Differenze tra le versioni di "Gustave Flaubert"

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*Ho visto una bellissima strada, la via Aurelia, ed ora sono in una bella città, una vera bella città, [[Genova]]. Cammino sul marmo, tutto è di marmo: scale, balconi, palazzi. I palazzi si toccano tanto sono vicini e, passando dalla strada, si vedono i soffitti patrizi tutti dipinti e dorati. Vado a visitare le chiese, sento cantare suonare l'organo, guardo i monaci, osservo i paramenti sacri, gli altari, le statue; in altri momento (ma non so bene quali) forse avrei riflettuto di più e guardato di meno. Invece qui spalanco gli occhi su tutto, ingenuamente, semplicemente, e forse è molto meglio.<ref>Da una lettera ad Alfred Le Poittevin del 1º maggio 1845, in Giuseppe Marcenaro, ''Viaggio in Liguria'', p. 136</ref>
*Il dono di creare esseri umani manca a questo genio. Se avesse questo dono, [[Victor Hugo|Hugo]] avrebbe sorpassato [[William Shakespeare |Shakespeare]].<ref>Citato in ''Guida alla lettura'' a ''Nostra Signora di Parigi'', traduzione di Valentina Valente, EDIPEM, 1973</ref>
* L'insieme del {{NDR|Lago di Como}} è dolce, amoroso, italiano...Tutto contornato da splendide abitazioni, fatte per lo studio e per l'amore...Si vorrebbe qui vivere e qui morire. Spettacolo fatto proprio per il piacere degli occhi...tutti i sentimenti delle natura vi si trovano riuniti, ed il grandioso predomina.<ref>Da ''Viaggio in Italia'', 1845</ref>
*L'[[arte]], in certe circostanze, scuote gli animi mediocri, e interi mondi possono essere rivelati loro dai suoi interpreti più grossolani.<ref>Da ''Bouvard e Pécuchet''</ref>
*L'[[artista]] deve fare in modo che la posterità creda ch'egli non abbia vissuto.<ref>Da ''Corrispondenza'', febbraio 1842</ref>
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