Batman: Ego

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Batman: Ego, storia a fumetti pubblicata da DC Comics nel maggio 2003.

TaglineUna discesa psicotica nel cuore dell'oscurità.

Incipit[modifica]

In momenti come questo... Nel freddo... nel buio... sento che sto smarrendo la via. La città alla quale mi sono dedicato... minaccia di schiacciarmi... con il peso del mio stesso impegno. (Batman)

Frasi[modifica]

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  • Il Joker. Razzia e massacro a un ballo di beneficenza. 27 morti. Ciò che mi fa più orrore... è che sembra che mi sia abituato. Al dolore. Alla morte. Non assuefatto, ma abituato. Come se ogni nuova atrocità sia l'eco dello sparo di una pistola esploso molto tempo fa... nelle profondità di un pozzo inaridito. (Batman)
  • Molto tempo fa, compresi che non potevo cambiare il mondo... in tre anni sono giunto alla conclusione che non posso cambiare in maniera considerevole questa città... ho iniziato a domandarmi se l'unica cosa che posso cambiare sia me stesso. (Batman)
  • In passato, ogni volta che perdevo la speranza e l'oscurità mi circondava, il potere della caverna e lo spirito eterno dei miei genitori mi avrebbero sistemato e infuso la forza per andare avanti. Ma, mentre le fragili dita dell'alba avanzano su suolo ghiacciato per annunciare una nuova mattina, scopro che questa volta non basta. (Batman)
  • Tu preferisci chiamarmi Batman. Ma la vera ragione per cui tu non puoi mai sfuggirmi... è perché il mio nome è paura. E vivo dentro di te. Il tuo scopo è sempre stato chiaro, ma io ho fornito il metodo. Noi avremmo preso tutto il dolore... tutta la rabbia... tutta la paura che era stata imbottigliata al suo interno... e l'avremmo condivisa... con coloro che la meritavano. (Batman[1])
  • In ultima analisi... non siamo stati noi a creare il mostro? Axis Chemicals. È stata quella la notte, Bruce. Dopo di ciò non si poteva tornare indietro. [...] Preoccupati dal resto della gang, abbiamo lasciato il criminale col cappuccio rosso al suo destino. E nel fare così abbiamo liberato nella notte qualcosa di ancora più selvaggio. Ogni volta che lo prendiamo e gli permettiamo di vivere, lui evade per uccidere di nuovo. Tutto questo orrore e tragedia al servizio del tuo "codice d'onore". Oppure potrebbe darsi che il grande Batman abbia bisogno della sua arcinemesi per sentirsi completo? A ogni modo, non possiamo evitarlo. Un giorno, dovremo uccidere quel verme assassino... (Batman[1])
  • Devi capire che c'è una linea che noi non potremo mai oltrepassare. Niente uccisioni. È l'unica differenza tra noi e loro. Così come Batman è un simbolo terrificante per i malviventi, è anche un simbolo per la gente buona di questa città. Un simbolo di speranza. Se tu puoi convivere con questo... allora Bruce Wayne può convivere con la responsabilità. (Bruce)

Dialoghi[modifica]

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  • Batman: Il Joker ora è dentro, Buster... sei al sicuro.
    Buster: Al sicuro? Ah aha ah... che idiota! Con chi credi di avere a che fare? Quanto volte è stato catturato... voi imbecilli lo avete sempre fatto scappare. Chuckie Sol mi mandato il messaggio... il Joker sa che l'ho tradito... voleva che sapessi che quando uscirà cercherà me e la mia famiglia per mostrarci la sua gratitudine. Tu, pazzo presuntuoso... mi hai usato per il tuo giochetto di guardie e ladri ma il Joker non metterà mai le mani su nessuno della mia famiglia! Non sopportavo il pensiero di mia moglie e mia figlia nelle mani di quel maniaco... quindi le ho uccise io stesso!
    Batman: Buster, no!
    Buster: Ci vedremo all'inferno, pazzo mascherato! [Si spara alla testa]
  • Bruce: Papà, posso farti una domanda?
    Thomas: Certo, Bruce. Cosa c'è?
    Bruce: Allora, oggi la mamma ha detto che le piaceva il suo regalo però piangeva. Non capisco.
    Thomas: Ah ah! Bruce, a volte le persone sono così contente che non riescono a trovare le parole, e le emozioni hanno il sopravvento. A volte ridono quando sono tristi e piangono quando sono felici. Capisci?
    Bruce: Non molto.
    Thomas: Presto lo capirai. Un giorno ti sarà tutto chiaro.
  • Batman[1]: Nel momento in cui la nostra crociata determinava un calo radicale del crimine della strada, sembrava anche generare un... tipo di criminale estremo... geni pazzi per il potere... folli sadici... appariscenti opportunisti... assassini psicotici e ossessivi. Tutti sembrano voler essere all'altezza della nostra sfida non dichiarata. Ma tra loro ce n'è uno il cui stesso nome piò mettere la città in uno stato di irrefrenabile terrore. Ce n'è uno che da solo è responsabile di più morti che tutti gli altri messi insieme. Dove gli altri uccidono per potere o profitto, lui uccide per divertimento. C'è solo una soluzione per questa... pazzia. Dobbiamo soddisfare la giustizia. Dobbiamo uccidere il Joker.
    Bruce: Non siamo assassini. Non avrò sangue sulle mani.

Explicit[modifica]

Gordon: Mi stavo preoccupando. Pensavo che forse ti era successo qualcosa.
Batman: Qualcosa è successo, commissario. Ma sono riuscito a uscirne fuori tutto intero.
Gordon: Non credo di seguirti...
Batman: Non importa, commissario... sto arrivando.

Citazioni su Batman: Ego[modifica]

  • Congratulazioni a Darwyn Cooke. Ha creato una bella e ossessionante visione di Batman, contrapponendo al Cavaliere Oscuro il suo nemico più terrificante, se stesso. (Paul Dini)
  • È una ricetta speciale di Darwyn "il Cuoco" Cooke, questa opera di Batman, nella quale cuociono lentamente molti sapori tradizionali e new age, da servire ben caldi! (Alex Toth)
  • Una storia appassionante unita a immagini splendide, Ego di Darwyn Cooke è senz'altro il debutto a fumetti più esaltante dell'anno. (Bruce Timm)

Note[modifica]

  1. a b c Bruce si ritrova a parlare con il suo ego, il suo cuore.

Bibliografia[modifica]

  • Darwyn Cooke, Batman: Ego, traduzione di Francesco Argento, edizione italiana Play Press, maggio 2003.