Differenze tra le versioni di "Friedrich Nietzsche"

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*Quale luogo spaventevole ha saputo fare della terra il [[cristianesimo]], già per il solo fatto di aver collocato ovunque il [[croce cristiana|crocifisso]], e per aver in tal modo designato la terra come il luogo in cui «il giusto viene ''martirizzato'' a morte»! (77; 2006)
*Il [[cristianesimo]] ha fatto di tutto per chiudere il circolo, e ha dichiarato che già il dubbio è peccato. (89; 2006)
* Un [[Dio]] che è onnisciente e onnipotente, e che non provvede neppure a che la sua intenzione venga compresa dalle sue creature, dovrebbe essere un Dio di bontà? (91; 2006)
*Tutte le azioni sono essenzialmente ignote. (116; 2006)
*Com'è venuta la ragione nel mondo? Come è giusto che arrivasse, in un mondo irrazionale, attraverso il caso. Si dovrà indovinare questo caso, come un enigma. (123; 2006)
*Il carattere complessivo del mondo è il caos per tutta l'eternità, non nel senso di un difetto di necessità, ma di un difetto di ordine, di articolazione, forma, bellezza, sapienza e di tutto quanto sia espressione delle nostre estetiche nature umane. (109; 2007)
*Come è noto, l'[[Vittorio Alfieri|Alfieri]] ha mentito moltissimo, nel raccontare agli sbalorditi contemporanei la storia della sua vita. Mentì per quel dispotismo contro se stesso che dimostrò, per esempio, nel modo con cui si dette a creare un suo linguaggio e si costrinse tirannicamente a diventar poeta – aveva finito per trovare una severa forma di grandezza in cui imprimere a viva forza la sua vita e la sua memoria: deve esserci stato non poco tormento in tutto questo. – Non presterei fede alcuna neppure a una biografia di Platone, scritta da lui medesimo: così come non credo a quella di [[Jean-Jacques Rousseau|Rousseau]] o alla vita nuova di [[Dante Alighieri|Dante]]. (91; 2007)
*La decisione del [[cristianicristiano (religione)|cristiano]] di trovare brutto e [[malvagità|malvagio]] il [[mondo]] ha reso il mondo brutto e malvagio. (130; 2007)
*''Contro alcune difese.'' – Il modo più perfido di danneggiare una cosa è quello di difenderla intenzionalmente adducendo motivi falsi. (191; 1993)
*''Limiti del nostro udito.'' – Si odono soltanto le domande a cui siamo in grado di rispondere. (196; 1993)
*[[Maturità]] dell'uomo: significa aver ritrovato la serietà che da fanciulli si metteva nei giuochi. (94; 2007)
*Come? Un grand'uomo? Ma io non vedo che un commediante del suo proprio ideale. (97; 2007)
*Non già il loro amore per il prossimo, bensì l'impotenza del loro amore per il prossimo impedisce agli attuali [[cristiano (religione)|cristiani]] di metterci [...] sul rogo. (104; 2007)
*Non esistono affatto fenomeni morali, ma soltanto una interpretazione morale dei fenomeni [...]. (108; 2007)
*Dove non concorre al giuoco amore e odio, il giuoco della [[donna]] diventa mediocre. (115; 2007)
*Le grandi epoche della nostra vita si hanno quando noi abbiamo il coraggio di ribattezzare il nostro male come quel che abbiamo di meglio. (116; 2007)
*La [[Chiesa (comunità)|Chiesa]] combatte la passione con l'estirpazione in ogni senso: la sua prassi, la sua «cura» è il ''castratismo''. Essa non chiede mai: «come si spiritualizza, si abbellisce, si divinizza un desiderio?» (da ''Morale contronatura'', 1, 1998)
*La teoria del [[libero arbitrio]] è inventata in sostanza allo scopo del castigo, ossia del ''voler-trovare-colpevole''. (da ''I quattro grandi errori'', 7, 1998)
*Come appariva [...] un tale Germano «migliorato», sedotto al chiostro? Come una caricatura d'uomo, come un aborto: era diventato «peccatore», stava in una gabbia, lo si era rinserrato tra idee semplicemente terribili... Ora se ne stava lì, malato, meschino, incattivito contro se stesso: pieno di odio verso gli impulsi alla vita, pieno di sospetto per tutto quanto fosse ancora forte e felice. Insomma, un «[[cristiano (religione)|cristiano]]»... (da ''I miglioratori dell'umanità'', 2, 1989)
*Due grandi narcotici europei, l'[[Bevanda alcolica|alcool]] e il [[cristianesimo]]. (da ''Quel che manca ai tedeschi'', 2, 1989)
*Occorrono educatori che ''siano essi stessi educati'', spiriti superiori, nobili, provati tali in ogni momento, provati tali dalla [[parola]] e dal [[silenzio]], culture diventate mature, ''dolci'' – non i dotti tangheri che il ginnasio e l'università offrono oggi alla gioventù come «superiori nutrici». (da ''Quel che manca ai tedeschi'', 5, 1989)
=== 1888 – 1889 ===
{{NDR|''Frammenti postumi 1888 – 1889'', a cura di Sossio Giametta, Adelphi, Milano, 1974}}
* Abbiamo nella [[Riforma protestante|Riforma]] uno squallido e plebeo contrapposto del Rinascimento italiano. (15 [23])
 
==Lettere==
*Il genio del Martellatore Baffuto sta in ciò, che la sua negazione del concetto di verità, ridotta a funzione energetica della volontà di potenza del soggetto, si adatta sia a Destra (tipo Divisione SS Nibelungen in azione contro Sottouomini slavi, ebrei, negri, zingari ed altra feccia biologica) sia a Sinistra (tipo intellettuali postmoderni pacifici e tranquilli, ma preoccupati – talora peraltro ingiustamente – che il concetto di verità non gli venga brandito contro per colpevolizzare o addirittura impedire le loro ultralegittime scelte di condotta di vita privata). Questo doppio uso di Nietzsche, vero e proprio elettrodomestico filosofico multiuso, deve essere messo al centro della riflessione, perché determina fortemente il clima filosofico contemporaneo ancor più del pur pittoresco positivismo, che vorrebbe ridurre tutto a trattori ed acceleratori di particelle, ma non può farlo, perché l'uomo è anche un animale simbolico (Cassirer), e non può soltanto aggirarsi fra provette fumanti e vetrini da ricercatore.
*Il grande nemico della democrazia Nietzsche offre a questa democrazia stessa ed al suo principio livellatore ed uguagliatore l'argomento filosofico ad essa più affine, la riduzione della natura della verità ad infinito gioco delle interpretazioni. Non esiste principio filosofico più adatto al mondo dell'invidia, del risentimento, del livellamento verso il basso, il mondo che Nietzsche afferma a parole di temere: qualunque idiota superficiale ed ignorante potrà dire, con piena legittimità filosofica, che la sua interpretazione non è né migliore né peggiore, ma solo diversa, di una diversità in giudicabile, delle interpretazioni di [[Baruch Spinoza|Spinoza]], [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]] o [[Karl Marx|Marx]]. Non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace, e per me la telenovela lacrimosa è meglio di [[Miguel de Cervantes|Cervantes]] o di [[Stendhal]]. Il grande martellatore della verità non si accorge di dare grandi martellate sulle proprie dita. La negazione del carattere veritativo della conoscenza filosofica porta ad una vera e propria caricatura dell'"indifferenza" democratica, il carosello delle opinioni arbitrarie elevato a nobile gioco delle interpretazioni.
* Negli ultimi decenni in Italia è divenuta corrente l'abitudine a discutere se il termine nicciano di Übermensch debba essere tradotto come Superuomo o come Oltreuomo. A questo rispettabile quesito filologico si unisce spesso anche un'inutile e fuorviante diatriba politica, sul fatto cioè che il termine Superuomo è di "destra", mentre il termine Oltreuomo è di "sinistra". Questa diatriba è ideologica, non filosofica. Si tratta di una diatriba interminabile, che rischia di non cogliere mai il centro storico del problema. Infatti Nietzsche, che, come persona, ai suoi tempi era ideologicamente piuttosto di "destra", come filosofo (che è la sola cosa che conta) non è né di destra né di sinistra, in quanto ha di mira soprattutto una critica radicale dell'intera cultura borghese, cui Hegel, aveva a suo tempo conferito un profilo "ideale" non coincidente con il capitalismo e con la sua dimensione economica. In una fase storica in cui il capitalismo si globalizza e si universalizza nel mondo intero, ed è perciò del tutto post-borghese (e post-proletario), la filosofia di Nietzsche non cambia di natura, ma muta di funzione. Quando si trattava di bastonare i proletari rivoluzionari, lo Übermensch era un Superuomo. Una volta bastonati e resi innocui i proletari, quando si tratta di sciogliere e distruggere gli ultimi resti dell'eticità borghese hegeliana, lo Übermensch può diventare un innocuo ed educato Oltreuomo. È questa la chiave storica per affrontare il segreto di Nietzsche.
* Non c'è nulla di più sbagliato e fuorviante del pensare che Nietzsche abbia incarnato la risposta antropologica borghese (o addirittura piccolo-borghese) alla soluzione antropologica di [[Karl Marx|Marx]], definita proletaria. La soluzione antropologica che Nietzsche propone è invece consapevolmente post-borghese, perché dissolve tutti i precedenti "contenuti etici" della società borghese stessa. [...] Quella di Nietzsche è un'[[etica]] della valorizzazione onnilaterale dell'[[individualismo|individuo]], e nello stesso tempo un'etica che non ha più come riferimento un'eticità, come quella di [[Georg Wilhelm Friedrich Hegel|Hegel]]. Nietzsche non ha più come punto di riferimento un'eticità, perché la sua proclamazione della morte di Dio è anche una proclamazione del venir meno di qualunque eticità borghese o proletaria. La sua è un'etica dell'individuo, o meglio dello stadio maturo (troppo maturo) dell'individualità moderna.
 
==Note==

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