Scrittori
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Citazioni sugli scrittori.
- A una certa età gli scrittori si trasformano in tante Vecchie Mamme Hubbard, le scrittrici in tante Giovanne d'Arco senza battaglie. (Ernest Hemingway)
- Abba Eban, ministro degli Esteri d'Israele, è convinto che per uno scrittore la maggior fonte d'ispirazione è di sapere che, se non scrive, deve restituire l'anticipo che ha ricevuto per i diritti d'autore. (Leonard Lyons)
- Alcuni scrittori prendono gusto al bere, altri al pubblico. (Gore Vidal)
- Come gli scrittori diventano più numerosi, è naturale per i lettori diventare più indolenti. (Oliver Goldsmith)
- Gli scrittori creativi sono più grandi delle cause che rappresentano. (Edward Morgan Forster)
- Gli scrittori e gli intellettuali reclamano da qualche tempo, spesso e volentieri, di essere catalogati fra le specie in via di estensione. Può anche darsi che lo siano. Però, per amore della completezza, occorre anche aggiungere che costituiscono anche una delle specie più pericolose. (Peter Schneider)
- Grande è la forza della opinione, che nasce principalmente dal consenso degli scrittori; i quali, se facessero il loro debito e pubblicassero, potendo, arditamente il vero, senza guardare in viso a nessuno, rendendosi interpreti dell'universale nel giudicare e maledire le azioni colpevoli dei grandi, questi andrebbero più a rilento nel commetterle: perché non vi ha uomo così perverso, che non abbia qualche cura e ansietà della propria fama. (Vincenzo Gioberti)
- Il compito di un narratore è anzitutto quello di rappresentare. Un libro che si apre è come un sipario che si alza: i personaggi entrano in scena, la rappresentazione comincia. (Fausta Cialente)
- Il più grande degli scrittori non può vedere al di là di un muro di mattoni, ma diversamente da noi egli non può costruirne uno. (Wystan Hugh Auden)
- In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio. (Giorgio Manganelli)
- In un mondo come il nostro, volto con sempre più consapevole determinazione, ad est e ad ovest, a nord e a sud, alla ricerca e all'impiego delle competenze e dei talenti, non mi pare che sia il caso da parte degli scrittori di invocare una inserzione nell'ingranaggio della gran macchina produttiva ancora più diffusa e completa di quella attuale. [...] E così bisogna servire, rendersi utili, collaborare [...]. L'unica cosa da pretendere sarà se mai un'altra: e cioè che il nostro servizio, la nostra collaborazione, non abbiano a risolversi in una alienazione della nostra natura e del nostro destino. [...] vendere l'anima: ecco uno sbaglio che l'utente vero, il destinatario autentico e indispensabile, così poco adatto a far parte delle inerti assemblee consumistiche vagheggiate dalle fantasie dei tecnici e dei datori di lavoro, non perdona mai. (Giorgio Bassani)
- La critica non ha mai rivelato un grande scrittore o autore drammatico ai suoi primi passi e ha sempre soltanto cercato di demolirlo quando lo vedeva circondato dal favore del pubblico. Salvo poi a prostituirsi in salamelecchi ufficiali quando lo scrittore era ormai una gloria certa. (Mario Mariani)
- La differenza tra un romanziere e uno storico è questa: che lo scrittore racconta menzogne deliberatamente e per il gusto di farlo; lo storico racconta menzogne nella sua semplicità e immagina di dire la verità. (Halldór Laxness)
- Lo scrittore che accetta, in tutto o in parte, di seguire la disciplina di un partito politico è posto prima o dopo davanti all'alternativa: sottomettersi o tacere. (George Orwell)
- Lo scrittore deve insegnare a se stesso che la cosa più vile è aver paura. (William Faulkner)
- Lo scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine. (François Mauriac)
- Lo scrittore sceglie in primo luogo di essere inutile. (Giorgio Manganelli)
- Ma non questa è la sorte, e ben altro è il destino dello scrittore, che osa evocare alla luce tutto quello che abbiam sempre sott'occhi, e che gli occhi indifferenti non percepiscono: tutto il tremendo, irritante sedimento delle piccole cose che impastoiano la nostra vita, tutta la profondità dei gelidi, frammentari, banali caratteri di cui ribolle, amaro a tratti e tedioso, il nostro viaggio terreno; e colla salda forza dell'implacabile cesello osa prospettarli ben in rilievo e in limpida luce agli occhi del mondo! (Nikolaj Vasil'evič Gogol')
- Molti scrittori hanno necessità di ferite, ciascuna fisica o spirituale. (Martin Amis)
- Noi [scrittori] rubiamo da tutto e da tutti. (Philip Pullman)
- Ogni scrittore è religioso, perché trova un senso a cose che non hanno senso. Ma è necessario vivere la paura della ricerca senza consolazioni. Conosco molti che hanno Dio nella loro vita, ma non sono passivi. Se c'è una cosa che non sopporto, è la passività della fede. (David Grossman)
- Pochi autori di questo secolo insegnano come Musil che l'unica dimensione dello scrittore è quella della verità. (Claudio Magris)
- Nessuno scrittore, per quanto violente siano le sue proteste, disdegna sul serio, se gli è chiesto, di leggere un libro ancora non pubblicato; si tratta del suo pupillo e possiede ancora quel fascino che, una volta arditamente stampato e rilegato, viene completamente distrutto. (William Somerset Maugham)
- Non chiedete a uno scrittore di canzoni che cosa ha pensato, che cosa ha sentito prima dell'opera: è proprio per non volerverlo dire che si è messo a scrivere. La risposta è nell'opera. (Fabrizio De André)
- Perché non c'è mai stato uno scrittore come ministro della cultura? (Fabrizio De André)
- Scheletro, uomo delle tenebre, resuscitato e insieme morto irreparabilmente, doppiamente esperto di morte, rifiutato dal tempo, autore di libri inesistenti, sbagliati, impossibili, io, lo scrittore. (Giorgio Manganelli)
- Secondo noi, l'indagine sociologica, l'analisi e la denuncia non lasciano alcuna traccia nello spirito, se non siano rapportate a ideali comuni, a convincimenti ben fondati, a convergenze d'amore e d'interesse disinteressato. Un campo, questo, ove lo scrittore non può essere sostituito. (Vladimiro Cajoli)
- Tutti gli scrittori scrivono della loro infanzia! Se io scrivessi della mia non ti vorresti sedere nella stessa stanza con me. (Dorothy Parker)
- Uno scrittore professionista è un dilettante che non ha mollato. (Richard Bach)
- Uno scrittore è un uomo che con una musica gentile si tira vicino un lettore poi gli appiccica una frustata in faccia e questa frustata è salutare perché o fracassa una menzogna convenzionale o schianta in due un pregiudizio... (Mario Mariani)
- [Allo scrittore d'oggi] vengono spesso in mente pensieri di natura eterna, massime formulate in tono semplice e nobile, popolare allo stesso tempo che rigoroso. Non le scrive per il timore di apparire austero. Per questo timore, anzi, scrive a volte frasi un poco malvagie, un poco frivole, un poco disdicevoli. Stiamo passando uno di quei periodi in cui l'uomo ha più paura d'essere morale che stupido. (Virgilio Lilli)
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