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Proverbi italiani

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Indice
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Note · Bibliografia · Voci correlate
«Il buon amico nel mal si conosce» (illustrazione di Giuseppe Maria Mitelli)

Raccolta di proverbi italiani.

Proverbi

Per approfondire, vedi: Proverbi toscani.

A

A caval nuovo cavaliere vecchio.[fonte 2]
A chi troppo e a chi niente.[fonte 11]
A goccia a goccia s'incava la pietra.[fonte 2]
A pensar male ci s'indovina.[fonte 2]
A voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini.[fonte 2]
Accade in un'ora quel che non avviene in cent'anni.[fonte 2]
Aiutati che il ciel t'aiuta.[fonte 27]
Aiutati che io ti aiuto.[fonte 18]
Al confessore, al medico e all'avvocato non si tiene il ver celato.[fonte 2]
  • Al contadin non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere.[fonte 1]
  • Al cuore non si comanda.[fonte 1]
Al cuor non si comanda.[fonte 29]
Al cazzo non si comanda.[fonte 2]
Al culo non si comanda.[fonte 30]
Al destino non si comanda.[fonte 2]
Al tempo non si comanda.[fonte 2]
Al tempo e al culo non si comanda.[fonte 2]
Al primo colpo non cade un albero.[fonte 2]
Alla fine loda la vita e alla sera il giorno.[fonte 2]

B

Bandiera vecchia onor di capitano.[fonte 2]
Batti il ferro quando è caldo.[fonte 1]
Bella ostessa, brutti conti.[fonte 41]
Bell'ostessa, conto caro.[fonte 42]
Bisogna fare la festa quando è il santo.[fonte 4]
  • Bisogna mangiare per vivere e non vivere per mangiare.[fonte 2]
  • Bisogna prendere gli avvenimenti quando Dio li manda.[fonte 4]
  • Bocca che tace nessuno l'aiuta.[fonte 2]
Bocca che tace mal si può aiutare.[fonte 44]

C

  • Cader non può, chi ha la virtù per guida.[fonte 4]
  • Cambiano i suonatori ma la musica è sempre quella.[fonte 1]
  • Cambiare e migliorare sono due cose; molto si cambia nel mondo, ma poco si migliora.[fonte 4]
  • Campa cavallo che l'erba cresce.[fonte 2]
Campa, cavallo mio, che l'erba cresce.[fonte 1]
Casa mia, casa mia, benché piccola tu sia, tu mi sembri una badia.[fonte 2]
Casa mia, casa mia, pur piccina che tu sia mi sembri una badia.[fonte 10]
Cavolo riscaldato, frate sfratato e serva ritornata non furon mai buoni.[fonte 2]
Chi accarezza la mula buscherà calci.[fonte 2]
Chi ben comincia è alla metà dell'opera.[fonte 2]
Chi ben comincia è alla metà dell'opra.[fonte 1]
Chi beve birra campa cent'anni.[12][fonte 2]
  • Chi biasima il suo prossimo che è morto, dica il vero, dica il falso, ha sempre torto.[fonte 4]
  • Chi caccia volentieri trova presto la lepre.[fonte 4]
  • Chi cade in povertà, perde ogni amico.[fonte 4]
  • Chi cava e non mette, le possessioni si disfanno.[fonte 57]
  • Chi cavalca o trotta alla china, o non è sua la bestia, o non la stima.[fonte 8]
  • Chi cento ne fa una ne aspetta.[fonte 1]
  • Chi cerca di sapere ciò che bolle nella pentola d'altri, ha leccate le sue.[fonte 8]
  • Chi cerca lealtà e fedeltà nel mondo, non trova che ipocrisia.[fonte 4]
  • Chi cerca, trova.[13][fonte 2]
Chi cerca trova e chi domanda intende.[fonte 2]
  • Chi coglie acerbo il senno, maturo ha sempre d'ignoranza il frutto.[fonte 8]
  • Chi comincia in alto, finisce in basso.[fonte 8]
  • Chi compra il superfluo, si prepara a vendere il necessario.[fonte 58]
  • Chi compra sprezza e chi ha comprato apprezza.[fonte 2]
  • Chi conserva per l'indomani, conserva per il cane.[fonte 8]
  • Chi contro Dio getta la pietra, in capo gli torna.[fonte 8]
  • Chi d'estate secca serpi, nell'inverno mangia anguille.[fonte 4]
  • Chi d'estate vuole stare al fresco, ci starà anche d'inverno.[fonte 4]
  • Chi da gallina nasce, convien che razzoli.[fonte 8]
  • Chi da savio operare vuole, pensi al fine.[fonte 4]
  • Chi dà ghiande non può riavere confetti.[fonte 4]
Chi di gallina nasce convien che razzoli.[fonte 2]
  • Chi dal lotto spera soccorso, mette il pelo come un orso.[fonte 8]
  • Chi per ricevere, non dà nulla.[fonte 8]
  • Chi del vino è amico, di se stesso è nemico.[fonte 8]
  • Chi di spada ferisce di spada perisce.[14][fonte 1]
  • Chi di speranza vive disperato muore.[fonte 1]
  • Chi di una donna brutta s'innamora, lieto con essa invecchia e l'ama ancora.[fonte 8]
  • Chi di coltel ferisce, di coltel perisce.[fonte 4]
  • Chi di spirito e di talenti è pieno domina su quelli che ne hanno meno.[fonte 4]
  • Chi dice A arrivi fino alla Z.[fonte 4]
  • Chi dice A deve dire anche B.[fonte 4]
  • Chi dice donna dice danno.[fonte 1]
  • Chi dice donna dice guai, chi dice uomo peggio che mai.[fonte 8]
  • Chi dice male, l'indovina quasi sempre.[fonte 4]
  • Chi dice quel che vuole sente quel che non vorrebbe.[fonte 1]
  • Chi disprezza compra.[fonte 1]
  • Chi disprezza vuol comprare e chi loda vuol lasciare.[fonte 2]
  • Chi domanda ciò che non dovrebbe, ode quel che non vorrebbe.[fonte 2]
  • Chi domanda non erra.[fonte 2]
Chi domanda non fa errore.[fonte 59]
Chi fa una legge, deve anche preoccuparsi che sia eseguita.[fonte 4]
Chi lascia la via vecchia per la nuova peggio si trova.[fonte 18]
Chi più ha più ne vorrebbe.[fonte 2]
Chi sa fare fa e chi non sa fare insegna.[20]
Chi sa il trucco non l'insegni.[fonte 1]
Chi troppo e chi niente.[fonte 1]
Chi ha più fretta, più tardi finisce.[fonte 4]
Chi fa in fretta fa due volte.[fonte 4]
Chi pesca e ha fretta, spesse volte prende dei granchi.[fonte 4]
  • Chi va via perde il posto all'osteria.[fonte 84]
  • Chi vanta se stesso e abbassa gli altri, gli altri abbasseranno lui.[fonte 4]
  • Chi vende a credenza spaccia assai: perde gli amici e i quattrin non ha mai.[26][fonte 2]
Chi dà a credito spaccia assai perde gli amici e danar non ha mai.[fonte 2]
Chiodo schiaccia chiodo.[fonte 10]
Ciascuno è artefice della propria fortuna.[fonte 2]
Col tempo e con la paglia maturano le sorbe e la canaglia.[fonte 2]
Cuor contento il ciel lo guarda.[fonte 2]

D

Riferito alle insidie che l'amore riserva alle virtù delle fanciulle.
Dall'immagine si conosce il pittore.[fonte 4]
Dalla mano si riconosce l'artista.[fonte 4]
Dal canto si conosce l'uccello.[fonte 4]
Denari e santità metà della metà.[fonte 100]
Donna barbuta, sempre piaciuta.[fonte 106]
Non bisogna lasciarsi sfuggire le occasioni favorevoli, chi ha tempo non aspetti tempo.

E

L'acqua fa l'orto.[fonte 101]
Errare è umano, perseverare diabolico.[fonte 2]
Sbagliare è umano, perseverare è diabolico.[fonte 111]

F

G

H

  • Ha cento volte un uomo flemma e giudizio, alla centuna corre al precipizio.[fonte 67]
  • Ha bel mentir chi vien da lontano.[fonte 79]
  • Ha la giustizia in mano bilancia e spada, perché il giusto s'innalza e l'empio cada.[fonte 4]
  • Ha più il ricco in un angolo, che il povero in tutta la casa.[fonte 8]
  • Ha un buon sapore l'odore del guadagno.[fonte 4]
  • Ha un coraggio da leone, quello che non fa violenza ai deboli.[fonte 8]
  • Ho veduto assai volte un piccol male non rispettato, divenir mortale.[fonte 67]

I

Il fuoco che non mi brucia, non lo spengo.[fonte 4]
Le ore del mattino hanno l'oro in bocca.[fonte 142]
Il medico pietoso fa la piaga verminosa.[fonte 143]
I suoi familiari continuano ad incassar per un anno i suoi redditi.[47]
Il riso abbonda sulla bocca degli sciocchi.[fonte 148]

L

L'amore è cieco, ma vede lontano.[fonte 8]
Con riferimento a chi fa fatica a digerire le arance.
L'erba che non voglio, cresce nell'orto.[fonte 4]
L'erba non cresce sulla strada maestra.[fonte 4]
  • L'eredità paterna ai paterni, la materna ai materni.[fonte 4]
  • L'errore che si confessa è mezzo rimediato.[fonte 4]
  • L'errore è un cocchiere che conduce sopra una falsa strada.[fonte 4]
  • L'errore è umano, il perdono divino.[fonte 156]
  • L'esercizio è buon maestro.[fonte 4]
  • L'esperienza nel mondo conduce alla diffidenza, la diffidenza conduce al sospetto, il sospetto all'astuzia, l'astuzia alla malvagità e la malvagità a tutto.[fonte 4]
  • L'esperienza senza il sapere è meglio che il sapere senza sapienza.[fonte 73]
  • L'estate ce la porta sant'Urbano e l'autunno san Bartolomeo.[fonte 4]
  • L'estate davanti e l'inverno dietro.[fonte 4]
  • L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochinino.[54][fonte 2]
  • L'estate per chi lavora, l'inverno per chi dorme.[fonte 4]
L'estate è una schiava, l'inverno un padrone.[fonte 4]
  • L'estate per il povero è migliore dell'inverno.[fonte 4]
  • L'eternità è una compera lunga.[fonte 4]
  • L'eternità non ha capelli grigi.[fonte 4]
  • L'eterno parlatore né ode né impara.[fonte 4]
  • L'idolo si adora finché non è infranto.[fonte 4]
  • L'ignorante ha le ali di un'aquila e gli occhi di un gufo.[fonte 4]
  • L'inchiostro è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna, il mio aratro; le parole, la mia semente.[fonte 8]
  • L'inchiostro è nero, e tinge le dita e la reputazione.[fonte 8]
  • L'inferno e i tribunali son sempre aperti.[fonte 4]
  • L'ingegno viene con gli anni, e se ne va con gli anni.[fonte 4]
  • L'ingratitudine converte in ghiaccio il caldo sangue.[fonte 8]
  • L'ingratitudine è la mano sinistra dell'egoismo.[fonte 8]
  • L'ingratitudine è un'amara radice da cui crescono amari frutti.[fonte 8]
  • L'ingratitudine nuoce anche a chi non è reo.[fonte 8]
  • L'ingratitudine taglia i nervi al beneficio.[fonte 8]
  • L'intelletto è nella testa e non negli anni.[fonte 4]
  • L'intelletto non viene mai prima degli anni.[fonte 4]
  • L'interesse acceca anche i galantuomini.[fonte 8]
  • L'inverno al fuoco e l'estate all'ombra.[fonte 4]
  • L'invidia è annessa alla felicità.[fonte 4]
  • L'invidia è un gufo che non può sopportare la luce della prosperità degli altri.[fonte 4]
  • L'invidia è una bestia che rode le proprie gambe, quando non ha altro da rodere.[fonte 4]
  • L'invidia somiglia alla gramigna, che mai non muore, e da per tutto alligna.[fonte 4]
  • L'ipocrisia intasca il denaro, e la verità va mendica.[fonte 4]
  • L'ira senza forza, non vale una scorza.[fonte 4]
  • L'ira turba la mente e acceca la ragione.[fonte 4]
  • L'Italia è il paese dove corre latte e miele.[fonte 4]
  • L'Italia è un paradiso abitato da demoni.[fonte 4]
  • L'Italia per nascervi, la Francia per viverci e la Spagna per morirvi.[fonte 4]
  • L'occasione fa l'uomo ladro.[fonte 1]
  • L'occhio del padrone ingrassa il cavallo.[fonte 1]
  • L'oggi non deve calunniare il passato.[fonte 4]
  • L'olivo benedetto vuol trovar pulito e netto.[55][fonte 2]
  • L'ombra di un principe dev'essere la liberalità.[fonte 4]
  • L'onestà è la miglior politica.[fonte 157]
  • L'ordine caccia il disordine.[fonte 8]
  • L'ordine è pane, il disordine è fame.[fonte 8]
  • L'orgoglio crede che il suo uovo abbia due tuorli.[fonte 8]
  • L'orgoglio è stoltezza, l'umiltà è saviezza.[fonte 8]
  • L'orgoglio fa colazione con l'abbondanza, pranza con la povertà e cena con la vergogna.[fonte 158]
  • L'orologio dell'amore ritarda sempre.[fonte 8]
  • L'ospite è come il pesce: dopo tre giorni puzza.[fonte 2]
L'ospite e il pesce dopo tre dì rincresce.[fonte 1]
La fame caccia il lupo dalla tana.[fonte 4]
La fame spinge il lupo nel villaggio.[fonte 4]
La fame non vede la muffa nel pane.[fonte 4]
La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo.[fonte 111]
La madre dei fessi è sempre incinta.[fonte 164]
Le cose lunghe prendono vizio.[fonte 1]
Lontan dagli occhi, lontan dal cuore.[fonte 2]

M

Medico vecchio e medicina nuova.[fonte 2]
Chirurgo giovane e medico anziano.[61]
  • Mediocre bestiame ben pasciuto è di maggior vantaggio che molto bestiame mal mantenuto.[fonte 177]
  • Meglio andare a letto senza cena, che alzarsi con debiti.[fonte 4]
  • Meglio aperto rimprovero, che odio segreto.[fonte 8]
  • Meglio dietro agli uccelli, che dietro ai signori.[fonte 8]
  • Meglio essere ben educato, che nascere nobile.[fonte 4]
  • Meglio essere invidiati che compatiti.[fonte 178]
  • Meglio fare la serva in casa propria, che la padrona in casa altrui.[fonte 4]
  • Meglio fave in libertà, che capponi in schiavitù.[fonte 8]
  • Meglio fringuello in man che tordo in frasca.[fonte 2]
Meglio fringuello in tasca che tordo in frasca.[fonte 2]
Donne e buoi dei paesi tuoi.[fonte 2]

N

Ne uccide più la gola che la spada.[fonte 2]
Nel regno dei ciechi anche un guercio è re.[fonte 179]
Non si muove foglia che Dio non voglia.[fonte 1]
Non c'è due senza tre e il quarto vien da sé.[fonte 2]
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco.[fonte 184]
Non è tutto oro quel che riluce.[fonte 187]
Non mettere un rasoio in mano a un pazzo.[fonte 189]

O

Occhio che piange cuore che sente.[fonte 2]
Ogni giorno non si fanno nozze.[fonte 4]
Ogni uccello canta il suo verso.[fonte 195]
Ognuno trascura per sé i godimenti dell'arte sua, quasi venutigli a noia perché ci ha guardato dentro: il cuoco non è mai ghiotto, il calzolaio va colle scarpe rotte.

P

Parenti serpenti, cugini assassini, fratelli coltelli.[fonte 2]
Per la santa Candelora se tempesta o se gragnola dell'inverno siamo fora; ma se è sole o solicello siamo solo a mezzo inverno.[fonte 2]

Q

  • Qual proposta tal risposta.[fonte 1]
  • Qualche intervallo il pazzo ha di saviezza, qualche intervallo il savio ha di stoltezza.[fonte 8]
  • Qualche volta anche Omero sonnecchia.[fonte 208]
  • Quale uccello, tale il nido.[fonte 209]
  • Quand'anche si trapiantassero in paradiso, i cardi non porterebbero mai rose.[fonte 8]
  • Quando arriva la gloria svanisce la memoria.[fonte 2]
  • Quando c'è l'esercito, si trova anche il generale.[fonte 4]
  • Quando c'è la salute c'è tutto.[fonte 59]
  • Quando canta la rana, la pioggia non è lontana.[fonte 8]
  • Quando ci sono molti galli a cantare non si fa mai giorno.[fonte 18]
  • Quando è alta la passione, è bassa la ragione.[fonte 210]
  • Quando è finito il raccolto dei datteri, ciascuno trova da ridire alla palma.[fonte 8]
  • Quando fischia l'orecchio dritto, il cuore è afflitto; quando il manco, il cuore è franco.[fonte 8]
  • Quando gli eretici si accapigliano, la chiesa ha pace.[fonte 4]
  • Quando il colombo ha il gozzo pieno, le vecce gli sembrano amare.[fonte 8]
  • Quando il culo è avvezzo al peto non si può tenerlo cheto.[fonte 2]
  • Quando il fanciullo è satollo anche il miele non ha più gusto.[fonte 4]
  • Quando il fanciullo ha sette anni, la ragione spunta in lui.[fonte 211]
  • Quando il gallo canta nel pollaio, aspetta l'acqua nel grondaio.[fonte 8]
  • Quando il gatto lecca il pelo viene acqua giù dal cielo.[fonte 40]
  • Quando il gatto non c'è i topi ballano.[fonte 1]
  • Quando il gatto non può arrivare al lardo dice che è rancido.[fonte 8]
  • Quando il gatto si lecca e si sfrega le orecchie con la zampina, pioverà prima che sia mattina.[fonte 8]
  • Quando il gozzo è pieno, le ciliegie sono acerbe.[fonte 8]
  • Quando il grano ricasca, il contadino si rizza.[fonte 59]
  • Quando il grano va a male, bisogna ringraziare Dio per la paglia.[fonte 8]
  • Quando il gregge si sbanda, il lupo acciuffa sempre qualche pecora.[fonte 8]
  • Quando il lardo è divorato, poco val cacciare il gatto.[fonte 8]
  • Quando il mandorlo non frutta, la semente ci va tutta.[fonte 8]
  • Quando il padrone zoppica, il servo non va diritto.[fonte 8]
  • Quando il sole splende, non ti curar della luna.[fonte 8]
  • Quando il tempo è chiaro in autunno, vento nell'inverno.[fonte 4]
  • Quando in autunno sono grassi i tassi e le lepri, l'inverno è rigoroso.[fonte 4]
  • Quando l'amore è a pezzi non c'è alcuna colla che lo riappiccichi.[fonte 8]
  • Quando l'angelo diventa diavolo, non c'è peggior diavolo.[fonte 4]
  • Quando l'avaro muore, il danaro respira.[fonte 4]
  • Quando l'Italia suona la chitarra, la Spagna le nacchere, la Francia il liuto, l'Irlanda l'arpa, la Germania la tromba, l'Inghilterra il violino, l'Olanda il tamburo, nulla è uguale ad esse.[fonte 8]
  • Quando la barba fa bianchino, lascia la donna e tienti al vino.[fonte 212]
  • Quando la cicala canta in settembre, non comprare gran da vendere.[fonte 8]
  • Quando la fame entra dalla porta, l'amore esce dalla finestra.[fonte 8]
  • Quando la grazia di Dio è nel cuore, gli occhi nuotano nell'allegria.[fonte 4]
  • Quando la guerra comincia s'apre l'inferno.[fonte 4]
  • Quando la neve si scioglie si scopre la mondezza.[fonte 1]
  • Quando la pera è matura casca da sé.[fonte 1]
Quando la pera è matura bisogna che caschi.[fonte 18]
Quando piove col sole il diavolo fa l'amore.[fonte 1]
Quando piove col sole le streghe fanno l'amore.[fonte 2]
Quando piove col sole si marita la volpe.[70][fonte 2]
  • Quando piove d'agosto, piove miele e mosto.[fonte 8]
  • Quando si è in ballo bisogna ballare.[fonte 1]
  • Quando si è patito si è inclini a compatire.[fonte 4]
  • Quando si mangia non si parla.[fonte 59]
  • Quando sono fidanzate hanno sette mani e una lingua, quando sono sposate hanno sette lingue e una mano.[fonte 8]
  • Quando un amico chiede, non v'è domani.[fonte 214]
  • Quando un povero dà al ricco, Dio ride in cielo.[fonte 8]
  • Quando una cosa è accaduta, poco vale lamentarsi.[fonte 8]
  • Quando viene la forza, il diritto è morto.[fonte 4]
  • Quanto più è alto il monte, tanto più profonda la valle.[fonte 4]
  • Quanto più la rana si gonfia, più presto crepa.[fonte 8]
  • Quanto più se n'ha, tanto più se ne vorrebbe.[fonte 4]
  • Quattrini e amicizia, rompon le braccia alla giustizia.[fonte 9]
  • Quattrini e sanità, si gode in ogni età.[fonte 9]
  • Quattrino risparmiato, due volte guadagnato.[fonte 9]
  • Quattro lumi non s'accendono.[fonte 2]
  • Quattro nuove invenzioni vanta il mondo: scorticare senza coltello, arrostire senza fuoco, lavare senza sapone, e invece degli occhiali vedere attraverso le dita.[fonte 4]
  • Quel ch'è innato per natura, si porta alla sepoltura.[fonte 8]
  • Quel ch'è raro, è stimato.[fonte 8]
  • Quel che con l'acqua mischia e guasta il vino, merita di bere il mare a capo chino.[fonte 8]
  • Quel che è disposto in cielo, conviene che sia.[fonte 4]
  • Quel, che è fatto, è fatto, e non si può fare, che fatto non sia.[fonte 215]
  • Quel che è fatto è reso.[fonte 2]
  • Quel che non può l'ìngegno, può spesso la fortuna.[fonte 4]
  • Quel che non puoi pagare col denaro, pagalo almeno col ringraziamento.[fonte 8]
  • Quel che è gioco per il forte per il debole è morte.[fonte 8]
  • Quel che si dà al ricco, si ruba al povero.[fonte 8]
  • Quel che si fa a fin di bene, non dispiace mai a Dio.[fonte 4]
  • Quel che si fa all'oscuro, appare al sole.[fonte 4]
  • Quel che supera il mio intelletto, lo lascio stare.[fonte 4]
  • Quella bellezza l'uomo saggio apprezza che dura sempre, fino alla vecchiaia.[fonte 4]
  • Quelli che hanno meno ingegno, ne hanno da vendere più degli altri.[fonte 4]
  • Quello che abbaia è il cane sdentato.[fonte 4]
  • Quello che deve durare per l'eternità non si deve scrivere con l'acqua.[fonte 4]
  • Quello che è accaduto ieri, può accadere oggi.[fonte 4]
  • Quello che è passato, è scordato.[fonte 4]
  • Quello che ha da essere, sarà.[fonte 4]
  • Quello che non avviene oggi, può avvenire domani.[fonte 4]
  • Quello che non è stato può essere.[fonte 4]
  • Quello che non può l'intelletto, può spesso il caso.[fonte 4]
  • Quello che puoi fare oggi, non rimandarlo a domani.[fonte 4]
  • Quello che si dice all'eco nel bosco, il bosco lo ripete.[fonte 4]
  • Quello che si impara in gioventù, non si dimentica mai più.[fonte 4]
  • Quello che si usa non si scusa.[fonte 216]
  • Quello è mio zio, che vuole il bene mio.[fonte 4]
  • Quello è un fanciullo accorto che conosce suo padre.[fonte 4]
  • Questo devi sapere che la gelosia di un Arabo è la stessa gelosia.[fonte 4]
  • Quieta non muovere.[fonte 18]

R

Ride ben chi ride l'ultimo.[fonte 2]
Rosso di sera, buon tempo si spera; rosso di mattina mal tempo si avvicina.[fonte 1]

S

Pietra che rotola non fa muschio.[fonte 2]
  • Sbagliando s'impara.[fonte 1]
  • Scalda più l'amore che mille fuochi.[fonte 8]
  • Scherza coi fanti e lascia stare i Santi.[fonte 1]
  • Scherzando intorno al lume che t'invita, farfalla perderai l'ali e la vita.[fonte 67]
  • Scherzo di mano, scherzo di villano.[fonte 1]
Gioco di mano, gioco di villano.[fonte 1]
  • Schiena di mulo, corso di barca, buon per chi n'accatta.[fonte 8]
  • Scusa non richiesta, accusa manifesta.[73][fonte 221]
  • Se ari male, peggio mieterai.[fonte 49]
  • Se fossero buoni i nipoti non si leverebbero dalla vigna.[fonte 222]
  • Se gioventù sapesse, se vecchiaia potesse.[fonte 171]
  • Se i gatti sapessero volare, le beccacce sarebbero rare.[fonte 134]
  • Se il coltivatore non è più forte della su' terra questa finisce per divorarlo.[fonte 49]
  • Se il ladro lasciasse il suo rubare, non ci sarebbero più forche.[fonte 4]
  • Se il giovane sapesse di quanto ha bisogno la vecchiaia, chiuderebbe spesso la borsa.[fonte 4]
  • Se il padre di famiglia è miope, i servi sono ciechi.[fonte 8]
  • Se il piede destro è zoppo, Dio rafforza il sinistro.[fonte 8]
  • Se il poeta s'erige a oratore predicherà agli orecchi e non al cuore.[fonte 8]
  • Se il primo bottone hai fatto essere secondo, tutti sbagliati saranno da cima a fondo.[fonte 4]
  • Se il re sputa sopra un abete si chiama subito abete reale.[fonte 4]
  • Se il ricco conoscesse la fame del povero, gli darebbe del suo pane.[fonte 8]
  • Se il ringraziare costasse denaro, molti se lo terrebbero in tasca.[fonte 8]
  • Se il tuo gatto è ladro non scacciarlo di casa.[fonte 8]
  • Se il virtuoso è povero, il lodarlo non basta; il dovere primo è d'aiutarlo.[fonte 8]
  • Se l'alba è brutta a San Michele [29 settembre], ottobre sarà più brutto che bello.[fonte 8]
  • Se la pazzia fosse dolore, in ogni casa si sentirebbe stridere.[fonte 8]
  • Se le lattughe lasci in guardia alle oche, al ritorno ne troverai ben poche.[fonte 223]
  • Se ne vanno gli amori e restano i dolori.[fonte 4]
  • Se nessuno sa quel che sai, a nulla serve il tuo sapere.[fonte 8]
  • Se non è zuppa è pan bagnato.[fonte 1]
  • Se non hai mai rubato, la parola ladro non è per te un'ingiuria.[fonte 4]
  • Se occhio non mira, cuor non sospira.[fonte 8]
  • Se ognun spazzasse da casa sua, tutta la città sarebbe netta.[fonte 224]
  • Se Palermo avesse un porto Messina sarebbe un orto.[fonte 2]
  • Se piovesse oro, la gente si stancherebbe a raccoglierlo.[fonte 8]
  • Se son rose fioriranno.[fonte 1]
  • Se ti vuoi nutrire bene, fai ballare i trentadue.[fonte 8]
  • Se un fratello compie un omicidio, gli altri non sono responsabili.[fonte 4]
  • Se vuoi che t'ami, fa' che ti brami.[fonte 8]
  • Se vuoi portare l'uomo a incretinire, fallo ingelosire.[fonte 4]
  • Segui il filo e troverai il gomitolo.[fonte 4]
  • Senza denari non canta un cieco.[fonte 1]
Senza denari non si canta messa.[fonte 1]
Larga la foglia, stretta la via dite la vostra che ho detto la mia.[fonte 2]
  • Stringe più la camicia che la gonnella.[fonte 4]
  • Studia non per sapere di più, ma per sapere meglio degli altri.[fonte 228]
  • Studio in gioventù, onore alla vecchiaia.[fonte 4]
  • Sulla pelle della serpe nessuno guarda alle macchie.[fonte 8]
  • Superbia povera spiace anche al diavolo; umiltà ricca piace anche a Dio.[fonte 8]

T

Tagliarli male.
Tira più un capello di donna che cento paia di buoi.[fonte 8]
Tutte le volpi si rivedono in pellicceria.[fonte 2]

U

  • Uccellin che mette coda vuol mangiare a tutte l'ore.[fonte 2]
  • Uccello raro ha nido raro.[fonte 9]
  • Ucci ucci, sento odor di cristianucci.[fonte 2]
  • Umiltà e cortesia adornano più di una veste tessuta d'oro.[fonte 8]
  • Un bel tacer non fu mai scritto.[79][fonte 2]
  • Un'anima magnanima consulta le altre; un'anima volgare disprezza i consigli.[fonte 8]
  • Un'oncia di allegria vale più di una libbra di tristezza.[fonte 236]
  • Un'ora di contento sconta cent'anni di tormento.[fonte 237]
  • Un abete non fa foresta.[fonte 4]
  • Un bell'abito è una lettera di raccomandazione.[fonte 4]
  • Un buon abate loda sempre il suo convento.[fonte 4]
  • Un buon principio va sempre a buon fine.[fonte 4]
  • Un cattivo libro ha spesso un buon titolo, ed una fronte onesta, un cervello ribaldo.[fonte 4]
  • Un cuor magnanimo vuol sempre il bene, anche se il premio mai non ottiene.[fonte 9]
  • Un esercito senza generale è come un corpo senz'anima.[fonte 4]
  • Un fido amico, e ricchezze ben acquistate son due cose rare.[fonte 9]
  • Un fratello aiuta l'altro.[fonte 4]
  • Un granello fa traboccare la bilancia.[fonte 4]
Un granello di polvere fa scoppiare tutta la bomba.[fonte 4]
  • Un ladro non ruba sempre, ma bisogna guardarsi da lui.[fonte 4]
  • Un lume è più presto spento che acceso.[fonte 4]
  • Un male tira l'altro.[fonte 4]
  • Un padre campa cento figli e cento figli non campano un padre.[fonte 2]
  • Un pazzo ne fa cento.[fonte 9]
  • Un piccolo buco fa affondare un gran bastimento.[fonte 9]
  • Un povero virtuoso val più di un ricco vizioso.[fonte 9]
  • Una bella barba e un cuor valente adornano l'uomo.[fonte 4]
  • Una bella giornata non fa estate.[fonte 4]
  • Una bella lacrima trova facilmente un fazzoletto che la asciughi.[fonte 4]
  • Una bugia ha bisogno di sette bugie.[fonte 4]
  • Una buona risata si trasforma tutta in buon sangue.[fonte 236]
  • Una ciliegia tira l'altra.[fonte 2]
Una cosa tira l'altra.[fonte 18]
  • Una estate vale più di dieci inverni.[fonte 4]
Una parola tira l'altra.[fonte 2]
Una ma buona.[fonte 18]
  • Una fa, due stentano, ma a tre ci vuol la serva.[fonte 8]
  • Una Fenice fra le donne è quella, che altra donna confessa essere bella.[fonte 8]
  • Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso.[fonte 1]
  • Una mela al giorno leva il medico di torno.[fonte 2]
  • Una ne paga cento.[fonte 1]
Una ne paga tutte.[fonte 1]
Un fiore non fa giardino.[fonte 4]
Un fiore non fa primavera.[fonte 4]
L'uomo misero è un morto che cammina.[fonte 2]
  • Uovo di un'ora, pane di un giorno, vino di un anno, donna di quindici e amici di trent'anni.[fonte 8]

V

Vizio di natura, fino alla morte dura.[fonte 246]
  • Voglia di lavorar saltami addosso, lavora tu per me che io non posso.[fonte 247]
  • Voglio piuttosto un asino che mi porti, che un cavallo che mi getti in terra.[fonte 4]
  • Volpe che dorme, ebreo che giura, donna che piange, malizie sopraffine colle frange.[fonte 4]

Note

  1. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  2. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  3. Cfr. Matteo, 6, 34.
  4. La locuzione latina gutta cavat lapidem (letteralmente "la goccia perfora la pietra") venne utilizzata da Tito Lucrezio Caro, Publio Ovidio Nasone e Albio Tibullo. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  5. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  6. Titolo di un'opera di Achille Campanile del 1930, passato a proverbio e modo di dire comune.
  7. Cfr. Petrarca: «La vita el fin, e 'l dí loda la sera».
  8. Cfr. Giacomo Leopardi: «Amore, | amor, di nostra vita ultimo inganno, | t'abbandonava».
  9. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  10. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  11. Cfr. Giovanni Verga, I Malavoglia.
  12. Slogan pubblicitario degli anni Ottanta.
  13. Cfr. Gesù, Discorso della Montagna: «Cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova».
  14. Cfr. Gesù, Vangelo secondo Matteo: «Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada».
  15. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  16. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  17. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  18. Citato in Giovanni Battista Rossi, Conferenze popolari per gli uomini nel tempo degli esercizi spirituali, Tappi, Torino, 1896, p. 164.
  19. Citato nel film Riso amaro.
  20. Citato in Dizionario Italiano Olivetti, dizionario-italiano.it.
  21. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  22. Cfr. Libro di Osea: «E poiché hanno seminato vento | raccoglieranno tempesta».
  23. Cfr. attribuite a Papa Bonifacio VIII: «Qui tacet, consentire videtur».
  24. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  25. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  26. Cfr. Cristoforo Poggiali, Proverbj, motti e sentenze ad uso ed istruzione del popolo, 1821: «Chi dà a credenza, molte merci spaccia; | Ma un presto fallimento si procaccia».
  27. Cfr. Appio Claudio Cieco, Sententiae: «Quisque faber fortunae suae.»
  28. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  29. La frase è attribuita (Niccolò Machiavelli, Istorie fiorentine, II, 3; Giovanni Villani, Nuova Cronica, VI, 38) a Mosca dei Lamberti che, nel 1215, a Firenze, convinse così gli Amidei a uccidere Buondelmonte de' Buondelmonti; dal delitto nacquero le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Citato anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri (Inferno, 28, 106-108): Gridò: "Ricordera' ti anche del Mosca, | che disse, lasso!, 'Capo ha cosa fatta', | che fu mal seme per la gente tosca". È possibile che Mosca dei Lamberti adattò al momento un proverbio già noto ai suoi tempi (Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921); secondo l'Accademia della Crusca (Dizionario della lingua italiana, 1827) corrisponderebbe al latino «Factum infectum fieri nequit».
  30. Cfr. Gesù, Vangelo secondo Matteo: «Rendete dunque a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio».
  31. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  32. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  33. Cfr. Philippe Néricault Destouches, Le Glorieux, atto II, scena V: «La critique est aisée, et l'art est difficile.».
  34. Cfr. «Facta lex inventa fraus.»
  35. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  36. Talvolta erroneamente attribuito a Dante Alighieri; citato in Carlo A. Martigli, Il Papa genovese mancato alla storia, la Repubblica, 31 maggio 2017.
  37. Citato in Genova dei grandi viaggiatori, p. 59.
  38. Nicholas Audeber, 1574; citato in Kanceff, Genova dei grandi viaggiatori, p. 59.
  39. Citato in Stendhal, Memorie di un turista, volume II, traduzione di Alberto Cento, Einaudi, Torino, 1977, p. 564.
  40. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  41. Riferito all'uso di numeri civici di colore nero per le abitazioni e rosso per gli esercizi commerciali.
  42. Cfr. Michail Aleksandrovič Bakunin: «Il caffè, per esser buono, deve essere nero come la notte, dolce come l'amore e caldo come l'inferno».
  43. Cfr. Blaise Pascal: «Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce».
  44. Citato in Dizionario italiano, dizionario-italiano.it.
  45. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  46. Nei dialetti siciliani e nel napoletano l'arancia viene chiamata portogallo.
  47. La spiegazione è in Strafforello, vol. III, p. 329.
  48. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  49. Veste da lavoro usata, specialmente in Toscana, da contadini e operai.
  50. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  51. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  52. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  53. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  54. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  55. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  56. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  57. Cfr. Ippocrate: «La vita è breve, l'arte è lunga, l'occasione è fugace, l'esperienza è fallace, il giudizio è difficile».
  58. Citato in Dizionario Italiano, dizionario-italiano.it.
  59. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  60. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  61. Citato in Dizionario Italiano Olivetti.
  62. Cfr. Gesù, Vangelo secondo Luca: «Nessun profeta è ben accetto in patria».
  63. Cfr. Etica della reciprocità.
  64. Cfr. anche Salvator Rosa, iscrizione riportato su un autoritratto: «Aut tace | aut loquere meliora | silentio.».
  65. Questo detto, ripreso dal Libro dell'Esodo («occhio per occhio, dente per dente, mano per mano, piede per piede, bruciatura per bruciatura, ferita per ferita, livido per livido»), è chiamato Legge del taglione.
  66. Il proverbio compare in una novella del Decameron di Giovanni Boccaccio (la quarta della prima giornata). Cfr. Focus storia n. 49, novembre 2010, p. 74.
  67. 2 febbraio: in tale giorno la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù (Luca 2,22-39), popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo. La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l'usanza ebraica, una donna era considerata impura del sangue mestruale per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi: il 2 febbraio cade appunto 40 giorni dopo il 25 dicembre.
  68. Cfr. voce dedicata su Wikipedia.
  69. Citato in Vocabolario degli accademici della Crusca, vol II, parte 2 , Tipografia Galileiana di M. Cellini e c., Firenze, 1863, p. 726.
  70. Una leggenda simile esiste anche in Giappone: i demoni-volpe (le kitsune) preferirebbero celebrare i loro matrimoni sotto la pioggia mentre splende il sole; il regista Akira Kurosawa ne prese spunto per il primo episodio (Raggi di sole nella pioggia) del film Sogni (1990).
  71. Cfr. la raccolta Vivi come se dovessi.
  72. 21 marzo, prima della riforma del calendario liturgico del 1969.
  73. Cfr. Proverbio latino medievale: Excusatio non petita, accusatio manifesta.
  74. Citato in Macfarlane, p. 256.
  75. Attribuita a Francesco Domenico Guerrazzi.
  76. Cfr. Libro di Ezechiele: «Ecco, ogni esperto di proverbi dovrà dire questo proverbio a tuo riguardo: Quale la madre, tale la figlia».
  77. Titolo di una commedia di William Shakespeare, scritta fra il 1602 e il 1603.
  78. Cfr. Petronio Arbitro, Satyricon, 45, 4.
  79. Cfr. Iacopo Badoer: «Un bel tacer | mai scritto fu».

Fonti

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  3. a b c d e f g Citato in Carlo Volpini, 516 proverbi sul cavallo, Cisalpino-Goliardica, 1984.
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  5. a b Citato in Max Pfister, Lessico etimologico italiano, vol. 3, Reichert, 1987.
  6. Citato in Schwamenthal, § 14.
  7. Citato in Schwamenthal, § 29.
  8. a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av aw ax ay az ba bb bc bd be bf bg bh bi bj bk bl bm bn bo bp bq br bs bt bu bv bw bx by bz ca cb cc cd ce cf cg ch ci cj ck cl cm cn co cp cq cr cs ct cu cv cw cx cy cz da db dc dd de df dg dh di dj dk dl dm dn do dp dq dr ds dt du dv dw dx dy dz ea eb ec ed ee ef eg eh ei ej ek el em en eo ep eq er es et eu ev ew ex ey ez fa fb fc fd fe ff fg fh fi fj fk fl fm fn fo fp fq fr fs ft fu fv fw fx fy fz ga gb gc gd ge gf gg gh gi gj gk gl gm gn go gp gq gr gs gt gu gv gw gx gy gz ha hb hc hd he hf hg hh hi hj hk hl hm hn ho hp hq hr hs ht hu hv hw hx hy hz ia ib ic id ie if ig ih ii ij ik il im in io ip iq ir is it iu iv iw ix iy iz ja jb jc jd je jf jg jh ji jj jk jl jm jn jo jp jq jr js jt ju jv jw jx jy jz ka kb kc kd ke kf kg kh ki kj kk kl km kn ko kp kq kr ks kt ku kv kw kx ky kz la lb lc ld le lf lg lh li lj lk ll lm ln lo lp lq lr ls lt lu lv lw lx ly lz ma mb mc md me mf mg mh mi mj mk ml mm mn mo mp mq mr ms mt mu mv mw mx my mz na nb nc nd ne nf ng nh ni nj nk nl nm nn no np nq nr ns nt nu nv nw nx ny nz oa ob oc od oe of og oh oi oj ok ol om on oo op oq or os ot ou ov ow ox oy oz pa pb pc pd pe pf pg ph pi pj pk pl pm pn po pp pq pr ps pt pu pv pw px py pz qa qb qc qd qe qf qg qh qi qj qk ql qm qn qo qp qq qr qs qt qu qv qw qx qy qz ra rb rc rd re rf rg rh ri rj rk rl rm rn ro rp rq rr rs rt ru rv rw rx ry rz sa sb sc sd se sf sg sh si sj sk sl sm sn so sp sq sr ss st su sv sw sx sy sz ta tb tc td te tf tg th ti tj tk tl tm tn to tp tq tr ts tt tu tv tw tx ty tz ua ub uc ud ue uf ug uh ui uj uk ul um un uo up uq ur us ut uu uv uw ux uy uz va vb vc vd ve vf vg vh vi vj vk vl vm vn vo vp vq vr vs vt vu vv vw vx vy vz wa wb wc wd we wf wg wh wi wj wk wl wm wn wo wp wq wr ws wt wu wv ww wx wy wz xa xb xc xd xe xf xg xh xi xj xk xl xm xn xo xp xq xr xs xt xu xv xw xx xy xz ya yb yc yd ye yf yg yh yi yj yk yl ym yn yo yp yq yr ys yt yu yv yw yx yy yz za zb zc zd ze zf zg zh zi zj zk zl zm zn zo zp zq zr zs zt zu zv zw zx zy zz [[#cite_ref-S_10-702|Errore nelle note: Etichette di rimando personalizzate esaurite, aumentarne il numero nel messaggio MediaWiki:Cite references link many format backlink labels]] [[#cite_ref-S_10-703|Errore nelle note: Etichette di rimando personalizzate esaurite, aumentarne il numero nel messaggio MediaWiki:Cite references link many format backlink labels]] [[#cite_ref-S_10-704|Errore nelle note: Etichette di rimando personalizzate esaurite, aumentarne il numero nel messaggio MediaWiki:Cite references link many format backlink labels]] [[#cite_ref-S_10-705|Errore nelle note: Etichette di rimando personalizzate esaurite, aumentarne il numero nel messaggio MediaWiki:Cite references link many format backlink labels]] [[#cite_ref-S_10-706|Errore nelle note: Etichette di rimando personalizzate esaurite, aumentarne il numero nel messaggio MediaWiki:Cite references link many format backlink labels]] Citato in Selene.
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  11. Citato in Schwamenthal, § 52.
  12. Citato in Schwamenthal, § 78.
  13. Citato in Schwamenthal, § 85.
  14. Citato in Florio, lettera A.
  15. Citato in Schwamenthal, § 122.
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  19. Citato in Schwamenthal, § 170.
  20. a b Citato in Macfarlane, p. 118.
  21. Citato in Schwamenthal, § 278.
  22. Citato in Schwamenthal, § 235.
  23. Citato in Schwamenthal, § 242.
  24. Citato in Schwamenthal, § 243.
  25. Citato in Schwamenthal, § 255.
  26. Citato in Schwamenthal, § 281.
  27. Citato in Schwamenthal, § 281.
  28. Citato in Schwamenthal, § 288.
  29. Citato in Schwamenthal, § 290.
  30. Citato in Schwamenthal, § 290.
  31. Citato in Castagna 1866, p. 137.
  32. Citato in Schwamenthal, § 317.
  33. a b c Citato in Vezio Melegari, Manuale della barzelletta, Mondadori, Milano, 1976, p. 35.
  34. a b c Citato in Macfarlane, p. 352.
  35. a b c Citato in Francesco Protonotari, Nuova antologia di scienze, lettere ed arti, volume settimo, Direzione della nuova antologia, Firenze, 1868, p. 454.
  36. Citato in Grisi, p. 34.
  37. Citato in Daniela Schembri Volpe, 101 perché sulla storia di Torino che non puoi non sapere, Newton Compton Editori, 2018, p. 121. ISBN 978-88-227-2521-9
  38. a b Citato in Pescetti, p. 123.
  39. Citato in Grisi, p. 254.
  40. a b c d e Citato in Paronuzzi, p. 68.
  41. Citato in Schwamenthal, § 585.
  42. a b Citato in Giulio Franceschi, Proverbi e modi proverbiali italiani, Hoepli, 1908.
  43. a b Citato in Macfarlane, p. 83.
  44. Citato in Grisi, p. 24.
  45. Citato in Schwamenthal, § 768.
  46. Citato in Schwamenthal, § 804.
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  48. Citato in Volpini, p. 137.
  49. a b c d e f g Citato in Francesco Picchianti, Proverbi italiani, A. Salani, 1886.
  50. Citato in Schwamenthal, § 848.
  51. Citato in Schwamenthal, § 854.
  52. Citato in Schwamenthal, § 878.
  53. Citato in Schwamenthal, § 886.
  54. Citato in Castagna 1866, p. 172.
  55. Citato in Grisi, p. 113.
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  60. a b Citato in Macfarlane, p. 214.
  61. Citato in Schwamenthal, § 1066.
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  66. a b c Citato in Macfarlane, p. 281.
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  68. Citato in Schwamenthal, § 1324.
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  70. a b c Citato in Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli, 1921, p. 583.
  71. Citato in Pescetti, p. 229.
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  75. a b Citato in Emanuel Strauss, Concise Dictionary of European Proverbs, Routledge, 2013.
  76. a b Citato in Macfarlane, p. 112.
  77. a b Citato in Giuseppe Giusti, Dizionario dei proverbi italiani.
  78. a b Citato in Macfarlane, p. 364.
  79. a b Citato in Macfarlane, p. 299.
  80. a b Citato in Macfarlane, p. 122.
  81. Citato in Schwamenthal, § 1742.
  82. Citato in Schwamenthal, § 1744.
  83. Citato in Schwamenthal, § 1753.
  84. Citato in Schwamenthal, § 1754.
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  88. Citato in Filippo Moisè, Storia della Toscana dalla fondazione di Firenze fino ai nostri giorni, V. Batelli e compagni, 1848, p. 73
  89. Citato in Schwamenthal, § 1821.
  90. a b c Citato in Macfarlane, p. 476.
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  92. Citato in Schwamenthal, § 1933.
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  96. Citato in Schwamenthal, § 2034.
  97. Citato in Schwamenthal, § 2035.
  98. Citato in Schwamenthal, § 2047.
  99. Citato in Castagna 1866, p. 56.
  100. Citato in Schwamenthal, § 2142.
  101. a b c d Citato in Paola Guazzotti e Maria Federica Oddera, Il Grande dizionario dei proverbi italiani, Zanichelli, 2006.
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  104. Citato in Schwamenthal, § 2245.
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  107. Citato in Schwamenthal, § 2357.
  108. Citato in Salvatore Battaglia, Grande Dizionario della Lingua Italiana, VII Grav - Ing, Unione Tipografico-Editrice Torinese, Torino, 1972, p. 331.
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  110. Citato in Grisi, p. 62.
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  113. Citato in Schwamenthal, § 2610.
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  115. Citato in Schwamenthal, § 2697.
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Bibliografia

Voci correlate