Batman: Black & White

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Batman: Black & White, tradotto anche come Batman Bianco&Nero, miniserie in quattro albi ideata da Mark Chiarello e Scot Peterson, pubblicata nel 1996, edizione italiana Play Press, 1996.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Il pianto infinito[modifica]

  • Mettetevi a vostro agio. Da dove vi trovate, probablmente avrete visto tutto. Ormai saprete che gli ospedali non sono il nido della disperazione umana. I vicoli di questa città, le ombre, le camere di interminabili torture, i campi di battaglia: tutti i luoghi dove le miserie umane e l'iniquità cerca di di sfuggire la luce del giorno ora sono esposti alla vostra vista. Dimmi anima cara, è vero che viviamo soltanto un sogno, un sogno fulmineo, e poi ce ne andiamo, per lasciare il posto ad altri? Altri a cui dovremmo lasciare un po' di ordine. Allora l'individuo non conta? Stiamo solo conservando i principi dell'umanità? I suoi tratti essenziali? Si che non potete rispondere a questa domanda. Ma siete comunque i benvenuti. Entrate, unitevi al banchetto. Unitevi a questa danza. (Batman)
  • La gente pensa che io sia un cavaliere. Un combattente. E invece sono soltanto un'urna che contiene i ricordi di chi ci ha lasciato. Di chi non ha più un guscio in cui riporli. Penseranno che io gioisca delle mie vittorie; gli parrà che non abbia mai perso uno scontro. Ne ho persi parecchi. Coloro cui non sono servito. Colore che non ho salvato in tempo. Li porto nel profondo del mio essere. Li porto dentro di me profondamente. (Batman)

Un mondo in bianco e nero[modifica]

  • Joker: Lo spettacolo è così. Quando dissi a mia madre che pensavo di diventare un personaggio dei fumetti, mi sbraitò contro. Che razza di lavoro è mai questo? Disse proprio così. Cominciò a menarla sull'immoralità della professione, sulla volubilità del gusto del pubblico, sulla stabilità... beh, le solite vaccate. Io le dissi... Mamma, questo è il mio sogno, non capisci? Se solo avesse capito . Se solo avesse immaginato che la cosa peggiore sarebbe stata...
    Batman: L'attesa?
    Joker: Già. L'attesa.
  • Joker: E questa sarebbe una battuta? Io sono il Joker, percaritaddiddio. Stallone fa più ridere di me.
    Batman: Credo che il suo sceneggiatore sia pagato meglio.
  • [Parlando di OJ Simpson] E quello sarebbe il processo del secolo? Due morti? Io due persone le ammazzo prima di colazione... e solo quando non sono in vena. (Joker)
  • Joker: Questa è un'altra cosa che non sono mai riuscito a spiegare a mia madre. Se sono una star... come mai tutti gli extra vanno sempre al sindacato? Sono proprio delle cavallette.
    Batman: È che finiscono prima di noi.
    Joker: Allora è per questo che per loro c'è sempre salmone affumicato e per noi solo tonno? Te lo dico io, è uno schifo. Ehi, quella pagina intera in cui infrangi la finestra è proprio una figata. Io non ho mai avuto pagine come quella.
    Batman: E allora? Tu hai pagine di chiacchiere.
    Joker: Sì, e allora?
    Batman: Io non chiacchiero mai.
    Joker: Beh, tu sei il tipo forte e silenzioso, io il matto che chiacchiera sempre. E che diavolo. Almeno abbiamo un lavoro.

Bibliografia[modifica]

  • Traduzione di Claudio Bispuri, in Batman Bianco&Nero, 1996, Mensile delle Edizioni Play Press srl.

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