Batman: Il lungo Halloween

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Batman: Il lungo Halloween, graphic novel di Jeph Loeb e Tim Sale, pubblicata negli Stati Uniti d'America tra il 1996 e il 1997 dalla DC Comics e nel 1998 in Italia, sulla rivista Batman (nn. 63-74), edita dalla Play Media Company.

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Capitolo 1, Crimine[modifica]

  • Io credo in Gotham. (Bruce Wayne)
  • Fa caldo. Perfino per giugno. Tra qualche anno, quando la gente parlerà del tempo dirà: «Fa caldo, ma non tanto come la notte in cui Johnny Viti si è sposato». (Selina Kyle)
  • Per uno che ha detto di non aver niente a che fare con me, ti stai dando molto da fare per avere a che fare con me. (Catwoman)
  • Io credo in Jim Gordon. Io credo in Harvey Dent. Io credo in Gotham City. (Batman)
  • Selina Kyle: Allora, Bruce... Hai dei programmi per il resto della serata?
    Bruce Wayne: Scusami Selina, ma è tardi. Perfino per me.
  • Batman: Data l'ora e le condizioni del tuo abito, Dent, state entrambi indagando sul caso del Romano.
    Harvey Dent: "Il Romano" si chiama Carmine Falcone. È solo un uomo. Come tutti. Ma si pone al di sopra della legge.
    Jim Gordon: Questo non significa che lo sia.
    Harvey Dent: Sul serio? Allora vada ad arrestarlo, capitano.
  • Bruce Wayne: Tutti sanno su cosa si basa la fortuna della famiglia Falcone. Gioco, racket, droga. Il solo pensiero di fare affari con loro...
    Richard Daniel: Bruce, Bruce, Bruce, stai lanciando delle accuse abbastanza pesanti contro Carmine Falcone. Per me è solo un importatore di scarpe italiane. Me ne sono perfino comperato un paio. E sono straordinariamente comode.
    Consigliere: Bruce, sono d'accordo con Richard. Gli affari sono affari, e a questa banca possono fare molto comodo i proventi delle importazioni Falcone.
    Bruce Wayne: Denaro sporco. E vuole ripulirlo qui. Non... Non permetterò che questo accada.

Capitolo 2, Il Giorno del Ringraziamento[modifica]

  • Non voglio perdere tempo. Mia moglie è a casa a preparare il tacchino ripieno, ed è lì che la gente per bene dovrebbe stare in una giornata come questa. Ma la giustizia non rispetta le ricorrenze Mickey. E se non ci dici chi ti ha pagato per fare fuori il procuratore distrettuale di Gotham City farò sì che anche tu ti perda la cena del giorno del Ringraziamento. (Jim Gordon)

Capitolo 3, Natale[modifica]

  • Questa città non è abbastanza grande per due maniaci omicidi. E se scopro che quel che si dice è vero, che Harvey Dent è Festa, la prossima volta non sarò così incline al perdono. (Joker)
  • Jim Gordon: [Parlando dei supercriminali] Sono così tanti. Da quando sei apparso sono quasi raddoppiati. Non che ci sia una correlazione diretta, ma... Ci pensi mai?
    Batman: No.
  • Julian Day: Domani è il gran giorno. Lei ucciderà di nuovo.
    Batman: Cosa ti fa pensare che sia una donna?
    Julian Day: Perché a lui fa piacere l'attenzione. Nessuno sa chi sia lei, e lui si è già creato una grande fama. O è stata lei.

Capitolo 4, Capodanno[modifica]

  • È tempo di dare la sveglia all'anno nuovo. (Joker)
  • L'anno nuovo. Uno in cui la promessa che feci ai miei genitori, la promessa di liberare questa città dal male che li ha uccisi potrebbe essere a portata di mano. (Batman)
  • Salvatore Maroni: Carmine, siamo rivali da molo tempo e tu sei sempre riuscito a stare in cima. Ma se non troviamo un modo per fermare questa faccenda di "Festa" quest'anno sarà anche il nostro ultimo.
    Carmine Falcone: Lo sai Maroni, apprezzo la tua sollecitudine. Mi commuove, sul serio, nell'intimo. E ho anche pensato a questo "Festa", come lo chiamano i giornali...
    Salvatore Maroni: O la chiamano.
    Carmine Falcone: Come vuoi. Tutto quello che so è che questo stronzo ama colpire i membri della mia famiglia. I miei affari. E non mi sembra di notare del sangue dalla tua parte del tavolo.
    Salvatore Maroni: Che stai dicendo, Falcone?
    Carmine Falcone: Sal, felice anno nuovo. Hai ragione, potrebbe essere il tuo ultimo.
  • Harvey Dent: Jimbo, sei mai stato davanti a un frigo aperto, cercando qualcosa che ti sta davanti la faccia?
    Jim Gordon: Harv, che è successo?
    Harvey Dent: Jim, dobbiamo parlare. Dobbiamo parlare di Bruce Wayne.
  • Joker: Non so perché tu ce l'abbia tanto con me, sto solo cercando di fermare Festa tanto quanto te.
    Batman: Uccidendo tutti quelli radunati a Gotham Square?
    Joker: Perché no? Tu non sai chi sia Festa. Io non so chi sia Festa. Ma è probabile che lei o lui sia mescolato alla folla.
    Batman: Sei pazzo!
    Joker: Ti ci è voluto così tanto per accorgertene? Domanda veloce. Quando l'orologio rintoccherà le dodici... Avrò anch'io un bacino? [Batman prende per il collo Joker] Lo prenderò per un no.

Capitolo 5, San Valentino[modifica]

  • Vieni, così, lo sai che non puoi resistermi. Nessuno può. (Poison Ivy)
  • Harvey Dent: [Riferendosi alla villa di Bruce Wayne] Bel posticino.
    Jim Gordon: Non sei mai stato a casa Wayne prima?
    Harvey Dent: Una volta mi ha invitato a una festa per Halloween, ma come dissi a Gilda, non sono uno a cui piace mettersi in ghingheri. Nemmeno per il miliardario Bruce Wayne.
    Alfred: Che peccato, signor Dent. Le feste in maschera del signor Bruce sono spesso... Divertenti.
  • Batman: Ne valeva la pena? Allora?
    Carmine Falcone: Cosa ne valeva la pena?
    Batman: Il prezzo.
    Carmine Falcone: Di che diavolo stai parlando?
    Batman: Tuo figlio.
    Carmine Falcone: Alberto non è mai stato coinvolto nei miei affari.
    Batman: Direttamente o indirettamente. Quanti altri figli innocenti hai distrutto?
    Carmine Falcone: Nessuno. E intendo nessuno mi parla in questo modo.

Capitolo 6, La Festa di San Patrizio[modifica]

  • Verde. Quando ero bambino, a Chicago aspettavamo la festa di San Patrizio. Avrebbero chiuso le scuole, così da poter andare in centro a vedere la parata. La città avrebbe fatto diventare il fiume verde, e noi pensavamo fosse opera dei Leprecauni. La festa di San Patrizio. Pensiamo tutti al rosso. Ora è rosso, rosso sangue. Sta arrivando la festa di San Patrizio, e non siamo ancora riusciti a scoprire chi sia questo folle. "Festa". (Jim Gordon)
  • Poison Ivy, sei mia. Tutta mia. Sei come un'erbaccia arrivata nel cortile di qualcun altro. Un'erbaccia da estirpare alle radici. (Catwoman)
  • Harvey Dent: Bello. Abbiamo cadaveri che saltano fuori per tutta la città. Maroni crede che Falcone stia aiutando questo "Assassino delle feste". Per cui se la piglia col Romano. Jimbo, la parte migliore dell'avere a che fare con questi tizi è che vogliono tutti sostituirci nel lavoro.
    Jim Gordon: Sostituirci? Harvey, il nostro lavoro non comprende l'omicidio. Voglio fermare sia Falcone che gli altri. Ma non così. Mai così.

Capitolo 7, Pesce d'Aprile[modifica]

  • È un mistero. Sminuzzato nei pezzi di un puzzle. Avvolto in un indovinello. Nascosto in una scatola cinese! (Enigmista)
  • Quand'è che un assassino non uccide? (Enigmista)
  • Batman: Il capitano Gordon mi ha detto che a Capodanno è arrivato tardi. A Natale avrebbe potuto seguire il Joker da casa sua, e uccidere Milos, la guardai del corpo del Romano. A San Valentino ha lasciato casa Wayne con molto tempo a disposizione per affrontare gli uomini di Maroni al ristorante.
    Alfred: Signore, ora che farà?
    Batman: Pregherò di avere torto. Harvey Dent.
  • Jim Gordon: Sei sicuro di voler andare avanti?
    Harvey Dent: Arrestando uno dei più rispettabili cittadini di Gotham? No. Ma, se Bruce Wayne sta aiutando l'impero del Romano... Merita tutto quel che gli sta per capitare.

Capitolo 8, Festa della Mamma[modifica]

  • Jonathan Crane, psicologo diventato psicopatico. Colpisce gli innocenti e li ricolma di paura. Non nella mia città. Non in questo giorno. (Batman)
  • Perle. Quella notte le chiesi di mettere le perle. Mi disse che le perle erano solo per una notte molto speciale. Andavamo solo al cinema. (Bruce Wayne)

Capitolo 9, Festa del Papa[modifica]

  • Dent. È molto importante. Tu vuoi incastrare me. Entrambi vogliamo incastrare Falcone. Forse è ora che scopriamo cosa possiamo fare l'uno per l'altro. (Salvatore Maroni)
  • Bruce Wayne: Se mio padre non avesse salvato la vita del Romano, tutte le vite, tutta la violenza... Come poteva essere diversa Gotham City...
    Alfred: Signore, se posso dire la mia, suo padre avrebbe fatto lo stesso per chiunque avesse bussato alla porta. Era fatto così.
    Bruce Wayne: Ma non posso fare a meno di chiedermi cosa sarebbe successo se...
    Alfred: Sarebbe inutile, come il mio chidermi quanto sarebbe stata migliore la sua vita, se fossi stato un padre diverso per lei. Signore Bruce?
    Bruce Wayne: Alfred, mi manca. È così sbagliato?
    Alfred: No, non c'è nulla di sbagliato in questo. Lei è... Il figlio di suo padre.

Capitolo 10, Festa dell'Indipendenza[modifica]

  • Quando Harvey ha iniziato a lavorare nell'ufficio del P.D. lo chiamavano "Apollo"... Il ragazzo d'oro. Era così bello, non poteva sbagliare. Ma ora... Con il caso Romano è come se lo divorasse dall'interno. Sta cambiando. (Gilda Dent)
  • Selina Kyle: Bruce, perché resti a Gotham City?
    Bruce Wayne: Dopo... La morte dei miei genitori me ne andai. Ma fui... Riattirato qui. Ho fatto loro una... Promessa.
    Selina Kyle: Ma ultimamente il tuo... Affare con Poison Ivy. Harvey Dent che ti accusa di aiutare Falcone. Cosa ci vorrebbe per farti andare via?
    Bruce Wayne: Sinceramente?
    Selina Kyle: No. Mentimi.
  • Catowman: Batman, conosco dei posti. Cose che solo io potrei mostrarti.
    Batman: È stato il Romano a organizzare tutto questo. Vuoi essere d'aiuto?
    Catowman: Non è quello che avevo in mente. Che perdita...
    Batman: No, è il prezzo dell'indipendenza.

Capitolo 11, Il Compleanno del Romano[modifica]

  • Cos'hanno in comune Batman e un macellaio? Entrambi ti fanno a polpette. (Enigmista)
  • Che ora è quando Batman scopre il tuo nascondiglio? È l'ora di trovarsene un altro. (Enigmista)
  • Che differenza c'è tra Batman è un canotto? Nessuna. Sono tutti e due palloni gonfiati. (Enigmista)
  • Gilda: Ti prego, dimmi la verità.
    Harvey Dent: Stiamo litigando? Gilda, tra un'ora devo essere in tribunale. Cosa ci fai tu in cantina?
    Gilda: Harvey, ho trovato qualcosa. Nel tuo bancone da lavoro. È una di quelle pistole, giusto? Come quell'assassino dei giornali. "Festa".
    Harvey Dent: È una prova. Stiamo lavorando tutti sul caso "Festa". Deve smettere.
    Gilda: Harvey, sono tua moglie. Parlami. Da quando porti a casa delle prove dal tuo ufficio.
    Harvey Dent: Ma cosa dici? Sono il procuratore distrettuale. Lo faccio sempre.
    Gilda: Sempre...?
  • Barista: Pensavo andassi in giro solo di notte.
    Batman: Dov'è?
    Barista: Fuori dal mio locale.
    Batman: Riposta sbagliata.

Capitolo 12, Festa del Lavoro[modifica]

  • Festa del lavoro a Gotham City. Il procuratore distrettuale Harvey Dent è scomparso da quasi un mese. Durante il processo a Sal "Boss" Maroni venne lanciato dell'acido sul volto di Dent. Fu portato all'ospedale. Accadde qualcosa... Harvey... Impazzì. Pugnalò il suo chirurgo e scappò. Malgrado tutti i miei sforzi temo che Harvey Dent... Il mio amico... Sia perduto. (Batman)
  • Mai fare una domanda di cui non desideri sapere la risposta. (Harvey Dent)
  • Può un uomo vivere due vite? (Harvey Dent)
  • L'uomo Calendario pensa che Maroni sia la prossima vittima. L'ho detto a Gordon. Mi ha fatto presente che ho preso per buona la parola di un pazzo, sperando di prenderne un altro. Ma... Io devo trovare Harvey Dent. (Batman)
  • Batman: Non credo che l'uomo che stava su questo tetto, che ha fatto una promessa, stretto un legame con ciascuno di noi, oltrepasserebbe la linea. Non ci voglio credere.
    Jim Gordon: E se tu fossi troppo coinvolto? Se il tuo giudizio fosse alterato? Se ti sbagliassi?
    Batman: Se non mi sbagliassi?
    Jim Gordon: Trova Harvey. Sai cosa deve essere fatto.
  • Batman: Voglio la verità. Tutta. Perché tutte le volte che affronto il Romano salti fuori tu? Che legame avete voi due?
    Catowman: Ah, vuoi scambiare dei segreti?
    Batman: Non è il momento per questi giochi da scolarette. Voglio la verità!
    Catowman: Forse perché il Romano tratta il mondo come il suo gomitolo privato. E sai quanto ai gatti piaccia srotolate i gomitoli. Forse perché quando lui è in giro ci sei anche tu. O forse non sono affari tuoi.

Capitolo 13, Punizione[modifica]

  • Io sono festa. (Alberto Falcone)
  • Una pistola così piccola. Eppure ha causato tante distruzioni. (Batman)
  • Alberto Falcone è Festa. Il figlio di Carmine "Il Romano" Falcone, l'intoccabile signore del crimine di Gotham City. A capodanno Alberto fu ucciso. Un'altra vittima di Festa. Il medico legale confermò la sua morte. Io stesso ne visitai la tomba. (Batman)
  • Il Romano è morto. E io l'ho ucciso. La lunga notte di Halloween è finita. (Harvey Dent/Due Facce)
  • Lo sapevate tutti e due, giusto? C'erano due Festa. (Due Facce)
  • Ho fatto una promessa ai miei genitori... Liberare questa città dal male che stroncò le loro vite. Non importa a cosa assomigli questo male, o come si presenti. Io credo che un giorno riuscirò a mantenere questa promessa. Devo. Io credo in Batman. (Bruce Wayne)
  • Io credo in Harvey Dent. (Gilda Dent)
  • Carmine Falcone: Ti serve nulla? Posso farti avere un paio di occhiali come piacciono a te. Quelli viola.
    Alberto Falcone: No, non mi serve niente. Grazie.
    Carmine Falcone: Posso farti uscire di qui. Di' che sei colpevole per Maroni. E solo per Maroni. E posso sistemare tutto, se solo... Se solo lasci perdere queste idiozie su "Festa".
    Alberto Falcone: "Idiozie"? Lo sai quando è il mio compleanno. Ti darò un indizio. Lo stesso giorno di una festa. Natale? Capodanno? La festa del papà?
    Carmine Falcone: Va bene, ora calmati.
    Alberto Falcone: Il quattordici febbraio. San Valentino. Ma non lo sapevi. Dovevi pensare agli affari. Ogni singola volta.
    Carmine Falcone: Pensavo capissi...
    Alberto Falcone: Ma io capisco, papà. Mi ha mandato a Oxford per questo. Non hai mai voluto il mio aiuto, nemmeno quando te l'ho offerto. Non mi volevi negli "Affari di famiglia". Tu, tuo padre, e ancora prima suo padre pensavate che Gotham City fosse sinonimo di crimine organizzato, ma Gotham City è cambiata, non vuole più la vostra razza. Oggi guarda a me. Sono più importante di tutti voi messi insieme. Io sono Festa!
  • Due Facce: Ancora. E ancora. La corte li rimanderà in prigione o a Arkham. Loro evaderanno e avremo sempre lo stesso problema. Ancora. E ancora.
    Batman: Harvey...
    Due Facce: Harvey non c'è più. Va meglio Due Facce, che ne pensi?
    Batman: Se premi quel grilletto, in che sarai diverso dal Romano?
    Due Facce: Questo lo dice Jim Gordon. Tu sai che il sistema non funziona, che la giustizia può essere decisa dal lancio di una moneta. [Due Facce lancia la moneta e spara al Romano] Due colpi nella testa. Se vuoi il mio parere, se li meritava tutti.
  • Batman: Ti aiuteremo.
    Harvey Dent: Siete voi quelli che d'ora in poi hanno bisogno d'aiuto.
    Jim Gordon: Harvey, hai tradito tutto ciò in cui credevi.
    Harvey Dent: Non tutto. Jimbo, arrestami. Vedremo come la legge e l'ordine tratteranno Harvey Dent.
  • Batman: Ne valeva la pena?
    Jim Gordon: Eh?
    Batman: La promessa che facemmo... Di sconfiggere il Romano, che ci è costata Harvey.
    Jim Gordon: Se mi chiedi "I buoni hanno vinto?", sì, Batman. I buoni hanno vinto. Ma per molto tempo non saprò se ne è valsa la pena.
  • Barbara Gordon: Jim? Ho sentito che hai arrestato Harvey Dent. Jim... Mi spiace tanto. Ora che farai?
    Jim Gordon: Ciò che devo per continuare. Io credo in Gotham City.

Bibliografia[modifica]

  • Jeph Loeb, Tim Sale, La lunga notte di Halloween, traduzione di Alessandro Bottero, in Batman, anno 1998, numeri 63-74, Play Media Company, Roma 1998.

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