Batman: Gates of Gotham

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Batman: Gates of Gotham, miniserie a fumetti pubblicata dalla DC Comics nel 2011.

Gates of Gotham Prima Parte – Un Ponte verso il Passato[modifica]

[Batman: Gates of Gotham n. 1; del 2011; ed. italiana su DC Miniserie n. 4 - Batman: Gates of Gotham, aprile 2012, Lion Comics, traduzione Leonardo Favia]

  • Una salutare dose di narcisismo è una delle mie qualità più forti, Batman. (Pinguno)
  • Dimenticavo tutto quello che ha passato la città... poche cose la spaventano, ormai. Bruce diceva fosse perché questa città era stata costruita con il piombo. Penso fosse una battuta. (Batman[1])

Gates of Gotham Seconda Parte – Le quattro famiglie di Gotham[modifica]

[Batman: Gates of Gotham n. 2; del 2011; ed. italiana su DC Miniserie n. 4 - Batman: Gates of Gotham, aprile 2012, Lion Comics, traduzione Leonardo Favia]

  • Proprio quando pensavo di avere Gotham sotto controllo, mi rendo conto di quanto poco la conosca. (Batman[1])
  • [Riferito ad Hush] Sorride perché lo sa... non c'è modo di salvare l'edificio e lui. E l'unica cosa che Tommy Elliot odia più dell'eredità della sua famiglia è l'eredità dei Wayne. Sacrificare la torre Wayne per salvare Tommy Elliot. (Batman[1])

Gates of Gotham Terza Parte – Le chiavi della città[modifica]

[Batman: Gates of Gotham n. 3; del 2011; ed. italiana su DC Miniserie n.4 - Batman: Gates of Gotham, aprile 2012, Lion Comics, traduzione Leonardo Favia]

  • Immagino che oggi non sia una sconfitta completa. (Hush)
  • Tommy Elliot è senza cuore... non la smetterà fino a che non avrà quel che vuole. (Batman[1])
  • E tutto questo è fin troppo divertente per me da rovinarlo. Puoi picchiarmi quanto vuoi, ma se c'è una cosa in cui gli Elliot sono bravi, è tenere un segreto. (Hush)

Gates of Gotham Quarta Parte – Il massacro di Gotham City[modifica]

[Batman: Gates of Gotham n. 4; del 2011; ed. italiana su DC Miniserie n.4 - Batman: Gates of Gotham, aprile 2012, Lion Comics, traduzione Leonardo Favia]

  • Io sono l'architetto... il figlio dimenticato di Gotham. Ma presto ricorderanno. (L'Architetto[2])
  • Nicholas Gate: P-perché fai tutto questo?
    Alan Wayne: Perché i segreti sono influenti, Nicholas. E l'influenza è potere. Ma non mi aspetto che tu lo capisca. Dopotutto, non sei uno di noi... e mai lo sarai.
  • Gate... "...come la maggior parte degli inizi, il futuro di Gotham... cominciò con un'esplosione." (Batman[1])
  • Ora so che Bradley aveva ragione su Gotham. È veramente la città delle nuvole. Ma Dio ha pietà per chiunque cerchi di raggiungerle. Tu che stai leggendo, che sia chiaro. Non ho tratto alcun piacere da quel che ho fatto. Il mio unico rimpianto è di non aver potuto continuare. (Nicholas Gate)
  • Batman[1]: Che tu lo voglia o no, Gotham ha la sua famiglia reale che risale alle origini della città... La città protegge i propri appartenenti... ma se non le appartieni, non l'avrai mai dalla tua.
    Black Bat[3]: E tu ci credi veramente?
    Batman[1]: Non lo so più.
    Black Bat[3]: Be'... vi sbagliate entrambi. Tutti vivono tragedie. Tim. Bruce... te e io.
    Batman[1]: Non è la città. È come decidi di vedere il mondo. Tutto il resto è solo una scusa.

Gates of Gotham Quinta Parte – Benvenuti nel futuro[modifica]

[Batman: Gates of Gotham n. 5; del 2011; ed. italiana su DC Miniserie n. 4 - Batman: Gates of Gotham, aprile 2012, Lion Comics, traduzione Leonardo Favia]

  • Dick Grayson: A essere onesti, la cosa che più mi spaventava nel diventare Batman era la possibilità che la città mi potesse trasformare in te. Ma Gotham non ti cambia. Ti rivela solo delle cose, che tu lo voglia oppure no. E oggi mi ha mostrato che posso essere Batman.
    Bruce Wayne: Non l'ho mai dubitato, Dick. Con un po' di tempo, sono certo che diventarai un Batman migliore di me. Ma di questo parleremo quanto torno.

Note[modifica]

  1. a b c d e f g h Sotto la maschera c'è Dick Grayson, non Bruce Wayne.
  2. Il suo vero nome è Zachary Gate, alias Dillon May.
  3. a b Sotto la maschera c'è Cassandra Cain.

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