Batman: La vendetta di Bane

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Batman: La vendetta di Bane (Vengeance of Bane), storia a fumetti scritta da Chuck Dixon e disegnata da Graham Nolan (matite), Eduardo Barreto (chine) e Adrienne Roy (colori). L'albo presenta le origini del personaggio di Bane. Con La spada di Azrael, pone le basi per la saga Knightfall.

Frasi[modifica]

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  • La Cavidad Oscura era stata scavata dai preti secoli fa. Chi ci finiva, si dice, implorava la liberazione. L'unica liberazione, lì, era la pazzia o la morte. Lui non si sarebbe arreso né all'una... né all'altra. E neppure alla paura. Sarebbe diventato lui, la paura. Fissava l'oscurità di quel pozzo, ne diventava una parte. Eliminò la paura dal suo cuore. E sopravvisse. [...] E ogni notte lui lottava per la vita. L'odio gli dava la forza di resistere. L'odio e il miraggio dell'uomo che sarebbe diventato. (Zombi parlando di Bane)
  • Batman infiammò la sua fantasia. Diedi esca ai suoi sogni. Quella creatura divenne la sua ossessione... il suo unico scopo. (Zombi parlando di Bane)
  • Morire non è poi stato così difficile. Per me è stata una liberazione. (Bane)

Dialoghi[modifica]

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  • Giovane Bane: Chi c'è lì?
    Bane adulto: Tu stesso, solo tu.
    Giovane Bane: Me stesso? Ma lì ci sei tu.
    Bane adulto: Siamo la stessa cosa. Io sono quello che sarai fra molti anni.
    Giovane Bane: Tu sei me?
    Bane adulto: Sono quello che diventerai. Un modello di perfezione fisica e mentale, l'incarnazione della superiorità. Nelle tue vene scorre sangue di un re. Il sangue di tuo padre. Il mondo è tuo, un giorno sarà tuo. Di fronte a te gli uomini saranno come pecore. Pochi sono coloro che possono dominare sui molti, e tu sei uno di quelli. Solo un ostacolo si frappone fra te e il dominio del mondo.
    Giovane Bane: Quale?
    Bane adulto: La paura. La paura nascosta nel tuo cuore. È l'unica cosa che può tenerti lontano da ciò che è tuo. Sconfiggi la paura che hai dentro e avrai tutto ciò che vuoi. Non sarai secondo a nessuno... sarai padrone di tutti...
  • Bane: Tu non uccidi. È strano. Sei una creatura ammantata di incubo. Un'immagine di terrore in una città di terrore. Eppure non infrangi il sesto comandamento.
    Batman: Tu non sei dalla parte dei Manklin. Non stai con nessuno che io conosca. Chi sei?
    Bane: Un giorno saprai il mio nome. E quel giorno chiederai pietà.
    Batman: Mi stai minacciando? Mettiti in coda.
    Bane: Lo urlerai il mio nome! Lo urlerai!
  • Trogg: L'hai lasciato andare.
    Bane: L'ho lasciato vivere. È diverso. Questo mondo mi è estraneo. È complicato. Veloce. Devo prima capirlo se voglio dominarlo. Batman è Gotham City. Lo osserverò. lo studierò. E quando saprò perché non uccide, conoscerò questa città. E allora Gotham sarà mia.

Bibliografia[modifica]

  • Chuck Dixon, Ghaham Nolan e di Eduardo Barreto, Batman: Vengeance of Bane, 1992; ed. it. su Batman anno III n. 16/47, ed. R.C.S. Libri & Grandi Opere S.p.A., novembre 1993, traduzione di Antonio Caronia.

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