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Star Trek - L'insurrezione

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Star Trek - L'insurrezione

Immagine Star Trek Insurrection Logo.png.
Titolo originale

Star Trek: Insurrection

Lingua originale inglese
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1998
Genere fantascienza
Regia Jonathan Frakes
Soggetto Rick Berman, Michael Piller, basato su Star Trek di Gene Roddenberry
Sceneggiatura Michael Piller
Produttore Rick Berman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Star Trek - L'insurrezione, film di fantascienza del 1998 con Patrick Stewart e Brent Spiner per la regia di Jonathan Frakes. È il nono dei film dedicati a Star Trek.

Frasi

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  • [A Picard] Carino con le trecce! (Deanna Troi)
  • [Sui son'a] Mezzo secolo fa, hanno sottomesso due razze primitive, i tarlac e gli elloriani, e li hanno integrate nella loro cultura come forza lavoro. Guarda qui: "I son'a sono famosi per aver prodotto massicce quantità del narcotico ketracel-bianco. Si dice che le loro navi siano equipaggiate con armi isolitiche bandite dall'accordo di Khitomer". (Riker)
  • Non so come funzioni sulla Deep Space Nine, ma sull'Enterprise prendiamo servizio in orario. (Jean-Luc Picard)
  • Se il nostro primo tentativo di catturare Data fallirà, lo disattiverò io stesso. Devo essere io a farlo. Sono il suo capitano, e suo amico. (Jean-Luc Picard)
  • Dove può portarci la curvatura, se non lontano da qui? (Anij)
  • Nell'eventualità di un atterraggio nell'acqua, sono stato progettato per fungere da dispositivo di galleggiamento. (Data)
  • [Notando il foruncolo di Worf] Voi klingon fate tutto in grande, vero? (Riker)
  • Molti fra la mia gente che hanno un ritmo di vita incredibile darebbero tutto per rallentarla. (Jean-Luc Picard)
  • Alcuni dei capitoli più oscuri della storia del mio mondo hanno visto il trasferimento forzato di piccoli gruppi di persone per soddisfare le esigenze di un gruppo più ampio. (Jean-Luc Picard)
  • Noi abbiamo scoperto che un singolo momento nel tempo può essere un universo in se stesso, pieno di forze prodigiose. Molti non hanno sufficiente coscienza del presente per accorgersene. (Anij)
  • È troppo facile fingere di non vedere la sofferenza di un popolo che non si conosce. (Jean-Luc Picard)
  • Le specifiche di un bambino non sono mai le stesse. Cambiano continuamente. È un miracolo che non inciampiate nei vostri stessi piedi. (Data)
  • Le mie gambe sono lunghe esattamente 87.2 centimetri. Erano 87.2 centimetri il giorno che sono stato creato. Saranno 87.2 centimetri il giorno che sarò disattivato. Il mio funzionamento dipende da specifiche che non cambiano. Io non vivrò mai l'esperienza di crescere o di inciampare nei miei piedi. (Data)
  • Io accetterei volentieri di essere mandato a letto se in cambio potessi sapere com'è essere un bambino. (Data)
  • Ho una strana voglia di bere il sangue fresco di un kolar selvatico. (Worf)
  • Siluro fotonico. È il saluto universale con le comunicazioni in avaria. (Riker)
  • Sto provando impulsi aggressivi, signore! (Worf)
  • [Ultime parole rivolto a Picard] Maledetto! (Ahdar Ru'afo)
  • L'equipaggio son'a vorrebbe trattare il cessate il fuoco. Forse c'entra qualcosa il fatto che ci restano solo tre minuti di aria. (Worf)
  • Questi sono tempi difficili per la Federazione. Non posso abbandonarla nelle mani di chi potrebbe minacciare tutto ciò che ho passato una vita a difendere. (Jean-Luc Picard)

Dialoghi

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  • Riker: Gli ospiti sono arrivati. Stanno mangiando gli addobbi floreali del banchetto.
    [...]
    Picard: Forse dovremmo dire allo chef di preparare salsina al limone, o qualcosa che stia bene con i crisantemi.
  • Riker: Il corpo diplomatico è impegnato nelle trattative con il Dominio.
    Picard: Ah sì? E allora tocca a noi spegnere l'ennesimo focolaio d'incendio! Qualcuno ricorda quando eravamo solo degli esploratori?
  • Troi: Possiedono una tecnologia meno avanzata della nostra. Hanno sviluppato la propulsione a curvatura soltanto l'anno scorso.
    Crusher: E come mai la Federazione vuole già farne un protettorato?
    Picard: Mah, considerando le perdite subite con i borg e il Dominio, il consiglio ritiene che ci servono tutti gli alleati possibili.
  • Ru'afo: Non avrei mai dovuto approvare quella vostra ridicola postazione camuffata. Le procedure della Federazione hanno reso questa missione dieci volte più difficile del necessario.
    Dougherty: Le nostre procedure erano mirate a proteggere la popolazione del pianeta da inutili rischi.
    Ru'afo: Hah! La popolazione del pianeta! Seicento persone! Volete evitare inutili rischi? La prossima volta lasciate a casa il vostro androide. [...] Si accomodi, Ammiraglio. Le ragazze toglieranno vent'anni alla sua faccia.
    Dougherty: Un'altra volta, magari.
    Ru'afo: Il suo riserbo mi sorprende, Ammiraglio. Lei continua a negarsi tutti i vantaggi che può offrirle questa missione.
    Dougherty: Preferisco aspettare finché non potremo dividere quei vantaggi con tutti gli abitanti della Federazione.
  • Picard: Quando abbiamo allineato l'ultima volta i sensori di torsione?
    Perim: Due mesi fa, Signore.
    Picard: Fanno uno strano rumore.
    La Forge: In effetti sono fuori allineamento di meno di 12 micron. Lei se n'è accorto?
    Picard: Quando ero guardiamarina, riuscivo ad avvertire uno sfasamento di 3 micron.
  • Picard: Il mio popolo segue una rigida politica di non-interferenza con le altre culture. È la nostra Prima direttiva.
    Anij: La vostra dirittiva evidentemente non vi impedisce di spiare altre culture.
  • Picard [Sui son'a]: I nostri soci sono solo una banda di delinquenti.
    Dougherty: Sulla Terra un tempo, il petrolio ha trasformato una banda di delinquenti in signori del mondo. La propulsione a curvatura ha trasformato un gruppo di romulani in un impero. Li controlliamo i son'a. Non è questo che mi preoccupa.
    Picard: Qualcuno probabilmente ha detto la stessa cosa dei romulani, un secolo fa.
  • Picard: Stiamo tradendo i principi su cui è stata fondata la Federazione. È un attacco al suo stesso cuore. Distruggerà i ba'ku, come è accaduto ad altre culture in ogni altro trasferimento forzato nel corso della storia.
    Dougherty: Jean-Luc, stiamo solamente trasferendo 600 persone.
    Picard: Quante persone ci vogliono, Ammiraglio, prima che diventi un errore, hmm? Un migliaio? Cinquantamila? Un milione? Quante persone ci vogliono, Ammiraglio?
  • Gallatin: Stanno seguendo i depositi di kelbonite. Usano l'interferenza per bloccare il teletrasporto.
    Ru'afo: Suggerimenti?
    Dougherty: Portatemi giù. Fatemi parlare con Picard.
    Ru'afo: Parlare?! Dovremo mandare una squadra d'assalto e catturarli con la forza!
    Dougherty: Questa non è un opzione accettabile! Se qualcuno resta ferito, tutto l'appoggio che abbiamo dalla Federazione...
    Ru'afo: Federazione! Procedure della Federazione! Regole della Federazione! Si guardi allo specchio, Ammiraglio. La Federazione è vecchia. Negli ultimi 24 mesi, siete stati minacciati da ogni singola grande potenza del quadrante: i Borg, i cardassiani, il Dominio. Fiutano l'odore di morte che avvolge la Federazione. Per ciò avete accettato la nostra offerta, perché darà alla vostra Federazione una nuova vita. Allora, quanto è importante per voi, Ammiraglio? Perché ci sono scelte difficili da compiere adesso. Se l'Enterprise darà notizia alla valorosa battaglia del suo impavido capitano a favore degli indifesi ba'ku i politici della vostra Federazione vacilleranno, i sondaggi di opinione della vostra Federazione apriranno un dibattito pubblico, i vostri alleati vorranno dire la loro. Devo continuare? [...] L'Enterprise è solo a diciannove ore dalla portata delle comunicazioni della Federazione.
    Dougherty: Ordinerò a Riker di tornare indietro.
    Ru'afo: Il primo ufficiale di Picard! Crede veramente che l'ascolterà? Le mie navi hanno la possibilità di intercettare l'Enterprise prima che raggiunga il perimetro. Potrei ordinare... che la scortino fino a qui. Ma forse Riker non sarà daccordo.
    Dougherty: Mandi le sue navi...
  • Perim: Credevo che le armi subspaziali fossero bandite dall'Accordo di Kithomer.
    Riker: Mi ricordi di presentare una protesta.
  • Ru'afo: I ba'ku vogliono restare sul pianeta? Ci restino. Io lancerò l'iniettore.
    Dougherty: Lei non lancerà un bel niente.
    Ru'afo: Tra sei ore ogni essere in questo sistema sarà morto o morente.
    Picard: Uccideresti la tua stessa gente, Ru'afo? I tuoi stessi genitori, fratelli, sorelle? Non lo sapeva, Ammiraglio? I son'a e i ba'ku sono la stessa razza.
    Sojef: Picard ce l'ha appena detto. Il nostro DNA è identico. Chi eri tu? Gal'na? Ro'tim?
    Ru'afo: Quei nomi, quei bambini, sono scomparsi per sempre.
    Dougherty: Ma di che cosa sta parlando?
    Sojef: Un secolo fa, alcuni dei nostri giovani avevano deciso di seguire le orme degli stranieri. Hanno cercato di assumere il controllo della colonia, e quando hanno fallito...
    Ru'afo: Quando abbiamo fallito ci avete esiliato e condannato a morte lenta.
  • Dougherty [ultime parole]: Se lanciate l'iniettore, mentre il pianeta è ancora abitato, la Federazione vi perseguirà!
    Ru'afo: No, la Federazione non saprà mai cosa è successo qui!
  • Picard: Dev'essere stato strano per lei quando era un ostaggio, circondato da tutti gli amici e i familiari che conosceva tanti anni fa, ognuno rimasto identico ad allora, come guardare di nuovo con gli occhi dell'infanzia. E ora è qui a chiudere quegli occhi, a cercare di non vedere come il risentimento ha cambiato i son'a, come ha trasformato Ru'afo in un pazzo. E lei? Ha trasformato lei in un vigliacco, un uomo rinnega la propria coscienza. [...] Un vigliacco, senza il coraggio morale di impedire un'atrocità. Lei mi ripugna.
    Gallatin: È così che lei spera di salvare la sua vita?
    Picard: Non voglio salvare la mia vita. Vorrei salvare la sua. Può ancora tornare a casa, Gal'na.

Citazioni su Star Trek - L'insurrezione

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  • Quasi una metafora dei pasticci dell'Onu e un certo revisionismo anticolonialista nella sceneggiatura di Michael Piller: ma niente paura, la confezione è quella di un episodio televisivo gonfiato per il grande schermo, con pessimi effetti speciali e patetici tentativi di ironia. (Il Mereghetti)

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