Joker: L'avvocato del diavolo

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Joker: L'avvocato del diavolo, storia a fumetti di Chuck Dixon pubblicata nel 1996 dalla DC Comics.

Frasi[modifica]

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  • Ho alcune lettere-bomba per te, Bats. Consegna speciale. Se non ti dispiace, non resto ad aspettare una risposta! Ho ho! (Joker)
  • Questa è la peggior storia di sempre. Lo abbiamo preso, ma le morti non si interrompono. (Gordon)
  • [Parlando di Bruce] È come tutti i grandi detective. Ha una profonda avversione per i misteri. (Alfred)
  • [Confessando i suoi peccati a un prete] Non è morto subito. Ci ha messo qualche ora per smettere di strillare. Quella notte quasi non riuscii a dormire, è stata l'ultima volta che ho usato vetri rotti... (Joker)

Dialoghi[modifica]

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  • Joker: I grandi comici, eh? Dov'è il mio francobollo, allora? Qualcuno mi faccia vedere il mio francobollo o vi annullo tutti!
    Uomo Um- signor Joker- i francobolli commemorativi si fanno per i morti. Um- mi dispiace.
    Joker: Davvero? Beh, allora questo non sarà un problema- per voi!
  • Beaudreau: Lei dichiara di non essere al corrente dell'avvelenamento dei francobolli- o del ricatto fatto alla città.
    Joker: Non vedo, non sento, non parlo.
    Beaudreau: Vostro onore...
    Joker: Non sono colpevole di queste accuse.
    Beaudreau: Ma è consapevole della natura contorta e ingegnosa di questi crimini?
    Joker: Contorta? Ingegnosa? Phah!
    Milton Delgue: Hm?
    Beaudreau: Ha visto di meglio?
    Joker: Di meglio? Sono stato un esempio di genialità nel campo dell'attività criminale.
    Milton Delgue: Oh no.
    Beaudreau: Davvero?
    Joker: Il rapimento del sindaco. La città in ginocchio in numerose occasioni. Oh, e il mio glorioso rapimento del commissario, e poi sua figlia...
    Milton Delgue: Obiezione! Obiezione!
    Joker: Omicidio di massa. Menomazioni. Tortura e terrore! Li ha fatti tutti, signora! Davanti a lei c'è l'Einstein del crimine!
    Milton Delgue: Obiezione! Obiezione, vostro onore!
    Joker: Mettere un po' di veleno sul retro di alcuni francobolli, signora? Roba da dilettanti. Tutti qui.
  • Joker: Non c'è problema, Milt. Tu prova che sono pazzo e poi possono associarmi a tutti i francobolli avvelenati che vogliono.
    Milton Delgue: Oh, ed è così facile provare che sei pazzo?
    Joker: [Sbatte la testa sul tavolo da solo e inizia a sanguinare] Molto facile.
  • Batman: Domani ti portano a Blackgate, blocco sei. La casa della morte.
    Joker: Sapevo che ti saresti fatto vivo.
    Batman: Non sei mai stato in una prigione vera, prima d'ora, insieme alla gente normale, intendo.
    Joker: Ce la farò.
    Batman: Me lo chiedo. Io credo che sarà dura.
    Joker: Tempo due settimane e sarò il capo.
    Batman: Non sei stato tu. Vero?
    Joker: Ah. Io lo so, e tu devi scoprirlo.
  • Gordon: Ho sempre pensato che ti preoccupassi più della giustizia che della legge. Insomma, Joker si becca la pena di morte per un crimine che non ha commesso. Se l'è meritata centinaia di volte, e questa volta non è riuscito a sfuggire.
    Batman: Sai bene che non funziona così.
    Gordon: Già. Ma forse, almeno stavolta, dovrebbe.
  • DeFillips: Benvenuto nel blocco sei, il braccio della morte. Queste sono le regole. Tocca una guardia e ti arriva una manganellata. Colpisci una guardia e al manganello si accompagna una mazza. Ferisci una guardia e ti toccano manganello, mazza e trenta giorni in isolamento. Uccidi una guardia e Dio abbia misericordia di te. Domande, pagliaccio?
    Joker: Come fanno a mettere quei piccoli pimenti nelle olive?
  • Batman: C'è qualcosa che vorresti dirmi?
    Robin: In realtà, no.
    Batman: Non vuoi unirti al coro- a tutti quelli che mi chiedono perché mi impegno tanto per scagionare la peggior minaccia di Gotham?
    Robin: Hai le tue ragioni. Le stesse che ti portano qua fuori ogni notte. [Batman sorride] Allora, a chi tocca stanotte?
  • Milton Delgue: Cosa stai dicendo?
    Joker: Nessun appello, Milt. Voglio andare dritto sulla sedia [elettrica]. Hai visto le luci? I giornalisti? Scommetto che sono la notizia principale di tutti i telegiornali della sera. E ho la prima pagina di tutti i giornali, giusto?
    Milton Delgue: Per te è tutta pubblicità?
    Joker: È molto di più, Milty. Non posso starmene qui ad aspettare nel braccio della morte, dobbiamo accelerare le cose. Non possiamo lasciare che questa storia diventi vecchia. Farò causa allo stato per milioni se rinviano la data della mia esecuzione. Le luci sono puntate su di me e non ho intenzione di spostarmi.
    Milton Delgue: Ma ti uccideranno.
    Joker: Potrei fare in modo di sistemare anche questo.
  • Tommy Mangles: Tommy Mangles, ero a capo della Meatman Crew. Sono qui per ottanta capi d'accusa, bianco. Omicidi. Averne ottantuno non farà alcuna differenza.
    Joker: Dovrei... dovrei... scusarmi, sig. Mangles? Dovrei dire che mi... dispiace?
    Tommy Mangles: Le scuse non ti salveranno, bianco.
    Joker [dopo averlo colpito]: Davvero? E se mi dispiacesse davvero? Farebbe qualche- differenza? Ti soddisferebbe? [continuando a colpirlo] Se fossi davvero... davvero... davvero... davvero... davvero... dispiaciuto? Beh, non lo sono!
  • Joker: Conoscere il giorno e l'ora della propria morte dà una serenità che non ho mai conosciuto prima d'ora. Voglio soltanto dire ai testimoni, ai milioni che guardano da casa che io...
    Custode Zehrhardt: Oh, non gliel'ha detto nessuno? Il governatore ha rifiutato la richiesta dei network d riprendere la sua esecuzione.
    Joker: Coosaaa-
  • Batman: È finita.
    Robin: Intendi dire che avrebbe potuto essere finita. Non siamo mai stati così vicini dal toglierci Joker dai piedi per sempre.
    Batman: A volte la giustizia è un'arma a doppio taglio.
    Robin: Ricordami di farmici una maglietta.
    Batman: Tutti pagano per i propri crimini. In un modo o in un altro.

Explicit[modifica]

Batman: Ci sei andato vicini, Joker. A pochi minuti dalla morte.
Joker: Trallalero trallallà. Ma sono ancora qui, gné gné!
Batman: È vero. E quando sarai qui da solo... in piena notte... al buio, insonne, ricorda... ogni tuo respiro lo devi a me. Che succede? Hai finito le battute?
Joker: Nooooooooo!

Bibliografia[modifica]

  • Chuck Dixon, Joker: Devil's Advocate (1996), traduzione di Stefano Formiconi e Paolo Bernagozzi, ed. it. Batman Arkham N.1 (di 12): Joker, ed. Planeta DeAgostini.

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