Franco Battiato

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Franco Battiato

Franco Battiato (1945 – vivente), cantautore, musicista e regista italiano.

Citazioni di Franco Battiato[modifica]

  • Ci sono narratori dell'isola, come Bufalino, Sgalambro, Tomasi di Lampedusa, che hanno esordito tardi. È come se, per anni, avessero puntato un grande telescopio sul mondo circostante. Dando poi fondo alle proprie riserve e restituendoci, come fa Bufalino, romanzi di una sensualità straripante, una Sicilia dionisiaca, piena di sapori e di colori.[1]
  • E poi cultura è una parola difficile da interpretare. Siamo uno di quei Paesi che ha pensato solo a rubare.[2]
  • Il Gioco dell'Eroe di Gianluca Magi è un grande sasso gettato in un immobile stagno. Un invito alla vita interiore, e alla sua (inevitabile) trasmutazione evolutiva.[3]
  • L'evoluzione interiore non ha partito. Chi mi vuole da una parte o dall'altra non apprezza la mia musica, e se crede di farlo è per equivoco. Nel 1982 in concerto a Verona intonai "Centro di gravita' permanente" e mi ritrovai quattromila braccia tese: fu allucinante. Comunque, nel mondo la sinistra ha compiuto crimini orribili quanto la destra.[4]
  • La crisi nell'essere umano è determinante, altrimenti è un'esistenza inutile. Mi sono rifugiato in quella che sia chiama metafisica perchè sono uno che crede che gli esseri umani siano immortali.[5]
  • Morgan è un ragazzo molto preparato, direi un musicista completo perché ha una formazione anche classica e questo aiuta molto, perché come diceva il proverbio "più sai, più vali" e se poi hai anche il talento, appunto come nel suo caso, il gioco è fatto.[6]
  • Morgan non è una fotocopia degli americani o degli inglesi, ma un cervello autonomo e fa piacere sentirlo.[7]
  • [Parlando del reality L'Isola dei famosi] Non voglio sentirmi intelligente guardando dei cretini, voglio sentirmi cretino guardando persone intelligenti.[8]
  • Sono per natura un contemplativo. I profumi, l'aria, sono per me come il telecomando che spegne il mondo.[9]
  • Sono vegetariano convinto da tanti anni, nemmeno ricordo quanti. Già da piccolo rifiutavo la carne, non mi piaceva proprio. [...] col passare del tempo essere vegetariani è diventata una necessità esistenziale. Non posso più nutrirmi di qualcosa che è vicino alla sensibilità umana. E un giorno ormai lontano ho capito che la mia era una scelta irreversibile. [...] Anche perché vedo i risultati sulla mia salute e sul mio stato mentale. Da quando ho bandito carne e pesce, faccio sogni più belli e so per certo che dipende dal cibo che mangio.[10]
  • A certe cose ci sono arrivato dopo tanti anni di studi e ricerche, ho avuto delle esperienze. Dopo, reintrodurmi non è stato semplice, facevo fatica a riconoscere gli esseri umani, mentre ero in strada, o sul tram; era strano: non capivo se ero pazzo o un mistico. Ma ho capito che il viaggio su questo pianeta è determinante. Bisogna evadere le regole dell'universo.[11]
  • Se non sei capace di guardare qualcosa di diverso da te è perché hai bisogno di un nemico. In questo c'entra la politica italiana che ha influenzato certi atteggiamenti. A Venezia è sempre stato così da Fellini in avanti. Una volta la polizia ha dovuto salvare Carmelo Bene perché lo volevano ammazzare. Hanno sradicato le sedie del cinema.[11]
  • I momenti brutti che ho avuto nella mia vita sono stati solo di natura cosmologica. Una volta durante la notte mi sono alzato, sono venuto in questa stanza e ho guardato in faccia la mia paura, con attenzione, e la crisi si è risolta. Non è facile, perché in quel momento ti senti un essere sbattuto nel nulla, non hai legami con niente. È la notte oscura di San Giovanni della Croce, sofferenze che sembrano insormontabili, insopportabili, e che invece puoi superare in un batter d'occhio. Basta ricordare che siamo impermanenti. Noi pensiamo di essere eterni, questa è la nostra disgrazia. A scuola non c´insegnano a morire; sulla morte invece gli antichi egizi hanno costruito una civiltà.[12]

Citazioni tratte da canzoni[modifica]

Fetus[modifica]

Etichetta: Bla Bla, 1970, prodotto da Pino Massara.

  • Ho avuto molte donne in vita mia, | e in ogni camera ho lasciato qualche mia energia. | Quanti figli dell'amore ho sprecato io, | racchiusi in quattro mura, | ormai saranno spazzatura. | Se un figlio si accorgesse che per caso, | è nato fra migliaia di occasioni, | capirebbe tutti i sogni che la vita dà, | con gioia ne vivrebbe tutte quante le illusioni. (da Energia, n. 1)
  • xi1 = a (sen. wt), xi2 = a (sen. wt + y) (da Fenomenologia, n. 5)

Pollution[modifica]

Etichetta: Bla Bla, 1972, prodotto da Giuseppe Previde Massara.

  • Non hai forza per tentare, | di cambiare il tuo avvenire, | per paura di scoprire, | libertà che non vuoi avere. | Ti sei mai chiesto, | quale funzione hai? (da Il silenzio del rumore, n. 1, lato A)
  • Dentro di me vivono la mia identica vita, | dei microrganismi che non sanno, | di appartenere al mio corpo... | Io a quale corpo appartengo? (da Beta, n. 4, lato A)
  • Ima areknames. | Malha areknapes. | Atenoip arret elevoun, | sisoprommatem ereitnorf, | alled etnem. (da Areknames, n. 3, lato A)

L'era del cinghiale bianco[modifica]

Etichetta: Emi, 1979, prodotto da Angelo Carrara.

  • Più diventa tutto inutile | e più credi che sia vero. | E il giorno della fine, | non ti servirà l'inglese. (da Il Re del mondo, n. 1, lato B)
  • E giorni di digiuno e di silenzio, | per fare i cori nelle messe tipo Amanda Lear. (da Magic Shop, n. 2, lato A)
  • Supermercati coi reparti sacri che vendono gli incensi di Dior, | rubriche aperte sui peli del Papa. (da Magic Shop, n. 2, lato A)
  • La Falce non fa più pensare al grano, | il grano invece fa pensare ai soldi. (da Magic Shop, n. 2, lato A)
  • Pieni gli alberghi a Tunisi, | per le vacanze estive, | a volte un temporale non ci faceva uscire. (da L'era del cinghiale bianco, n. 1, lato A)
  • Profumi indescrivibili, | nell'aria della sera, | studenti di Damasco, | vestiti tutti uguali. L'ombra della mia identità, | mentre sedevo al cinema oppure in un bar. (da L'era del cinghiale bianco, n. 1, lato A)

Patriots[modifica]

Etichetta: Emi, 1980, prodotto da Angelo Carrara.

  • E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare, | l'alba dentro l'imbrunire. (da Prospettiva Nevsky, n. 1, lato B)
  • Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena, | potete stare a galla. (da Up Patriots To Arms, n. 1, lato A)
  • Le barricate in piazza le fai per conto della borghesia, | che crea falsi miti di progresso. (da Up Patriots To Arms, n. 1, lato A)
  • La mia parte assente si identificava con l'umidità. (da Arabian song, n. 2, lato B)
  • Un giorno sulla prospettiva Nevsky per caso vi incontrai Igor Strawinsky. (da Prospettiva Nevsky, n. 1, lato B)
  • "L'uomo è l'animale più domestico e più stupido che c'è." (da "Arabian song", n. 2, lato B)

La voce del padrone[modifica]

Etichetta: Emi, 1981, prodotto da Angelo Carrara.

  • Siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro. (da Bandiera bianca, n. 2)
  • Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare, | quei programmi demenziali con tribune elettorali. (da Bandiera bianca, n. 2)
  • C'è chi si mette degli occhiali da sole, | per avere più carisma e sintomatico mistero. (da Bandiera bianca, n. 2)
  • A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata, | a Vivaldi l'uva passa che mi dà più calorie. (da Bandiera bianca, n. 2)
  • Quante squallide figure che attraversano il paese, | com'è misera la vita negli abusi di potere. (da Bandiera bianca, n. 2)
  • Il mondo è grigio, il mondo è blu | Cuccuruccucù, Paloma. | Aiaiaiaiai, cantava. (da Cuccuruccucù, n. 4)
  • Il tempo cambia molte cose nella vita, | il senso le amicizie le opinioni, | che voglia di cambiare che c'è in me! (da Segnali di vita, n. 5)
  • Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire, | le luci fanno ricordare le meccaniche celesti. (da Segnali di vita, n. 5)
  • Cerco un centro di gravità permanente, | che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente. (da Centro di gravità permanente, n. 6)
  • Gesuiti Euclidei, | vestiti come dei bonzi per entrare a corte degli imperatori, | della dinastia dei Ming. (da Centro di gravità permanente, n. 6)

Orizzonti Perduti[modifica]

Etichetta: EMI, 1983, prodotto da Angelo Carrara.

  • La stagione dell'amore viene e va, | all'improvviso senza accorgerti, la vivrai, ti sorprenderà. (da La stagione dell'amore, n. 1)
  • Tornerà la moda dei vichinghi, | torneremo a vivere come dei barbari. | Friedrich Nietzsche era vegetariano, | scrisse molte lettere a Wagner. (da Tramonto occidentale, n. 2)
  • Da una finestra di ringhiera mio padre si pettinava; | l'odore di brillantina s'impossessava di me. (da Mal d'Africa, n. 5)
  • E tu che fai di sabato in questa città, | dove c'è gente che lavora, per avere un mese all'anno di ferie. | E poi nel bene, nel male, è una questione sociale, | coatti nella convivenza affrontiamo il progresso, coi nostri problemi di sesso. (da Gente in progresso, n. 7)

Mondi lontanissimi[modifica]

Etichetta: Emi, 1985, prodotto da Angelo Carrara.

  • Noi, | provinciali dell'Orsa Minore, | alla conquista degli spazi interstellari, | e vestiti di grigio chiaro, | per non disperdersi. (da Via Lattea, n. 1)
  • Seguimmo per istinto le scie delle Comete, | come Avanguardie di un altro sistema solare. (da No time no space, n. 3)
  • E per un istante ritorna la voglia di vivere, | a un'altra velocità. (da I treni di Tozeur, n. 8)
  • Vivere non è difficile potendo poi rinascere, | cambierei molte cose, un po' di leggerezza e di stupidità. (da L'animale, n. 9)

Fisiognomica[modifica]

Etichetta: Emi, 1988, prodotto da Enrico Maghenzani.

  • Ma se ti senti male, | rivolgiti al Signore, | credimi siamo niente, | dei miseri ruscelli senza fonte. (da Fisiognomica, n. 1)
  • E ti vengo a cercare, | anche solo per vederti o parlare, | perché ho bisogno della tua presenza, | per capire meglio la mia essenza. (da E ti vengo a cercare, n. 2)
  • Un rapimento mistico e sensuale, | mi imprigiona a te. (da E ti vengo a cercare, n. 2)
  • Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri, | non accontentarmi di piccole gioie quotidiane, | fare come un eremita, | che rinuncia a sé. (da E ti vengo a cercare, n. 2)
  • Questo secolo oramai alla fine, | saturo di parassiti senza dignità, | mi spinge solo ad essere migliore, | con più volontà. (da E ti vengo a cercare, n. 2)
  • Emanciparmi dall'incubo delle passioni, cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male, | essere un'immagine divina, | di questa realtà. (da E ti vengo a cercare, n. 2)
  • 'N cielu fochi di culuri, | 'n terra aria bruciata, | e tutti appressu o santu, | 'nda vanedda. | Sicilia bedda mia, | Sicilia bedda. (da Veni l'autunnu, n. 3)
  • Passo ancora il mio tempo, | a osservare i tramonti, | e vederli cambiare, | in Secondo Imbrunire. | E il cuore, | quando si fa sera, | muore d'amore... | non ci vuole credere, | che è meglio, | stare soli. (da Secondo Imbrunire, n. 4)
  • Vuoto di senso crolla l'Occidente, | soffocherà per ingordigia, | e assurda sete di potere, | e dall'Oriente orde di fanatici. (da Zai Saman, n. 6)

Caffè de la Paix[modifica]

Etichetta: EMI Records, 1993, prodotto da Enrico Maghenzani e Saro Cosentino.

  • L'inconscio ci comunica coi sogni, | frammenti di verita sepolte.(da Caffè de la Paix, n. 1)
  • Le nuvole non possono annientare il Sole. (da Lode all'Inviolato, n. 7)
  • E lo sapeva bene Paganini, | che il diavolo è mancino e subdolo, | e suona il violino.(da Lode all'inviolato, n. 7)
  • Degna è la vita di colui che è sveglio, | ma ancor di più di chi diventa saggio, | e alla Sua gioia poi si ricongiunge.(da Lode all'inviolato, n. 7)

L'ombrello e la macchina da cucire[modifica]

Etichetta: EMI Records, 1995, prodotto da Enrico Maghenzani.

  • Ero solo come un ombrello su una macchina da cucire. | Dalle pendici dei monti Iblei, | a settentrione. | Ho percorso il cammino, arrampicandomi per universi e mondi, | con atti di pensiero e umori cerebrali. (da L'ombrello e la macchina da cucire, n. 1)
  • Va bene, hai ragione, | se ti vuoi ammazzare. | Vivere è un'offesa, | che desta indignazione... | ma per ora rimanda... | è solo un breve invito, rinvialo. (da Breve invito a rinviare il Suicidio, n. 2)
  • Nessuno o tutt'uno, | vacca nera sono, | gatto grigio nella tua notte. (da Piccolo pub, n. 3)
  • Vorrei tra giaculatorie di versi spirare, | e rosari composti di spicchi d'arancia, | e l'aria del mare, | e l'odore marcio di un vecchio porto, | e come pesce putrefatto putrefare. (da Fornicazione, n. 4)
  • I madrigali di Gesualdo, principe di Venosa, | musicista assassino della sposa – | cosa importa? | Scocca la sua nota, | dolce come rosa. (da Gesualdo da Venosa, n. 5)
  • Ancora una cosa, | mente a Ockam, prego: | Dio differisce dalla pietra, | perché questa, dice, è finita. | La teologia vi invita, | anzi vi impone di immaginare, | una pietra infinita. (da L'esistenza di Dio, n. 9)

L'imboscata[modifica]

Etichetta: Polygram, 1996, prodotto da Franco Battiato.

  • Il cielo a volte, invece, ha qualche cosa d'infernale. (da Strani giorni, n. 2)
  • You look at the hands, | not at the face, if you want to stay | out of trouble. (da Strani giorni, n. 2)
  • Nella voce di un cantante, | si rispecchia il sole, | ogni amata ogni amante. (da Strani giorni, n. 2)
  • E guarirai da tutte le malattie, | perché sei un essere speciale, | ed io, | avrò cura di te. (da La cura, n. 3)
  • Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie, | dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via. | Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo, | dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai. (da La cura, n. 3)
  • Supererò le correnti gravitazionali, | lo spazio e la luce per non farti invecchiare. (da La cura, n. 3)
  • Più veloci di aquile, | i miei sogni attraversano il mare. (da La cura, n. 3)
  • Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. | Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono. (da La cura)
  • Passa la gioventù, | non te ne fare un vanto: | lo sai che tutto cambia, | nulla si può fermare. (da Di Passaggio, n. 3)

Gommalacca[modifica]

Etichetta: Polygram, 1998, prodotto da Franco Battiato.

  • Stiamo diventando come degli insetti; | simili agli insetti. (da Shock In My Town, n. 1)
  • Nelle mie orbite si scontrano tribù di sub-urbani, | di aminoacidi. (da Shock In My Town, n. 1)
  • Ho sentito urla di furore di generazioni, | senza più passato, | di neoprimitivi. (da Shock In My Town, n. 1)
  • Lascia tutto e seguiti. (da Il mantello e la spiga, n. 6)

Ferro Battuto[modifica]

Etichetta: Universal, 2000, prodotto da Franco Battiato e Saro Cosentino.

  • Ho attraversato la vita inferiore, | seguendo linee per moto contrario. | Sfruttando per le mie vele, | flussi di controcorrente. (da Running Against the grain, n. 1)
  • Risuona un mambo nella cavea e il mondo semplicemente gira. (da Bist du bei mir, n. 2)
  • Quando non coincide più l'immagine che hai di te, | con quello che realmente sei, | e incominci a detestare i processi meccanici e i tuoi comportamenti. | E poi le pene che sorpassano la gioia di vivere, | coi dispiaceri che ci porta l'esistente. | Ti viene voglia di cercare spazi sconosciuti, | per allenare la tua mente a nuovi stati di coscienza. (da Personalità empirica, n. 4)
  • Se vuoi conoscere i tuoi pensieri di ieri osserva il tuo corpo oggi, | se vuoi sapere come sarai domani osserva i tuoi pensieri di oggi. (da Il cammino interminabile, n. 5)
  • Come può la vista sopportare l'uccisione di esseri, | che vengono sgozzati e fatti a pezzi? | Non ripugna il gusto, berne gli umori e il sangue?[13] | Le carni agli spiedi crude... | e c'era come un suono di vacche.[14] | Non è mostruoso desiderare di cibarsi, | di un essere che ancora emette suoni? | Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo. (da Sarcofagia, n. 8)

Dieci stratagemmi[modifica]

Etichetta: Universal, 2004, prodotto da Franco Battiato.

  • Felici i giorni in cui il fato ti riempie di lacrime ed arcobaleni, | della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie. (da Tra sesso e castitá, n. 1)
  • Non prestare orecchio alle menzogne, | non farti soffocare dai maligni, | non ti nutrire di invidie e gelosie. (da Le aquile non volano a stormi, n. 2)
  • In silenzio soffro i danni del tempo, | le aquile non volano a stormi, | vivo è il rimpianto della via smarrita, | nell'incerto cammino del ritorno. (da Le aquile non volano a stormi, n. 2)
  • Mi tiene immobile nei limiti, | l'ossessione dell'io. (da Fortezza Bastiani, n. 4)
  • What glorious light, | wisdom without bound, | wrapt in eternal solitary shade. (da I'm that, n. 6)
  • La sera insegna ad attendere il giorno, | che arriva come sempre a chiudere i passaggi della notte. (da Conforto alla vita, n. 7)

Il vuoto[modifica]

Etichetta: Universal, 2007, prodotto da Franco Battiato.

  • Tempo non c'è tempo, sempre più in affanno, | inseguo il nostro tempo, vuoto di senso senso di vuoto. (da Il vuoto, n. 1)
  • Tu sei quello che tu vuoi ma non sai quello che tu sei. (da Il vuoto, n. 1)
  • Venti di profezia parlano di Dei che avanzano. (da Il vuoto, n. 1)
  • Giorni d'immensa meraviglia, | e giorni di cattività, | tra noi due poi scoppiò il diluvio' (da I giorni della monotonia, n. 2)
  • Anche se non ci sei tu sei sempre con me, | per antiche abitudini, | perché ti rivedrò dovunque tu sia. (da Aspettando l'estate, n. 3)
  • Niente è come sembra, niente è come appare, | perché niente è reale. (da Niente è come sembra, n. 4)
  • Dov'è che stiamo andando nel succedersi del tempo, | avrai un progetto o no per la tua vita? Andiamo. (da The game is over, n. 6)
  • La primavera cominciò un po' di tempo prima, | e l'erba si vedeva appena e noi stavamo bene. (da Era l'inizio della primavera, n. 7)
  • Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio, | sono una cosa sola, indivisibili. (da Io chi sono?, n. 8)
  • Masticavo semi di mela alla luce del mattino, | le increspature dell'aria sembravano pulsare. (da Stati di gioia, n. 9)

Fleurs 2[modifica]

Etichetta: Mercury, 2008, prodotto da Franco Battiato.

  • Ed è in certi sguardi... | che si nasconde l'infinito. (da Tutto l'universo obbedisce all'amore[15], n. 1)
  • Io ti guardavo e sognavo una vita tutta con te, | ma i sogni belli non si avverano mai. (da Era d'estate, n. 2)

Inneres Auge - Il tutto è più della somma delle sue parti[modifica]

Etichetta: Universal, 2009, prodotto da Franco Battiato.

  • Uno dice, che male c'è, | a organizzare feste private, | con delle belle ragazze, | per allietare primari e servitori dello stato? || Non ci siamo capiti, | e perché mai dovremmo pagare, | anche gli extra a dei rincoglioniti?. (da Inneres Auge[16], n. 1)
  • La linea orizzontale, | ci spinge verso la materia, | quella verticale verso lo spirito. (da Inneres Auge, n. 1)

Apriti Sesamo[modifica]

Etichetta: Universal, 2012, prodotto da Franco Battiato.

  • Era magnifico quel tempo, com'era bello, | quando eravamo collegati, perfettamente, | al luogo e alle persone che avevamo scelto, prima di nascere. (da Un irrestibile richiamo, n. 1)
  • Peccato che io non sappia volare, | ma le oscure cadute nel buio mi hanno insegnato a risalire. (da Testamento, n. 2)
  • E mi piaceva tutto della mia vita mortale, | noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati. (da Testamento, n. 2)
  • Viva la Gioventù, che fortunatamente passa, | senza troppi problemi. | Vivere è un dono che ci ha dato il Cielo. (da Quand'ero giovane, n. 3)
  • Eri con me, ma io non ero con te, | sei con me, ma io non sono con te, | ero con te, ma tu non eri con me. (da Eri con me, n. 4)
  • Vorrei tornare indietro, | per rivedere il passato, | per comprendere meglio, | quello che abbiamo perduto. (da Passacaglia, n. 5)
  • Millions of shadows walking into nothingness. (da La polvere del branco, n. 6)
  • Un antico detto, cinese o tibetano, forse arabo-siciliano, dice così: | Caliti junku 'ca passa la China, | caliti junku, da sira 'a matina. (da Caliti Junku, n. 7)
  • La Mente è qualcosa di stupefacente, un tesoro, | che soddisfa il desiderio, uno scrigno, | di ogni possibile cosa. (da Aurora, n. 8)
  • Il denaro striscia come il serpente, | nelle città d'occidente così si celebra, | ma da qualche parte un uomo nuovo sta nascendo. (da Il serpente, n. 9)

Citazioni su Franco Battiato[modifica]

  • Una volta venne a trovarci a Montreux mentre stavamo incidendo Zero e passammo con lui due giorni meravigliosi in cui ci insegnò tantissimo. Io poi, [...] sono sempre alla ricerca di un padre. Non solo in musica: ci portò a un ristorante mediorientale, lui ordinava in arabo. Noi però, non so come, siamo riusciti a portarlo da McDonalds: non c'era mai stato. Gli abbiamo fatto assaggiare le patatine col ketchup. All'inizio era sospettoso, prende la patatina la intinge nel ketchup: "Ragazzi è buonissima! Che cosa mi sono perso..." (Morgan)

Note[modifica]

  1. Da Battiato bibliofilo: Credo nel passaggio da un'esistenza all'altra, Ragusa News, 13 settembre 2010.
  2. Da Battiato: «Il Paese pensa a rubare, io ero corpo estraneo della politica», Corriere della Sera, 6 maggio 2013.
  3. Citato in Gianluca Magi, Il Gioco dell'Eroe. La porta della percezione per essere straordinario in un mondo ordinario, Il Punto d'Incontro, 2012. p. 6.
  4. Da Gloria Pozzi, Battiato: " si' scrivo un film con Ghezzi. cerchiamo un bancario aspirante compositore ", Corriere della Sera, 23 giugno 1994, p. 29.
  5. Dall'intervista realizzata presso il Centro Sicilia, in occasione della consegna del Premio Trinacria. Video disponibile in Intervista a Franco Battiato al centro Sicilia , Youtube.com.
  6. Da una dichiarazione all'uscita di Gommalacca, 1998. Audio disponibile su Fenice.info.
  7. Da un'intervento rilasciato in occasione del Festival Gaber nel 2010, ripreso da LaStampa.it; citato in Festival Gaber: Battiato e Morgan Made in Italy che vale la pena, Inartemorgan.it, 23 luglio 2010.
  8. Da Che tempo che fa, Rai Tre, 6 novembre 2004.
  9. Citato in Enzo Biagi, Sicilia, l' isola degli italiani esagerati, Corriere della Sera, 15 agosto 1998, p. 17.
  10. Dall'intervista Battiato: 'Una scelta di vita aiuta il corpo e la mente', la Repubblica.it, 25 giugno 2008.
  11. a b Dall'intervista di Claudio Fabbretti, Franco Battiato. Evadere le regole dell'universo, Ondarock.it.
  12. Dall'intervista di Giuseppe Videtti, Franco Battiato, Repubblica.it, 27 novembre 2011.
  13. Cfr. Plutarco: «Come poteva il suo sguardo tollerare l'uccisione delle vittime sgozzate, scuoiate, smembrate, il suo olfatto resistere alle esalazioni, come ha fatto il senso di contaminazione a non dissuadere il palato, a contatto con le piaghe di altri esseri, nel ricevere i succhi e il sangue putrefatto di ferite mortali?».
  14. Cfr. Odissea: «Fremevano le pelli, muggivano sugli spiedi le carni | cotte e crude: s'udiva una voce come di vacche».
  15. Scritta con Carmen Consoli.
  16. Scritta con Manlio Sgalambro.

Voci correlate[modifica]

Altri progetti[modifica]

Opere[modifica]