Ultime parole da Il cavaliere oscuro

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Ultime parole dai film.

Raccolta delle ultime parole pronunciate dai personaggi dei film de La trilogia del cavaliere oscuro in punto di morte.

Ultime Parole[modifica]

TriangleArrow-Right.svg Citazioni in ordine temporale.

Batman Begins[modifica]

  • Bruce, non piangere. Non avere paura. (Thomas Wayne)
Il piccolo Bruce Wayne va a teatro con i genitori, Thomas e Martha: durante la rappresentazione, Bruce inizia però a spaventarsi per via delle maschere usate dagli attori dell'opera, e Thomas, non volendo che il figlio resti traumatizzato, decide di uscire subito dalla sala. Mentre i genitori hanno un piccolo battibecco, la famiglia imbocca un vicolo: ad un certo punto vengono però attaccati da un rapinatore, Joe Chill, che gli ordina di dargli tutti i soldi. Intuendo che l'uomo sia soltanto un poveraccio vittima della crisi economica, Thomas prova a farlo ragionare, ma Chill non esita a sparare contro lui e Martha, per poi fuggire: in punto di morte, Thomas prova a tranquillizzare il povero Bruce.
  • Gotham ha fatto il suo tempo. Come Costantinopoli e Roma prima ancora, la città è diventata terreno fertile per sofferenze e ingiustizie. Impossibile salvarla, ora bisogna aiutarla a cadere. È questa la funzione, la missione più importante della Setta delle Ombre, quella che svolgiamo ormai da secoli: Gotham deve essere distrutta. (Falso Ra's al Ghul)
Superate le prove per essere ammesso alla setta delle ombre, Bruce viene portato davanti a Ra's al Ghul per compiere l'ultimo rito: uccidere un criminale. Il giovane Wayne, in quei giorni, ha però capito la differenza fra vendetta e giustizia, e rifiuta di assassinare l'uomo. Ra's e il mentore di Bruce Henri Ducard cercano di convincerlo, spiegandogli che lui dovrà guidare a Gotham un esercito per distruggerla e purificarla: Bruce, consapevole di non poter permettere ciò, dà fuoco al tempio della setta e inizia a lottare con Ra's: nel combattimento, dei detriti cadono addosso a Ra's uccidendolo. Si scoprirà tuttavia che quello era solo una controfigura per proteggere il vero Ra's al Ghul, ovvero Henri Ducard stesso.
  • Adesso la musica è cambiata: andiamo, apra! Wayne... Enterprises... Che diavolo...? (Carl Finch)
L'onesto procuratore distrettuale Carl Finch riceve da un informatore la notizia di un carico misterioso arrivato al porto di Gotham. Finch, accompagnato da due poliziotti, trova un container che non dovrebbe esserci: i due poliziotti provano a convincere il procuratore a ritirarsi e lasciar perdere, ma Finch, fermo sui suoi onesti ideali, fa aprire comunque il container. Dentro, l'uomo trova il macchinario della Wayne Enterprises rubato in precedenza, ma i due poliziotti, sul libro paga di Ra's al Ghul, approfittano della sua distrazione e lo uccidono immediatamente.
  • Ce l'hai ora il coraggio di fare ciò che è necessario? (Ra's al Ghul/Henri Ducard)
Utilizzando la sopraelevata costruita da Thomas Wayne, Ra's al Ghul si dirige con il proprio treno verso la Wayne Tower: il suo piano è usare la torre come catalizzatore per il dispositivo sul treno, che farà vaporizzare le acque di Gohtam, in cui sono stati scaricate le tossine del suo sottoposto Spaventapasseri. Lungo il tragitto viene però raggiunto da Batman e dopo un duro duello viene sconfitto: Ra's chiede allora al discepolo se è definitivamente disposto ad ucciderlo, ma Bruce afferma che, pur non ammazzandolo direttamente, non lo porterà in salvo. In quel momento infatti il capitano Gordon, utilizzando la Batmobile, fa esplodere parte della sopraelevata davanti a loro: mentre Batman si mette in salvo con un rampino, Ra's chiude gli occhi e, accettando il proprio destino, si schianta col treno che deraglia per via delle rotaie esplose.

Il cavaliere oscuro[modifica]

  • Naa, ho finito. (Dopey)
Mentre tre scagnozzi di Joker assaltano la banca in cui si trovano i soldi dei mafiosi di Gotham altri due criminali, dai nomi in codice Dopey e Happy, hanno l'incarico di disattivare l'allarme. Pur con qualche difficoltà, Dopey riesce a scollegare l'allarme, ma viene inaspettatamente ucciso da Happy con un colpo di pistola alla testa.
  • Come? No, no! (Happy)
Mentre svaligia la cassaforte della banca, Happy viene raggiunto da un altro criminale, nome in codice Grumpy, lo raggiunge con le borse in cui mettere il denaro. Mentre finiscono la complessa operazione, Grumpy chiede a Happy dove sia finito Dopey, e lo scassinatore rivela di averlo ucciso su ordine di Joker. Stupito, Grumpy dichiara di aver ricevuto lo stesso ordine: capendo troppo tardi la situazione, Happy viene freddato dal complice.
  • L'autista dell'autobus? Quale autobus? (Grumpy)
Dopo aver raccolto il denaro, Grumpy punta la pistola contro l'ultimo complice rimasto, convinto che questi abbia ricevuto l'ordine di ucciderlo da Joker. Tuttavia il complice, in realtà Joker stesso, rivela in maniera enigmatica che ucciderà l'autista dell'autobus. Sbigottito, Grumpy non fa in tempo a riflettere su queste parole che un autobus sfonda la parete e lo investe, uccidendolo.
  • La scuola è finita, è ora di andare. Quello lì non si rialza, vero? Sono un sacco di soldi. Che fine hanno fatto gli altri? (Chuckles)
A scendere dall'autobus che ha investito Grumpy è un altro scagnozzo di Joker, Chuckles. Questi aiuta il complice rimasto a caricare i soldi, per poi domandargli dove siano gli altri rapinatori: per tutta risposta il criminale, in realtà Joker, lo fredda con una raffica di mitra.
  • Morto, erano cinquecentomila. (Gambol)
Gambol è il capo di una gang che ha messo una taglia sul Joker, in quanto questi lo ha insultato ad un meeting di gangster. Tre uomini dichiarano di averlo ucciso, portandogli il corpo inerte. Dopo aver pronunciato queste parole, riferite al valore della taglia, Joker, rivelatosi vivo, gli punta un coltello alla bocca mentre i suoi uomini prendono in ostaggio quelli di Gambol. Dopo un monologo in cui rivela l'origine delle sue cicatrici, Joker gli squarcia il viso uccidendolo.
  • Si. (Brian Douglas)
In un video virale inviato dal Joker alle principali televisioni di Gotham, il pazzo interroga uno dei vigilanti principianti ispirati da Batman, Brian Douglas, catturato in precedenza. Pur visibilmente terrorizzato, Brian tiene testa a Joker, insultandolo e definendolo uno dei motivi per cui Batman è necessario. Joker allora dichiara davanti alla telecamera che per ogni giorno che Batman non si consegnerà alla polizia ucciderà qualcuno, per poi iniziare a torturare Brian. Il criminale è di parole: poche ore prima della trasmissione del video, davanti all'ufficio del sindaco era stato trovato impiccato il cadavere del povero Brian.
  • Si, ma non è che mi date molte informazioni! (Giudice Fallen)
Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli di Joker. Uno di questi è il giudice Fallen: un paio di poliziotti vanno a casa sua, ordinandole di seguirli con la macchina in una casa sicura. Il giudice sale in macchina, ma muore nell'esplosione della sua auto: la bomba, infatti, era stata piazzata dagli stessi poliziotti, sul libro paga di Sal Maroni, per ordine di Joker.
  • E come avrebbero preso il mio DNA? (Commissario Loeb)
Preoccupato, Gordon cerca di mettere in sicurezza i possibili bersagli di Joker. Uno di questi è il commissario Loeb: Gordon si reca personalmente da lui, dichiarandogli di essere in pericolo. Scettico, prima di andare Loeb decide di bere un bicchiere di Whiskey. Tuttavia, Gordon riesce a capire che Joker ha avvelenato il bicchiere: il poliziotto cerca di salvare Loeb, ma arriva troppo tardi.
  • Vi prego, mi fa male lo stomaco... Il capo ha detto che mi avrebbe fatto andare via le voci... che sarebbe entrato e avrebbe messo tante luci... come a Natale... (Scagnozzo di Joker)
Mentre Gordon e Batman vanno a salvare Rachel e Harvey, uno degli scagnozzi di Joker catturati si lamenta nella cella, accusando dei dolori forti per colpa di un telefono nascosto nel suo stomaco. In quel momento, Joker riesce a prendere in ostaggio il detective Stephens, chiedendo ai poliziotti di poter fare una telefonata. Il criminale fa la propria chiamata, e in quel momento il cellulare nello stomaco dello scagnozzo, in realtà una bomba, suona: la bomba esplode e uccide molti detenuti e poliziotti, permettendo a Joker di scappare con Chen Lau.
  • Va bene così, Harvey. Non importa... Ascolta... Da qualche... (Rachel Dawes)
Le ultime parole di Rachel Dawes sono rivolte ad Harvey Dent, che in futuro diventa Due Facce, poco prima che la bomba esploda distruggendo l'altro edificio, nonostante i tentativi di salvataggio sia di Rachel che di Harvey da parte di Batman e dei poliziotti del tenente Gordon, scatenando la furia vendicativa di Harvey, che viene orribilmente sfigurato a metà volto.
  • Non lavoreranno per un mostro. (The Chechen)
Dopo essere evaso, Joker riporta al gangster noto come The Chechen i soldi della mafia sequestrati dalla polizia di Gotham, più il contabile Chen Lau. Tuttavia, dopo aver bruciato metà dei soldi insieme a Lau, il pazzo criminale rivela di voler sbarazzarsi dei grandi boss per dare a Gotham un criminale degno di questo nome e fa uccidere The Chechen dandolo in pasto ai suoi stessi cani.
  • Non lo so chi è, non me lo ha detto! Te lo giuro, io non sapevo cosa ti avrebbero fatto! (Det. Wuertz)
Il Det. Wuertz, uno dei due poliziotti corrotti che hanno venduto Dent agli uomini di Sal Maroni, viene raggiunto da Harvey Dent, divenuto Due Facce. Interrogato da Harvey, egli rivela di non conoscere l'identità dell'altro poliziotto, e supplica Harvey chiedendo pietà. Privo di compassione, Dent tira la sua moneta ed esce la faccia rovinata, e spara a Wuertz, uccidendolo senza pietà.
  • Chi? (Sal Maroni)
Harvey Dent, alias Due Facce, si trova sulla macchina del boss mafioso Sal Maroni per sapere chi aveva preso Rachel la sera in cui è morta. Maroni risponde che era stata la detective Ramirez. Dent lancia poi la moneta ed esce la faccia pulita: Maroni in teoria è salvo, ma Dent ritira la moneta ed esce la faccia sfigurata, e lui spara all'autista della macchina. Mentre Maroni muore insieme al suo autista con la macchina ribaltata, Dent riesce a sopravvivere perché si era allacciato la cintura di sicurezza.
  • Sto per farlo. Di' a tuo figlio che andrà tutto bene. Menti... come ho fatto io. (Harvey Dent/Due Facce)
Il vendicativo Harvey Dent, alias Due Facce, pronuncia queste parole, quando è sul punto di uccidere il figlio del Commissario Gordon per vendicarsi della morte della sua amata Rachael. Tuttavia Batman, che Dent aveva colpito in precedenza, lo placca trascinandolo giù dal palazzo, salvando in tempo il figlio di Gordon e provocando la morte di Harvey.

Il cavaliere oscuro - Il ritorno[modifica]

  • E qual è il prossimo passo del tuo grande piano? (Agente della CIA)
Alcuni agenti della CIA ricevono l'incarico di portare in America il dottor Leonid Pavel, unico capace di creare un'esplosione nucleare col reattore della Wayne Enterprises. Prima di partire, gli agenti riescono a catturare alcuni uomini di Bane. Sull'aereo, gli agenti della CIA incominciano a interrogare i sicari, ma uno di essi si rivela essere Bane in persona. In quel momento infatti l'aereo viene dirottato, e mentre Bane e i suoi uomini riescono a scappare rapendo Pavel, gli agenti della CIA muoiono nello schianto dell'aereo.
  • Sei... il male assoluto. (John Daggett)
Il milionario John Daggett non è ancora riuscito nel suo piano, ovvero impossessarsi della Wayne Enterprises. Furente, egli richiama Bane, che ha agito per conto suo, rinfacciandogli come per ora lui e i suoi uomini siano stati totalmente inadeguati. Tuttavia il mercenario fa una rivelazione sconcertante al milionario: egli non gli è mai stato fedele, e al contrario lo ha usato per i propri scopi. Incredulo, Daggett viene ucciso da Bane.
  • È solo un'esercitazione: ora, se volete scusarmi, vado a vedere i nostri ragazzi che distruggono i Rapid City. (Sindaco Garcia)
Per stanare Bane, le forze di polizia vengono inviate a cercarlo nelle fognature. Mentre si reca allo stadio ad assistere ad una partita della squadra di Gotham, il sindaco Garcia per calmare l'opinione pubblica spiega che la mossa è solo un'esercitazione. Tuttavia, Bane fa esplodere lo stadio, uccidendo tutti i giocatori: il sindaco Garcia non fa in tempo ad andarsene che viene ucciso con il suo staff da una bomba.
  • Io solamente. (Dott. Leonid Pavel)
Per dimostrare di fare sul serio, Bane obbliga il dottor Pavel a presentarsi e a spiegare di essere l'unico in grado di neutralizzare la bomba che minaccia Gotham. Dopo averlo ringraziato per la rivelazione, Bane uccide Pavel spezzandogli il collo, rendendo così la bomba impossibile da disinnescare.
  • Morirò, piuttosto che parlare! (Capitano Jones)
Per aiutare Gordon e Blake, il governo invia tre uomini delle forze speciali. Questi chiedono di vedere il consiglio della Wayne Enterprises, nascosto dai due poliziotti, per capire se si può disinnescare la bomba. L'incontro va a buon fine, ma qualcuno li tradisce e gli uomini di Bane intervengono: nella sparatoria che ne nasce, i due agenti vengono uccisi e il capitano Jones viene ferito gravemente. Bane in persona chiede informazioni al capitano, ma questi rifiuta stoicamente di parlare: ammirato per il suo coraggio e per la sua lealtà, Bane lo soffoca premendo il suo ginocchio contro la sua gola.
  • Qualcuno ce l'ha mai fatta? (Philip Stryver)
Nella Gotham anarchica di Bane, i ricchi vengono giudicati da un tribunale presieduto dal folle Johnathan Crane: fra gli imputati si trova Philip Stryver, ex segretario di John Daggett nonché alleato di Bane. Crane condanna l'uomo all'esilio: egli dovrà camminare sul mare ghiacciato attorno a Gotham, cercando di raggiungere la terra ferma. Nonostante provi a salvarsi, Stryver cade comunque in acqua annegando nell'acqua gelida.
  • Sappiamo tutti e due che ora devo ucciderti. Dovrai immaginarlo il fuoco! (Bane)
Dopo aver ferito Batman, Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, gli promette di morire con la propria città, per poi andarsene. Bane invece è convinto di dover eliminare subito l'uomo pipistrello, e si prepara ad ucciderlo con le proprie mani: tuttavia, in quel momento arriva Catwoman, che con un colpo del cannone del Batpod in pieno petto uccide Bane.
  • Non fermatevi, andate avanti! Bloccateli sulle scale! (Peter Fooley)
Talia al Ghul, alias, Miranda Tate, si prepara a far esplodere la bomba nucleare per distruggere Gotham. In quel momento, sopraggiungono un gruppo di poliziotti guidati da Peter Fooley, il vice capo della polizia reticente a combattere: Fooley e i suoi provano coraggiosamente a fermare i nemici, riuscendo ad uccidere diversi mercenari, ma vengono tutti uccisi da Talia con un cannone di una delle Tumbler.
  • Preparatevi ora. Il lavoro di mio padre è concluso. (Talia al Ghul/Miranda Tate)
Talia Al Ghul, alias, Miranda Tate, prova a scappare con il camion contenente la bomba e Jim Gordon, ma viene colpita dal Batwing e il mezzo si capovolge. Mentre Gordon riesce a salvarsi, la figlia di Ra's al Ghul rimane ferita gravemente: tuttavia, prima di morire dichiara beffardamente come la bomba ormai non possa più essere dissinescata, dichiarando che il destino del padre si è compiuto.