidenze accadono tutti i giorni. Ma non è bene fidarsi soltanto di esse.
  • Non dico mai la verità perché credo che non esista nella nostra vita. Ecco perché mi piace la semplicità della linea dritta nel tagliare la stoffa.
  • È da moltissimo tempo che sono in questo campo, e so perfettamente che non c'è niente di peggio che seguire una moda sbagliata.
  • L'esilio tende ad essere al quanto noioso dopo un po', anche in un ambiente piacevole come questo.
  • Prima che diventassi sarto, la mia vita si basava su un semplice motto: "Non lasciare mai che i sentimenti si intromettano nel tuo lavoro". Un po' ovvio, ma vero.
  • L'epica repetitiva è considerata la forma più elegante della letteratura cardassiana.
  • La maniacale idea di libertà della Federazione! È insopportabile.
  • Vivere su questa stazione è una vera tortura per me, dottore. La temperatura che c'è qui è sempre così fredda, le luci sono sempre così forti, e tutti i bajoriani della stazione continuano a guardarmi sempre con odio e disprezzo.
  • Era ormai la vigilia del ritiro cardassiano. Elim ed io stavamo interrogando cinque bambini bajoriani. Erano solo dei ragazzi, dottore. Il più vecchio di loro avra avuto 14 anni e non sapevano niente. Certo, li trovammo fra le macerie, che cercavano un po' di cibo nelle strade, erano così luridi da fare schifo. Nella sala c'era un freddo terribile. Ah, se la ricordo! L'aria era così ghiacciata in quell'istante sembrava che niente avesse più alcun senso. Avevo soltanto voglia di un bel bagno caldo e di un buon pasto. E allora gli lasciai andare. Avevo con me un po' di denaro. Glielo consegnai tutto, aprii la porta e, via, li gettai fuori sulla strada. Elim non riusciva a credere ai suoi occhi. Era come se avesse perso completamente la ragione. [...] Sono stato un idiota! Avrei dovuto portare a termine l'interrogatorio e consegnarli tutti al plotone d'esecuzione, ma solo perché avevo molto freddo e cominciavo a sentire fame, non ho fatto quello che era il mio dovere, distruggendo tutto ciò per cui avevo lavorato. [...] E d'allora io vivo in un luogo dove non riesco mai a fare niente per rendermi utile.

Terza stagione[modifica]

  • C'è un vecchio detto su Cardassia: "I nemici diventano amici pericolosi", e io temo che il Dominio sarà un amico davvero molto pericoloso.
  • Dopo anni passati a cucire vestiti da donna, un po' d'azione è un piacevole diversivo.
  • In questo periodo gli affari stanno andando a rilento. Non capisco perché, ma vivendo sotto la minaccia costante del Dominio, la gente ha meno voglia di uscire, di comprarsi dei vestiti nuovi.
  • Il tradimento, come la bellezza, sta soltanto negli occhi di guarda.
  • Non mi ero mai reso conto che per gli umani diventare vecchi fosse un'esperienza così traumatica. Su Cardassia, l'età avanzata è considerata come un segno di potere, di dignità.
  • Io sapevo che Bruto avrebbe ucciso Cesare già nel primo atto, ma Cesare non l'ha capito finché non si è trovato il coltello nella schiena. [...] Tragedia non è il termine che io userei. "Farsa" sarebbe più appropriato. No, si suppone che quell'uomo fosse a capo di un grande impero, che fosse un grande stratega, eppure non riesce a vedere quanto sta accadendo addirittura sotto il suo naso.
  • Il genere umano ha abbondanza di cibo da generazioni ormai, eppure voi vi comportate nel mangiare come se aveste paura che potesse arrivare qualcuno a portarvi via il piatto.
  • La verità, di solito, è solo una scusa per la mancanza d'immaginazione.

Quarta stagione[modifica]

  • Comincio a pensare di aver lavorato per il servizio segreto sbagliato!
  • Bacia la ragazza, prendi le chiavi. Questo non lo insegnano nell'Ordine Ossidiano.
  • Un vero agente segreto che sappia fare il suo mestiere non ha ego, non ha coscienza e non sente rimorsi. È guidato soltanto dalla sua professionalità.
  • Personalmente penso che la Flotta Stellare dovrebbe concedere ai suoi ufficiali una maggiore libertà nell'accessoriare le loro uniformi. L'aggiunta di una sciarpa a volte fa miracoli.
  • Se c'è una cosa in cui i cardassiani sono eccellenti, è la conversazione.

Quinta stagione[modifica]

  • Ho l'impressione che i bajoriani non siano interessati a scoprire la verità storica quanto piuttosto promuovere miti e leggende della loro gloriosa resistenza.
  • [Su Gul Dukat] Guardatelo. Dovrebbe essere il comandante di Terok Nor e invece non è altro che l'ennesimo gul gradasso e spaccone pieno di vanità e senza neanche una briciola di capacità.
  • Mentire è un'abilità come un'altra, e se si vuole mantenere un buon livello, bisogna esercitarsi continuamente.
  • I sentimenti sono la più grande forma di debolezza.
  • Una mente disciplinata certo non si fa distrarre tanto facilmente da disordini psicologici come la claustrofobia.
  • Chiedere a un ferengi di imparare un gioco cardassiano è chiedere a un klingon a masticare con la bocca chiusa.
  • È questo il problema con gli umani: non apprezzate il fascino di un bel mistero.

Sesta stagione[modifica]

  • È per questo che è venuto da me, vero, capitano? Perché era certo che io sarei stato in grado di fare quelle cose di cui lei non era capace. Ha funzionato! Otterrà ciò che voleva: lo scoppio della guerra tra i romulani e il Dominio. E se la coscienza potrà darle in futuro qualche fastidio, la plachi con la consapevolezza che è stato salvato l'intero Quadrante Alfa, e che questo è costato la vita di un senatore romulano sgradevole, quella di un criminale, ed infine, forse, il rimorso e l'amor proprio di un ufficiale della Flotta Stellare. Non so come la pensa lei, ma io questo lo definirei un bell'affare.

Settima stagione[modifica]

  • Volevo convincermi che stavo aiutando il mio popolo, che contribuivo a renderlo libero, ma tutto quello che ho fatto è stato gettare le fondamenta della loro distruzione. Capisce? Sono uno sporco traditore. Io mi sono venduto. Li ho traditi.
  • Quando all'inizio ho deciso di aiutare la Flotta Stellare ero assolutamente convinto che fosse giusto farlo. Infatti, le mie convinzioni non hanno vacillato neanche un istante, e non mi sono reso conto di quanto quell'atteggiamento mi stesse logorando. Soppongo che qualcosa dentro di me abbia scatenato l'attacco di claustrofobia quasi a volermi dire: "Smetti di far male al tuo popolo".
  • Romulus. Come potrei non ricordarlo? Lei saprà che il colore dominante è il grigio, gli abiti, le strutture, le persone. E lo sapeva che persino il cuore dei romulani è grigio? Sul serio, e del tutto appropriato a una razza così priva d'immaginazione.
  • Non le va di congratularsi con me, dottore? Oggi, il mio esilio è ufficialmente terminato. Farò ritorno alla mia dimora... almeno a quello che n'è rimasto. [...] E molti affermeranno che abbiamo avuto esattamente quello che meritavamo. Dopotutto, non siamo completamente innocenti, no? E guardi che non mi riferisco solamente all'occupazione bajoriana. No, tutta la nostra storia è costellata di arroganti aggressioni. Abbiamo collaborato con il Dominio per tradire l'intero Quadrante Alfa. Oh, no no no, nessun dubbio in proposito. Siamo colpevoli di tutte le accuse. [...] Ma certo che sopravviveremo, però non sarà la Cardassia che io conoscevo. Avevamo una cultura tanto ricca quanto antica: letteratura, musica e arte non erano seconde a nessuno. E adesso? Ci avete portato via così tanto. Gli artisti, le nostre persone migliori, le nostre menti, le nostre menti più dotate.

Citazioni su Elim Garak[modifica]

Andrew Robinson[modifica]

  • Garak e io siamo molto diversi, e la diversità è, credo, ciò che rende il personaggio interessante. Vi è una tensione creativa che ha luogo per un attore quando recita il ruolo di qualcuno che è molto lontano dal suo modo di essere. Io sarei una pessima spia, ma mi sono reso conto con Garak che so come interpretare una grande spia. Sono un pessimo bugiardo, ma so come dare vita a un abilissimo bugiardo. È questo che intendo con tensione creativa. Tuttavia vi è una cosa che abbiamo in comune, ed è l'intelligenza. so che può sembrare arrogante, ma è molto difficile interpretare un personaggio che ha una grande intelligenza se l'attore non usa la sua stessa intelligenza per analizzare a fondo i problemi e proiettarsi in un ruolo e in un mondo che sono diversi dal suo.
  • Garak è una persona complicata, e vi è un grande conflitto interno che motiva le sue azioni.
  • Sono rimasto molto soddisfatto per come si è deciso di chiudere la storia di Garak nell'ultima puntata. A dire il vero, sono rimasto sorpreso che il mio personaggio abbia avuto un ruolo così importante nell'episodio finale di due ore, con il ritorno a Cardassia e il coinvolgimento nel movimento di resistenza, perché gli sceneggiatori dovevano concludere questioni ancora irrisolte per moltissimi personaggi. Ma soprattutto mi è davvero piaciuta la gamma di emozioni che ho potuto esprimere.

Star Trek: Deep Space Nine[modifica]

  • Dice tante verità e neanche una è giusta. Quell'uomo ha un vero talento per celare la verità.
  • È un uomo senza cuore, un assassino spietato e crudele. (Gul Dukat)
  • Lui non è degno di una morte rapida. Io voglio, al contrario, che riesca a vivere a lungo una vita miserabile. Voglio che viva il più possibile su Deep Space Nine circondato da persone che lo odia, sapendo che non potrà mai ritornare a casa.
  • Non è un tipo affidabile. Ricordatelo. È molto, molto pericoloso. Se lo ritenesse utile, tradirebbe subito te e i tuoi amici.

Altri progetti[modifica]